Fgts

11 settembre 2017 ore 11:50 segnala
Sì, il polso c'è, grazie.

tyui

22 agosto 2017 ore 16:44 segnala
Chissà se è così anche per qualcun altro.
Riesco a godermi le stagioni solo all'inizio, per un mesetto, poi inizio già a pensare a quella successiva e a quello che ha di bello o di brutto.
Tipo, adesso penso che tra non molto sarà autunno: l'aria sarà fresca, le foglie colorate, caldarroste in strada e insomma tutte quelle robe che da ragazzino ti fanno pensare "che palle ricomincia la scuola" e invece adesso un po' ti piacciono perchè a scuola non devi più andarci (sì, è un pensiero che mi solleva ancora oggi).
Poi, verso la fine di ottobre, penserò che di lì a poco inizierà l'inverno, che in effetti mi sta un po' sulle palle, però va beh, il lavoro è più disteso (almeno per me), ci son di mezzo le feste e in un attimo è gennaio, e da lì è tutta in discesa: lo vedi che le giornate si allungano ogni giorno, in bici l'aria è quasi affilata, ma è sempre pulita, fresca, serena, e già pregusti la primavera.
Fin quando, ad un tratto, è di nuovo fioritura: inforco la bici e il profumo dell'aria mi inebria ancor più dei negroni che mi faccio lungo il tragitto (e per un paio di settimane sono davvero felice).



Per inciso, non vedo l'ora che questa cazzo di estate sia finita.

xcvbnm

04 agosto 2017 ore 21:51 segnala
Tutti 'sti sforzi per "essere una persona migliore"...
Sì, beh, non mi dispiacerebbe essere una persona migliore, il guaio è che prima dovrei diventare una persona. E lì son cazzi.
Ho come l'impressione di essere arrivato a trentacinque anni e mezzo come una specie di animale, che obbedisce a una serie di istinti.
O meglio, che vorrebbe obbedirvi, ma non riesce.
Un animale in gabbia, sì.
Eh, essere una persona richiede una serie di sforzi a cui, francamente, non riesco a far fronte: stare con gli altri, ridere alle loro battute, interessarmi a loro...
cioè, io lo farei anche, ma mi piacerebbe che qualcosa tornasse indietro.
Impossibile, mai successo.
Boh, forse è meglio continuare da animale addomesticato, se non altro è meno faticoso.
Spero solo di non finire sotto una macchina come i gatti.
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Tutti 'sti sforzi per "essere una persona migliore"... Sì, beh, non mi dispiacerebbe essere una persona migliore, il guaio è che prima dovrei diventare una persona. E lì son cazzi. Ho come l'impressione di essere arrivato a trentacinque anni e mezzo come una specie di animale, che obbedisce a una...
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04/08/2017 21:51:47
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ghjklvbnm

24 luglio 2017 ore 00:02 segnala
Mi sono sempre piaciuti i bonsai.
Mi hanno sempre affascinato, e spesso ho pensato di prenderne uno e tirarlo su come voglio io.
Ma non è così facile come può sembrare: ogni errore si riflette sulla piantina, che se lo porterà dietro -povera- fino alla fine dei suoi giorni.
E così uno in buona fede pensa che esporla ad una certa luce possa giovare alle sue foglie.
Magari legando il tronco in un certo modo crescerà con la forma che vogliamo noi: elegante, ma naturale e forte.
Poi, però, per sbaglio spezziamo un ramo: pazienza, la piantina è forte e sarà bella comunque;
poi, ci rendiamo conto che il terreno che ha a disposizione è troppo poco o privo di nutrimenti essenziali: pazienza, rinvasiamo e aggiungiamo un concime apposito, vedrai che si riprenderà, e le foglie gialle torneranno a splendere;
poi il gatto la urta e la fa cadere: pazienza, quei rametti ricresceranno più forti di prima.
Mi ritroverei un giorno, vent'anni dopo, a guardare quell'alberello che ho cercato di tirare su con tanto amore: e vedrei un arbusto curvo, come se le radici fossero troppo deboli per sorreggerne il tronco, con foglie troppo grandi e troppo rigogliose, come se si ribellassero alla bruttezza della pianta che le genera; il tutto avrebbe un aspetto bizzarro, con un che di sinistro, e i miei ospiti farebbero finta di non vederla.
No, lasciamo i bonsai a chi se ne intende davvero.


Io ci ho provato. Dio sa se ci ho provato.
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Mi sono sempre piaciuti i bonsai. Mi hanno sempre affascinato, e spesso ho pensato di prenderne uno e tirarlo su come voglio io. Ma non è così facile come può sembrare: ogni errore si riflette sulla piantina, che se lo porterà dietro -povera- fino alla fine dei suoi giorni. E così uno in buona...
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24/07/2017 00:02:09
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cvvvvvvvvvvvvbn

10 luglio 2017 ore 01:37 segnala
Mi pare ieri, in seconda media, in primavera, suonarla col flauto.
Certo, all'epoca erano tutti bollori, trionfi e tragedie...e con questa canzone non c'entrano una fava.
Ad ascoltarla adesso mi pare di essere ancora seduto a quel banco di formica mezzo diroccato, col mio bel Hohner di legno e i miei pensieri di tredicenne;
ma al posto di passioni e desideri indomabili c'è solo un vento, un vento fresco di mattina che mi ha smosso (cosa?) per un po'.

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Mi pare ieri, in seconda media, in primavera, suonarla col flauto. Certo, all'epoca erano tutti bollori, trionfi e tragedie...e con questa canzone non c'entrano una fava. Ad ascoltarla adesso mi pare di essere ancora seduto a quel banco di formica mezzo diroccato, col mio bel honer di legno e i...
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10/07/2017 01:37:56
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