Cancellare i ricordi

30 gennaio 2013 ore 09:49 segnala
scoperta un'inquietante tecnica di manipolazione cerebrale


Nel film di fantascienza "Men in Black", gli agenti K e J erano in grado di cancellare la memoria a breve termine dei malcapitati testimoni, grazie ad un piccoli flash prodotto da un meccanismo portatile, al fine di proteggere il segreto sulle attivitÓ aliene sul nostro pianeta.

Ora, da un articolo pubblicato su Science, veniamo a sapere che la fantascienza non Ŕ poi tanto lontana dalla realtÓ. Un gruppo di ricercatori della UniversitÓ di Uppsala in Svezia, sostiene di aver scoperto una tecnica in grado di cancellare i ricordi di recente formazione. La motivazione ufficiale della scoperta Ŕ la cura di fobie e stress post traumatici. Eppure, la scoperta cela qualcosa di inquietante.




Un gruppo di ricercatori della UniversitÓ di Uppsala in Svezia, sostiene di aver scoperto una tecnica in grado di cancellare i ricordi di recente formazione. La motivazione ufficiale della scoperta Ŕ la cura di fobie e stress post traumatici



"I risultati ottenuti possono essere un notevole passo avanti nel campo della ricerca sulla memoria e le fobie. In definitiva, le nuove scoperte potrebbero portare a migliorare i metodi di intervento per i milioni di pazienti che soffrono di problemi come fobie, stress post traumatici e attacchi di panico", commento Thomas ┼gren, prima firma della ricerca.

Per capire come funziona la nuova tecnica, bisogna comprendere il meccanismo di formazione dei ricordi. La nostra facoltÓ intellettiva Ŕ provvista di una "memoria a breve termine" e una "memoria a lungo termine". Quando impariamo qualcosa, la formazione di una "memoria a lungo termine" viene a crearsi con l'ausilio di un processo di consolidamento che si basa sulla formazione di alcune proteine nel cervello. La stessa cosa avviene quando alcuni ricordi del passato si consolidano nella nostra mente.

La ricerca condotta dal team di scienziati ha permesso di trovare il modo di interrompere il processo di consolidamento, "cancellando" il passaggio dalla memoria breve a quella lunga. La tecnica prevede la somministrazione di scosse elettriche in determinate aree del cervello, quindi una tecnica estremamente invasiva. Utilizzando uno scanner MRI, i ricercatori hanno dimostrato che le memorie a breve termine, scomparivano senza lasciare alcuna traccia nel settore delle memorie a lungo termine.

Ora ci chiediamo: pur ammessa la possibilitÓ terapeutica di una simile tecnica, cosa potrebbe accadere se una procedura del genere cadesse nelle mani sbagliate - del Governo Unico Mondiale, ad esempio - ? Immaginate se un cittadino venisse a conoscenza di una veritÓ scomoda che l'elite vorrebbe tenere nascosta a tutti i costi: con una semplice seduta di "azzeramento", verrebbe cancellato il ricordo scomodo e anche l'intervento di azzeramento dalle memorie del cittadino


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30/01/2013 09:49:43
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Commenti

  1. GeorgeCavalera 30 gennaio 2013 ore 18:14
    Se tutti i quattrini gettati in queste scoperte idiote li impiegassero in modi pi¨ sensati, forse non vivremmo in un mondo tanto cazzone, ma in un mondo pi¨ ricco di vita, sicuramente migliore e forse in un mondo in cui la smania di fare scoperte idiote sarebbe ad un livello pari a zero.
  2. ombromanto05 30 gennaio 2013 ore 23:24
    Ciao..ti ho visto da eldan poco fa e son passato :rosa :rosa
    Ed ho fatto bene, perchŔ l'articolo che ho appena letto Ŕ molto, molto interessante.
    E pone interrogativi seri.
    A partire dal termine "progresso"..siam sicuri di sapere cosa sia realmente???
    Di conoscerne i limiti???La portata???
    E fin dove il progresso possa spingersi, anche a costo di andare ben oltre i limiti che la natura ha imposto all'uomo???
    PerchŔ qui Ŕ il problema.
    Intervenire in modo invasivo e modificare alcuni parametri celebrali, eliminando la memoria di breve periodo, sarÓ anche molto utile per fini medici, ma Ŕ indubbiamente un grande, grande rischio perchŔ si sa dove inizi, ma dove finisci..
    Quali implicazioni???
    Il cervello non Ŕ un computer, in cui basta sostituire un transistor per rimettere tutto in discussione.
    Il cervello Ŕ un organo di cui la medicina ha svelato solo il 20% delle potenzialitÓ.
    Ecco perchŔ dico...va ben la ricerca, ma occhio ai limiti, perchŔ si entra in un terreno semisconosciuto.
    E l'uomo non Ŕ una cavia.
    Buona serata :rosa :rosa
  3. giulia711 31 gennaio 2013 ore 08:16
    sono argomenti spinosi Ŕ vero...ma di fatto siamo giÓ delle cavie

    siamo in mano a multinazionali senza scrupoli che ci avvelenano con il cibo a partire dalle sementi e ci propinano medicinali con effetti collaterali in alcuni casi anche peggiori delle malattie
  4. Befunky 31 gennaio 2013 ore 10:43
    azz... a volte la realtÓ supera ogni fantasia....
  5. eldan 01 febbraio 2013 ore 01:01
    Mamma mia queste cose mi mettono un po' l'ansia addosso.. Che cosa dovranno affrontare i nostri figli O_O! Quando la fantascienza diventa realtÓ. Mi piace per˛ quando i film profetizzano le tecnologie :). Mi fa pensare sempre a 1984 di Owen :). In linea di massima concordo con Ombromanto, siamo molto di pi¨ di quanto riusciremo mai a capire :). :bye
  6. vagarsenzameta 13 marzo 2013 ore 16:23
    Inventassero la macchina per leggere i pensieri reali che sono avvenuti in una persona in un certo istante della sua vita ,la userei subito per sapere che pensava davvero di me una certa tipa che conobbi 20 anni fa.
  7. giulia711 13 marzo 2013 ore 18:29
    mai stare ancorati al passato...
  8. vagarsenzameta 13 marzo 2013 ore 23:49
    Purtroppo io credo di essere solo il mio passto.
  9. giulia711 14 marzo 2013 ore 10:43
    lo siamo tutti ma se il tuo passato ti perseguita meglio prenderne le distanze per quanto sia possibile

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