Dedicata alla mia amica più cara (caro diario)

02 giugno 2020 ore 20:48 segnala
Non amo i fiori, nè mi interessano i loro colori o odori o le smancierie varie che le persone ultrasensibili danno loro per colmare chissà quale deficenza affettiva nella loro anima.
Ma questa storia parla di un fiore... Bella incoerenza eh? Ero nel mio solito girovagare, cercando di non pensare e di rilassarmi semplicemnte. Ma come al solito finisco nei soliti luoghi bui e degradati fino ad arrivare nel solito turbine di oscurità a cui ho fatto l'abitudine. Ma caso strano in quel buio vidi qualcosa di bianco e dorato che mi attraeva. Così ansioso di scoprirlo corsi e mi ci avvicinai.
Racchiusa in una gabbia di rovi asfissianti vi era quell'oggetto luccicante... un fiore. Esitando e facendomi coraggio iniziai a tagliar via quegli aculei schifosi e, con grande stupore, vidi quel fiore intatto... Era una rosa cherokee ad illuminare quell'oscurità. Mi ricordo che da piccolo mio nonno mi narrò la storia di questo fiore.
La leggenda narra che quando i soldati americani cacciarono gli indiani della tribù cherokee dalle loro terre, lungo il Sentiero delle Lacrime, le madri cherokee piangevano poichè perdevano i loro figli a causa del freddo e della fame. Così i capi anziani recitarono una preghiera, chiedendo un segno che potesse ridare a quelle madri distrutte SPERANZA per il futuro. Il giorno dopo... Su quel sentiero intriso di lacrime sbocciarono queste rose.
Non sono così stupido da pensare che un fiore possa sbocciare per dare speranza... Ma credo che quello... Fosse sbocciato proprio per Lei.

Buona serata Leo.
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Non amo i fiori, nè mi interessano i loro colori o odori o le smancierie varie che le persone ultrasensibili danno loro per colmare chissà quale deficenza affettiva nella loro anima. Ma questa storia parla di un fiore... Bella incoerenza eh? Ero nel mio solito girovagare, cercando di non pensare e...
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02/06/2020 20:48:33
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voglia di amare ( caro diario)

29 maggio 2020 ore 01:30 segnala
Sguardi languidi,
piccola luce accesa,
lievi mormorii
timidamente espressi,
emozioni che girano
il corpo
e salgono su
per la mente.
Paura di un attimo,
mi volto indietro,
gli occhi si abbassano
celando il passato.
Nuove sensazioni
che crescono in me,
muti e sublimi,
intensi e decisi,
sentono accendersi
nei miei desideri,
la voglia di amarti
con tutto il mio ardore.
Adesso ti prendo
mio dolce fiore,
unico splendido
intenso amore,
sento innalzare
intorno a te la
sicurezza
del forte amore.
Il cuore si apre
a questa bontà,
il fuoco che arde
non si spegnerà,
il dolce profumo
regalerà, attimi
intensi di felicità.

Notte Leo.
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Sguardi languidi, piccola luce accesa, lievi mormorii timidamente espressi, emozioni che girano il corpo e salgono su per la mente. Paura di un attimo, mi volto indietro, gli occhi si abbassano celando il passato. Nuove sensazioni che crescono in me, muti e sublimi, intensi e decisi, sentono...
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29/05/2020 01:30:11
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Confessioni di una Donna di chatta. (caro diaro)

27 maggio 2020 ore 14:21 segnala
Non è la solita biondona tutta curve, né la procace rossa con gli occhi sornioni da gatta, e nemmeno la mora mozzafiato con lo sguardo assassino.
E’ una donna normalissima.
Abbastanza carina ma niente di sconvolgente, non di quelle che fanno venire il torcicollo agli uomini per strada.
Quando parla della sua storia, lo sguardo le si trasforma, diventa trasognato, i bellissimi occhi esprimono emozioni che solo lei può sapere e capire.
Ascoltandola raccontarsi e constatando quanto poco il suo uomo le dava, mi si rivolta qualcosa dentro, ma non oso fare commenti.
Nel tono, nell'espressione del volto, perfino nel modo di pronunciare il nome del suo uomo - deceduto ormai da tempo - colgo un incanto, un' emozione intima, come se non stesse parlando a me, ma forse a lui che non c’è più. O forse a se stessa, o al vento, o comunque a qualcosa a cui mi sento estraneo.
Per quasi tutta una vita ha amato tantissimo un uomo sposato, in modo totale, assoluto, senza compromessi.
Dando tutta se stessa ma senza mai invadere, senza la pretesa di possedere, senza soffocare, senza chiedere.
Non se ne vergogna affatto.
Anzi si dice orgogliosa della definizione di "amante" che la società appioppa a quelle come lei
" Amante. La usano in senso dispregiativo - mi dice - ma per me non c'è parola più bella.
Amante è colei che ama e viene amata, l'eterna fidanzata, quella che prende il meglio da un uomo. Senza essere costretta a lavargli i calzini. Amante è colei che sa dare davvero, accontentandosi del poco che può avere. -"
In cambio chiunque direbbe che ha avuto molto poco, ma per lei non è così.
Lei - mi racconta - ha saputo tramutare un sorriso in devozione, una carezza in dedizione assoluta, una notte con il suo uomo in anni di convivenza felice.
E non può giudicare tutto questo poco.
Capisco che niente e nessuno al mondo potrà scalfire questa sua sublime consapevolezza di essere stata una privilegiata.
Non per essere stata tanto amata, ma semplicemente per aver saputo amare tanto.
Interferire in tutto questo è come profanare un santuario, ridere di una poesia, criticare un sogno...

Non si è mai sposata, noi uomini siamo troppo stupidi per sposare una donna come lei.
E lei troppo poco furba per sapersi "vendere".
Lei si accontenta di un sorriso, una passeggiata mano nella mano, una notte d'amore e di tenerezza.....e se avrà una delusione, non importa, lei non lo giudicherà male. Perché il male non le appartiene.

Perchè lei è cosi, e nessuno la cambierà mai.

Buon pomeriggio Leo

semplicemente noi, ( caro diario)

27 maggio 2020 ore 13:35 segnala
Scriverò per te ogni giorno
frasi e poesie.
Scriverò per te nel cielo azzurro,
"cuore mio non ti lascerò mai".
Il mondo leggerà ma, nessuno potrà buttarlo giù
solo Dio.
Gireremo per il mondo lasciando una scia
del nostro amore.
Scriverò per te
il tuo nome nel mio cuore che batte,
lo stamperò sulla pelle
per la vita, tu,
il mio amore.

Buon pomeriggio. Leo.

amicizia vera ( caro diario)

25 maggio 2020 ore 14:18 segnala
Amicizia è
quella mano tesa,
piena di un
Sincero Amore
riflessa
nei laghi dei
nostri occhi!

ps.L'amicizia è una sorta d'amore... forse più duratura e a volte più sincera dell'amore stesso!!!

Buon pomeriggio. Leo.
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Amicizia è quella mano tesa, piena di un Sincero Amore riflessa nei laghi dei nostri occhi! ps.L'amicizia è una sorta d'amore... forse più duratura e a volte più sincera dell'amore stesso!!! « immagine » Buon pomeriggio. Leo.
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Penso che la morte sia la verà felicità (caro diario)

25 maggio 2020 ore 00:22 segnala
Sai, alla fine la vita si riduce a pochi attimi. Momenti che scorrono nel tempo. Il tempo: dicono che sia un'invenzione dell'uomo, un sotterfugio utile a organizzare la propria esperienza. Tutto si riduce a questo, alla consapevolezza che la vita trascorsa altro non è che una serie di ricordi ed emozioni che vivono liberi nella nostra mente finché la salute lo consente. Risulta un concetto piuttosto complicato da spiegare, ma molto semplice da immaginare, un po' come la filosofia di Platone e il pensiero della divisione del mondo in due separate realtà. Ricordo che quando per la prima volta conobbi questa tanto semplice e scontata verità, mi trovai come spaesato all'idea che una persona, seppur migliaia di anni prima, possa aver basato tutta la sua esistenza su concetti così elementari da risultare, superficialmente, tanto inutili quanto una coperta di lana nel dì del deserto. ricordo che quel giorno feci una domanda: "come è possibile che noi oggi studiamo e ammiriamo tanto, un soggetto che l'unica cosa di cui è stato capace, è lo spiegare un processo mentale talmente naturale e precostituito, da risultare all'apparenza inesistente?" "è chiaro che ogni qualvolta pensiamo, vediamo, sentiamo, una qualsiasi cosa astratta o materiale, la associamo ad un'idea, talmente tanto astratta da non esistere, ma talmente tanto concreta da risultare l'elemento di congiunzione tra la realtà fenomenica e l'individualità che ci contraddistingue. Penso che sia troppo logico, per ognuno di noi, questo concetto, così logico da risultare inutile la sua espressione" il fatto è che allora non capivo ciò che è necessario rappresentarsi nella vita, ciò che risulta indispensabile toccare per non diventare nebbia fina; non capivo che siamo frutto di ciò che ricordiamo, frutto della panzane che raccontiamo, a noi e agli altri, e vince chi della memoria se ne fa beffa, anziché chi se ne fa forza, poiché, volente o nolente, alla fine dei nostri tempi ci ritroveremo a catalogare quali siano state le falsità e quali siano state le verità frutto dei nostri ricordi. una cosa però non mi è ancora chiara, e per questo mi tormenta ed esaurisce ogni attimo della mia, fin qui, breve esistenza: "Perchè la vita dell'uomo, la vita di ogni soggetto intelligente o stupido che sia, si completa, si eleva raggiungendo l'apice, solo quand'è stato raggiunto il fondo più nero del concetto stesso di nero?" "perchè il nostro spirito si riempie di felicità, di vita, solo quando la vita diventa per un attimo l'unico vero problema da eliminare?". Talvolta mi sembra di diventare pazzo, non riesco a farmi una ragione del fatto che viviamo continuando a rincorrere attimi di felicità che realmente non desideriamo, poichè conduttori di altra insulsa noia; e che il continuo scappare dal dolore che tutti noi insegue, risulta controproducente, tanto che è il dolore stesso l'unico veicolo attraverso il quale ci si potrebbe sentire vivi. È come il giocatore d'azzardo, che insegue in continuazione la vittoria, ma che nel momento in cui la trova, si sente improvvisamente spaesato e inutile, tanto da dover, ancora più compulsivamente, ricominciare a scommettere, e a perdere ancora e ancora, così che solo la sconfitta, quella ultima, potrà fermare e colmare il suo vuoto; come ci si sente pieni di vita dopo aver perso tutto a un tavolo da poker; come ci si sente forti nel ripeterci, con i brividi che corrono lungo ogni parte del corpo, "io sono ancora qui". Io penso che non sia riproducibile attraverso nessuna falsa felicità, nessuna vittoria, piccola o grande che sia, lo smisurato amore che per se' si prova in quei maledetti momenti.
Di tutto ciò però ancora non capisco il motivo, di senso non ne ha, poiché di fondo tutto ciò comporta una continua immobilità mascherata da moto perpetuo (o almeno finchè il sangue pulsa nelle vene), data dal fatto che la vera vittoria la si trova nella sconfitta, e più dura è essa, più ampio sarà l'amore di cui si riempie il nostro spirito. Di fatto se così è, per analogia, la morte potrà essere l'unico vero raggiungimento della vera felicità.
Mi sembra tutta una grande cazzata, io non capisco, e probabilmente non capirò mai!
Buona notte, Leo.

Bella da morire ( caro diario)

22 maggio 2020 ore 00:53 segnala
Non è lei. Quel viso così magro, quegli occhi così tristi, quei seni così svuotati non sono i suoi. Il pranzo è ancora intatto davanti a lei. Evita accuratamente di posarvi lo sguardo. Non riesce più nemmeno a guardarlo, il cibo. Seduta nel letto della clinica in cui è ricoverata guarda il panorama. Non guarda, piuttosto vede. Lo sguardo è vuoto, inespressivo. Dalla camicia da notte spuntano le gambe, così magre da non distinguere la coscia dal polpaccio. Così magre che persino io non riesco a guardarle. Stringo la sua manina fragile tra le mie non riuscendo a fare altro. Tutto quello che le potevo dire gliel'ho detto. Non ha ascoltato me, il suo migliore amico, né la sua famiglia. Posso solo starle vicino e farle capire che io per lei ci sono.
"Mia madre mi ha portato questa" la sua voce è come un soffio. Mi passa la busta bianca appoggiata sul comodino. "Penso di sapere cosa ci sia" una lacrima le riga il viso "io non riesco a guardarla". Questa è lei. Sulla spiaggia di Palao, con una mano si tiene il cappello di paglia e sorride all'obiettivo. Gli occhi sono lucenti, il sorriso euforico, i capelli brillano al sole. Scendo con lo sguardo lungo il corpo, così florido e perfetto, ricoperto da un'abbronzatura dorata. Bella. Bella come nessuna. Qualche mese prima della sua rovina. Prima d'incontrare quel manager che le propose di fare la modella, prima di conoscere Carmen, la sua "amica", già famosa indossatrice, che la faceva sentire inadeguata. Troppo robusta. Grassa. L'ha aiutata a perdere peso, a suo dire.
"Solo qualche chilo in meno" mi aveva detto "per sentirmi meglio; non sono più a mio agio in questo corpo, vorrei solo star bene con me stessa".
Ripongo la foto nella busta e l'appoggio sul letto. "Sono orribile" sussurra "non riesco nemmeno a guardarmi allo specchio". Continuo a tacere. Non ci sono parole giuste da dire. Io non le conosco. O forse non le hanno ancora inventate.
"Ho perso tutto" di nuovo una piccola lacrima.
"No" provo a dire "non hai perso la tua forza d'animo, puoi ancora rimediare"
scuote la testa e per la prima volta da che sono qui mi guarda. Ha gli occhi arrossati e gonfi di lacrime. "Non ho nemmeno la forza per stare in piedi".
Le sue piccole dita ossute stringono debolmente il mio pollice. "Vorrei solo riuscire a riavere la mia vita, svegliarmi e accorgermi che è stato tutto un brutto sogno, che questa cosa non è capitata me". Un nodo mi stringe la gola. Mi fa troppo male vederla così, a soli vent'anni. Non vive. A malapena sopravvive. Vorrei stringerla forte a me, dirle di non preoccuparsi che tutto s'aggiusterà. Ma ho paura di stringerla, tanto è fragile. Più il tempo passa e più le mie speranze diventano vane. I medici dicono che se non cambia qualcosa è solo una questione di settimane. E io la sento sempre più lontana, sento che sta diventando così leggera da spiccare il volo.
"L'orario di visita è finito" l'infermiera fa capolino nella stanza. "Sì, vado" dico prima che richiuda la porta. "Torno domani" prometto. Lei annuisce appena con il capo. La bacio sulla fronte ed esco. Salgo velocemente in macchina e finalmente scoppio a piangere.
Il giorno dopo la trovo con gli occhi fissi su un quotidiano. Nemmeno mi saluta quando mi siedo accanto a lei. Da sopra la sua spalla leggo il titolo dell'articolo. "Mangiava solo mele e cetrioli a fette. Muore a ventidue anni la modella spagnola Carmen Gomez". Resto di sasso, pietrificato. Mi guarda incredula, come se stesse rielaborando il mio discorso. Ho paura che mi cacci via, che mi dica che sono uno stronzo incapace di capirla. Se questo accadesse, non me lo potrei mai perdonare. D'un tratto, un piccolo borbottio proveniente dal suo stomaco rompe il silenzio. Abbassa lo sguardo sulla pancia. Dopo qualche secondo, punta di nuovo gli occhi sui miei e abbozza un timido sorriso. Ho fame.
Buona notte , Leo.

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Non è lei. Quel viso così magro, quegli occhi così tristi, quei seni così svuotati non sono i suoi. Il pranzo è ancora intatto davanti a lei. Evita accuratamente di posarvi lo sguardo. Non riesce più nemmeno a guardarlo, il cibo. Seduta nel letto della clinica in cui è ricoverata guarda il...
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22/05/2020 00:53:35
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Per Carla ( caro diario)

21 maggio 2020 ore 20:42 segnala
La bellezza è come pensare
insieme
un colore.

Amici azzurri trovano
una tinta che solo loro
riconoscono tra i mille dipinti
del cielo
non solo con gli occhi
perché sentirsi vicini
è annusare i colori
toccarli con polpastrelli
delicati...
mentre a sentirli sono bravi
quasi tutti...

Noi amici verdi
vissuti a metà
tra splendore e illusione
sappiamo che ogni castello
ha una porta verso un giardino
dove non abbiamo bisogno
della primavera...

E tra le mure e il mare
gli smeraldi trovati
riempiono i galeoni
delle nostre
visioni
di pianure
quasi normali...

Ps: il verde, tra i suoi vari significati, simboleggia l'equilibrio e la stabilità e queste sono caratteristiche fondamentali in un rapporto di amicizia; così come ad esso si riconducono i valori che non cambiano nel tempo, anzi si rigenerano sempre (la primavera). Soprattutto il verde è energia, energia interiore. Quest'ultima caratteristica è quella che maggiormente spicca nei miei versi......
Buona serata Leo.
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La bellezza è come pensare insieme un colore. Amici azzurri trovano una tinta che solo loro riconoscono tra i mille dipinti del cielo non solo con gli occhi perché sentirsi vicini è annusare i colori toccarli con polpastrelli delicati... mentre a sentirli sono bravi quasi tutti... Noi amici...
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avrà una fine ( caro diario)

21 maggio 2020 ore 01:43 segnala
Inizi a seguire una via, una direzione, ci metti entusiasmo, fatichi, finché ti accorgi che è una strada chiusa. È proprio allora che devi ripartire, sembra facile a dirsi, ma è molto impegnativo, demoralizzante, riprogrammare i tuoi impegni per riempire i vuoti e tentare di uscire definitivamente da questo pantano, da questo luogo inospitale. E provi ad arrampicarti, a usare qualche fune, ti sforzi per cercare di risalire. Non è semplice, rischi di scivolare, cadere di nuovo, ma se alla fine ce la farai e sarai sano e salvo, senza alcun danno (a parte quelli morali), potrai esclamare:
Bene, e adesso che cazzo faccio?
La vita è un labirinto e dovresti imparare a ritrovarti. Come chi esce di galera dopo una lunga pena, chi ritorna a casa dopo la guerra, rimani spaesato, senza appigli e senza la tua terra, il tuo campo d'azione tramuta in delle sabbie mobili. E fra distrazioni e piccole gioie quotidiane puoi domandarti soltanto:
Quando tutto questo avrà una fine? Attendere e soffrire per tutta questa eutanasia oppure decidere di staccare la spina?
La vita è una e dev'essere vissuta al massimo, senza lacrime né rimpianti, non ha senso continuare a respirare, rubare l'aria, per farsi male. Il dolore fortifica, indubbiamente, ma se presenta un carattere persistente può solo mortificare, facendoti abbassare la testa davanti alle questioni più gravi. Se vogliamo un paese migliore dobbiamo reagire tutti quanti, chi accetta le ingiustizie statali fa il loro gioco e in questo modo legittima ciò che altri combattono, vanifica tutto il lavoro fatto.
Notte e tardino, ma non ho sonno troppi caffè oggi..
un bacio Leo.
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Inizi a seguire una via, una direzione, ci metti entusiasmo, fatichi, finché ti accorgi che è una strada chiusa. È proprio allora che devi ripartire, sembra facile a dirsi, ma è molto impegnativo, demoralizzante, riprogrammare i tuoi impegni per riempire i vuoti e tentare di uscire definitivamente...
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l'immenso mai raggiunto (caro diario)

20 maggio 2020 ore 15:48 segnala
Eppure ero lì accanto a te
pronto a donarti
gocce d'amore incastonate nel cuore
toccare il cielo
unito alla schiuma del mare
profondo come un sentimento inciso nell'anima
un tatuaggio incancellabile...
Poi scese il silenzio tutt'intorno
ed i sogni nacquero trasportando
l'immenso mai raggiunto...
triste e doloroso il risveglio
un deserto arido senza orizzonte...



Dalmazia 2019
Leo.
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Eppure ero lì accanto a te pronto a donarti gocce d'amore incastonate nel cuore toccare il cielo unito alla schiuma del mare profondo come un sentimento inciso nell'anima un tatuaggio incancellabile... Poi scese il silenzio tutt'intorno ed i sogni nacquero trasportando l'immenso mai...
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20/05/2020 15:48:46
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