videoimpressioni http://blog.chatta.it/gianlu64/ Ultimi post inseriti da gianlu64 it-IT Tue, 04 Jan 2011 13:36:59 GMT Sun, 05 Feb 2012 11:28:36 GMT 5 Chatta RSS Generator http://www.rssboard.org/rss-specification videoimpressioni | Blog 90 90 http://blog.chatta.it/gianlu64/ http://blog.chatta.it/images/gianlu64/logo.jpg DECALOGO ANTI-FAKE http://blog.chatta.it/gianlu64/post/decalogo-anti-fake.aspx Vi invito a fare la stessa cosa. Perchè? Semplicemente perché i fake fanno leva non tanto sulla credulità maschile (e anche femminile) ma perché contribuiscono a creare una percezione della donna e quindi delle aspettative nei confronti delle altre donne, di quelle vere, che non possono trovare riscontro nella realtà.
Non è una questione di moralismo ma di autenticità, di pretesa di autenticità anzi, perchè un social network che si basi sulla falsità è un social network pericoloso, dove le persone che vi danno appuntamento potrebbero non essere quelle che vi immaginate voi, dove le persone che carpiscono la vostra fiducia potrebbero non essere quelle che credete voi, e non è un caso che fingersi qualcuno sia un reato previsto dall'articolo 494 del Codice Penale.
Non pensiate che solo i fessi possano cascarci, potrebbe succedere a chiunque, e quella foto presa da internet dietro alla quale si nasconde uno stronzo che si finge chissà chi, un giorno potrebbe essere LA VOSTRA FOTO. E un giorno potrebbe arrivare in cui ormai la gente troverà interessante su internet solo quello che è falso perché corrisponderà ai propri desideri di maschio represso e morto di figa.
Mi rendo conto di essere solo un granellino di sabbia nel deserto ma il mio contributo lo voglio dare lo stesso e proporvi un decalogo anti-fake.
SUl perché dovreste impazzire dietro alla scoperta di questo o di quel dettaglio (soprattutto riguardo alle foto) ricordatevi che fingersi qualcun altro, oltre che essere, lo ripeto, un reato, non è mai una cosa innocua e che se abituate la gente a poter essere chi vogliono senza rischi, un giorno qualcuno potrebbe impersonare voi e farvi dei danni che molto difficilmente riuscirete a riparare.

1) Se qualcosa sembra troppo bella per essere vera, PROBABILMENTE NON LO E'

2) La diffidenza è una protezione facilmente aggirabile. L'intelligenza lo è molto meno

3) Prima di affidare le vostre confidenze a chicchessia, chiedete una prova cam o almeno di sentire la sua voce    al telefono

4) Osservate sempre le foto che vengono postate e individuate anzitutto

       a)  le prese di corrente. Le prese americane non hanno tre buchi in fila, ma disposti a triangolo. Se vedete
            una presa con tre buchi disposti a triangolo quella foto è al 99,9% un fake
       b)  le tapparelle Moltissime foto che sembrano fatte in una camera da letto sono fatte in realtà in uno studio,
            per dare un tocco di realismo non si vedono mai le finestre ma la luce arriva quasi sempre da dietro delle
            tapparelle a listelli appese alla bell'e meglio, inoltre le finestre delle nostre case sono sempre dentro
            nicchie, se una finestra non è dentro una nicchia al 99% non è una finestra di una casa e quindi è
            praticamente certo che si tratti di un fake
        c) oggettistica osservate se ci sono prodotti con marche straniere che non avete mai visto. moltissimi nostri
            prodotti arrivano dagli stati uniti ma spesso i loro nomi sono italianizzati, oppure semplicemente certi prodotti
            non esistono in italia. quindi prodotti che non conoscete anche se non è sicuro che indichino un fake,
            devono sicuramente mettere in guardia
        d) le porte le porte americane hanno maniglie diverse dalle nostre. quasi sempre hanno una serratura per la
            chiave messa direttamente nella maniglia e spesso non hanno proprio il buco della chiave, se nella foto
            vedete una maniglia fatta così, quasi certamente si tratta di un fake
        e) i pavimenti i pavimenti di molte case americane possono essere molto diversi dai nostri. molto spesso si
            tratta di finte piastrelle o addirittura di linoleoum, di materiale leggero insomma, questo perché negli stati
            uniti si utilizza un metodo di costruzione che prevede l'uso di materiali leggeri e veloci da assemblare, è
            difficile vedere una parete in mattoni o un pavimento in gres o in cotto. Anche la moquette ormai da noi si
           usa poco per cui se vedete un pavimento così non è detto che stiate gurdando una foto tarocca ma può
           bastare come campanello d'allarme
       f) Avete mai visto? In italia le case, per tutta una serie di motivi, si costruiscono quasi tutte allo stesso modo
        , perciò quando vedete una bella ragazza sullo sfondo di una casa che sembra presa da "la signora in giallo"
         al 99% si tratta di un tarocco. Lo stesso vale se vedete una bella figliola sullo sfondo di una parete tutta listelli
         orizzontali. Avete mai visto una casa fatta così in italia? Quello è un sistema usato negli stati uniti con cui si
         rivestono le pareti esterne delle case in alluminio, in italia NON si usa MAI. PEr cui se vedete una foto del
        genere al 100% non è stata fatta in italia, traete voi le conclusioni.

       g) Paravento credo che il classico paravento con griglia rettangolare in legno sia lo sfondo più usato per le foto di siti porno da due soldi. La domanda è: conoscete qualcuno che ce ne abbia uno in casa? Se ne vedete uno in una fotografia potete stare certi al 99,9% che state guardando una foto presa da un sito.

5) Se individuate delle contraddizioni nel racconto che qualcuno vi fa di sè, NON CHIEDETEGLI CONTO di queste contraddizioni. Se si tratta di un fake (e al 90% sarà così) non farete altro che dargli modo di perfezionare il suo fake, aiutandolo così inconsapevolmente a renderlo più credibile. Chiedetevi quante volte è successo che nella vita reale qualcuno sincero vi metta di fronte a delle contraddizioni. La realtà è molto più lineare di quanto non vi piaccia immaginare e se a qualcuno  occorre più che una semplice frase per descrivere una situazione nella sua complessità, molto facimente vi sta menando per il naso

6) Ricordatevi che al 90% siete su internet per trovare cose che nella vita reale non trovate e quindi siete molto più disposti a credere a delle panzane che rispondano a desideri che nella vita reale avete insoddisfatti. Non c'è nessunissimo motivo per cui su internet i rapporti umani siano migliori che dal vero, a meno che non si tratti di rapporti fasulli con persone inesistenti.

7) QUESTO VALE SOPRATTUTTO PER GLI UOMINI ma so di donne che ne hanno fatte le spese. Chi ricorre a un social network o ci passa più tempo di tanto ha sicuramente qualche problema ma di sicuro non è una strafiga o uno strafigo, se vedete una foto di qualcuna/o che sia particolarmente gnocca/o, non buttatevi subito a pecorone a dire "ti farei questo.... ti farei quello...  bellissima... favolosa...". Diffidate SEMPRE da foto di gente più bella di tanto, e nel caso ricorrete alle prove del punto 4

8) NON CREDETE a chi usa parole troppo belle nei vostri confronti quando vi ha appena conosciuto. Anche se vi
piacerebbe credere a certe frasi, nessuno sano di mente direbbe "ti amo" o "ti voglio bene" a qualcuno sulla sola base di una foto o di quattro chiacchire scambiate. Questo è un caso di fake involontario: in questo caso qualcuno sta vedendo in voi qualcun altro che non è più nella sua vita e di cui sente la mancanza o, al contrario, voi stessi state vedendo qualcosa o qualcuno che in realtà non c'è in una persona appena conosciuta

9) Per scoprire foto tarocche usate TIN EYE, è un motore di ricerca per immagini. Fate un copia e incolla dell'indirizzo della foto che volete verificare oppure scaricatela sul vostro pc e poi caricatela sul sito http://tineye.com/ se si tratta di un tarocco molto facilmente scoprirete anche da che sito viene ma attenzione, non è detto che se tin eye non trova un sito di provenienza, la foto sia autentica.

10) NON CREDIATE che basti ignorare una minaccia perché questa non vi tocchi. Se nascondete la testa sotto la sabbia, il pericolo rigurderà l'altra estremità di voi, rimasta allo scoperto.

BUON DIVERTIMENTO E BUON 2011!!!
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Tue, 04 Jan 2011 13:36:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/11872210/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/decalogo-anti-fake.aspx
FANTASMI http://blog.chatta.it/gianlu64/post/fantasmi.aspx ]]> Thu, 09 Dec 2010 23:52:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/11846488/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/fantasmi.aspx IL MIO NUOVO VIDEO http://blog.chatta.it/gianlu64/post/il-mio-nuovo-video.aspx Mie sono le riprese e il montaggio. Grande esperienza.


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Fri, 26 Feb 2010 20:34:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/11446521/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/il-mio-nuovo-video.aspx
MASKI http://blog.chatta.it/gianlu64/post/maski.aspx Voglio proprio parlare dei "maski" anzi del loro ruolo nell'immaginario e nei desideri femminili.
I maski sono egoisti e bastardi e piacciono per questo. I maski sono infantili e spesso ignoranti e stupidi e questo li rende adatti per un sano divertimento.
I maski sono volgari, corteggiano parlando sporco e nel farlo commettono errori di grammatica oltre i limiti della bestialità.
Poi ci sono gli uomini. Ma di loro parliamo dopo.

Mi rendo ben conto che, come recita la legge fondamentale dell'attrazione femminile, le sue ragioni sono impossibili da conoscere o da capire. Quindi sottolineo fin da subito (tanto è inutile ma lo faccio lo stesso) che il ritratto che voglio qui fornire non è l'ennesimo panegirico contro una presunta superficialità femminile che le porta a trascurare i veri valori bla bla bla.
E' la natura umana e in particolare quella femminile che è fatta così, e non ci si può far niente.
O così o l' eremo di Camaldoli. A voi scegliere.

Stabilito questo, quello che possiamo dire con sufficiente certezza è che le donne sono attratte dai maski.
Ci si mettono insieme. Ci si fidanzano. Magari ci si sposano e ci si riproducono.
Un giorno poi si rendono conto di quanto manchi loro un uomo. E finalmente è agli uomini che si rivolgono e si mettono a cercare proprio quegli uomini che hanno lasciato in un angolo e  che nel frattempo in quell'angolo sono rimasti a osservare, con le mani in mano, ma più spesso con in mano tutt'altro.
Ma quando questo succede, parafrasando il mio amato Bukowski, "  la gioventù è finita, la tempesta è passata e le ragazze sono andate tutte a casa".
A quel punto tocca o la parte tristissima dell'amante o quella comunque dello stronzo.
E chi sono questi Uomini?
Già chi sono?
Sono infallibili gli uomini? Sono belli? Sono maturi? Sono forti? Sono intelligenti? colti? Originali? Divertenti? stabili? Affidabili?
No, non necessariamente.
E allora che differenza c'è tra loro e i Maski?
La differenza sostanziale è che loro, almeno, ci provano. Sì. E come minimo hanno una coscienza a cui appellarsi. E quando li si riprende, rimprovera, fa presente un problema hanno questo di particolare che se ne fanno una questione, quel problema di fatto se lo pongono, ascoltano, quantomeno.
E' importante questo? Spesso no. L'ormone è praticamente sordo a questa prerogativa ma arriva un giorno in cui questo diventa importante e quando questo giorno arriva i telefoni squillano, le caselle email si riempiono, i social network lampeggiano di mille avvisi che qualcuna ti cerca, ti deve parlare, ti deve chiedere, vuole sapere "tu che sei un uomo dammi un consiglio...".

Tutto inutile.

Le risposte che hai da dare non sono quelle che servono, perché tu parli da uomo e non da Maskio. Le tue ragioni sono plausibili. Le tue valutazioni sono razionali. In due parole: sei pesante".
E poi non è per questo che rispondi e ti applichi e ti rendi disponibile, dai dilla tutta.
Non sei quella "Bella Persona" che lei credeva che tu fossi. Perché tu in realtà speravi che quel che le interessava fosse altro, non una semplice consulenza. Eh?
E magari un giorno dici "cazzo mi sono stufato" e cominci anche tu a fare il Maskio ma ti manca l'esercizio, ti manca quella sottile demenza che ti porta a mentire spudoratamente anche a te stesso, che ti impedisce di sentire come un insulto alla tua stessa intelligenza le mosse che si rendono necessarie alla bisogna, ti manca insomma quel certo non-so-che che fa la differenza tra il "bastardo che piace" e lo "stronzo vulgaris".
Così nel buio prima di addormentarti guardi un soffitto che non vedi e ti chiedi se hai fatto bene e per quanto tempo resisterai a fare così e come fare per tornare indietro e fare ammenda, nel caso.
Perché un uomo, fra le altre cose che ha imparato, sa tornare sui suoi passi e chiedere scusa.
E questo sì che è davvero, davvero imperdonabile! ]]>
Thu, 14 Jan 2010 18:18:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/11365252/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/maski.aspx
RICAPITOLANDO http://blog.chatta.it/gianlu64/post/ricapitolando.aspx gli AMICI non fanno che chiedermi quando mi ci trasferisco stabile. Pressano. Stressano. Insistono. Poi quando li invito a vedere come sta venendo han tutti da fare.
Una si fa viva solo nel momento in cui ho un frigo funzionante con bibite annesse.

Due mie amiche compiono gli anni. Faccio gli auguri a entrambe. Nessuna risponde.
A una avevo comprato un regalo. Una scematina, giusto un pensiero.
Le chiedo "quando posso portartelo?"
Lei "stasera no che son stanca, ti faccio sapere in settimana".

Sempre più indizi del fatto che sto chiamando "AMICI" le persone sbagliate.
Errore di identità insomma. ]]>
Mon, 06 Jul 2009 16:54:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/10963115/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/ricapitolando.aspx
SCELTA E LIBERTA' http://blog.chatta.it/gianlu64/post/scelta-e-liberta-.aspx C'è una mentalità che si è ormai fondata definitivamente nel mondo occidentale, che mi lascia abbastanza perplesso.
Voglio anticipare che in quello che dirò qui di seguito la mia convinzione religiosa ha a che vedere solo marginalmente. Personalmente di quel che dice il Papa, Berlusconi, Casini, Buddha o Allah mi interessa solo ia titolo di inventario; sono giusto voci rispetto alle quali posso dire "sono d'accordo" oppure no. Spesso no.
Ho detto altrove di quanto io sia prevenuto nei confronti di quella che chiamo l' "industria dell'informazione". Vale a dire quel concerto di media di vario genere che guida il consenso e l'interesse delle masse e decide che cosa dover trovare interessante e cosa no. Il seguito che hanno vicende come quella di Garlasco, di Cogne, di Perugia e chi più ne ha più ne metta, ne è il segnale più evidente. Il modo di porre le notizie trasforma lo spettatore ora nel tenente colombo, ora nell'avvocato perry mason, e ognuno è convintissimo di cose di cui ragionevolmente può dire di essere informato solo di seconda o terza mano. O anche più.
Allo stesso modo resto allibito di fronte al fervore e alla fermezza con cui vengono asseriti principi come libertà, diritto alla vita, diritto alla morte.
Per fornire una chiave di lettura corretta di quanto sto per dire posso fare un'affermazione: sono dell'opinione che Eluana non doveva essere privata del cibo e dell'acqua. Sono dell'opinione che se proprio ci si teneva a porre fine alle sue sofferenze occorreva farle una iniezione letale e andare incontro alle conseguenze, ma ecco questa ipocrisia con la quale si asseriscono principi in offerta speciale, mi fa abbastanza ribrezzo.
Dico questo perché non voglio rientrare nei canoni né dell'una parte, quella del diritto alla morte a comando, né dell'altra, quella cioè del cattolico versione TG che va in giro con la candelina a dare a Beppino Englaro del boia.
Beppino englaro, come mia opinione personale, non è un assassino. E' un uomo che ha sofferto, che soffre, e che ha commesso l'errore di voler finire sotto i riflettori, forse per rivalsa nei confronti dei vari gradi di giudizio che gli hanno impedito di fare quello che riteneva fosse giusto. Non voglio arrivare a dire che gli sia mancato il coraggio di un gesto doloroso (ma a mio parere più giusto) voglio però dire che non sono mancate nelle cronache, figure di padri che hanno posto fine alle sofferenze dei figli, costasse quel che costasse. In questo modo ha sacrificato diciassette anni di sofferenze (erano poi tali? chi può dirlo con certezza?) della figlia, e proprie, in nome di un principio.
Ma è proprio su questo principio che vorrei discutere. O meglio non discutere (perché proprio non mi interessa discuterne, dico sul serio) ma parlare per conto mio, in coscienza mia. Così fate conto che io sia uno di quelli che vaneggiano per la strada e che parlano così per dare aria.
Spesso discutendo di vicende umane si finisce con il tranciare la questione con un bel "è una scelta" e qui si deve desistere. Pena l'accusa di illiberalità, di dispotismo, o peggio ancora di bigottismo, la colpa più grande del secolo.
E' una scelta e occorre accettarla. Giusto?
Secondo me no. Non sempre almeno.
Questa idea della libertà come trionfo della volontà individuale proprio mi sta stretta. Anzi al contrario mi sta larga come un paio di scarpe del 47 (io ho il 43). E come un paio di scarpe troppo larghe mi fa inciampare qualsiasi direzione io prenda.
Se ognuno di noi fosse un fine pensatore, se fosse in possesso di ogni informazione possibile che lo guidasse nel giudizio, se avesse sempre la lucidità e l'obiettività necessarie, se fosse un essere senziente e dotato di una mente pensante in maniera perfetta insomma, allora potrei essere QUASI d'accordo. Come minimo ne potrei discutere. Anche se, se per assurdo lo fosse, secondo me non si sognerebbe lontanamente di asserire qualcosa come il diritto alla morte, nel senso che saprebbe che quella di morire è una eventualità di fronte alla quale rapportarsi in un modo o in un altro ma non certo un diritto.
Ecco questo travestire i cazzi propri da diritti mi fa proprio uscire dai gangheri. Perché il diritto è moralmente intoccabile. Una scelta, anche la peggiore, viene posta come indiscutibile perché nel momento in cui la compi viene travestita da diritto e nessuno può dire niente, nemmeno chiederti di andare incontro alle sue conseguenze senza fiatare.
Non vorrei entrare in questioni etiche, per le quali non esiste una morte di un individuo che non abbia effetto sulle vite degli altri. Ma già che ci sono vorrei dire che se esistesse una morte così fatta la cosa sarebbe triste in sé. E' triste e deprimente un mondo in cui una persona può morire o vivere nella generale indifferenza. Ve lo potete immaginare? Io penso che purtroppo sia sempre più facile immaginarlo perché la nostra società si sta orientando sempre più in questa direzione ed è ciò che finirà per farla estinguere. La nostra società si sta suicidando insomma.
Si parla di vita che sia degna o meno di essere vissuta. Io trovo allucinante che la stessa frase sia anche solo formulata. Fu una pensata letteraria che voleva dire tutt'altro e come accade spesso si è rivoltata nelle mani di chi la pensò.
Credo davvero che questa idea sia un lusso del benessere occidentale. Penso che chi sia costretto a combattere ogni giorno per la propria sopravvivenza non si ponga proprio il problema se la propria vita sia degna o meno di essere vissuta. Non penso che se lo chiedessero i prigionieri dei lager o dei gulag, non penso se lo chiedano dei naufraghi costretti al cannibalismo, non penso che se lo chiedano tutti quelli che combattono per sopravvivere, gente che resta intrappolata nelle macerie di un terremoto e resiste per giorni e giorni, magari bevendo le proprie urine. Gente che sopravvive contro ogni logica, contro ogni speranza.
Parlavo di questo con un tizio che mi ha detto una cosa che francamente mi ha steso e che era il tassello mancante del mio ragionamento: secondo lui non dovevamo sbatterci perché Eluana morisse, ma perché Beppino non soffrisse. Abbiamo lasciato che il suo dolore lo spingesse sul piedistallo dove gli abbiamo buttato fango o fiori, nessuno ha pensato a tirarlo giù e accompagnarlo nella sua sofferenza.
Perché chi soffre disturba il nostro mondo scintillante fatto di tronisti, veline, bandiere col che, svastiche, centrisociali e neofascismo, rumeni e leghisti, telegiornali delle otto, omicidi insoluti, queste vicende ci ricordano che basta uno zig invece di uno zag e andiamo a veder crescere l'erba dalla parte delle radici, ed ecco che attuiamo questo esorcismo collettivo: non occupiamoci del malato e di chi soffre. Lasciamolo morire e chiamiamo questo "libertà". Quanto è tutto più facile così. E quanto è più bello chiamare l'indifferenza "libertà".
In realtà mi sembra che ci stiamo tutti quanti arrendendo ogni giorno di più. Ogni giorno siamo disposti a rinunciare a principi, valori, e chiamiamo questa rinuncia libertà. Libertà di scelte sbagliate, imponendo ad alcuni di patirne le conseguenze, che devono sopportare in nome della libertà di scelta. Ma guai chiedere di affrontare le conseguenze delle scelte.
Scelta di drogarsi, di guidare senza casco, di vendere il proprio corpo per le strade, in appartamenti (magari nelle case chiuse così non vediamo le prostitute per le strade e i bambini non si impressionano) o su internet, di degradare se stessi in ogni modo, scelte, scelte, scelte.
Scelte con tutti i pro possibili, i cui contro però devono essere a carico degli altri, perché occorre sì rispettare le scelte ma anche il diritto alla vita, alla salute e alla dignità  di chi ha scelto di fottersene altamente, ed ecco che chi poi finisce per farsi carico del problema, viene tacciato di illiberalità e di bigottismo, perché questa loro scelta di prendersi cura della pochezza altrui è impopolare, mantiene in vita una contraddizione che turba i sonni tranquilli delle coscienze troppo impegnate a sognare le loro illusioni di libertà.
Questo modo di risolvere i problemi scegliendo la soluzione banale di non porseli mi spaventa abbastanza. Su un piano egoistico mi chiedo quale sarà la mia qualità di vita in un mondo che sempre più premia l'efficienza, dichiarando "non degna di essere vissuta" una vita in cui non sia possibile scrivere un sonetto o battere un record olimpico (come se fossimo tutti atleti, scienziati o intellettuali) o gustare un cibo (sì, c'è anche chi ha detto che Eluana poteva benissimo morire dal momento che per lei cibarsi era disgiunto dal piacere del palato). Mi chiedo come tratteranno i loro anziani gli individui che ora da adolescenti ne massacrano o stuprano altri per passare il tempo, che crescono col mito di autentiche troie come Paris Hilton e... non so quale possa essere il corrispettivo maschile. Forse un tronista.
Su un piano più, diciamo così, filosofico, mi viene in mente che la cara vecchia Entropia è un principio sempre valido. Detta in soldoni: le cose lasciate a loro stesse vanno tutte in merda. Occorre energia per tenerle in piedi. Occorre energia per vivere, per combattere, anche solo per mangiare. La vita materiale è costantemente in salita. Per questo si dice "cadere in basso" quando la qualità di vita si sminuisce (le parole spesso nascondono delle verità, lo sapeva bene Heidegger).
Questo implica che possiamo benissimo imprimere movimento alle cose lasciandole cadere. Le cose si muovono sì, ma nella direzione della loro distruzione. Vediamo tutto questo gran bel movimento e ci sembra che l'effetto dinamico sia soddisfacente e il fatto di lasciarsi cadere lo chiamiamo "scelta".
E la volontà di lasciarsi cadere "libertà". E quando si è stufi di cadere, come parassiti si pretende che altri ci sorreggano, e chiamino questo "solidarietà".
Lasciare andare, lasciar correre, lasciare che sia, lasciare... lasciare... lasciare... ma in tutto questo lasciare non vi sentite un po' abbandonati non a voi stessi, ma DA voi stessi?
Ogni tanto, lo confesso, io sì.

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Tue, 17 Mar 2009 10:37:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/10657425/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/scelta-e-liberta-.aspx
pOrcentuali http://blog.chatta.it/gianlu64/post/porcentuali.aspx
"il 58% degli stupri in italia è commesso da Italiani, il 9% da Romeni"

Questa differenza è spesso sbandierata dai difensori dei poveri "migranti" (una volta si chiamavano immigrati... boh... misteri della dialettica di sinistra) discriminati e bla bla bla.

Mi viene però un dubbio.

Dal momento che, a voler stare belli larghi, i romeni in italia sono solo il 2% della popolazione italiana, di questo due per cento QUANTi sono violentatori?
Cioè: quel 9% di violentatori romeni, che percentuale rappresentano dei romeni presenti in italia?
Non ho tempo di fare il calcolo ma è sicuramente una percentuale piuttosto altina, no? ]]>
Tue, 27 Jan 2009 15:36:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/10502641/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/porcentuali.aspx
A POCO A POCO.... http://blog.chatta.it/gianlu64/post/a-poco-a-poco-.aspx I tentacoli di facebook mi lusingano e titillano... e la mia resistenza a questo "fenomeno" mi fa capire quali sono le sue armi. Quasi sempre sento come argomento per avvicinarcisi "ho trovato tutti i miei compagni di scuola". Già... il passato. Gran rifugio il passato in tempi di difficoltà. Non il passato universitario, ma quello del liceo. Quello prima di essere maggiorenni. Quello di quando non si aveva nessun dovere e tutti i diritti. Tutelati e coccolati (si fa per dire) dal mondo degli adulti. Lo so molti diranno "per me non era così". Scusate se sto facendo un ragionamento che coinvolge, pare, milioni di persone tra i quali voi che vi chiamate fuori dal gregge potrete costituire una degnissima eccezione, senza inficiare il dato statistico. Anche io non amo ripensare al liceo: panico da interrogazioni, compagni di classe odiosi, sudicio diffuso, sfiga pressoché totale in amore (quello è un dato che non è cambiato moltissimo però). MA dico che per molti il passato resta un punto debole. Per la massa che ragiona con la panza e non col cervello. E se non è il passato è altro. La gnocca magari. Ficcare il naso nella vita degli/delle ex. Punti deboli. Anche perché diciamolo... myspace è molto utile ai gruppi musicali, agli organizzatori di eventi, a chi cerca visibilità. Facebook a che serve? A riprendere contatto con gente che presto ti fa capire come mai era uscita dalla tua vita (e che non è stato affatto un caso)? E allora mi chiedo, in tutta lucidità. Può essere così buono un fenomeno che per mantenersi in vita si aggrappa alle tue debolezze? Che lusinga le tue ferite aperte? Che ti dà un'illusione di comunità dandoti l'impressione di condividere la tua vita privata con tante persone che di importante per te hanno dopotutto solo il fatto di averne fatto parte in un passato remoto? A voi la risposta. O anche no. ]]> Thu, 27 Nov 2008 10:32:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/10263969/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/a-poco-a-poco-.aspx La libbra di carne http://blog.chatta.it/gianlu64/post/la-libbra-di-carne.aspx Mi correggo.
Odio i blog delle donne. Specialmente quelle belle.
Non tanto per quello che scrivono. Tendenzialmente qualsiasi blog mi uccide di noia e lo stesso mio non è fra le mie letture preferite. Quello che mi toglie davvero l'aria sono i commenti maschili.
Ci sono quelli che lasciano interminabili poesie, melense e incomprensibili, che già al semplice guardarne la consistenza ti fa venire subito in mente che non puoi perderti il documentario sulla coltivazione di caucciù nel guatemala meridionale. Figuriamoci a leggerle.
Lo zerbinismo imperante poi è da primato. Ora... se una donna alta un metro e venti e della stazza della tua panda (parlo della macchina), e che non sarebbe neanche male se l'escrescenza sul naso non le avesse provocato quel certo strabismo, se una donna così ti chiede se la trovi bella... beh insomma una piccola bugia bianca non guasta dai. Non è necessario essere sinceri in questi casi, purché la cosa finisca lì. Ma se benedettiddio nessuno te l'ha chiesto, per quale motivo devi lasciare un commento alle sue foto del tipo "stupenda" o "bellissima"???
Questo quando la donna è, diciamo così, simpatica e intelligente.
Ma quando è decisamente bona, apriti cielo. E' tutto un fioccare di partigianerie in favore di autentiche cagate presentate come questioni vitali e irrinunciabili. E se poi qualcuno (di solito questa parte tocca a me) viene colto da un raptus (eh qui ci vuole però) di franchezza... apriti cielo! Bombardamenti a martello di manifestazioni palesi di ostilità qualunque cosa tu dica. E non perché questi puledri telematici ce l'abbiano con te, no, in linea di massima non hanno idea di cosa cazzo tu stia dicendo. Stanno solo facendo a gara per vedere chi è più dalla parte di lei. Per far vedere ognuno a suo modo che lui sì che se la intende con lei, mica come voialtri. Ovviamente in questi contesti l'oggetto della disputa passa in secondo, terzo e anche quarto piano. Magari con attico annesso. La cosa fondamentale è saper formulare l'insulto più colorito e fantasioso, possibilmente esteso ai tuoi familiari più prossimi.
E che dire poi dei profeti delle massime? Ci sono dei siti apposta. Ne apri uno, copi quello che non ricordi di avere letto altrove negli ultimi due o tre giorni e poi lo incolli auspicando che nel contempo l'oscuro oggetto dei tuoi desideri sia al massimo una accanita lettrice del retro del biglietto del tram. E molto spesso è proprio così. Il risultato è un sicuro successo. Un figurone anzi. Se poi lo condisci con foto in cui hai un'aria assorta e pensosa e con quel certo luccichio negli occhi, chi ti ferma più?

Ora intendiamoci. Non prima di tre o quattro giorni fa condannavo d'altro canto lo snobismo fariseo di chi pensa che i blog siano il futuro della diffusione della cultura indipendente e che chiunque ne curi uno senza partorire puro genio ogni giorno (come Grillo è convinto di fare) sia assolutamente da condannare e lapidare sulla pubblica piazza telematica.
Non ho niente in contrario nei confronti dei copia e incolla e via discorrendo.
Quello che mi trasmette il vero e proprio umor nero è quando ti rivolgi a qualche frequentatrice dei vari "social network" con una frase normalissima, come faresti nella realtà di tutti i giorni incontrando qualcuna che non conosci ancora, e ti senti mettere in croce perchè hai commesso l'imperdonabile errore di essere banale.
Molto spesso questa banalità (anzi quasi sempre) è costituita da un semplice complimento sull'aspetto della fine letterata. Senza nemmeno troppi fronzoli. Verbo e aggettivo. Punto.
No
"quanto sei banale"
"ah che delusione, anche tu come tutti"
"non potresti essere meno scontato"?
Ecco io questo davvero non lo sopporto.
Anzitutto non è che se scrivi un cazzo di "grazie" ti cascano le dita.
E nemmeno semplicemente evitare di rispondere provoca dei guai all'ipotalamo
E poi diciamolo... vogliamo per favore far cadere questa ipocrisia che vuole nascondere che al 90 per cento queste signore sono su questi siti per rimediare quella libbra di carne, reale o virtuale, che magari qualche marito o fidanzato distratto ha fatto mancare loro?
"ma io sono qui per fare amicizie". Sì ok ma poi?
Guarda caso quando entri in confidenza, chiacchiera di qua, chiacchiera di là, salta fuori sempre la papocchia, quella storiella di chat finita male, quell'amico che si era fatto delle illusioni magari in seguito a una videochattata un po' piccante ("ma lo avevo fatto per provare e poi mi son lasciata convincere. non mi è nemmeno piaciuto. anzi mi son messa a ridere" non senza rimirare quella spanna d'amore che ti veniva ostentata), quell'altro che chissà cosa si era messo in testa solo perché ci era finita una volta a letto... ma prima di allora occorre ostentare spessore. Spessore mentale e culturale. Spessore umano.
Lo spessore mentale non è un problema. Purché l'aspetto e quel certo nonsoché facciano sognare, il cervello del maschio può tranquillamente avere le dimensioni di una nocciola di chivasso, lei lo troverà comunque arguto sensibile e misterioso. Lo spessore culturale viene tranquillamente sopperito dai siti di cui parlavo prima, e il copia e incolla mette al riparo dagli orrori grammaticali di cui parlerò prossimamente in un altro blog. Sempre che in ogni caso la intellettuale sappia coglierli
Lo spessore umano non deve preoccupare. Qualunque cosa tu dica o faccia, fino al momento in cui i varii mariti e fidanzati non torneranno a occuparsi delle corrispettive, queste signore/ine saranno sempre pronte a dirti "che bella persona sei".
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Tue, 18 Nov 2008 01:03:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/10224531/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/la-libbra-di-carne.aspx
LAMENTO DI MEZZA ESTATE http://blog.chatta.it/gianlu64/post/lamento-di-mezza-estate.aspx E' estenuante come alla mia età sembra non si possa più godere di un momento di dolcezza senza doverlo rubare a qualcuno, senza dover poi affrontare i sensi di colpa della persona che te l'ha donato sottraendolo a... marito, fidanzato, amante, amico...figli... sempre di nascosto, sempre... sempre sbagliato. E sono sempre io che devo capire, sempre io che devo accettare. E non parlo solo di relazioni, parlo del semplice uscire a bere qualcosa, del semplice scambiare due chiacchiere o nessuna ma ascoltando lo stesso silenzio tra due chiacchiere e altre due.
E poi arriva il momento in cui questo non può più continuare, il momento in cui un passo in più significa qualcosa di troppo da affrontare e allora ecco che c'è come un risveglio di memoria.

"gianlu ti ricordo che io sono fidanzata"

"gianlu ti ricordo che io sono sposata"

"gianlu ti ricordo che sono una madre"

Ah me lo ricordi, dico io? Come se me lo fossi mai dimenticato. Come se non avessi sempre dovuto posporre il mio bisogno di affetto anzi di affettuosità alle giuste esigenze di qualcun altro.
Ma dico io... perchè me lo sottolinei adesso? Cos'è stato fin'ora un vuoto di memoria?
Perché fino ad ora andava tutto bene?

"mi spiace che tu abbia capito male, io non ti ho promesso niente, sapevi come stavano le cose bla bla bla"

Sì, IO lo sapevo. Ma tu? Perchè te ne ricordi solo ora?

Non fraintendetemi io so benissimo qual è il mio posto e so che nessuna storia è eterna e se non finisce per motivi esterni finisce semplicemente perché non c'è più la voglia di prima. E forse anzi questi ritorni di memoria non sono altro che pretesti per non dire semplicemente: "non ti voglio più".
Certo saperlo non è che mi faccia fare un salto mortale all'indietro stappando una bottiglia di sciampagn (sic) però almeno mi viene risparmiato di sentirmi accusare di insensibilità, di egoismo, di incoscienza, di immaturità...
Ma poi c'è la parte seconda che è tutta una goduria.
Gli amici.

Quelle persone adorabili che in certi casi si trasformano in un incrocio tra il dottor Freud e il dottor Mengele.
Quegli psicologi del venerdì sera che cominciano
"che ti aspettavi?"
"va be ma tu lo sapevi e allora adesso che vuoi?"
"eh caro... hai voluto la bicicletta..."
Ma dico io... vi faceva così schifo che io sorridessi un po', tanto da farvi, adesso, camminare sulle mie povere ossa doloranti già che sono a terra? Cos'è, un tipo di massaggio per caso? Una nuova terapia d'urto per spingermi a reagire?
E se reagissi con una pedata nel culo (vostro) tanto per cambiare, visto che me ne fate venire una gran voglia?
Ma io non ce l'ho tanto con loro, semmai con me stesso che nel momento in cui saranno loro a strisciare come vermi lasciandosi dietro il cuore a pezzi come fa una lumaca con la sua bava, non li ripago di ugual moneta o, se ci provo, mi rivelo fin troppo comprensivo con il loro "gianlu dirmi così non mi aiuta anzi mi fa stare peggio".
Oh scusa
Oh povero/a

Oh vaffanculo!
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Thu, 07 Aug 2008 17:45:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9749289/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/lamento-di-mezza-estate.aspx
DOMANDA OZIOSA http://blog.chatta.it/gianlu64/post/domanda-oziosa.aspx
Domanda oziosa che ha in sé la risposta: basta togliere il "perché" in cima e il punto interrogativo in fondo e... voilà la risposta!
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Fri, 18 Jul 2008 08:16:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9664320/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/domanda-oziosa.aspx
PENSIERO POST-PRANZO http://blog.chatta.it/gianlu64/post/pensiero-post-pranzo.aspx hanno davvero un'opinione così alta dell'umanità
da dare la colpa alla religione
o magari a Dio (se ci credono)
delle stronzate che loro stessi combinano???

Ma porco uomo e porca donna! ]]>
Fri, 04 Jul 2008 14:03:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9603643/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/pensiero-post-pranzo.aspx
IT HAPPENS ALL THE TIME http://blog.chatta.it/gianlu64/post/it-happens-all-the-time.aspx Il boy incontra la girl nella chat... sintonia. wow. doppio wow. "anche tu? anch'io!" ma allora siamo due simili che si sono incontrati.


No.



E' quanto di simile a me che ha incontrato di me quanto c'è di simile in chi mi incontra. Sono queste due parti che si parlano, NON i loro proprietari.
A questo punto quanto sarebbe meglio restare in superficie. No. Perché uno deve verificare, controllare, approfondire. Fino a scoprire quell'aspetto che era meglio fosse rimasto nascosto. Quella cosa particolare che spegne definitivamente il sorriso che già era divenuto incerto nello scorgere, da dietro tanta uguaglianza, profonda e autentica ("finalmente incontro una persona come te!"... "dove sei stata fin'ora?"... ), qualche cosa che già aveva cominciato a far capolino.

Cucù... il bell'incontro non c'è più.

Avanti si vada.
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Fri, 04 Jul 2008 12:28:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9603281/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/it-happens-all-the-time.aspx
NON SI DOVREBBE... http://blog.chatta.it/gianlu64/post/non-si-dovrebbe-.aspx ]]> Tue, 20 May 2008 13:41:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9373559/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/non-si-dovrebbe-.aspx PICCOLI MOSTRI CRESCONO http://blog.chatta.it/gianlu64/post/piccoli-mostri-crescono.aspx Roba che se io ultraquarantenne, se li prendessi a calci in culo come minimo meriterebbero mi beccherei l'aggravante della violenza su minore.

Sono ragazzini di Niscemi,  provincia di Caltanissetta. Mi viene la curiosità e vedo che su chatta ci sono 186 iscritti di Niscemi. Solo 21 sono ragazze. Chissà, forse qualcuno di quei tre è iscritto qui.

Mi vengono in mente certe scene che vedo nelle room di chatta. Sbarbini agghindati come modelli o popstar che perdono le staffe perché una non risponde ai loro pvt, perché li ignora, perché dice loro di no, perché si sentono inadeguati, perché non vuole mostrarsi nuda in webcam come le chiedono con una insistenza che va oltre i limiti della paranoia...
Non me ne frega niente di chi ha responsabilità di questo: una sana dose di calci nel culo e basta.
Non avrei mai pensato che un giorno sarei stato io a dirlo... ma quanto era meglio quando la leva era obbligatoria! Là dove si imparava a elaborare le proprie nevrosi nel mutismo e nella rassegnazione e ci veniva inculcato che, qualunque fosse il centro dell'universo, non era di certo il nostro culo!
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Wed, 14 May 2008 13:34:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9336471/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/piccoli-mostri-crescono.aspx
LEGGO SOLO TOPOLINO http://blog.chatta.it/gianlu64/post/leggo-solo-topolino.aspx Nell'immaginario collettivo chi si è fatto un po' di mazzo (non dico tanto, giusto un poco) a sapere mettere in fila giusto quelle 5 o 6 parole di senso compiuto passa per un antipatico saccente. Laddove l'ignorante (nel senso che ignora) è celebrato come istintivamente simpatico e "alla mano". Magari infarcendo la cosa con qualche frase in qualche dialetto che fa tanto folclore.
Sapete... la famosa frase "io leggo a malapena topolino". Beh a me topolino sta sui coglioni. Mi è sempre stato sui coglioni.
E alla fine mi sta sui coglioni chi si adagia sul non sapere, sul non ricordare, sul non capire, per pura pigrizia mentale.
Ci ho provato, e mi piacerebbe, giuro, mi piacerebbe essere simpaticamente cretino, saper far finta di non sapere, di non capire... magari non sono molto svelto ma questo è tutto. Quanto al resto NON ci riesco.
Allora vado sul versante opposto e tanta gente mi troverà molto ma molto più antipatico.
E sapete una cosa?
Non me ne fotte una beata minchia! ]]>
Mon, 21 Apr 2008 21:28:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9199292/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/leggo-solo-topolino.aspx
DIVERTENTE http://blog.chatta.it/gianlu64/post/divertente.aspx La stessa cosa vale nel caso in cui uno come me va nelle chat e ha a che dire con uno di loro (che se non altro per mancanza di vocabolario, non può che avere la peggio), è un vecchio bavoso. Ma le 40enni che i 20enni insidiano nelle chat e nei messaggi privati, non sono bavose pure loro?

Per questo e per altri motivi, a tutta una generazione è mancata una sonora scarica di scapaccioni.
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Mon, 21 Apr 2008 21:16:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9199215/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/divertente.aspx
LO FAKE STRANO? http://blog.chatta.it/gianlu64/post/lo-fake-strano-.aspx E anche a ki si vuole divertire a sgamarli.
Ci sono delle norme molto precise in italia in fatto di apparecchi elettrici. Se in una foto compare una presa di corrente o un interruttore diversi da quelli che siete abituati a vedere, sono di sicuro foto fatte non in italia e al 99,9% si tratta di foto prese da internet.
Lo stesso si può dire se in una foto compaiono prodotti (cibi, cosmetici) di marca straniera o magari di marche che si vedono anche in italia ma con nome in inglese o tedesco o francese.
Anche le maniglie delle porte sono degli indizi rivelatori. In america ad esempio si usano maniglie di forma molto diversa da quelle europee. Questi sono dettagli che un fake si lascia facilmente sfuggire.

Un altro indizio per quello che riguarda le foto sono le luci.
E' molto difficile azzeccare le luci e il trucco giusti in una foto e in particolare il trucco richiede un lavoro di styling molto lungo (e costoso). E' molto poco probabile che una metta su chatta delle foto così costose.
Ma questo è anche banale. Quello che non è banale è quando una foto ha un effetto "finto flash".
Fate caso a una foto fatta con il flash. E' completamente priva di ombre perché la sorgente di luce è molto molto vicina all'obiettivo. Se una foto sembra fatta con il flash ma la ragazza nella foto ha un filo d'ombra troppo accentuato dietro di lei, di sicuro è stata fotografata con una luce molto vicina alla macchina fotografica ma non da un flash.

Non che mi stiano particolarmente sulle palle i fake. In genere sono le donne i loro bersagli. Ma mi irrita essere preso per il culo senza almeno un minimo di sforzo da parte di chi ci prova.
Un consiglio per tutti: non dite mai a un fake che lo sospettate. Lo aiuterete a perfezionare il suo mascheramento. Gli farete notare delle lacune nel suo personaggio che, dandogli modo di coprirle, lo aiuteranno a renderlo più credibile e inattaccabile.
A tutte gli indizi di cui vi ho parlato sopra, ad esempio, potrà rispondere che la foto è stata fatta durante un viaggio all'estero, o che le foto le ha fatte un amico fotografo dilettante, o chissà che cosa altro.
Non lo fermerete di certo e poi del resto finché non fa del male a qualcuno perché farlo?
Dipende tutto dalla vostra buona disposizione a farvi prendere per il culo. Fatta salva quella... che lo spettacolo continui.
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Thu, 17 Apr 2008 00:02:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9170592/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/lo-fake-strano-.aspx
Giovani e non giovani http://blog.chatta.it/gianlu64/post/giovani-e-non-giovani.aspx Riguardo ai piercing e ai tatuaggi. Questi ragazzi vedono i 30 anni come un'età che non verrà mai. Esattamente come chi si stravolge di paste e di coca. Pensano che non arriverà mai il giorno in cui a 40 anni, col cervello bruciato, se ne andranno in giro col pannolone e invece quel giorno alla fine arriva. Arriva eccome.
Mi accade spesso in queste chatroom di lasciarmi andare a discussioni con gente che ha tipo 20 anni meno di me e immancabilmente, rimasti a corto di argomenti, mi attaccano perchè, 43enne, "vengo a molestare le ragazzine". I 40enni... per loro probabilmente un'ignominia, un atto contronatura, o forse lo spettro dei genitori contro cui scagliarsi, visto che molto probabilmente i genitori legittimi di loro o se ne strafottono o li trattano da "amici" come vuole il modello post-post-moderno di famiglia, stile Uomini e Donne di Maria de Filippi, per intenderci.
Si scagliano contro i 40enni come fossero una razza a parte, come fossero gente che loro non saranno mai, la cui vita non conosceranno mai a loro volta.
A me sembra che il genere umano come noi lo conosciamo si sia ormai estinto e che sia stato sostituito da questa civiltà che non si capisce bene cosa sia. Non so se sarò genitore e che genitore sarò.
L'amica di cui parlavo all'inizio di questo post si augurava che suo figlio fosse un "disadattato", nel senso che non si adatti a questa società di giovani inesistenti.
Mi piacerebbe che i miei figli fossero dei "disadattati" come li intende lei, ma temo che le forze che li omologheranno se li verranno a prendere da sole, avendo per allora imparato (e forse lo hanno già fatto) a sfruttare canali che sfuggono al controllo e alla consapevolezza dei genitori che, dal canto loro, hanno la colpa irredimibile di ritenere di essere genitori di tante maria goretti e giovanni bosco.
E' triste solo vedere questi ragazzi convinti di fare una vita alternativa e di rottura, mentre non fanno che ricalcare modelli insinuati nel loro immaginario dall'industria del consumo di massa.
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Sat, 05 Apr 2008 12:41:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/9105854/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/giovani-e-non-giovani.aspx
VORREI http://blog.chatta.it/gianlu64/post/vorrei.aspx TAC! Proprio così ecco.
Con la libertà di essere vulnerabile e incline alla nostalgia come sono spesso.
Vorrei non dover combattere ogni giorno... chissà forse quando sarò ricco...
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Tue, 26 Feb 2008 19:07:59 GMT http://blog.chatta.it/gianlu64/8891773/view.aspx http://blog.chatta.it/gianlu64/post/vorrei.aspx