L'ODORE DELLA MEMORIA

25 maggio 2018 ore 07:34 segnala
L'odore della memoria
mi cammina sotto la pelle.
E' come fare l'amore con un ricordo:
dimentichi l'anima per un attimo
e vorresti morire d'istanti rubati al passato.
E' come rapire un mistero al nulla:
cominci ad amare davvero
quando ogni definizione si allontana dalle tue labbra.
L'odore di te mi cammina dentro.

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L'odore della memoria mi cammina sotto la pelle. E' come fare l'amore con un ricordo: dimentichi l'anima per un attimo e vorresti morire d'istanti rubati al passato. E' come rapire un mistero al nulla: cominci ad amare davvero quando ogni definizione si allontana dalle tue labbra. L'odore di te mi...
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25/05/2018 07:34:40
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FANGO D'ANIMA

24 maggio 2018 ore 07:27 segnala
Fango d’anima
che sporca le mie dita.
Fango che la mia nuda pelle
ha rubato ad una notte senza luna.
Della tua anima
ho fatto il mio sporco abbraccio,
azzardo di emozioni soffocate,
orgasmo di silenzio tatuato
sul grido della mia carne.
È di puro istinto
che vorrei sentirmi morire dentro.
Per questo recido le mie vene
sul fremito di roghi
dove il tuo nome non brucia mai.
Fango d’anima è la sensazione di te
che mi muore dentro.

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Fango d’anima che sporca le mie dita. Fango che la mia nuda pelle ha rubato ad una notte senza luna. Della tua anima ho fatto il mio sporco abbraccio, azzardo di emozioni soffocate, orgasmo di silenzio tatuato sul grido della mia carne. È di puro istinto che vorrei sentirmi morire dentro. Per...
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ANTICRISTO

23 maggio 2018 ore 07:47 segnala
Favole per i figli del buio
che non trovano più la fede
nei tabernacoli della coscienza.
Non ci sono più passi di valzer
sui decibel di radio a batterie.
I predicatori hanno cercato
il Cristo degli Abissi
nelle parabole satellitari
di orfanotrofi sfollati.
Lune consumate per licantropi neolatini
che hanno paura del guinzaglio.
I ragazzi hanno sepolto le lacrime
nelle disillusioni,
schizofrenie bipolari
per i futuri padri dell’home theatre.
Alice ha trovato il suo paese delle meraviglie
su una lama di rasoio
e Pinocchio ha abbracciato il fuoco
insieme al peccato.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte")

Mi manca il silenzio...

22 maggio 2018 ore 07:38 segnala
Mi manca il silenzio di certi sguardi,
il sussurro delle cose mute
che seducono il cuore nei loro giardini assenti.
Mi manca quel dolore
che descrive la perfezione di certe passioni
ladre di pensieri e di respiro,
irriverenti prostitute vestite di memoria e presente.
Ma più di tutto
mi manca morire di quegli attimi
che incatenano l'anima alla follia di un bacio,
alla carezza delle tue notti carnali.

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Mi manca il silenzio di certi sguardi, il sussurro delle cose mute che seducono il cuore nei loro giardini assenti. Mi manca quel dolore che descrive la perfezione di certe passioni ladre di pensieri e di respiro, irriverenti prostitute vestite di memoria e presente. Ma più di tutto mi manca morire...
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22/05/2018 07:38:12
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AMARTI

21 maggio 2018 ore 07:42 segnala
Non ho labbra né silenzi
per tacere questo desiderio
che schiude nella mia carne
il suo fiore incendiato.
Amarti
è come lasciar fiorire il cuore nell’ombra.
È una fuga di corpi feriti da un unico brivido
e una lotta di labbra da un solo bacio sconfitte.
Alla notte bagnata dal tuo odore
legai la mia pelle orfana della tua
e nelle tue mani restarono le mie
come carezze raminghe.
No… non ho labbra né silenzi
in cui seppellire i tuoi baci distanti.
Ti vorrei per sempre mia,
per sempre arresa all’onda del mio corpo
smarrito nel tuo.

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Non ho labbra né silenzi per tacere questo desiderio che schiude nella mia carne il suo fiore incendiato. Amarti è come lasciar fiorire il cuore nell’ombra. È una fuga di corpi feriti da un unico brivido e una lotta di labbra da un solo bacio sconfitte. Alla notte bagnata dal tuo odore legai la mia...
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21/05/2018 07:42:54
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GRANO FREDDO

20 maggio 2018 ore 09:56 segnala
È solo un pugno di grano freddo
che semina nel sangue tremanti vendemmie
quest’assenza di te,
maschera infranta sulla mia carne condannata.
Dalla pelle al cuore corre uno spasimo
di rinnovata fuga
che miete rose bagnate nel pianto,
grano freddo di carezze perdute nella pioggia,
e infine silenzio,
profondo silenzio
che mi ritrae giocoliere e amante
sui tuoi seni troppo distanti.

(dalla mia raccolta di poesie "Mandragora")

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È solo un pugno di grano freddo che semina nel sangue tremanti vendemmie quest’assenza di te, maschera infranta sulla mia carne condannata. Dalla pelle al cuore corre uno spasimo di rinnovata fuga che miete rose bagnate nel pianto, grano freddo di carezze perdute nella pioggia, e infine...
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SOGNO E VIOLENZA

19 maggio 2018 ore 08:21 segnala
Sogno e violenza,
il tuo eterno sfuggirmi,
lo sguardo in cui ritrovo il volto
della mia eterna solitudine.
Sogno e violenza
sulla mia carne orfana di un dire.
Ti appartengo e ti condanno
perdendomi in giri di anima e sesso
che vorrei compiere sulle tue labbra schiuse.
Ancora un attimo di silenzio,
sogno e violenza che non si pronunciano,
non si pronunciano.
Sono carnefice, sei carnefice,
siamo vittime di noi stessi,
piegati sulle nostre stesse voglie,
taumaturghi di uno stesso dolore.
E tu resti sogno e violenza,
sogno e violenza.

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Sogno e violenza, il tuo eterno sfuggirmi, lo sguardo in cui ritrovo il volto della mia eterna solitudine. Sogno e violenza sulla mia carne orfana di un dire. Ti appartengo e ti condanno perdendomi in giri di anima e sesso che vorrei compiere sulle tue labbra schiuse. Ancora un attimo di...
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Spiegami...

18 maggio 2018 ore 07:30 segnala
Spiegami il peso che certe lacrime feroci
riservano all'anima.
Spiegami il morso di certi brividi
che solo la notte segretamente lavora
e questa confusione che fa danzare la tempesta col mio sangue.
Tutto di me si ferisce del tuo sguardo,
di me che ti desidero con parole d'oblio e ceri spenti,
con passione di selve sanguinanti.
Lasciami il silenzio della tua pelle
a cui spiegare i battiti di questo cuore
che sussurra il tuo nome, sempre.

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Spiegami il peso che certe lacrime feroci riservano all'anima. Spiegami il morso di certi brividi che solo la notte segretamente lavora e questa confusione che fa danzare la tempesta col mio sangue. Tutto di me si ferisce del tuo sguardo, di me che ti desidero con parole d'oblio e ceri spenti, con...
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IL PENSIERO DELLE TUE LABBRA

17 maggio 2018 ore 07:34 segnala
Il pensiero delle tue labbra
è una metamorfosi di gelo e vento,
una fuga bagnata di ossessione
che ha il sapore di certe notti insonni.
Ansia di te che miete nella memoria
un campo di girasoli e brezza.
Ansia di te che invade il sangue
come acqua d'inquieta risacca.
Ho visto correre una nuda ombra sulla mia pelle:
era la tua bocca affamata;
era il tuo sudore di femmina
che vestiva di follia i miei silenzi.

ACQUERELLO AMARO

16 maggio 2018 ore 07:33 segnala
Ti ho cercata tra le dita di notti milanesi,
mentre la luna si affacciava
da un soppalco di bruma e catrame
e i sorrisi della folla dipingevano un sabba di Goya.
Ho respirato il tuo profumo
nella cenere dei cuori in flambé di due amanti,
mentre Monet bagnava le sue mani
nell’acqua del mare e il cielo arrossiva.
Ho ascoltato il tuo respiro allontanarsi indolente
come lo sbuffo di un treno Parigi – sola andata,
mentre nei miei occhi Van Gogh mescolava viola e blu cobalto
e non vi era alcuna notte stellata.

(dalla mia raccolta di poesie "I silenzi dell'anima")