COMA

18 febbraio 2018 ore 09:40 segnala
Un vuoto di parole pianta il suo seme in gola,
la maschera truccata di un addio
che le labbra non vogliono toccare,
una carezza di buio umido d'assenza
che cola sulla guancia come lacrima assassina.
Ho sentito le tue mani
strappare sul mio petto i fogli di feroci poesie,
il rimmel del tuo sguardo che lasciava nelle stanze dell'anima
la risata amara di un pagliaccio ubriaco.
Erano le note di un sogno troppo audace
che s'infrangevano sui tasti della mia solitudine
o forse la danza di un desiderio tagliente sui miei polsi,
l'iniziale del tuo nome ancorata alla pelle
come il bacio di una lenta morte.
Ti penso e qualcosa mi consuma, lentamente, nella mia voce.

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Un vuoto di parole pianta il suo seme in gola, la maschera truccata di un addio che le labbra non vogliono toccare, una carezza di buio umido d'assenza che cola sulla guancia come lacrima assassina. Ho sentito le tue mani strappare sul mio petto i fogli di feroci poesie, il rimmel del tuo sguardo...
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18/02/2018 09:40:06
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