ODE AL DESERTO

20 giugno 2018 ore 20:25 segnala
Deserto,
solitudine percorsa
da un silenzio di sabbia,
rosa di gialla memoria
frantumata nella polvere.
Lo sguardo che si adagia sui tuoi fianchi
scolpiti dal sole e dalla luna
non può che rimirare
il velluto della tua calma potente,
il buio profondo diviso dal granello
e l’incendio mistico della tua viva scacchiera.

Vedo perdersi nude orme
nel tuo enigma scavato dall’ambra;
sei tutto respiro di fiera assetata
e sudore di moro
e miraggio costellato.

Deserto,
non può la mano raccogliere
il tuo infinito sbriciolato
né la penna raccontare
la morbida armonia della tua forza taciuta.
Sei verbo inespresso di ardori notturni,
mare senza flutto né schiuma,
cenere assoluta
che brucia nella sua stessa vastità.

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Deserto, solitudine percorsa da un silenzio di sabbia, rosa di gialla memoria frantumata nella polvere. Lo sguardo che si adagia sui tuoi fianchi scolpiti dal sole e dalla luna non può che rimirare il velluto della tua calma potente, il buio profondo diviso dal granello e l’incendio mistico della...
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20/06/2018 20:25:09
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