IL RUMORE DELL'ANIMA

13 novembre 2017 ore 07:14 segnala
Chiudo gli occhi
e per un istante non sono più voce,
l'anima non è più verbo,
la mia pelle è un argine consumato nell'ombra.
Non voglio essere parola
perché morirei sulle tue labbra se mi pronunciassi;
voglio essere senso
e avere il peso di una vertigine
che ti cammina sotto la pelle.
Non voglio essere definizione
perché ciò che può essere spiegato è effimero;
voglio essere tatto che palpa le curve del tuo silenzio.
Chiudo gli occhi
e tu sei tenebra nella mia tenebra,
sei sangue che disegna le mie vene,
sei fremito che mi rende carne.
Questo è il rumore dell'anima:
l'abitarmi nell'abitarti,
come il brivido di sentirmi brivido.

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Chiudo gli occhi e per un istante non sono più voce, l'anima non è più verbo, la mia pelle è un argine consumato nell'ombra. Non voglio essere parola perché morirei sulle tue labbra se mi pronunciassi; voglio essere senso e avere il peso di una vertigine che ti cammina sotto la pelle. Non voglio...
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13/11/2017 07:14:09
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