L'incertezza per compagna di viaggio

06 gennaio 2017 ore 20:55 segnala
Nel 1968, de Finetti rimproverava i colleghi che snobbavano gli studenti "gli studenti, vanno sempre ascoltati". Nel 1977, ho condiviso con lui una simpatica esperienza: siamo stati entrambi incriminati per associazione sovversiva e per istigazione a delinquere.
Entrambi ci siamo dati alla macchia, e poi consegnati alla polizia.
Lui ha avuto un'idea splendida ha fatto sapere che si sarebbe consegnato alla polizia davanti al portone dell'accademia dei Lincei, di cui era membro. Il suo delitto era stato scrivere un articolo a favore dell'obiezione di coscienza al servizio militare.
Da poco il mondo intellettuale italiano comincia a riconoscere il suo valore.
C'è un insegnamento profondo che segue dalle idee di de Finetti, che riguarda io credo la vita di tutti noi, la nostra vita quotidiana civile: l'incertezza non è eliminabile.
Possiamo diminuirla, ma non farla sparire. Per questo non dobbiamo farne un incubo.
Al contrario, dobbiamo accettarla come compagna della nostra vita. In fondo è una compagna gentile e cara. E' lei che rende la vita interessante, è lei che ci porta l'inaspettato. E' lei che ci permette di restare aperti a conoscere di più.
Siamo limitati e mortali, e accettando la limitatezza della nostra conoscenza, possiamo imparare, e trovare il fondamento per questa conoscenza.
Che non è la certezza:è l'affidabilità.
Bruno de Finetti Insbruck 13.06.1906
Roma 20.7.1985
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Nel 1968, de Finetti rimproverava i colleghi che snobbavano gli studenti "gli studenti, vanno sempre ascoltati". Nel 1977, ho condiviso con lui una simpatica esperienza: siamo stati entrambi incriminati per associazione sovversiva e per istigazione a delinquere. Entrambi ci siamo dati alla macchia,...
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06/01/2017 20:55:16
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