lui-------

12 novembre 2017 ore 18:48 segnala
Lui era entrato in una di quelle parti del cuore dove,posso giurarlo, se ci entri una volta davvero poi non ne esci più, nonostante gli anni, nonostante i cambiamenti, nonostante la vita che decide sempre a modo suo e stravolge ogni piano, cambia le rotte, inverte le direzioni. Sapeva tutto di me: la mia mente era per lui un libro aperto in cui navigava con una disinvoltura inusuale,che non si addiceva a nessun altro e che non riusciva a nessun altro, se non a lui. Anticipava i miei pensieri, decifrava le mie paure e le mie ansie, condivideva le mie gioie con estrema discrezione,in silenzio, da lontano, mantenendo sempre quel certo pudore di chi sa di non esserne il motivo. E, ormai, si era abituato anche a questo, gratificato dal fatto di essere conscio della sua importanza nella mia vita, del suo ruolo necessario, della sua presenza di cui non sapevo e non potevo fare a meno, di cui non dovevo fare a meno. E poi, mi faceva sentire speciale come nessun altro ha mai fatto, perché se il mio cuore da stronza crede ancora nell'amore oggigiorno è tutto merito suo. Per la fedeltà che portava a quell'amore malsano che non gli apparteneva neanche più, che non era più nostro ma che, in fondo, sentiva essere ancora suo. Mi guardava come si osserva il tramonto d'estate in riva al mare, come se fossi la cosa più bella che avesse mai visto e,giorno dopo giorno, anno dopo anno, sempre con maggior intensità,come se il tempo rafforzasse il tutto invece di portarlo a sciamare. Come se non ci fosse altra persona al mondo che potesse risultargli più affascinante,più intelligente, più adatta a lui, consapevole del fatto che, tra mille, avrebbe scelto sempre e solo me, indipendentemente dall'aspetto fisico,dalle circostanze, da tutti quegli involucri futili su cui si basano le relazioni al giorno d'oggi,come se fossi il suo punto debole, come se nessun'altra persona potesse scaldargli il cuore già per il solo fatto che,nessun'altra,sarebbe potuta essere me. Ed io non riuscivo proprio a capire, e non ci riesco neppure ora, come riuscisse ad amare così tanto tutti quei difetti, tutte quelle imperfezioni che non mi facevano sentire mai abbastanza,e che per lui rappresentavano, invece, il centro del suo mondo. Mai sentita più desiderata, mai sentita più viva di così e,soprattutto, un sentimento tanto sincero non credevo potesse esistere sul serio. E poi riusciva a farmi essere me stessa, quella me di cui solo e soltanto lui conosce ogni singola sfaccettatura, ogni sbalzo d'umore, ogni segreto che per lui non è più un segreto. Ed io, avrei dovuto amarlo già solo per questo, per tutto ciò che mi ha donato incondizionatamente, per essere stato la mia chiave di lettura, il mio scrigno, il mio porto sicuro. Eppure, non ho mai saputo farlo,non ho mai saputo essere all'altezza di un sentimento così nobile, a tal punto da vivere di rimorsi, di occasioni sprecate e andate, di paure. Perché,ora , la paura più grande che ho è di non trovare mai più una persona al mondo come lui, attento quanto lui, prezioso quanto lui. Perché,ora,la paura più grande che ho è di non trovare mai più lui.
01146e73-1dff-4938-bac1-59cb20344b38
Lui era entrato in una di quelle parti del cuore dove,posso giurarlo, se ci entri una volta davvero poi non ne esci più, nonostante gli anni, nonostante i cambiamenti, nonostante la vita che decide sempre a modo suo e stravolge ogni piano, cambia le rotte, inverte le direzioni. Sapeva tutto di me:...
Post
12/11/2017 18:48:14
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.