TU

11 settembre 2017 ore 13:38 segnala
Tu mi stringi in epifanie
di desiderio e solitudine,
mi sacrifichi come una vena recisa
sulla diagonale della notte,
mi seduci come una lenta morte
tra le gambe di madide albe.
Tu,
dal nome che affama le mie labbra,
così distante e indefinibile,
tutta bagnata di oscuri sensi
e selvaggia fuga.
Tu mi uccidi dentro metà di abisso
che completano l'anima come sangue,
come respiro.

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Tu mi stringi in epifanie di desiderio e solitudine, mi sacrifichi come una vena recisa sulla diagonale della notte, mi seduci come una lenta morte tra le gambe di madide albe. Tu, dal nome che affama le mie labbra, così distante e indefinibile, tutta bagnata di oscuri sensi e selvaggia fuga. Tu mi...
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11/09/2017 13:38:49
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Commenti

  1. domin.azione 11 settembre 2017 ore 16:29
    oggi, domani e sempre un sogno potrà diventare un gesto ed un gesto un tocco ed un tocco un fremito ed un fremito l'infinito...verso l'infinità del noi

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