Questa me la dedico.

08 agosto 2017 ore 16:20 segnala
27 anni suonati

Tutti i miei piani sono come primi piani sfuocati

Faccio una foto di gruppo coi fantasmi

Tutti i miei amici svaniti come ectoplasmi, in un miraggio

É proprio quando trovi la strada giusta che ti chiedono un passaggio, merde!

Non mi facevo così.

22 luglio 2017 ore 13:40 segnala
Io invidio le persone che si prendono quello che vogliono.
Senza pensare al 'poi' , senza farsi pensieri del tipo 'è giusto? è corretto?'.
Invidio queste persone,
Che prendono quello che vogliono, e chi se ne frega del poi.
Il poi non mi riguarda.
E' adesso, è ora che vale.
E poi ci sono io.
ahhaha
Un personaggio, già me lo dico da sola.
Riflettevo sul fatto stamattina che 'Io non mi facevo così'.
Potrei scriverci un libro intitolato così.
'Io non pensavo di essere così davvero'. Pensavo di essere una ragazza senza troppi grilli per la testa, incurante degli equilibri relazionali , che 'vede una cosa che le piace' e va a prendersela.
Ed invece, no. Non sono assolutamente così.
Io aspetto che le cose mi cadano dal cielo, che accadano le cose, e rimango, come in secondo piano, a guardare gli eventi.
Non mi facevo così dimessa, paziente, incurante del mio destino.
E invece lo sono. Ho una vita, ma non la dirigo; faccio il minimo indispensabile e il mondo rimane un'entità a me estranea, là fuori che guardo con un corpo distaccato.
Mi crogiolo in uno stato d'apatia
Aspetto, faccio le mie cose, poi capitano cose e ci resto di sasso.
Cado dal pero letteralmente e mi dico 'ma cazzo Marta, tu eri lì, potevi agire, potevi fare qualcosa,l'hai fatto?
No, e allora di che ti lagni adesso?'



La storia è del doc e di una ragazza con la quale ho legato,
poi lei e il doc hanno avuto una tresca,
lui s'è mollato con la sua ex
dato che questa l'ha beccato in flagrante,
e la ragazza con cui ora si vede mi chiama per uscire insieme,
quindi fingo amicizia,
in realtà il doc mi piaceva.



Le amiche: Dovevi ammiccare di più.
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Io invidio le persone che si prendono quello che vogliono. Senza pensare al 'poi' , senza farsi pensieri del tipo 'è giusto? è corretto?'. Invidio queste persone, Che prendono quello che vogliono, e chi se ne frega del poi. Il poi non mi riguarda. E' adesso, è ora che vale. E poi ci sono...
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Postilla

03 luglio 2017 ore 12:21 segnala
Ai musei bisogna andarci soli

E la pulla bussò

01 luglio 2017 ore 12:11 segnala
Credo di aver visto di tutto a bolo.

Situazioni che non mi sarei aspettata nemmeno nei miei sogni.

S'intende: nulla di che.

Riassumendo , mercoledì 28 mi ha svegliato un poliziotto.
Sì, erano le 9 e qualcosa , stavo ascoltando la musica a letto e tutto ad un tratto, si materializza nella mia stanza un tizio, alto due metri e grosso, che mi dice che deve perquisire la stanza e che mi dà 5 secondi per vestirmi.

La mia coinquilina che era dietro di lui mi dice 'è la polizia'.

Non capisco che cazzo volesse da me la polizia e la cosa di dover obbedire mi fa sentire senza dignità.
Ma non avendo nulla da nascondere ero a cuor leggero, metto la prima cosa decente col tipo che mi faceva pressione dicendomi 'vestiti in 5 secondi'.

........rabbia.


Setaccia la mia stanza, mi chiede se ho della coc*ina , e poi mi dice che sono molto disordinata.


In tutto questo, la prova più dura è stata non urlargli contro che tutto ciò lui non poteva farlo.


Il tipo era quasi indispettito dal fatto di non aver trovato niente.

Scendo giù e trovo tutti i coinquilini in cucina con un altro poliziotto, ci registrano , ci fanno una ramanzina di un'ora, ci additano come dei drogati , continuano a dirci che siamo sporchi e che 'nemmeno gli africani vivono così'.....
Aggiungendo inoltre 'ma voi che siete femmine non pulite la casa?'.


Ma i poliziotti si sa, gli piace provocare, dargli corda è peggio.

Perché c'era la pulla alle 9 del mattino a casa mia?
A quanto pare qualcuno ha detto alla polizia che noi inquilini siamo degli spacciatori.
Tuttora non abbiamo capito chi possa aver detto una stronzata del genere.

La cosa triste è che avevano pure un mandato. E ci hanno registrati.

In tutto ciò siamo indagati.

Bella tua sorella

26 giugno 2017 ore 11:13 segnala
Il catcalling è una parola americana usata per descrivere quel malato comportamento maschile atto a molestare verbalmente una donna (qualsiasi, basta che respiri) , generalmente quando questa si aggira per le strade della città, tutto ciò accompagnato da sguardi molesti o fischi che, chapeau,
manco il migliore dei maniaci si permetterebbe.
'When a guy gives the wert whirl whistle or yells at a babydoll for the purpose of getting attention and in hopes of a future hookup. This is usually done out of the window of a car. Typically a Pontiac Firebird, or Camaro.

99.9% a hookup never arises and it's just the thrill that keeps these going.'

Essere fischiata o chiamata con parole che potrebbero secondo alcuni addirittura 'lusingarmi' è una molestia.
Mi fa girare in città in pieno stato di ansia, mi fa pensare che se quel tipo prima mi fischia e grida 'bella' per attirare l'attenzione, probabilmente gli verrà anche in mente di seguirmi. Come spesso accade quando tenti di ignorarli.
E' una situazione che mi fa ribollire il sangue , che mi fa prendere consapevolezza che una donna sola nemmeno in una città moderna come Bologna può permettersi la 'libertà' di fare un giro in città.

Ritorno a casa dopo aver visto the graduate in piazza maggiore, film spettacolare che vi consiglio comunque...
Avevo lasciato la bici a casa perché il ritorno volevo farmelo a piedi per camminare un po'.
Saluto la mia amica e dovevo fare un 15' di strada a piedi. Zona centro, san vitale e poi essendo il week end era pieno di gente ovunque. Quindi tutto ciò mi rassicurava.
Avevo un vestito , c'erano quasi 40 gradi.

Noto che un tipo mi inizia a guardare con fare insistente , vabbè dico cammino veloce e fine , magari è una mia paranoia. Il soggetto inizia a fare apprezzamenti pesanti, e ti senti come se con gli occhi ti stesse facendo una radiografia. E' una sensazione orribile, ti senti nuda anche da vestita, ed inizi a chiederti 'forse sono troppo scosciata o forse è troppo aperto sul davanti'... ho pensato che fosse in parte colpa mia, che magari il vestito era scollato e che avrei dovuto metterne uno più incollato.

Il problema non è come cazzo decido di vestirmi, il problema è del coglione che mi importuna.
Ci sono comportamenti umani che non capirò mai.

Il tipo continua coi 'complimenti' e poi inizia a seguirmi per un tragitto, chiedendomi se sono sola. In genere rispondo con un terzo dito , però stavolta avevo paura che potesse farmi qualcosa. Ho tirato dritto e ha smesso.

Mancano 100 metri a casa mia, oh finalmente ci sono.
Ma pure un altro tipo decide di dirmi qualcosa e si mette a fare la mia stessa via :D
Sii EVVAI DEVO ESSERE TROPPO FIGA STASERA! GRAZIE DEI COMPLIMENTI!!!! .....
Ditemelo se è uno scherzo , io mi metto a salutare la telecamera.

Ero già scossa dal primo tipo , anche un secondo : no, thank you.
Decido che devo chiamare qualcuno, chiunque anche solo per distrarmi e in caso chiedere aiuto.
Fortunatamente , e veramente boh una manna dal cielo quasi, mi chiama il mio amico e io 'grazie grazie grazie'.
Il tipo vedendomi al telefono magicamente torna indietro e io che arrivo a casa
che manco fosse stata la scalata sull'Everest.

Questa era la sensazione : CASA, CHE BELLO!




Purtroppo queste molestie si ripetono ogni giorno, ad ogni ora.
Non starò qui a farvi un elenco.
Anche le coinquiline ne hanno a bizzeffe di queste brutte esperienze.


Mi fa tanto dire 'che cazzo vi frulla nel cervello?'

Vedetevi questo video bellissimo : https://www.youtube.com/watch?v=VtqRP8bzaec

http://gainesvillescene.com/2015/07/01/dont-call-me-baby-the-history-behind-catcalling/

https://s.yimg.com/cd/resizer/2.0/FIT_TO_WIDTH-w500/523e828453df363c5ea90265953464767314362c.jpg
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Il catcalling è una parola americana usata per descrivere quel malato comportamento maschile atto a molestare verbalmente una donna (qualsiasi, basta che respiri) , generalmente quando questa si aggira per le strade della città, tutto ciò accompagnato da sguardi molesti o fischi che, chapeau, manco...
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26/06/2017 11:13:24
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20 giugno 2017 ore 21:25 segnala
Che poi quando voglio festeggiare
non c'è mai nessuno che voglio chiamare.

Uscire con i peli richiede coraggio.

18 giugno 2017 ore 19:22 segnala
Faccio tutta la femminista
e poi mi vergogno se mi si vede un pelo delle gambe ,

UNO.

Perché i peli su una donna è ancora un fatto che non riesco a farmi piacere?
Cioè sulle altre donne non avrei da ridire
ma perché se non mi faccio la ceretta
uscire con dei peli sulle gambe non riesco e mi sento addosso questa sensazione di VERGOGNA?


Cazzo sono solo peli.

Di quelli che

18 giugno 2017 ore 18:55 segnala
Ti chiamano per 'come stai' per raccontarti dei loro problemi.

'Eh, si ma tu almeno hai degli obbiettivi nella vita...hai delle tappe....Io invece non so che fare ...la mia vita è un casino su tutti i fronti...'

Annuisco, respiro lentamente e metto giù.


CIAO!

My fist

28 aprile 2017 ore 15:10 segnala
capello bianco.

Una mattina, mi son svegliato.

26 aprile 2017 ore 12:25 segnala
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2017/04/21/foto/irma_bandiera-163532202/1/#1


Che io non lo sapevo che
ci sono state tante, tantissime donne
che hanno fatto la Resistenza.

Ed Irma Bandiera era una Bolognese, di famiglia benestante, combattente partigiana nella brigata Gianni Garibaldi. Catturata dai fascisti mentre trasportava armi, fu torturata e fucilata. Il suo corpo fu esposto sulla strada di casa sua perché tutti lo vedessero. Aveva 29 anni. La sua lapide si trova al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna.



http://www.bossy.it/in-memoria-delle-nostre-partigiane.html