LUIGI TENCO """"OMICIDIO HO SUICIDIO?""""""

20 marzo 2016 ore 11:46 segnala
CIAO A tutti voi, come state? Spero bene, bella giornata, oggi, domani trona la primavera, come statgione, è 21 Marzo, io oer l'esattezza, sono andato a cerrcare, diciamo a curiosare, nell'almanacco dei ricordi, del giorno 21 Marzo, e ho scoperto, che nel 1938, il 21 Marzo, ALESSANDRIA PIEMONTE, nasceva LUIGI TENCO.
MA tra storia, e racconti, di mia nonna, prima, di mia padre poi, ho riscontraro, che LUIGI TENCO, le sue canzoni, che io conosco poco, è ancora molto cantata e ricercata al KARAOKE. Dunque, come artista non si discute, forse come uomo, che io per tanti anni, nemmeno non lo volevo vedere, per via, del suicidio. Ma andiamo per ordine e poi,io scrivo, ma solo per sensazioni.
Nato a Cassine, in provincia di Alessandria, esordì nel 1959 e prese parte a diversi gruppi musicali, insieme anche a Bruno Lauzi, Gino Paoli e Fabrizio De André. Nella sua carriera usò più pseudonimi: Gigi Mai, Gordon Cliff (nel 1960 per "Tell me that you love me", versione inglese di "Parlami d'amore Mariù") e Dick Ventuno.
La sua carriera, almeno io lo ricordo piu' nellea FITICION DI CANALE 5 SABRINA FERILLI..
Devi dire, che DALIDA, il nome suo, prima della FITICION. nemeno la conoscevo, mentre sapevo un po' di LUIGI TENCO.
Ma se oggi dopo 10 anni dalla data in onda della FITICION, io ho una mia idea, sulla morte di LUIGI TENCO, è stata buona interpetrazione fatta di LUIGI TENCO da ALESSANDRO GASSAMAN
______________________________________________________________________________________
Al primo 45 giri "I miei giorni perduti" del 1961 seguirono altri brani molto apprezzati, quali Mi sono innamorato di te, "Un giorno dopo l'altro" (sigla di coda della serie TV "Il commissario Maigret"), "Lontano, lontano" e "Vedrai vedrai".
MA il 27 Gennaio 1967, io avevo 5 mesi esatti, lui, quella sera, che va dal 26 al 27 gennaio, venne trovato morto.
_____________________________________________________________________________________

Nel 1967 prese parte al Festival di Sanremo con Ciao amore, ciao, cantata in coppia con la cantante italo francese Dalida. Il brano fu escluso dalla finale e nella sua mente, già in preda a un'evidente agitazione, esplose la disperazione più nera. Con un colpo di pistola si tolse la vita nella sua camera all'Hotel Savoy, lasciando un messaggio d'accusa: «Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi».
______________________________________________________________________________________
Indagando sull' web, ho trovato molte cose che non conoscevo dell'accaduto, e secondo me, tra FITCION REALTA' a volte, le cose si indovinano.
NELL'INTERPETRAZIONE DI GASSMAN, non vedo un LUIGI TENCO, pronto a suicidarsi, MA lo vedo bello carico, in fondo quella canzone, a me piace, CIAO AMORE CIAO AMORE CIAO.
Ancora oggi nei vari karaoke, quando qualcuno la canta, trasmette carica positiva, di chi ha voglia di cantare. UNA cosa che all'epoca, non erano in grado di capirlo.


______________________________________________________________________________________ TRAMA DELLA MORTE

Dalida e Luigi Tenco
al Festival di Sanremo 1967
Resta e resterà per sempre un mistero. La morte di Luigi Tenco è stato un suicidio o un omicidio? Di certo rimarrà l’emblema di una delle inchieste investigative più pasticciate e demenziali che si siano mai svolte in Italia. L’inchiesta ufficiale, comunque, ha detto: suicidio. Concludendosi con un decreto di archiviazione che non lascia dubbi: nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1967, il cantautore Luigi Tenco si tolse la vita con un colpo di pistola alla tempia destra nella stanza 219 dell’Hotel Savoy di Sanremo. Durante le giornate del Festival.
Tenco aveva cantato in coppia con Dalida una canzone francamente brutta, “Ciao, amore ciao”. Poi, visibilmente depresso, era andato a cena con la stessa Dalida, il suo produttore Paolo Dossena e altri amici, ma giunto al ristorante aveva deciso di tornare in albergo. Da questo momento cominciano i pasticci investigativi.

""" “All’1.40 - ha scritto Aldo Fegatelli Colonna in una recente biografia - Tenco è ancora vivo. Dalida riferirà al commissario Molinari di essere entrata nella stanza di Tenco tra le 2.00 e le 2.10. Il dottor Borelli, che ne constata il decesso, è arrivato sul posto alle 2.45 e presume che la morte risalga a quindici-venti minuti prima al massimo, cioè non prima delle 2.25. Ci sono due “buchi”, uno di dieci minuti, l’altro di mezz’ora”.
La porta della stanza 219 è accostata e con la chiave nella toppa esterna.
Ai primi soccorritori Dalida appare mentre alza da terra il busto di Luigi e lo abbraccia. E’ un flash d’agenzia a diffondere la notizia della morte del cantautore, dando per certa la tesi del suicidio. Il primo inquirente a giungere sul posto è il vicedirigente del commissariato di Sanremo, ARRIGO MOLINARI, il cui nome (detto per inciso), anni dopo, """"""""""""finirà nelle liste della P2""""""
______________________________________________________________________________________
SPOSTARE UN CADAVERE E' COME RIMUOVERE PROVE..PER ME, perchè nessuno, puo' sapere con esattezza cosa sia successo E nel 1967, non ci erano ancora i computer ho qualche cosa, che potevano esaminare come oggi.
Il cadavere, stranamente, viene subito trasferito all’obitorio e poi riportato in albergo, dal momento che gli investigatori si sono dimenticati (sembra incredibile!) di “fare effettuare i rilievi fotografici essenziali per la completezza del fascicolo da trasmettere alla Procura”.
Tenco è stato ucciso da un colpo di calibro 22, la stessa pistola che stringe in pugno, ma nella sua stanza viene trovata anche un’altra arma: una Walter Ppk. Salta fuori che la sera prima di morire Tenco aveva vinto al casino circa 6 milioni delle vecchie lire. Nella stanza del Savoy c’era solo un assegno da 100 mila lire di un collaboratore. Suicidio dunque o omicidio?
L’archiviazione, come detto, non ha esitazioni: suicidio.
SECONDO me il suicidio poteva andare bene a chi e cosa avrebbero nascosto. Una somma di denaro vinto? CHI ha poter non lo uso certo contro di se....
______________________________________________________________________________________
Prima di morire Luigi Tenco scrive un biglietto che verrà riconosciuto come scrtto da lui da una perizia grafoscopica fatta, però, solo nel 1990, cioè ben 23 anni dopo la sua morte. Nel biglietto è scritto: “Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io, tu e le rose” in finale e una commissione che seleziona “La Rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi”.
_____________________________________________________________________________________

ALTRI MISTERI DALL' WEB,,,,Altre stranezze: non si è mai capito quale fosse la posizione esatta del cadavere di Tenco. Ecco ben sette diverse descrizioni: in tre persone videro il corpo senza vita del cantautore “perfettamente parallelo al letto, tra questo e il cassettone, con la testa rivolta verso il fondo”. Per un quarto testimone era “nella stessa posizione, ma con il braccio destro piegato sotto la schiena”. Per un quinto: era “in posizione supina, ai piedi del letto e a questo perpendicolare”. Per un sesto era “seduto in terra e poggiato con il busto alla sponda del letto”. E infine per il dirigente del commissariato, Molinari: “il corpo è in posizione genericamente supina e il report specifica trovarsi in posizione trasversale rispetto all’angolo sinistro inferiore del letto con i piedi rivolti verso la porta d’ingresso”.E la posizione della pistola? Altro balletto di versioni: per il commissario era “nella mano” (destra o sinistra?). Per un secondo testimone “l’arma era lontana dal corpo, addirittura in fondo alla stanza”. Per un terzo era “in mezzo alle gambe”. Per altri due “sotto il comò”. Per chi ha effettuato i rilievi invece era “tra le gambe”, mentre una foto la evidenzia “sotto le natiche”.
Misteriosa rimane a tutt’oggi l’ora della morte: il medico legale la fa risalire intorno all’1.30. Dalida alle 2.10. Il commissario Molinari, nel fascicolo inviato alla Procura, afferma che il cantautore si era sparato alle 2.30. Ergo, Tenco sarebbe morto in tre orari differenti: 1.30, 2.10 e 2.30.
E poi ancora troppe incertezza investigative: la polizia effettua sul corpo e nella stanza una ricognizione approssimativa. Non viene effettuata alcuna autopsia. Non viene fatto il “guanto di paraffina” sulle mani del cantautore. Sono stati avanzati dubbi sul foro di entrata del proiettile che ha ucciso Tenco. Qualcuno ha anche avanzato l’ipotesi che in realtà il foro di entrata sarebbe a sinistra. In questo caso, dal momento che Tenco non era mancino, per spararsi alla tempia sinistra, avrebbe dovuto fare una manovra un po’ ardita per un suicida che impugna la pistola con la destra. Insomma, qualsiasi ragionamento torna al punto di partenza: suicidio o omicidio? Ad essere certo resta solo il mito di un grande artista, dall’esitenza troppo breve.
______________________________________________________________________________________
.
La mia opinione, va nella foto reale di quest'uomo. E' il vero LUIGI TENCO. Una foto di allora, una foto con uno sguardo, di una persona forte di carrattere, e non uno sguardo triste. DECISO a fare quello che voleva, ma spezzato, da chi avrebbe poi, intralciato, qualcosa ho qualcuno, piu' potente.
DOPO aver letto e aver visto l'interpetrazione di ALESSANDRO GASSMAN, sono ancora piu'ì convinto, che LUIGI TENCO, NON SI SIA SUICIDATO, MA E' STATO UCCISO.
_____________________________________________________________________________________
.
UNA opinione, iniziata quando ho visto, la FITCION, che leggendo tutte quelle cose mi sono ancora piu' convinto, che LUIGI TENCO, è stato ucciso, e non si è suicidato....
Poi posso anche sbagliarmi, ma difficilmente, guardando i fatti di allora, con chi come i grandi che hanno, e vogliono ancora piu' avere, e non hanno scrupoli, a mettete tassa su tassa, come oggi, il suicidio non mi senmbra che lui abbia fatto.
ciao a tutti voi...

Giuliano_kio'
72807c0a-a801-4806-8551-2f6500b389ca
« immagine » CIAO A tutti voi, come state? Spero bene, bella giornata, oggi, domani trona la primavera, come statgione, è 21 Marzo, io oer l'esattezza, sono andato a cerrcare, diciamo a curiosare, nell'almanacco dei ricordi, del giorno 21 Marzo, e ho scoperto, che nel 1938, il 21 Marzo, ALESSANDRIA...
Post
20/03/2016 11:46:42
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.