sn tornata dal mare...e rieccomi qua

18 agosto 2007 ore 11:12 segnala

LA COLLINA (Francesco Guccini)

Dove finisce la città,dove il rumore se ne va,
c'è una collina che nessuno vede mai
perchè una nebbia come un velo la ricopre fino al cielo dall' eternità...

Nessuno mai la troverà...la strada,forse in altra età
si è conosciuta ma l' abbiam scordata ormai:
l' abbiam scordata e si è perduta lungo i giorni della vita dall'eternità...

Forse l' abbiam vista nel passato, ma il ricordo se n'è andato dalla mente.
Cercala negli angoli del sogno per portarla lungo il mondo del presente.
Oh, se solamente io potessi rivederla com'è adesso per un'ora!
So di fiori grandi come soli ma mi sfuggono i colori, ancora...

Ricordo che alla sommità c'è un uomo che sta sempre là,
per impedire che qualcuno cada giù
da quella magica collina, dalla parte che declina e non ritorni più...

Anch'io tra i fiori, tempo fa, giocavo sulla sommità
con i compagni miei, dentro alla segale,
ma il prenditore non mi ha scorto quando son caduto al mondo per l'eternità...

UNO NON E' NULLA (Luis Sepùlveda,2004)

26 luglio 2007 ore 16:43 segnala

(so ke è lungo,ma credo ne valga la pena)

I sacerdoti degli Stati Uniti hanno inventato uno strano concetto morale che,tradotto,suona così:un peccato non è nulla,non rientra nemmeno nella categoria dei peccatucci,si è semplicemente calcata la mano.

L’abuso sui minori ripugna soprattutto perché viene praticato da una posizione di potere,il potere che concede la forza fisica,la forza dell’inganno,la forza di una posizione sociale e,apparentemente,morale che riduce la vittima alla condizione di protagonista di un’anomalia visto di cui,secondo il criterio corporativista del clero yankee,è in parte responsabile,visto che è la sua presenza a indurre il peccatore a commettere la mancanza.

La soluzione che i cardinali statunitensi hanno esposto in Vaticano propone di punire gli abusi sessuali futuri e reiterati su minori,ma non il primo,cioè saranno espulsi dalla Chiesa i sacerdoti che violentano i bambini all’ingrosso –ne riconoscono quindi l’esistenza- ma  i dilettanti,quelli che ne hanno violentato solo uno,saranno perdonati.

(...)i cardinali e i vescovi statunitensi dimostrano che,pur essendo a conoscenza delle abitudini pedofile di molti dei loro sacerdoti,confidano nel fatto che le riparazioni economiche –io pago e tu stai zitto,cosa normalissima nella cultura sociale degli Stati Uniti- lavassero la Chiesa da ogni colpa. Non hanno mai dimostrato la minima preoccupazione per le vittime,per quelle piccole vite violate e in tanti casi distrutte per sempre. “Chi pecca paga,e in dollari”era la sibillina parola d’ordine mormorata nei confessionali.

Sappiamo che la ricchezza della Chiesa cattolica è incalcolabile e,(...),gli stupri cadevano nell’oblio non appena veniva messa una mano in tasca. Ma c’è stato qualcuno che,dopo lunghi anni di silenzio,traumi,una vita senza senso né futuro,una sessualità straziata,complessi sensi di colpa,vergogna di vivere,ha deciso di rifiutare i biblici trenta denari e si è rivolto all’unica giustizia valida,quella laica,quella dettata dalla concorde volontà umana di proteggere il debole e difendere le vittime. Queste vittime private dell’infanzia hanno fatto scoppiare lo scandalo.

Ora,per il clero yankee violare un bambino non è motivo di sanzione,e forse il concetto cattolico di perdono,che è sempre stato generosamente verticale per chi sta in basso e deve perdonare chi sta in alto,ha convinto le loro Eminenze che con questa formula salvifica potranno fermare le nuove accuse che minacciano altrettanti violentatori in sottana,emettendo una sorta di bolla del principiante.

Ci resta solo da sperare che questo gesto magnanimo non stabilisca un precedente e non venga invocato da quanti assassinano per la rima volta,da quanti mandano in rovina paesi per la prima volta,o da responsabili di abusi sessuali che,condannati dalla giustizia,non ricevono la condanna morale di chi hanno attorno,ma congratulazioni per la rozza baldanza dimostrata durante il processo e per quell’onore di canaglie che invocano quando rinunciano alle loro cariche.

Il Vaticano ha sempre messo i bastoni fra le ruote ai difensori della teologia della liberazione. Speriamo che faccia lo stesso con gli esponenti della teologia dell’abuso sessuale sui minori e condanni con energia anche chi violenta un bambino per la prima volta.

La moglie di Cesare non deve limitarsi a sembrare onesta,ma esserlo,e questo vale anche per gli uomini con la sottana.

CERTO CHE PUOI

25 luglio 2007 ore 23:37 segnala

Ci sono giorni che non gira,
Ti senti veramente giù...
Ti senti dentro a una partita
Che non va come lo vuoi tu

Se l’hai giocata e l’hai perduta
Nel grande campo della vita,
Fra i tuoi progetti mai riusciti,
Dentro ai tuoi sogni disperati...

Certo che puoi!non devi avere più paura,
La notte non è sempre chiara
Ma non sarai più da sola

Certo che puoi!non devi avere più paura,
Perché fra noi tu puoi trovare
La forza per ricominciare…

Non siamo duri ed arroganti,
Non ci interessano gli eroi
Anzi,ci chiameranno avanzi
Di un mondo che non fa per noi

Ma i chiaroscuri della vita
Non ti spaventeranno più,
Perché stavolta la partita
La vincerai senz'altro tu...

Certo che puoi!non devi avere più paura,
La notte non è sempre chiara,
Ma non sarai mai più da sola

Certo che puoi!non devi avere più paura,
Perché fra noi tu puoi trovare
La forza per ricominciare...

La vita che è in te…La vita che è in te…

(dedicata a ki deve trovare la forza x lottare)

MI SONO INNAMORATO DI TE

21 luglio 2007 ore 14:26 segnala

"C'è una canzone che quando la canto c'è qalcosa in me che si muove,qualcosa di suggerito dalle parole,che mi ricorda che molti anni fa io cantavo una canzone in un cafè-concerto,una cosa così,agli inizi,di un signore,di un poeta che si chiamava Luigi Tenco...e mi è rimasta impressa,mi son rimaste impresse le parole,perchè le parole sono vere,sono bellissime,sono crude,sono realiste,sono esagerate,sono conflittuali...mi fan morire queste parole qua...bellissime"

qst sono le parole con cui il mitico Augusto si riferiva a "MI SONO INNAMORATO DI TE" di Luigi Tenco...

Mi sono innamorato di te
perché
non avevo niente da fare
il giorno
volevo qualcuno da incontrare,
la notte
volevo qualcosa da sognare...

Mi sono innamorato di te
perché
non potevo più stare solo
il giorno
volevo parlare dei miei sogni,
la notte
parlare d'amore...

Ed ora
che avrei mille cose da fare
io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare
a nient'altro che a te... 

Mi sono innamorato di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d'averti incontrata,
la notte
ti vengo a cercare.

7951559
"C'è una canzone che quando la canto c'è qalcosa in me che si muove,qualcosa di suggerito dalle parole,che mi ricorda che molti anni fa io cantavo una canzone in un cafè-concerto,una cosa così,agli inizi,di un signore,di un poeta che si chiamava Luigi Tenco...e mi è rimasta impressa,mi son rimaste...
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LA SETTIMA ONDA

20 luglio 2007 ore 09:06 segnala

Se perdi l'anima,
e hai giocato la vita,
che gira con passo costante.

Se ancora pensi al mondo
come ad un gioco
o come a una chimera.

Se la tua vita si ferma
in una piccola strada che muore
e senti quelli che raccontano storie.

E affidarti dovrai,
ed affidarti dovrai,
alla settima onda.

Se perdi l'anima,
se hai giocato l'amore
che gira con passo costante.

Se ancora pensi al mondo
come ad un gioco
o come a una chimera.

Se la tua vita si ferma
in una piccola strada che muore
e vengono quelli che raccontano storie.

E affidarti dovrai,
ed affidarti dovrai,
alla settima stella.

Settima onda è quella lontana,
che prende le genti
e le porta nel mare.

La settima stella la puoi contare ogni sera,
è l'ultima che vedi,
quella più alta nel cielo.

E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai,

alla settima onda...
E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai,

all'ultima stella...

7948541
Se perdi l'anima, e hai giocato la vita, che gira con passo costante. Se ancora pensi al mondo come ad un gioco o come a una chimera. Se la tua vita si ferma in una piccola strada che muore e senti quelli che raccontano storie. E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai, alla settima onda. Se perdi...
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STRINGI I PUGNI

17 luglio 2007 ore 20:05 segnala

Non cambiare mai, non cambiare mai
Non barattare le tue lacrime,
Tu sei forte se lo vuoi!

Hai ragione sai,ad essere come sei,
Non è vero che sei debole
Perché cerchi l’impossibile

Adesso dimmi cosa ne fai,
Dei sentimenti finti cosa ne fai?
E le religioni dell’apparire
E dei tuoi sensi di colpa,dimmi...

Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via

Non cambiare mai non cambiare mai
E se ti dicono di smettere
Sogna ancor più forte

Hai ragione sai ad essere come sei
Credi ancora nelle favole
E' il modo giusto di difenderti

Adesso dimmi cosa ne fai,
Dei sentimenti finti cosa ne fai?
E le religioni dell’apparire
E dei tuoi sensi di colpa,dimmi...

Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via

Come un sogno,un’utopia
Con un pizzico di magia

Io questo sono e così sia
Stringi i pugni e vola via...

7942573
Non cambiare mai, non cambiare mai Non barattare le tue lacrime, Tu sei forte se lo vuoi!Hai ragione sai,ad essere come sei, Non è vero che sei debole Perché cerchi l’impossibile Adesso dimmi cosa ne fai, Dei sentimenti finti cosa ne fai?E le religioni dell’apparire E dei tuoi sensi di...
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17/07/2007 20:05:59
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