DIAGONALI D'OMBRA

13 novembre 2017 ore 16:41 segnala
Diagonali d'ombra
sul cuore che sanguina luce.
Ti vedo ammantata di eterne distanze
come certe cose mute
che sulle labbra hanno il suono
d'infiniti silenzi,
e persino il mio sangue tace
come cenere.....
..............che rimembra...
....................palpiti....
.......................un tempo...
.............................condivisi.

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Diagonali d'ombra sul cuore che sanguina luce. Ti vedo ammantata di eterne distanze come certe cose mute che sulle labbra hanno il suono d'infiniti silenzi, e persino il mio sangue tace come cenere..... ..............che rimembra... ....................palpiti.... .......................un...
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IL RUMORE DELL'ANIMA

13 novembre 2017 ore 07:14 segnala
Chiudo gli occhi
e per un istante non sono più voce,
l'anima non è più verbo,
la mia pelle è un argine consumato nell'ombra.
Non voglio essere parola
perché morirei sulle tue labbra se mi pronunciassi;
voglio essere senso
e avere il peso di una vertigine
che ti cammina sotto la pelle.
Non voglio essere definizione
perché ciò che può essere spiegato è effimero;
voglio essere tatto che palpa le curve del tuo silenzio.
Chiudo gli occhi
e tu sei tenebra nella mia tenebra,
sei sangue che disegna le mie vene,
sei fremito che mi rende carne.
Questo è il rumore dell'anima:
l'abitarmi nell'abitarti,
come il brivido di sentirmi brivido.

CHAT-LINE 666

12 novembre 2017 ore 17:02 segnala
Imprigionato nell'inchiostro
di poesie puttane,
sto attraversando le vene
di una nuova vertigine.
Somiglio ad un angelo dopato
che ritaglia le sue ali
in pagine di fermoposta
bagnati di benzina.
Ho sentito ancora una volta
i tuoi piedi scivolare
sull'asfalto delle mie pulsioni
come sermoni recitati
da un feticismo sterile.
Un ritmo da trance
per cullare i miei sogni stuprati,
darling.
Le tue parole mi aprono le porte
di bordelli virtuali e privi di morale.
La morale...
Ho visto il volto di Gesù Cristo
negli occhi dell'ultima donna che ho amato,
e lei mi ha inchiodato
al ritratto di dolori osceni.
Adesso amo il diavolo,
fremito e acqua santa,
spezie di geenna
sul paradiso urlante delle mie ferite.

(dalla mia raccolta di poesie "Sinapsi corrotte")

ODE AL DESERTO

12 novembre 2017 ore 13:16 segnala
Deserto,
solitudine percorsa
da un silenzio di sabbia,
rosa di gialla memoria
frantumata nella polvere.
Lo sguardo che si adagia sui tuoi fianchi
scolpiti dal sole e dalla luna
non può che rimirare
il velluto della tua calma potente,
il buio profondo diviso dal granello
e l’incendio mistico della tua viva scacchiera.

Vedo perdersi nude orme
nel tuo enigma scavato dall’ambra;
sei tutto respiro di fiera assetata
e sudore di moro
e miraggio costellato.

Deserto,
non può la mano raccogliere
il tuo infinito sbriciolato
né la penna raccontare
la morbida armonia della tua forza taciuta.
Sei verbo inespresso di ardori notturni,
mare senza flutto né schiuma,
cenere assoluta
che brucia nella sua stessa vastità.

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Deserto, solitudine percorsa da un silenzio di sabbia, rosa di gialla memoria frantumata nella polvere. Lo sguardo che si adagia sui tuoi fianchi scolpiti dal sole e dalla luna non può che rimirare il velluto della tua calma potente, il buio profondo diviso dal granello e l’incendio mistico della...
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Maledetto dalla nota di un respiro...

12 novembre 2017 ore 08:57 segnala
Maledetto dalla nota di un respiro,
lascio il cuore consumarsi di tentazioni,
un battito dopo l'altro incatenato al tuo petto,
cacciatore bagnato d'ombra e visione.
Sui miei polsi tatuati con l'eco del tuo nome,
ho stretto fra le labbra un lento suicidio di sensi.
Per te che sei sapore di pioggia sulla lingua
e fredda paura ancorata alla mente,
solo per te la rosa nera della notte
stilla il canto del mio sangue,
di questo mio sangue dannato
che si strugge sulle lune dei tuoi seni
come la memoria di un lupo affamato.

Nascosta nelle pieghe...

11 novembre 2017 ore 13:02 segnala
Nascosta nelle pieghe del mio silenzio,
sei una castità bruciata
in un lampo d'istinti e piaceri indecenti.
Ma ancor di più sei un senso fatto di sillabe ferite
che sanguinano intenti,
labbra schiuse, palpiti voraci e distanti
che consumano come certe nostalgie,
come certi odori familiari eppure estranei.
Nascosta dentro me,
mi racconti di certi tradimenti della pelle
che immergono tiepide rose nel sangue:
sentieri oscuri dove la mente è sedotta
dal volo di angeli perversi
e il bacio è un eden di colpe complici.

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Nascosta nelle pieghe del mio silenzio, sei una castità bruciata in un lampo d'istinti e piaceri indecenti. Ma ancor di più sei un senso fatto di sillabe ferite che sanguinano intenti, labbra schiuse, palpiti voraci e distanti che consumano come certe nostalgie, come certi odori familiari eppure...
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TRASH COLOR

10 novembre 2017 ore 19:25 segnala
Ho chiuso il cuore
dentro una bara giocattolo,
come una bocca
che pronuncia anatemi
e bugie in pvc rosso.
Malox per lo stomaco
tormentato da apostasie culinarie
e orologi guasti per divorare il tempo
ladro di giochi e ballerine truccate.
Non ho bisogno del bianconiglio
che mi conduce nei domini del Tavor
per entrare nei tuoi desideri,
stanza dei bottoni e tv al plasma
dove marionette fanno sesso
e il consumismo lecca le etichette
di manichini in calore.
Cercami,
Alice-boccadiciliegia.
Cercami tra le gonne di madonne timorate,
tagliole per le fantasie
di peccatori in uniforme
e padri gay che impastano nella cipria
la loro vergogna.

ONDIVAGO

10 novembre 2017 ore 07:32 segnala
Un dente d'oscuro oceano
mi lacera il cuore in flutti di bianca angoscia.
Sarà il vento di perduti ricordi
o l'immagine fuggente del tuo volto
a lasciare un sorriso di salmastra solitudine
in fondo al mio silenzio,
ma il sangue continua a custodire una preziosa morte
al pensiero dei tuoi piedi che corrono,
della tua bocca che morde la luna dei miei deliri,
e ad occhi chiusi ti sento spargere sale sopra intime ferite.
Sei come certi nomi che continuano a camminare sulla pelle
come onde d'intenti, derive di sensi
infranti sulle coste dell'anima truce ed eterna.
Ed io sono un faro assorto che scandaglia col suo pallido sguardo
maree d'istanti, di baci confusi,
di sguardi complici al chiaro di albe defunte.

Io cerco la solitudine...

09 novembre 2017 ore 19:41 segnala
Io cerco la solitudine
perchè approfondisce l'ombra delle cose,
quell'ombra in cui coltivo le passioni più ardenti
e assaporo le lacrime più tiepide.
Cerco la solitudine,
la sua carezza che semina freddi graffi sull'anima,
i suoi giardini segreti che coltivano silenti le mie malinconie,
perchè solo con essa non temo la catena della tua assenza,
il fantasma del tuo sguardo distante che dilaga nella mia mente
come un amaro veleno.

Tempesta nella terra dell'anima...

09 novembre 2017 ore 07:29 segnala
Tempesta nella terra dell'anima,
la pioggia fredda del tuo sguardo
sulle radici della mia carne,
il tuono del tuo bacio nel buio del cuore.
E' madida la notte sui tuoi seni,
uno sciame di stelle sperdute dal vento
i miei sensi toccati dal tuo respiro.
Restano solo mani
che toccano angoli di silenzio nascosti
e labbra che dettano ad altre labbra
alchimie d'intenti e reticenze dissolte,
un piacere che ubriaca di plenilunio e fredda pioggia.
L'anima è fatta di terra
e tu l'asseti di un desiderio profondo come il mistero.

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Tempesta nella terra dell'anima, la pioggia fredda del tuo sguardo sulle radici della mia carne, il tuono del tuo bacio nel buio del cuore. E' madida la notte sui tuoi seni, uno sciame di stelle sperdute dal vento i miei sensi toccati dal tuo respiro. Restano solo mani che toccano angoli di...
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