FOTOGRAFIA

26 dicembre 2017 ore 01:12 segnala
Di occhi coltivati nel pianto
e denso aroma bagnato
si veste il mio autunno.

Raccolgo dal mio passato
una piuma fatta di nebbia,
l’ala stinta di un ricordo,
un volto che tradisce paura.
Dopo il tuo sguardo
resta solo l’oblio
e rumore di cose abbandonate.

La mano della notte
sparge voci nella mia anima
come semi schiusi
che sanno di campi incolti
e terre morse dalla pioggia.

Cuore eremita che non conosce meta,
i miei versi errano sulla tua pelle
simili a dita.
Avvolto nei tuoi baci
come una crisalide innamorata,
non perderò il contatto
delle tue labbra tremanti.

Canta altro di te
la mia poesia sanguinante…
Canta il tuo viso
toccato dalla malinconia,
il tuo seno raccolto nell’aurora,
il tuo sorriso che travolge
come la piena di un fiume.

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Di occhi coltivati nel pianto e denso aroma bagnato si veste il mio autunno. Raccolgo dal mio passato una piuma fatta di nebbia, l’ala stinta di un ricordo, un volto che tradisce paura. Dopo il tuo sguardo resta solo l’oblio e rumore di cose abbandonate. La mano della notte sparge voci nella mia...
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26/12/2017 01:12:47
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Commenti

  1. evasione1955 26 dicembre 2017 ore 11:30
    wow... :bye
  2. IlRumoreDell.Anima 26 dicembre 2017 ore 11:36

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