Il corteggiamento non esiste (soprattutto quello virtuale)

07 febbraio 2016 ore 12:29 segnala
Come ho già accennato in un post precedente, il solo accostamento della parola "corteggiare" (che già mi fa orrore di per sé) ad internet mi fa rabbrividire.
Non solo non comprendo l'idea di convincere una donna a farle piacere la vostra persona tramite una cena/mazzi di fiori/altre cagate -per me, o le si piace così come si è o è tutta una messinscena stupida- ,figuriamoci se posso comprendere quella di convincerla SU INTERNET.

Io non so davvero come siate abituati a vivere le relazioni umane, ma per quello che mi riguarda la cosa è fantascientifica.
Spesso mi sento chiedere "cosa guardi in un uomo" "com'è il tuo uomo ideale"- o la peggiore "MA LE DONNE COSA CERCANO IN UN UOMO" - e altre mille frasi fatte che l'unica risposta che suscitano è una fragorosa risata.
Forse avete fatto indigestione di soap operas argentine o credete di vivere sul set di un dating show, perché la sola idea di avere un "un uomo ideale" da cercare che vada bene a tutte quante mi fa piangere dal ridere.

Concetto numero uno: non esiste cosa cercano "LE DONNE". A meno che non siano fatte con lo stampino o il risultato di un parto decagemellare, "le donne" sono individui distinti, ciascuna con la sua personalità, ergo chiedere cosa vogliano "le donne" come fantomatico gruppo omogeneo compatto con mentalità comune è da smidollati. Che cacchio ne so io di cosa vogliono "le donne", quello che voglio io è diverso da quello che vuole la mia vicina di casa e qualsiasi femmina sul pianeta. Finchè ragionate in questa maniera sfido io che siete ancora single.

Concetto numero due: io in "un uomo" non guardo. Non esiste "cosa guardo in un uomo" perché se di Pincopanco apprezzo gli occhi blu non significa che di Pancopinco apprezzi la stessa cosa, magari di Pancopinco mi colpisce di più il sorriso. O la personalità, più che i tratti fisici. Vale quanto già detto sopra: non esiste "L'UOMO", esistono le persone, e ognuna avrà qualcosa di diverso che potrà colpire.

Concetto numero tre: l'uomo ideale non esiste. L'uomo ideale è, come dice l'attributo "ideale", un parto della mente. Ergo, non esiste. Possiamo anche sbizzarrirci a creare l'uomo perfetto sommamente desiderabile mixando insieme tutte le qualità che vorremmo dargli come se stessimo costruendo un personaggio su The Sims, ma continuerà a non esistere. E' come chiederci come vorremmo il nostro Unicorno personale o Gnomo dei boschi, una volta spiegato che li vorremmo col corno sberluccicante o col cappello rosso e la barba lunga cosa avete risolto? Pensate di potervi indentificare con un parto della nostra mente? Io dico di no. Anche perchè se ci diceste "wow, ma è come me!" ci stareste dicendo che siete perfetti. E scusate se non ci crediamo.
E comunque, l'uomo ideale per me è quello con cui sto. TIE'!

Ma passiamo oltre queste banalità e luoghi comuni e torniamo al discorso iniziale.
Come potete anche solo pensare di corteggiare una donna in chat?
Ma che cavolo significa "corteggiare in chat"? Mandare emoticon di rose? Scrivere poesie su una tastiera? Inviare foto della cena romantica che le preparereste se fosse lì ma tanto non è lì? Io boh. Già, ripeto, mi fa senso l'idea di convincere una donna ad apprezzarvi, figurarsi nel virtuale. Io ero rimasta che una persona ci piace per il suo sguardo, i suoi movimenti, la postura, la voce e come ci guarda mentre parla, ma che ne volete sapere voi che vi vivete ste relazioni 2.0 dietro un monitor...
Poi ci sono quelli che saltano la fase romantica e passano direttamente a quella erotica. E anche lì ci sarebbe da aprire un fascicolo. Ma a voi veramente la libido va a comando? Che parte in automatico appena individua un essere femminile, manco avesse il sistema radar "individuata vagina con contorno di donna bionda sul metro e sessanta - azionare alzabandiera - procedere all'attacco"? Non è una cosa che dovrebbe scaturire dalla chimica, dalla complicità, dal feeling che si crea? No? Quindi vi va bene chiunque ve la dia e vi accordate in anticipo in chat ancora prima di vedervi? Scusate se preferisco l'attrazione tradizionale in cui ci si attrae dopo essersi incontrati, e non prima...ma giusto, sono io che sono suora, antica, figa di legno, eccetera eccetera come giustamente fate notare alla mia obiezione.

Sicuramente io sono nata nell'epoca sbagliata, se questo è il vostro concetto di amore, di corteggiamento e di relazioni. Però devo dire che coi metodi tradizionali io non mi sono poi trovata così male. Il mio ragazzo l'ho conosciuto tramite amici comuni, in modo normalissimo, in un normalissimo bar, ci siamo fidanzati dopo qualche mese che ci eravamo conosciuti e non c'è stato bisogno di alcun corteggiamento perchè ci piacevamo reciprocamente, così, sereni e tranquilli. Nella vita normale ci si frequenta, si scopre di piacersi e ci si mette insieme. E senza bisogno di farsi offrire le cene: io di lui mi sono innamorata lo stesso. Perché era lui, non perché mi pagava questo e quello.

E nemmeno perché somigliava al mio uomo ideale: lo è diventato.

E nemmeno perchè guardavo in lui quello che avrei guardato in un'altra persona: perchè era lui. Coi suoi pregi e i suoi difetti, che pure amo.

E mi dispiace molto che da avatar virtuali possiate anche solo credere di potermi convincere a lasciare un compagno reale per due stronzate che inviate in chat.

Beata ingenuità, continuate pure coi vostri rimorchiamenti da due soldi, e già che ci siete sposatevi su Google e procreate tramite mail.
(L)

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Come ho già accennato in un post precedente, il solo accostamento della parola "corteggiare" (che già mi fa orrore di per sé) ad internet mi fa rabbrividire. Non solo non comprendo l'idea di convincere una donna a farle piacere la vostra persona tramite una cena/mazzi di fiori/altre cagate -per me,...
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07/02/2016 12:29:05
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Commenti

  1. RoxyAlica 07 febbraio 2016 ore 17:21
    Decisamente sopraffina!
    Anche se do una mia prospettiva al corteggiamento .. che ritengo sia quella meravigliosa fase in cui l'incontro/scontro sfocia in una sottile sollecitazione ipofisaria :-)) altrimenti detta cascata ormonale che rimbambisce i tuoi voleri.
    E anche qui, concordo... ognuno rimbambisce a modo suo ;-)
  2. Hildegarde 08 febbraio 2016 ore 10:35
    ahahahahah hai indubbiamente ragione! la mia obiezione era proprio sull'idea che spesso scatta "faccio il romantico --> la conquisto", per me equivale più o meno a comprarsi una femmina con le cene o i fiori, cosa che trovo assolutamente aberrante. A me conquistano le persone per quello che sono, non perché mi pagano la cena. E il mio uomo mi ha conquistata col suo carattere e la sua unicità, ecco :D
  3. RoxyAlica 08 febbraio 2016 ore 12:06
    sì, diciamo che ci sono contorni più o meno gradevoli.. la galanteria non è sempre troppo fuori luogo, ma vuoi mettere una buona lasagna? :D

    E il mazzone di rose rosse per farsi perdonare??! Bah.. Trovo la mostruosità sia direttamente proporzionale al peccato.. eheh
  4. Hildegarde 08 febbraio 2016 ore 12:20
    Ahahaha concordo su tutta la linea!
  5. Thomas.34 28 giugno 2016 ore 18:20
    Dal punto di vista contenutistico concordo su tutto, sarei stato ancora più felice di vederti "picchiare" più a fondo sulla causa remota di tutto ciò, per l'appunto l'abuso di Internet che per molti/e ha sostituito ciò che un tempo invece si vedeva quotidianamente, o quasi, nelle piazze, sulle strade ecc. L'ultimo capoverso è geniale poiché rispecchia, ad esempio, il mio stesso concetto, la conoscenza tramite amici/amiche, la frequentazione, l'andar per gradi senza dover dare conto ad oggetti o comunque situazioni materiali. Queste cose oggi come oggi si trovano, ancora, in culture completamente differenti dalla nostra..ahimè, ahinoi.
  6. Hildegarde 28 giugno 2016 ore 18:23
    ma infatti, ma che cazzo è conoscersi su internet santo cielo...a me quando le coppie dicono che si sono conosciute su internet viene da ridere, non riesco a trattenermi.
  7. Thomas.34 28 giugno 2016 ore 18:33
    Sono situazioni fini a sé stesse che nel 98% dei casi portano solo a perdite di tempo o a mettere crocette. Lascio giusto un 2% di ragionevole dubbio (più per questioni statistiche che non per convinzione). Un mio amico in Germania conobbe su Internet 2 anni fa, per esempio, colei che fra 2 mesi esatti diventerà madre di sua figlia, certo hanno avuto entrambi una botta di fortuna esagerata e lui dalla Germania si è trasferito a Londra dopo alcuni mesi che la conosceva senza lasciare nessuno strascico nel suo paese. Fu un caso davvero più unico che raro. Ma per il resto lasciamo perdere proprio.....
  8. Hildegarde 28 giugno 2016 ore 18:44
    eheh casi veramente più unici che rari! la maggior parte delle persone che si "conoscono" in chat in realtà sono alla disperata ricerca, e la disperata ricerca in genere porta a pigliarsi la prima persona che sembra un minimo rispondere alle proprie esigenze. ma questo non è incontrarsi, per me è accontentarsi.
  9. Thomas.34 28 giugno 2016 ore 18:49
    Non solo, io ci andrei anche giù molto più pesantemente da ultraconservatore quale sono (diventato), ovvero non si rendono in alcun modo conto che così facendo mettono a rischio sé stessi/e e a causa loro poi "pago" IO, "paghi" TU e tutte le persone che vorrebbero un excursus quanto meno accettabile anche e soprattutto nei rapporti personali. Non a caso, a causa del mio essere politicamente ultrascorretto, mi sono visto bannare 2 volte il profilo, non per piangere nè lagnarsi ma per dovere di verità. Quel sito al quale mi riferivo è un sito di dating internazionale che avevo consigliato a questo mio amico, lui l'ha trovata io "purtroppo" (anzi per fortuna no), ma paradossalmente "suggerire un aiuto" mi ha reso più felice e sereno che non eventualmente andarmi ad infognare a Canicattì con chissà quale persona insulsa. Stammi bene e ci si rilegge..;-) (Se accadesse qualcosa di stratosferico te lo dirò a parte la vittoria sperata di sabato...).
  10. Uomo.SempliceMI 17 luglio 2016 ore 23:44
    Mah, se posso dire la mia... oggi esiste una realtà che si chiama Facebook, che permette di iscriversi a gruppi di condivisione di passioni comuni, passioni magari particolari, come - esempi random, che nulla hanno a che vedere come la mia fattispecie - l'ikebana, i cimiteri monumentali, o l'urban walking: interessi difficili da condividere nella vita reale, se non hai una botta di culo che ti fa incontrare quel tizio (o quella tizia) su 1000 che li pratica.
    A me è capitato di iscrivermi in uno di questi gruppi, ed ero diventato ben presto uno dei frequentatori più assidui: mi piaceva intervenire, commentare, postare, alimentare interessanti discussioni... Ero arrivato a gestire una rubrichetta settimanale e ad aggiungere i contatti che più mi stavano simpatici, con cui abbiamo organizzato una sorta di raduno nazionale... questo per dire l'intesa, sia pure virtuale, che si era creata tra di noi: eravamo contenti di conoscere altra gente in Italia con quel tipo di preferenze che poi non sono mai casuali, nel senso che presuppongono un certo tipo di sensibilità, di mentalità, a volte pure di profilo biografico comuni, nei quali più o meno tutti ci riconoscevamo.
    Tra i contatti aggiunti, c'era S. (abita in una città in cui la mia migliore amica - per me come una sorella - si era trasferita per stare accanto a quello che oggi è il suo compagno, ed io l'andavo spesso a trovare) che mi è venuta la curiosità di conoscere, ben inteso, a soli fini di amicizia (per carità, esteticamente era molto piacente, ma anche lei conviveva con il fidanzato, poi stava abbastanza lontana e poi cmq non ero in cerca di una donna) perché alcuni suoi concittadini che avevano partecipato al raduno nazionale di cui sopra l'avevano conosciuta dal vivo e me ne avevano parlato come una persona proprio a modo, con cui era proprio bello trovarsi a prendere un caffè e scambiare le proprie vedute. Beh, è andata a finire che ci siamo innamorati ed è stata una storia breve (un anno e mezzo) ma molto, molto intensa... Una passione così travolgente come non la provavo dai tempi del mio primo grande amore, a 20 anni... va be', niente amarcord, era solo per dire che per noi, in quelle giornate incantate e in quelle notti roventi, pareva di stare in paradiso. Ho finito.
  11. Hildegarde 18 luglio 2016 ore 00:01
    Ma per caritá ci saranno sicuramente le eccezioni. Però io da pragmatica le eccezioni le calcolo come tali e non fanno statistica :P
  12. Mi.lluminodimmenso 17 agosto 2016 ore 18:36
    In questo magnifico quanto ormai raro Club dei nati "nell'epoca sbagliata" mi trovo praticamente dal 1982, anno nel quale sono nato. Ho avuto forse la piccola fortuna di vivere da teenager una buona parte degli anni '90 nei quali fortunamente quasi nessuno aveva un telefonino e anche i primi apparsi erano i vecchi Nokia. Andavamo in giro cercando il contatto sociale diretto senza fronzoli, rispettando chi stava al gioco e chi no. Intendiamoci,le teste di bip si incontravano anche allora, ma anch'esse si comportavano in maniera totalmente diversa da quelle di oggi. Internet è nel contempo uno strumento geniale per tutto ciò che riguarda la semplificazione di molte cose, ma milioni di persone ne hanno fatto un abuso osceno per altri scopi, uno di questi ahinoi è proprio una parte fondamentale della vita: il rapporto di coppia, le abitudini nel conoscersi. A parer mio la virtualità ha incattivito ed imbarbarito moltissime persone, quando fino a non molti anni fa certe vicende le risolvevi anche a muso duro nella realtà oppure davanti a un caffè. Non scrivo per lagnarmi nè abbaiare alla luna perchè non servirebbe comunque, ma mi rendo conto che è diventato sempre più difficile trovare una persona che non sia cyber-dipendente.
  13. Hildegarde 17 agosto 2016 ore 18:39
    ti ringrazio per aver letto e per la "condivisione" simbolica di quanto ho scritto :)
  14. stefano934 04 ottobre 2016 ore 16:57
    Meraviglioso post. Non ci crederai, ma sto scrivendo una specie di "trattato" (dico per dire) sui rapporti fra una ragazza e i suoi ex, che (spero non ti offenderai) è scritto un po' nel tuo stile.
  15. Hildegarde 04 ottobre 2016 ore 18:40
    ahahahah in che senso "nel mio stile"?
  16. stefano934 05 ottobre 2016 ore 17:05
    Stile letterario, naturalmente. In effetti così come avevo scritto, non era molto chiaro
  17. Hildegarde 05 ottobre 2016 ore 17:07
    che "stile letterario" ho? :D
  18. stefano934 06 ottobre 2016 ore 17:12
    Direi divertente... forse non è una descrizione soddisfacente, ma credo si veritiera

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