tutto per lei

04 ottobre 2017 ore 18:57 segnala
Si, tra tante giornate buie in quel supermercato cerano delle ore in cui si accendeva msn o skype e si incominciava a parlare, parlare e parlare. Lei era una ragazza della mia stessa età conosciuta in una partita di calcetto fidanzata con un ragazzo che poi sarebbe diventato mio amico. Studiava fuori dall'Italia e non avevo modo di frequentarla fisicamente ma tramite chat si creò una certa confidenza una certa sintonia, lei mi raccontava la sua giornata, i suoi problemi e delle confidenze ed io le mie. Si creò un legame forte. Si è vero, non è stato molto leale da parte mia comportarmi così, ma ero un ventenne con molti problemi di cui parlarne solo ad un foglio. Dopo un anno di chat lei mi invitò da lei e in quella settimana di vacanza il rapporto divenne ancora più forte. Con il suo ragazzo non che mio amico si lasciò e si mise con un ragazzo di quel paese e nel frattempo il nostro affetto cresceva, ed in una delle tante occasioni in cui eravamo da soli ci fu il bacio, per tutta la notte ci scambiammo tenerezze. Una cosa bella che mi era accaduta si era trasformata in un altro problema. Il problema era che mi ero innamorato e lei era fidanzata, io ero l'amante. Dopo le vacanze estive piene di passione le ritornò all'estero per studiare e ricominciammo a sentirci solo tramite chat, avvolte andavo a trovarla e tornava lei quando poteva ma restava tutto cosi difficile, fare l'amante non è così facile come sembra. Dopo una foto un po compromettente uscita su facebook il ragazzo la scoprì e si lasciarono e noi ci mettemmo ufficialmente insieme. Proprio adesso che cera lei vicino a me mi risuonavano in testa le parole del macellaio, "io i miei figli li vedo che dormono quando me ne vado e li rivedo che dormono quando ritorno". Lavorando in quel supermercato non potevo avere una vita. Un giorno chiesi due giorni di ferie che mi toccavano ma mi dissero di no così presi una finta malattia e partii ma qualcuno mi viste all' aereoporto e glielo andò a dire. Quei colleghi che sembravano tuoi amici mi accoltellarono alle spalle dicendolo al capo e non salutandomi più, io presi quel occasione per abbandonare la schiavitù e tentare di fare ciò che mi piaceva fare, per cercare di avere una vita
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Si, tra tante giornate buie in quel supermercato cerano delle ore in cui si accendeva msn o skype e si incominciava a parlare, parlare e parlare. Lei era una ragazza della mia stessa età conosciuta in una partita di calcetto fidanzata con un ragazzo che poi sarebbe diventato mio amico. Studiava...
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04/10/2017 18:57:09
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