SCRIVIMI

27 gennaio 2019 ore 09:54 segnala
Scrivimi su una pagina di diario
con l'inerzia della tua bocca
e la nota indolente della tua lingua.
Se mi chiedi di raccontarti un brivido
ti donerei semplicemente la mia pelle
toccata dalle tue mani,
la mia pelle che sente il tuo cuore
correre selvaggio e inafferrabile.
Scrivimi sul tuo corpo,
sui tuoi piedi, sulla tua pancia,
su quella terra di nessuno che è il tuo collo,
il confine profondo tra ragione e istinto
dove ti farei mia infinite volte.
Scrivimi sulla tua schiena
con sillabe di freddo argento,
su quella linea che separa il tuo essere donna e femmina
e che il mio sangue vorrebbe percorrere.
Scrivimi e lasciami nella tua carne
come l'eco di un desiderio che ti prenda
nelle notti solitarie.

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Scrivimi su una pagina di diario con l'inerzia della tua bocca e la nota indolente della tua lingua. Se mi chiedi di raccontarti un brivido ti donerei semplicemente la mia pelle toccata dalle tue mani, la mia pelle che sente il tuo cuore correre selvaggio e inafferrabile. Scrivimi sul tuo corpo,...
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Mi volto indietro...

21 gennaio 2019 ore 18:31 segnala
Mi volto indietro
a guardare le maschere infrante di certe memorie,
come fronde confuse di tiepidi autunni
bagnati di lacrime violente,
quando la tua anima mi sanguinava sulle labbra
e le nostre dita intrecciate nascondevano il tramonto
agli occhi della gente.
Mi volto indietro
e sento i tuoi passi distanti che mi camminano ancora dentro,
i tuoi piedi che coprono le ombre dei miei rimpianti,
le tue mani che lasciano sul mio volto la ferita di un amaro sorriso.
A volte torniamo a cercarci fra le parentesi bianche di silenzi
cuciti sull'anima,
ancora sporchi di desiderio,
ancora amanti che rubano brividi alla notte.

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Mi volto indietro a guardare le maschere infrante di certe memorie, come fronde confuse di tiepidi autunni bagnati di lacrime violente, quando la tua anima mi sanguinava sulle labbra e le nostre dita intrecciate nascondevano il tramonto agli occhi della gente. Mi volto indietro e sento i tuoi passi...
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TRASH COLOR

19 gennaio 2019 ore 21:03 segnala
Ho chiuso il cuore
dentro una bara giocattolo,
come una bocca
che pronuncia anatemi
e bugie in pvc rosso.
Malox per lo stomaco
tormentato da apostasie culinarie
e orologi guasti per divorare il tempo
ladro di giochi e ballerine truccate.
Non ho bisogno del bianconiglio
che mi conduce nei domini del Tavor
per entrare nei tuoi desideri,
stanza dei bottoni e tv al plasma
dove marionette fanno sesso
e il consumismo lecca le etichette
di manichini in calore.
Cercami,
Alice-boccadiciliegia.
Cercami tra le gonne di madonne timorate,
tagliole per le fantasie
di peccatori in uniforme
e padri gay che impastano nella cipria
la loro vergogna.

VOODOO

17 gennaio 2019 ore 19:37 segnala
Trova un satana giocondo
da domare nel mio cuore
con parole di freddo e umido fuoco.

Pioggia.......
....... Morsi all'anima...
................................ Catene di carezze
raccolte dalla notte......
... Suggestioni che crollano
sotto cantilene che intagliano il buio.

Trova un silenzio che denudi ogni pensiero,
un sussurro che pieghi il sangue con ali di nere farfalle.

Brividi.....
... Lingue di vento nelle tenebre della mia carne.
Trova un satana giocondo
da domare nel mio cuore.

Sconfitto da un ricordo...

16 gennaio 2019 ore 18:54 segnala
Sconfitto da un ricordo
che adagia rose salate nella gola del mio vuoto,
trattengo i fili spezzati del tuo sguardo dove il pianto si asciuga,
la carezza di un fuoco notturno dal quale sei fuggita
come un sogno selvaggio.
Ed il mio cuore che mastica sussurri gelati
vorrebbe ancora bere ogni battito che dedichi ai tuoi silenzi infatuati,
scultore di ardori nascosti nel brivido del tuo nome sulla mia bocca.

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Sconfitto da un ricordo che adagia rose salate nella gola del mio vuoto, trattengo i fili spezzati del tuo sguardo dove il pianto si asciuga, la carezza di un fuoco notturno dal quale sei fuggita come un sogno selvaggio. Ed il mio cuore che mastica sussurri gelati vorrebbe ancora bere ogni battito...
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INTROSPETTIVA

14 gennaio 2019 ore 17:34 segnala
Mi hai rivolto uno sguardo di nebbia e memoria
e in esso ho raccolto il brivido di notti perdute nella pelle,
dove i nostri corpi s'incontravano come diagonali di pioggia
e i nostri respiri erano una lotta d'intenti sconfitti da un solo palpito.

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Mi hai rivolto uno sguardo di nebbia e memoria e in esso ho raccolto il brivido di notti perdute nella pelle, dove i nostri corpi s'incontravano come diagonali di pioggia e i nostri respiri erano una lotta d'intenti sconfitti da un solo palpito. « immagine »
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DI UN AMORE BUGIARDO

12 gennaio 2019 ore 18:15 segnala
Il tuo bacio fra i veleni di memorie
che mordono la mente,
bora di un rimpianto che consuma sogni
come fossero rugiada bevuta da un sole spento.
Bagno il mio viso nell'ombra di una nostalgia
che lascia un sapore di sale sulle labbra,
l'edera incendiata di un rancore assopito
che ancora tocca il cuore,
sotto una pioggia che mi racconta la tua immagine stinta
con le sue armoniche invisibili.
Mi chiedo quante poesie senza rima
la tua bugia lascerà ancorate alla mia carne,
nodi di vuoto e salsedine che spezzano le farfalle del respiro,
nella notte che si adagia nuda sulla schiena delle mie angosce.
Il sangue si asciuga in assenza di tagli,
dove tu non puoi ascoltare il suo canto scarlatto,
dove la rosa del tuo desiderio muore sul mio petto.

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Il tuo bacio fra i veleni di memorie che mordono la mente, bora di un rimpianto che consuma sogni come fossero rugiada bevuta da un sole spento. Bagno il mio viso nell'ombra di una nostalgia che lascia un sapore di sale sulle labbra, l'edera incendiata di un rancore assopito che ancora tocca il...
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TI PERDO

09 gennaio 2019 ore 18:29 segnala
Ti perdo
in giri immortali
di ardesia e pervinca,
per poi ritrovarti
nell’edera sanguigna del cuore,
incastonata nel mio tempo
come uno smeraldo
intagliato dall’inquietudine.

Sono la parola alata
che si posa sul tuo petto,
il sospiro notturno
che fiorisce sulle tue labbra,
l’attimo che si raccoglie
nel tuo silenzio.

Non concedermi altro spazio
oltre i confini di un palpito…
Se l’oblio della tua memoria
mi baciasse
sarei un gemito senza bocca,
nera assenza.

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Ti perdo in giri immortali di ardesia e pervinca, per poi ritrovarti nell’edera sanguigna del cuore, incastonata nel mio tempo come uno smeraldo intagliato dall’inquietudine. Sono la parola alata che si posa sul tuo petto, il sospiro notturno che fiorisce sulle tue labbra, l’attimo che si...
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INQUIETUDINE

07 gennaio 2019 ore 18:50 segnala
Ala di corvo
che sfiora un sonaglio nascosto nel buio,
un brivido pianto dalla palpebra della notte
che ulula negli angoli dell'anima.
Vetro infranto da stelle fredde come chiodi,
il sapore che le bugie coltivano nella gola,
sibilo di vento nei corridoi grigi di ospedali abbandonati.
Il silenzio scaglia ombre atterrite,
parole che chiudono le labbra come i baci di agrodolci ricordi,
palpiti che risuonano come echi assordanti
sul metallo dell'assenza.

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Ala di corvo che sfiora un sonaglio nascosto nel buio, un brivido pianto dalla palpebra della notte che ulula negli angoli dell'anima. Vetro infranto da stelle fredde come chiodi, il sapore che le bugie coltivano nella gola, sibilo di vento nei corridoi grigi di ospedali abbandonati. Il silenzio...
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07/01/2019 18:50:11
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ODE AI BOSCHI BATTUTI DALLA PIOGGIA

06 gennaio 2019 ore 09:51 segnala
Boschi,
non chiamo il vostro nome invano.

Il mio sguardo si posa sul vostro smeraldo
abbattuto dalla notte perenne;
nella fiamma errante dell’humus,
nei vertici millenari della forza silvestre,
dove si lacera la voce e il tempo,
germoglia il seme primordiale del silenzio
attraverso il buio vegetale
raccolto nella linfa tremante.
Non fu la potenza nascosta nel manto delle foglie,
né il tumulto dei vostri sentieri
scavati dalla tempesta
a smarrire i secoli e le mani dell’uomo.
È il mistero incarnato nella sete delle radici
e il respiro trattenuto dai vostri polmoni
che possiedono la canzone immortale del legno,
l’odore della pioggia fatto di umide stelle
ed enigma.
E tutta l’anima non può comprendere
la costanza della vostra furia,
il disegno perfetto che ritrae la vostra limpida calma.

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Boschi, non chiamo il vostro nome invano. Il mio sguardo si posa sul vostro smeraldo abbattuto dalla notte perenne; nella fiamma errante dell’humus, nei vertici millenari della forza silvestre, dove si lacera la voce e il tempo, germoglia il seme primordiale del silenzio attraverso il buio...
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06/01/2019 09:51:51
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