Amo la fantasia ma mi piace scrivere di me (caro diario)

18 maggio 2020 ore 23:01 segnala
In questo periodo leggo e penso molto ma scrivo poco. Qualche idea frulla nella testa ma ancora troppo impalpabile per parlare di qualcosa di solido e definito. Solo un'impalcatura, semmai, un po' instabile, sgangherata, fragile, appena un abbozzo che poi POUF!... svanisce nel nulla, ma solo apparentemente, perché un'idea quando è nata è come una goccia: scava scava fino a tracciare un solco profondo, dove infine si deposita, seguita da molte altre.
Come affermano molti grandi scrittori, quando si ha l'idea va messa giù subito per poi rivisitarla in un secondo momento. Non va pensata e ripensata per come dovrebbe essere scritta perché così facendo si perde l'idea ed il vissuto che l'accompagna. Ed è quello che mi è successo in questo ultimo periodo. Non ho seguito questo impulso. E sono stato fermo, ad aspettare che qualcosa accadesse e che intanto mi scivolava tra le mani, portandosi via giorno dopo giorno pezzi della mia vita, senza far niente per impedirlo.

L'altra sera mi sentivo un po' solo e pur sapendo che una semplice telefonata ad un amico o una breve visita al centro sportivo del mio amico Alfredo, poco distante da casa poteva evitarmi tale stato d'animo, tuttavia non lo feci. A volte si sente proprio il bisogno di fermarsi a riprendere fiato, lontano dal rumore assordante che la vita non ci risparmia e ripensare agli ultimi avvenimenti.
Sarà questa solitudine che porta a parlare molto con se stessi, a riflettere su ciò che ci circonda e a guardare gli altri per ciò che fanno e per come lo fanno.

Oggi al parco, durante l'allenamento di jogging, mi è passata davanti agli occhi come un flash l'intera settimana. Ho ripercorso tutti i vari momenti, dagli impegni lavorativi a quelli ricreativi e socializzanti. Per il tempo dedicato al lavoro non c'è un granchè da dire: tra un impegno e l'altro le ore sono trascorse: ho portato a termine i compiti più urgenti mentre quelli meno importanti li ho rimandati ai giorni successivi. Routine quotidiana, generalmente, con qualche eccezione di tanto in tanto: due "cene" fuori sono state massacranti per l'impegno ma alla fine sono risultate anche piacevoli e divertenti. Specialmente l'ultima, poco formale e in cui ero più libero di agire, in un'azienda agricola poco distante dalla città.
Un luogo bucolico, di altri tempi, che dona all'animo irrequieto una certa serenità, al corpo la materia di cui ha bisogno e al palato cibi semplici e genuini, di produzione propria.
Tanta gente, molti volti sconosciuti eppure accomunati da una identica voglia di trascorrere del tempo in allegria e spensieratamente, come un'unica grande famiglia.
Una lunga tavolata, gomito a gomito, (prima del covid) con il passaggio dei piatti con le varie pietanze da un capo all'altro in una "catena di solidarietà" prima timida, poi sempre più confidenziale, come sempre succede quando si supera il primo momento di imbarazzo e si approfondisce la conoscenza, mangiando e discorrendo.
Il clima è di festosa convivialità, allietata dal buon cibo e dal vino che di bicchiere in bicchiere, di risata in risata rende sempre più audaci, spingendo ad abbassare, fino ad abbatterle, le difese che consapevolmente o meno poniamo tra noi e il mondo. L'altra notte, ero in cerca di qualsiasi pasto, ma resistendo alla tentazione di buttarmi sul primo osso gettato per placare la mia fame mi sono posto in attesa e in ascolto.
A volte è importante ascoltare la voce dentro di noi. Essa ci ricorda che siamo nati nudi alla vita e che non fa male ogni tanto strapparsi di dosso qualche vestito di troppo, arrendendosi ad un autentico, anche se doloroso, incontro con se stessi.
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In questo periodo leggo e penso molto ma scrivo poco. Qualche idea frulla nella testa ma ancora troppo impalpabile per parlare di qualcosa di solido e definito. Solo un'impalcatura, semmai, un po' instabile, sgangherata, fragile, appena un abbozzo che poi POUF!... svanisce nel nulla, ma solo...
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18/05/2020 23:01:27
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Commenti

  1. No.moredrama 18 maggio 2020 ore 23:24
    Buonasera e buonanotte caro, grazie per la visita ti leggo volentieri perché trovo il tuo blog pieno di ricordi e momenti belli da te vissuti,
    Passerò domani con più calma e complimenti ancora per il tuo diario virtuale,
    Un abbraccio,

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