DI CERTE MALINCONIE

14 dicembre 2018 ore 18:31 segnala
Perdonami
se il mio amarti ha scelto le tenebre e l'invisibile.
Ho l'anima che serba ferite d'assenza e cortili tremanti
dove ci stiamo ancora tenendo per mano
come due vertigini intrecciate da un unico brivido.
Ho il cuore che assapora l'anice di tiepide malinconie
e sogni in cui ci possediamo come furie ignoranti
per poi incolpare la luna e l'odore della notte
sui nostri corpi nudi.
Perdonami
se non ti concedo all'oblio della mente
ma solo a quello dei sensi.
Sei quel silenzio che sconfigge tutte le mie parole
e mi frana in gola come un pianto che incatena.
Mi hai bandito come un serpente dal tuo eden personale,
ma io so ancora essere cenere che conserva la potenza
di un incendio estinto.

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Perdonami se il mio amarti ha scelto le tenebre e l'invisibile. Ho l'anima che serba ferite d'assenza e cortili tremanti dove ci stiamo ancora tenendo per mano come due vertigini intrecciate da un unico brivido. Ho il cuore che assapora l'anice di tiepide malinconie e sogni in cui ci possediamo...
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14/12/2018 18:31:29
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