Io sono silenzio

26 novembre 2016 ore 03:05 segnala
Io sono silenzio, un vento tiepido, nel vento gelido, un lampo senza tuono, incollato all'eternita', condannato ad essere eternita' viandante, senza averlo chiesto, senza coglierne ragione .

Sono venuto dal silenzio, come per una tregua dal silenzio, una sfida, una scommessa da perdere, sono venuto a sperimentare il respiro, passo
nel silenzio, portando con me solo il respiro, per dare corpo agli affanni, a sfidare il dolore, a rubare gemiti di piacere, attraverso in silenzio questo caos ad ostacoli fin dove finisce questo cielo di carta e riprende il ciclo del silenzio.

Io sono silenzioso sgomento
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Io sono silenzio, un vento tiepido, nel vento gelido, un lampo senza tuono, incollato all'eternita', condannato ad essere eternita' viandante, senza averlo chiesto, senza coglierne ragione . Sono venuto dal silenzio, come per una tregua dal silenzio, una sfida, una scommessa da perdere, sono venuto...
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26/11/2016 03:05:43
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Solo tu

07 dicembre 2015 ore 02:55 segnala

Solo tu sai come mettere in allarme rosso ogni mia zona erogena .

Solo tu sai come rendere magnifiche, le mie erezioni, incredibili, interminabili, quasi perpetue .

Solo tra le tue natiche soffocherei fino a darmi la piu' dolce delle morti .

Solo tu sai farmi schizzare cosi in alto da farmi inseminare il cielo, laddove sei tu a partorire le stelle .

Solo tu sai fare l'amore con la mia anima .

Solo tu sai fare del mio nome un amplesso .

Playlist of Balmorea

07 dicembre 2015 ore 02:45 segnala


Balmorhea - Constellations



Balmorhea - Rivers Arms



Balmorhea - Balmorhea

Ritratto di un sogno

01 novembre 2015 ore 04:12 segnala

Quanto a lungo ci siamo cullati dentro un sogno, nei tuoi occhi, la ragione di ogni mio respiro, mi avvolgevi leggera come un'onda senza materia, un profumo, il tocco dell'attimo, il sussurro del nulla, sospiri consistenti, densita' nella assenza, un'idea, una guerra senza pace, poi, una pace orfana di guerra .

Tornasti con piu' nitide fattezze, con passi e baci piu' certi, dopo l'inganno degli occhi, dopo il diradarsi delle nuvole, prendesti consistenza dalle sedimentate essenze delle parole .

D'amore non parlammo, solo due passi nella notte e fu' subito giorno, e lo capimmo dal mare cambiare la pelle, allora che i gabbiani riprendono il volo come le idee pretendono il cielo .

Rubai al sole i sorrisi piu' luminosi, d'alloro ti cinsi le bionde chiome e si schiusero le volte dei silenzi interiori al dominio dell'azzurro e anche il bronzo e l'oro ebbero vita propria e seppero parlare d'amore anche alle pietre incastonandole come che fossero diamanti, l'anima lascio' viva e nuda la carne e l'amore ebbe trionfo e il luogo

Contemplazioni

01 novembre 2015 ore 04:08 segnala

Contemplandoti, estrassi la vera essenza dell'amore al netto del solo uso e consumo dei sensi, perche' fine non avesse mai.

E contemplai cosi' a lungo il trionfo dei tuoi capelli al vento, cosi' come si contempla il mare che al vento trionfa .

Contemplai i tuoi occhi cosi' azzurri, che il cielo s'incupi' d'aver perso il primato dell'azzurro che perpetro' di sottrargli il sorriso, ma non quello nascosto e beffardo .

Contemplai le tue labbra sciuparsi di parole o al morso dei denti, fuorviate al loro piu' naturale destino .

Contemplai le linee, assunte dal tuo corpo dalle movenze astutamente raffinate, affinate al fine della mia morte al solo inizio del tuo seno .

A denti stretti nella notte

01 novembre 2015 ore 04:03 segnala

Sono desolanti le voci che squarciano il mio silenzio, come i lampi il cielo della notte, si sente il mare e il vento oltre le fronde delle siepi che delimitano il precipizio dove incautamente mi sporgo, per provare e riprovare l'ebbrezza del volo che riporto qui, cosi come i gabbiani me lo descrivono, silenziosamente .

Sento vicina l'angoscia del vuoto, ed e' freddo senza rifugio dove il mare porta in braccio le vittime dell'ultimo naufragio,mentre altrove si canta gioiosamente, mi devasta, mi dsturba, ne traggo vergogna e schifo e rabbia e amara bestammia che non risparmia nessun uomo e nessun Dio .

E guardami cazzo, sono qui ! gioca con me, prova a prendermi, prova a portarmi via con la forza di un tuono, ORA !!

Il vizio di scrivere

20 giugno 2015 ore 02:18 segnala

Chi sara' ad illanguidirmi il cuore ?

Da quale parte verrai ?

Da dove partirai alla mia conquista ?

Con quali armi mi sventrerai come un capretto ?

Sara' forse con quella magia che porti tra i capelli, oppure sara' il canto dei tuoi occhi ?

O mani o labbra o denti, o nudita' della carne ?

O sara' con l'infallibilita' di un pensiero infallibile, descritto a parole con un fil di voce, liberato e liberatorio dalle schiavitu' formali a folgorarmi ?

Come scioglierai il mio freddo ?

_


La felicita' ! Magari e' solo avere la lucida consapevolezza dei fondali .


_


Neppure interrogati i silenzi risposero, si udirono solo le urla dei graffi sui vetri

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L'amore giocava, illusorio, ondivago, altalenante, visse pure mirabili stagioni, finite quasi tutte agli stracci, mentre filosofi e poeti tentarono l'impossibile per rianimarlo, che la luna impallidi' e mestamente cedette loro lo scettro dell'abnegazione


Preghiera di una sera, fatta a pezzi

30 aprile 2015 ore 03:58 segnala

Prima che le ombre calino senza disegno sui borghi di pietra arrossata ai tramonti e dai vicoli si espanda l'aroma di scorza d'agrumi data alle braci.

Prima che mi uccidano le risa deliranti, prima che si schiudano per me le porte del mistero, prima di raccontarmi l'ultima bugia, prima di scomparire nei cieli senza fondo, prima di cedere ad un'altra follia, prima che piova ancora, prima che mi colga un freddo o un caldo mi soffochi, prima di morire su un letto senza amore, prima che quell'oscuro persecutorio magone mi laceri la gola e mi sia fatale, prima che mi abbandonino memoria e creativo dolore da mani intrise di fango e sangue, prima di finire tra le scatole vuote, prima che la mia carne e i miei muscoli rendano l'acqua alla terra, prima di slegare la mia ribellione, prima che lo stomaco mi divori, prima che urli ancora, prima di lasciare irrisolto, prima che mi vinca un'altra vita, prima che una notte mi riveli e il giorno mi abbia gia' dimenticato, prima che l'amore subisca un'altra scomunica e al canto del gallo lo trovi rinnegato e poi tradito.

Vorrei ritrovarti, magari in un sogno freddo, anche verso la fine del destino, anche quasi alla fine dei deserti, anche estenuato dal rifiuto del cibo e dell'acqua, anche su quelle alture da dove si vede bene la morte, dove verdeggia dalle lacrime e dalla bestemmia, dove lo spirito chiuso in se, chiuso ha ogni ponte, estinto che era il pur venerato profumo di donna.

Vorrei vederti tornare, magari dalla parte opposta del cuore, oppure dal lato oscuro della luna, magari arresa, fragile e indifesa, magari verso la fine del pianto, dove inizia il biancore dei denti e il bacio un miracolo che torna frequente come le onde dal mare a dare sapore alla terra
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Prima che le ombre calino senza disegno sui borghi di pietra arrossata ai tramonti e dai vicoli si espanda l'aroma di scorza d'agrumi data alle braci . Prima che mi uccidano le risa deliranti, prima che si schiudano per me le porte del mistero, prima di raccontarmi l'ultima bugia, prima di...
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30/04/2015 03:58:30
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