Maski. Sì lo scrivo così, con la kappa. Non è un vezzo adolescenziale né un modo per risparmiare spazio o di assecondare la mia pigrizia.
Voglio proprio parlare dei "maski" anzi del loro ruolo nell'immaginario e nei desideri femminili.
I maski sono egoisti e bastardi e piacciono per questo. I maski sono infantili e spesso ignoranti e stupidi e questo li rende adatti per un sano divertimento.
I maski sono volgari, corteggiano parlando sporco e nel farlo commettono errori di grammatica oltre i limiti della bestialità.
Poi ci sono gli uomini. Ma di loro parliamo dopo.
Mi rendo ben conto che, come recita la legge fondamentale dell'attrazione femminile, le sue ragioni sono impossibili da conoscere o da capire. Quindi sottolineo fin da subito (tanto è inutile ma lo faccio lo stesso) che il ritratto che voglio qui fornire non è l'ennesimo panegirico contro una presunta superficialità femminile che le porta a trascurare i veri valori bla bla bla.
E' la natura umana e in particolare quella femminile che è fatta così, e non ci si può far niente.
O così o l' eremo di Camaldoli. A voi scegliere.
Stabilito questo, quello che possiamo dire con sufficiente certezza è che le donne sono attratte dai maski.
Ci si mettono insieme. Ci si fidanzano. Magari ci si sposano e ci si riproducono.
Un giorno poi si rendono conto di quanto manchi loro un uomo. E finalmente è agli uomini che si rivolgono e si mettono a cercare proprio quegli uomini che hanno lasciato in un angolo e che nel frattempo in quell'angolo sono rimasti a osservare, con le mani in mano, ma più spesso con in mano tutt'altro.
Ma quando questo succede, parafrasando il mio amato Bukowski, " la gioventù è finita, la tempesta è passata e le ragazze sono andate tutte a casa".
A quel punto tocca o la parte tristissima dell'amante o quella comunque dello stronzo.
E chi sono questi Uomini?
Già chi sono?
Sono infallibili gli uomini? Sono belli? Sono maturi? Sono forti? Sono intelligenti? colti? Originali? Divertenti? stabili? Affidabili?
No, non necessariamente.
E allora che differenza c'è tra loro e i Maski?
La differenza sostanziale è che loro, almeno, ci provano. Sì. E come minimo hanno una coscienza a cui appellarsi. E quando li si riprende, rimprovera, fa presente un problema hanno questo di particolare che se ne fanno una questione, quel problema di fatto se lo pongono, ascoltano, quantomeno.
E' importante questo? Spesso no. L'ormone è praticamente sordo a questa prerogativa ma arriva un giorno in cui questo diventa importante e quando questo giorno arriva i telefoni squillano, le caselle email si riempiono, i social network lampeggiano di mille avvisi che qualcuna ti cerca, ti deve parlare, ti deve chiedere, vuole sapere "tu che sei un uomo dammi un consiglio...".
Tutto inutile.
Le risposte che hai da dare non sono quelle che servono, perché tu parli da uomo e non da Maskio. Le tue ragioni sono plausibili. Le tue valutazioni sono razionali. In due parole: sei pesante".
E poi non è per questo che rispondi e ti applichi e ti rendi disponibile, dai dilla tutta.
Non sei quella "Bella Persona" che lei credeva che tu fossi. Perché tu in realtà speravi che quel che le interessava fosse altro, non una semplice consulenza. Eh?
E magari un giorno dici "cazzo mi sono stufato" e cominci anche tu a fare il Maskio ma ti manca l'esercizio, ti manca quella sottile demenza che ti porta a mentire spudoratamente anche a te stesso, che ti impedisce di sentire come un insulto alla tua stessa intelligenza le mosse che si rendono necessarie alla bisogna, ti manca insomma quel certo non-so-che che fa la differenza tra il "bastardo che piace" e lo "stronzo vulgaris".
Così nel buio prima di addormentarti guardi un soffitto che non vedi e ti chiedi se hai fatto bene e per quanto tempo resisterai a fare così e come fare per tornare indietro e fare ammenda, nel caso.
Perché un uomo, fra le altre cose che ha imparato, sa tornare sui suoi passi e chiedere scusa.
E questo sì che è davvero, davvero imperdonabile!
Voglio proprio parlare dei "maski" anzi del loro ruolo nell'immaginario e nei desideri femminili.
I maski sono egoisti e bastardi e piacciono per questo. I maski sono infantili e spesso ignoranti e stupidi e questo li rende adatti per un sano divertimento.
I maski sono volgari, corteggiano parlando sporco e nel farlo commettono errori di grammatica oltre i limiti della bestialità.
Poi ci sono gli uomini. Ma di loro parliamo dopo.
Mi rendo ben conto che, come recita la legge fondamentale dell'attrazione femminile, le sue ragioni sono impossibili da conoscere o da capire. Quindi sottolineo fin da subito (tanto è inutile ma lo faccio lo stesso) che il ritratto che voglio qui fornire non è l'ennesimo panegirico contro una presunta superficialità femminile che le porta a trascurare i veri valori bla bla bla.
E' la natura umana e in particolare quella femminile che è fatta così, e non ci si può far niente.
O così o l' eremo di Camaldoli. A voi scegliere.
Stabilito questo, quello che possiamo dire con sufficiente certezza è che le donne sono attratte dai maski.
Ci si mettono insieme. Ci si fidanzano. Magari ci si sposano e ci si riproducono.
Un giorno poi si rendono conto di quanto manchi loro un uomo. E finalmente è agli uomini che si rivolgono e si mettono a cercare proprio quegli uomini che hanno lasciato in un angolo e che nel frattempo in quell'angolo sono rimasti a osservare, con le mani in mano, ma più spesso con in mano tutt'altro.
Ma quando questo succede, parafrasando il mio amato Bukowski, " la gioventù è finita, la tempesta è passata e le ragazze sono andate tutte a casa".
A quel punto tocca o la parte tristissima dell'amante o quella comunque dello stronzo.
E chi sono questi Uomini?
Già chi sono?
Sono infallibili gli uomini? Sono belli? Sono maturi? Sono forti? Sono intelligenti? colti? Originali? Divertenti? stabili? Affidabili?
No, non necessariamente.
E allora che differenza c'è tra loro e i Maski?
La differenza sostanziale è che loro, almeno, ci provano. Sì. E come minimo hanno una coscienza a cui appellarsi. E quando li si riprende, rimprovera, fa presente un problema hanno questo di particolare che se ne fanno una questione, quel problema di fatto se lo pongono, ascoltano, quantomeno.
E' importante questo? Spesso no. L'ormone è praticamente sordo a questa prerogativa ma arriva un giorno in cui questo diventa importante e quando questo giorno arriva i telefoni squillano, le caselle email si riempiono, i social network lampeggiano di mille avvisi che qualcuna ti cerca, ti deve parlare, ti deve chiedere, vuole sapere "tu che sei un uomo dammi un consiglio...".
Tutto inutile.
Le risposte che hai da dare non sono quelle che servono, perché tu parli da uomo e non da Maskio. Le tue ragioni sono plausibili. Le tue valutazioni sono razionali. In due parole: sei pesante".
E poi non è per questo che rispondi e ti applichi e ti rendi disponibile, dai dilla tutta.
Non sei quella "Bella Persona" che lei credeva che tu fossi. Perché tu in realtà speravi che quel che le interessava fosse altro, non una semplice consulenza. Eh?
E magari un giorno dici "cazzo mi sono stufato" e cominci anche tu a fare il Maskio ma ti manca l'esercizio, ti manca quella sottile demenza che ti porta a mentire spudoratamente anche a te stesso, che ti impedisce di sentire come un insulto alla tua stessa intelligenza le mosse che si rendono necessarie alla bisogna, ti manca insomma quel certo non-so-che che fa la differenza tra il "bastardo che piace" e lo "stronzo vulgaris".
Così nel buio prima di addormentarti guardi un soffitto che non vedi e ti chiedi se hai fatto bene e per quanto tempo resisterai a fare così e come fare per tornare indietro e fare ammenda, nel caso.
Perché un uomo, fra le altre cose che ha imparato, sa tornare sui suoi passi e chiedere scusa.
E questo sì che è davvero, davvero imperdonabile!
MASKI