tratto dal "Canzoniere" (Francesco Petrarca)

07 febbraio 2008 ore 17:33 segnala

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva il core
in sul mio primo giovenile errore
quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono,

del vario stile in ch'io piango e ragiono
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà,nonchè perdono.

Ma ben veggio or sì come tal popol tutto
favola fui gran tempo,onde sovente
di me medesimo meco mi vergogno;

et del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e'l pentirsi,e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.

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Voi ch'ascoltate in rime sparse il suonodi quei sospiri ond'io nudriva il corein sul mio primo giovenile errorequand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango e ragionofra le vane speranze e 'l van dolore,ove sia chi per prova intenda amore,spero trovar pietà,nonchè...
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07/02/2008 17:33:59
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Commenti

  1. neapolismen 17 febbraio 2008 ore 11:28
    ;-) Sei un a ragazza molto intelligente .Complimenti!!!

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