Perché non vai all'estero?

29 ottobre 2019 ore 16:06 segnala
Io non brillerò per simpatia e disponibilità al dialogo, ma di fronte alle domande idiote non riesco ad essere pacata e tranquilla.

Ora proverò a spiegarlo, che al ventordicesimo "ma perché non vai all'estero?" le mie gonadi sono a cubetti.

1) Questa domanda si fa quando si conosce il contesto. Dirlo a qualcuno di cui non sai non dico le competenze, il settore, il tipo di formazione, ma manco IL NOME, è come dire a un calvo di andare dal parrucchiere. A caso. Non ha senso, non è un consiglio. E' una cagata sparata per dire qualcosa e non ha nessuna utilità. Credo che una persona ci arrivi da sola a questa soluzione, se praticabile, senza bisogno che qualcuno glielo suggerisca.
2) Ho una laurea umanistica. E' carta igienica qua, figurarsi all'estero.
3) Non mi assumono qua, dove ho padronanza perfetta della lingua - peraltro richiesta visto il settore - e dovrebbero farlo in un posto dove non sono neanche madrelingua?
4) Per andarci e fare la lavapiatti, allora posso lavare i piatti anche in una trattoria dietro casa, che almeno faccio girare l'economia italiana.
5) Per andarci e fare comunque un lavoro di merda che non mi gratifica, che cazzo ci vado a fare? Per portare a casa uno stipendio, buttarne metà nell'affitto di una casa fatiscente nei sobborghi di Londra e deprimermi perchè sono a millemila km da tutti i miei affetti?
Bella vita di merda, a sto punto meglio la cassiera all'Esselunga, almeno se hai bisogno sei a 15 minuti da qualunque cosa.
6) Io sono figlia unica. Mia madre è figlia unica. Questo significa che se un giorno i miei genitori, che presumibilmente diventeranno anziani, avranno bisogno DI QUALSIASI COSA, potranno contare soltanto su di me. E ho già visto com'è prendersi cura di una persona anziana e malata quando non hai fratelli e una sola figlia, quindi di che cazzo stiamo parlando? Sul serio, di cosa? Mia madre peraltro è paziente oncologica, quindi di che cazzo parliamo? "Non lo sapevo" appunto, quindi che cazzo di consiglio a caso è "perchè non vai all'estero"?
Vi sbatterei la testa sul marmo della lapide di mia nonna, spiegherebbe il mio "ecco perché" più di centomila parole.

E niente, ecco "perché non vado all'estero". Eccoli i motivi, più di uno, tutti logici, tutti sensati, talmente tanto da risultare ovvi. Perché ripeto, se una persona ha la possibilità di farlo, ci pensa da sola a questa soluzione drastica. Se non ci va non è che "non ha mai pensato di", E' CHE NON PUO'.
Oppure NON VUOLE, per i motivi sopracitati.

E la cosa più ridicola è che vi offendiate pure perché vi si dice che aprite la bocca solo per darle fiato. Perchè è questo che fate quando consigliate a una persona, senza sapere niente del suo background culturale, familiare, economico, di "andare all'estero". Come se fosse la panacea di tutti i mali del mondo.

Evitateli i consigli nonsense, specie quando nessuno ve li ha chiesti.
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Io non brillerò per simpatia e disponibilità al dialogo, ma di fronte alle domande idiote non riesco ad essere pacata e tranquilla. Ora proverò a spiegarlo, che al ventordicesimo "ma perché non vai all'estero?" le mie gonadi sono a cubetti. 1) Questa domanda si fa quando si conosce il contesto....
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29/10/2019 16:06:14
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