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giovedì 27 novembre 2008

A POCO A POCO....

Scritto da gianlu64 alle 10.33

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I tentacoli di facebook mi lusingano e titillano... e la mia resistenza a questo "fenomeno" mi fa capire quali sono le sue armi. Quasi sempre sento come argomento per avvicinarcisi "ho trovato tutti i miei compagni di scuola". Già... il passato. Gran rifugio il passato in tempi di difficoltà. Non il passato universitario, ma quello del liceo. Quello prima di essere maggiorenni. Quello di quando non si aveva nessun dovere e tutti i diritti. Tutelati e coccolati (si fa per dire) dal mondo degli adulti. Lo so molti diranno "per me non era così". Scusate se sto facendo un ragionamento che coinvolge, pare, milioni di persone tra i quali voi che vi chiamate fuori dal gregge potrete costituire una degnissima eccezione, senza inficiare il dato statistico. Anche io non amo ripensare al liceo: panico da interrogazioni, compagni di classe odiosi, sudicio diffuso, sfiga pressoché totale in amore (quello è un dato che non è cambiato moltissimo però). MA dico che per molti il passato resta un punto debole. Per la massa che ragiona con la panza e non col cervello. E se non è il passato è altro. La gnocca magari. Ficcare il naso nella vita degli/delle ex. Punti deboli. Anche perché diciamolo... myspace è molto utile ai gruppi musicali, agli organizzatori di eventi, a chi cerca visibilità. Facebook a che serve? A riprendere contatto con gente che presto ti fa capire come mai era uscita dalla tua vita (e che non è stato affatto un caso)? E allora mi chiedo, in tutta lucidità. Può essere così buono un fenomeno che per mantenersi in vita si aggrappa alle tue debolezze? Che lusinga le tue ferite aperte? Che ti dà un'illusione di comunità dandoti l'impressione di condividere la tua vita privata con tante persone che di importante per te hanno dopotutto solo il fatto di averne fatto parte in un passato remoto? A voi la risposta. O anche no.

Commenti ricevuti

da tizianat alle 16.58 di domenica 14 dicembre 2008

facebook

..io manco i compagni di classe ho trovato, forse sono pioniera di facebook, ma mi sono ritrovata sola...forse per l’età? anche nel caso la ritrovassi che dirsi?

da rodange alle 10.05 di martedì 16 dicembre 2008

Bonjour ...

Io sono iscritta sia a Myspace che a Facebook e mi diverto tantissimo, non ci sono entrata per il passato ma per conoscere nuova gente nel mondo e posso dirti che ho la possibilità di praticare le lingue che ho studiato a scuola e non è poco per me ....

Bisou

Veronique

:rosa

da gianlu64 alle 10.24 di martedì 16 dicembre 2008

non facciamo confusione

Myspace e facebook hanno logiche diverse. Non ho niente contro myspace, se viene usato con criterio. Tanto è vero che ho ben tre pagine diverse, una personale, una per far conoscere la mia musica e una per i miei video.
Facebook più lo conosco e più lo trovo una perdita di tempo colossale, il trionfo della superficialità nei rapporti umani, vissuti come puro intrattenimento, come fossero un programma televisivo. Tu mi parli di "conoscere nuova gente", ma quanto puoi dire di conoscerla questa nuova gente. Lasciamo da parte la filosofia che ci direbbe che non si conosce mai davvero nessuno, sto parlando di conoscenza di qualcuno come accoglienza di questo qualcuno nella nostra vita, nella cui vita a nostra volta veniamo accolti. E parlo di vita vera, non di immaginario.
Certo, internet è anche il trionfo dell’immaginario per cui, se ci pensi bene, le persone che incontri (mi rifiuto di parlare di conoscenza anche solo in senso lato) corrispondono molto più a un’idea che ti sei fatta di loro che a una reale consistenza. Per quante foto, per quante visite in webcam tu abbia di loro, tu avrai comunque una percezione filtrata già a monte da quanto di loro stessi queste persone vogliono comunicare, per non parlare delle valenze che tu gli attribuirai nel momento in cui darai loro una collocazione nei tuoi pensieri.
Il potere, il vero potere rappresentato al giorno d’oggi dal marketing, ha cercato di dividere le persone con la televisione, allo scopo di poterle dominare, e c’era riuscito in gran parte. Con internet ha fatto passi da gigante e con una cosa come facebook ha messo una pietra tombale su tutto, facendo molto peggio che dividere le persone e cioè dando loro l’illusione di averle unite.

da UNFIOREBIANCO alle 17.36 di sabato 14 marzo 2009

...

Gianlu, for you: :rosa

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