Vieni...

08 febbraio 2012 ore 00:25 segnala


Metti le cuffie....

Sdraiati per terra e ascolta il cd della tua vita…

Traccia dopo traccia

Nessuna è andata persa,

tutte sono state vissute e

tutto in qualche modo ....

serve ad andare avanti......

Non pentirti, non giudicarti,

sei quello che sei e

non c’è niente di meglio al mondo…….

Se scende una lacrima mentre ascolti quel cd

Beh…non aver paura …..

quella lacrima serve a dar vita ai sogni…

A non far morire i ricordi belli

e a sperare di riviverli...!!!

Profumo:rosa
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« immagine » Metti le cuffie.... Sdraiati per terra e ascolta il cd della tua vita… Traccia dopo traccia Nessuna è andata persa, tutte sono state vissute e tutto in qualche modo .... serve ad andare avanti...... Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio ...
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Per...Te!

06 febbraio 2012 ore 23:40 segnala

Un giorno le montagne si alzeranno.
Si leveranno dalla Grande Madre al Grande Padre.
Lo so oh mia montagna…guardandoti,
vedendo disegnato tra le tue cime
il volto di colui che fu prima di me.
Il grande Indiano il cui viso è sciupato dal dolore è sorella luna a dargli luce
col suo pallido bagliore a fare echeggiare la sua voce nelle notti in qui
sorge come l’aquila che dalle vette apre le sue ali.
E…libera vento,porta pioggia per dissetare un popolo arso di pace.
Vendetta contro un rosso sangue uguale al sangue rosso dell’uomo padrone.
Senti come vibrano di dolore i cani di libertà,vite spezzate per una colpa mai comessa.
Volerà di nuovo la grande aquila verso un sole che volge al tramonto
per annunciare che la notte…la notte passerà veloce scandita
dall’ululato del grande lupo griggio.
E domani…sarà il giorno dell’amore.
“Amico bianco” riponi il tuo bastone tonante,le nostre guerre sono di paglia,
le tue di piombo ed uccidono.
I nostri bastoni sono di legno ma tuoneranno più forte delle tue bombe…
perchè la pace che hai sepolto…
Domani rinascerà…come le montagne!
-NAGILA-
Profumo:rosa
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« immagine » Un giorno le montagne si alzeranno. Si leveranno dalla Grande Madre al Grande Padre. Lo so oh mia montagna…guardandoti, vedendo disegnato tra le tue cime il volto di colui che fu prima di me. Il grande Indiano il cui viso è sciupato dal dolore è sorella luna a dargli luce col suo pall...
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....Ascolta...

05 febbraio 2012 ore 01:20 segnala




La leggenda delle fragole (Cherokee)
Per i Cherokee all’inizio c’erano due mondi: quello dei cieli, chiamato Ga-lun-la-ti, e quello delle acque scure, che ricoprivano tutta la terra che noi conosciamo oggi, in cui vivevano le forze maligne. Il Ga-lun-la-ti, invece era popolato da animali, piante e uomini.Tutte le creature parlavano la lingua Cherokee e vivevano insieme in armonia. La Terra non era altro che un globo coperto di acqua dove vivevano pesci giganteschi e rettili. L’universo dei Cherokee si fondava sull’armonia e l’equilibrio. La luce era bilanciata dal buio, le cose virtuose e benigne erano bilanciate da quelle che si nascondevano nell’oscurità e fuggivano dalla luce. All’inizio non c’era il sole, ma un grande albero della vita, che cresceva al centro del Ga-lun-la-ti. Esso illuminava il mondo, così che si potesse vedere ovunque e irradiava la sua luce anche nel mondo oscuro delle acque. Il Creatore viveva sull’albero della vita da dove si prendeva cura delle piante e degli animali. A volte gli uccelli marini, i falchi e le aquile volavano nel mondo oscuro sottostante dove tartarughe giganti e ratti nuotavano nella pallida luce dell’albero del cielo. Il Creatore conduceva una vita solitaria. Quando il suo lavoro fu completato, si sedette sull’albero della vita e ammirò il mondo intorno a lui e sotto di lui. A volte, però, si sentiva solo e desiderava una compagna, forse una figlia, che si potesse sedere accanto a lui alla sera e vedesse la sua creazione vivere e crescere. Così il Creatore plasmò una fanciulla la cui grazia e bellezza gli toccarono il cuore. Egli sapeva, però, che anche lei aveva bisogno di qualcuno con cui correre e giocare, così creò un uomo e insegnò ai suoi figli le cose che conosceva. Il Creatore presto si accorse che sua figlia rideva troppo e cantava troppo; parlava costantemente. Essa poneva moltissime domande: perché brillano le fronde dell’albero della vita? Chi ha creato il mondo dei cieli? Chi ha dato il nome alle piante?…Il Creatore continuava ad amarla, perché era sua figlia, ma questo parlare e chiedere in continuazione, cosa avrebbe potuto fare? Il Creatore aveva detto molte volte ai suoi figli di stare lontano dall’albero della vita e di non giocare nei pressi del suo tronco. Ma, come tutti i bambini curiosi, la prima donna volle scoprire perché suo padre aveva detto queste cose. Il primo uomo insisteva affinchè essa non si recasse all’albero, ma essa tutti i giorni avrebbe voluto scalare l’albero fino alle sue fronde più alte. Un giorno trovò un buco ai piedi del tronco e vi entrò cadendo così al di fuori del Ga-lun-la-ti. Quando il Creatore tornò a casa non trovò la prima donna. Allora chiese al primo uomo:”dov’è mia figlia?”. Il giovane uomo rispose:”Io le ho detto più di una volta di non entrare nel buco ai piedi dell’albero della vita, ma lei non ha voluto ascoltarmi!”. Il Creatore non sapeva cosa fare per evitare che sua figlia cadesse nel maestoso oceano. Allora convocò gli uccelli del cielo affinchè la prendessero evitando di farla annegare. Essi formarono così una specie di grossa e soffice coperta con le loro ali piumate, con la quale presero la prima donna. Tuttavia, dove avrebbero potuto posarla? Così, mentre volavano sulla superfice delle “grandi acque”, il capostipite di tutte le tartarughe disse: “qui!, mettetela sul mio guscio!”. Quindi gli uccelli discesero con la giovane donna, da quel momento conosciuta come “Sky-Woman”, e la posarono sulla superfice della sua nuova casa. Tuttavia non vi era abbastanza spazio, così il ratto e la lontra si offrirono volontari e scesero sul fondo del mare riportando in superfice del fango, il quale, dopo essere stato messo sulla shiena della tartaruga , cominciò a crescere diventando la terra che oggi conosciamo come “Turtle Island”. Il Creatore, però, sapeva che essa avrebbe avuto bisogno di più cose, quindi mandò sulla nuova terra le piante e gli animali, affinchè si prendessero cura di sua figlia. Mandò il cervo, il bisonte, l’orso, il coniglio e lo scoiattolo, per fornirgli cibo e abiti. Mandò anche le piante medicinali: il cedro, la salvia, la sanguinaria-canadensis, la quercia e soprattutto il tabacco. Mandò poi sulla terra molte altre cose per provvedere alla sua futura generazione: i Kituwah, i Cherokee. Quando la prima donna fu soddisfatta, il Creatore mandò il primo uomo ad aiutarla a curarsi della sua creazione. Il primo uomo e la prima donna erano ora marito e moglie. Erano felici e tutto andava per il meglio, ma, come in tutte le buone cose, il male si insinuò tra loro e cominciarono a discutere e litigare. Furono dette parole dure da entrambi e, alla fine, la prima donna raccolse le sue cose e partì. “Vado a cercare un nuovo posto dove vivere” disse al marito “ tu sei indolente e non mi presti mai attenzione!”. In breve tempo il primo uomo si pentì delle sue azioni e cercò di raggiungere la moglie per scusarsi. Tuttavia si rese conto di non poterla ormai raggiungere, e pregò il Creatore di aiutarlo: “rallentala, Creatore, affinchè possa dirle cosa essa significhi per me!”. Il Creatore chiese:”il tuo spirito è uno con il suo?”. Il primo uomo rispose:”ne abbiamo uno solo fin da quando siamo stati creati! Ne abbiamo uno solo da quando tu hai soffiato la vita in noi e ne avremo uno solo fino alla fine del tempo stesso!”. Toccato dalle parole dell’uomo, il Creatore intervenne. Vide la strada che la prima donna stava percorrendo e cominciò a far crescere delle piante ai suoi piedi per rallentarla. Da un lato crebbero le more selvatiche, dall’altro i mirtilli, ma lei continuò il cammino. Allora fece crescere i ribes (uva spina), ma ancora, lei non si curò di essi e continuò il cammino. Il Creatore, però, sapeva di doverla rallentare a tutti i costi, così andò nel suo giardino, prese una manciata di piantine di fragole e le piantò sula terra. Quando atterrarono ai piedi della prima donna, cominciarono a crescere, fiorire e maturare. La prima donna si fermò a vedere gli splendidi rami e bacche della piantina di fragole, e si chinò per assaggiarne una. Appena mangiò la fragola dimenticò la sua rabbia e, preso un cestino, lo riempì velocemente e tornò verso il marito. Il primo uomo, intanto, si stava affannando per raggiungere la moglie e rimase sorpreso quando la vide tornare, e oh! Come batteva il suo cuore! Lei era sorridente! Lei mise la mano nel cestino, prese una fragola e la mise nella bocca del marito. Lui sorrise e ringraziò il Creatore. Presa la sua mano, la moglie lo condusse sul sentiero di casa, mangiando insieme le fragole lungo la via.


Profumo..
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l'amore non ha mai fine....

08 gennaio 2012 ore 19:05 segnala
Piu' si diventa grandi,piu si ha voglia di scoprire nuove "emozioni",io per mia fortuna ho incontrato te'. sei come un fiore che svetta alto in un campo,come i campi di girasoli di cui uno e' sempre piu' alto di tutti.Ti ho vista,sei mia.....ti desidero immensamente,e' proprio vero,L'amore non ha mai fine. :cuore :rosa :bacio
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Piu' si diventa grandi,piu si ha voglia di scoprire nuove "emozioni",io per mia fortuna ho incontrato te'. sei come un fiore che svetta alto in un campo,come i campi di girasoli di cui uno e' sempre piu' alto di tutti.Ti ho vista,sei mia.....ti desidero immensamente,e' proprio vero,L'amore non ha...
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Per Te...

30 novembre 2011 ore 15:07 segnala
Per Te..
:rosa

Se io fossi...

29 novembre 2011 ore 17:11 segnala

Amata senza se,
senza forse, senza ma,
amata e basta, senza confronti.
Amata,
Scelta,
Preferita!

Come fosse la cosa migliore che poteva al mondo capitarmi.
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« immagine » Amata senza se, senza forse, senza ma, amata e basta, senza confronti. Amata, Scelta, Preferita! Come fosse la cosa migliore che poteva al mondo capitarmi.
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29/11/2011 17:11:39
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Desiderio di Te..

22 novembre 2011 ore 23:11 segnala


Il desiderio di avere una persona che ti....
...Che coccoli, baci, ti faccia sentire come una Regina....
..così che io possa farlo sentire il mio Re....
che sappia starti accanto in ogni momento,
che sappia ascoltarti,
che ti guardi negli occhi con dolcezza e desiderio...
e,... ti dica:
Sei mia,
sei speciale per me!!!!


Tutto questo a volte però puo sembrare impossibile,
però non si deve mai perdere la speranza!!!!
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« immagine » Il desiderio di avere una persona che ti.... ...Che coccoli, baci, ti faccia sentire come una Regina.... ..così che io possa farlo sentire il mio Re.... che sappia starti accanto in ogni momento, che sappia ascoltarti, che ti guardi negli occhi con dolcezza e desiderio... e,... ti d...
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22/11/2011 23:11:47
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Fuoco

18 settembre 2011 ore 15:48 segnala



Tra un silenzio e un'attesa
a farmi compagnia mentre io
mi destreggio tra i miei guai
cercando appigli e via d'uscita
alla ricerca di un po' di pace...
Tra l'alba e il tramonto
luci ed ombre
impaziente di un segno
che mi conduca a te...
Resta, per un momento
o per sempre
ad ascoltare i battiti del mio cuore impazzito
a sentire il mio tocco di vita
sfiorarti l'anima stanca e avvilita..
resta...a farti amare
tra un desiderio vero
e il sogno di averti
resta ...ed io ti chiamero' soltanto... Amore mio.
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« immagine » Tra un silenzio e un'attesa a farmi compagnia mentre io mi destreggio tra i miei guai cercando appigli e via d'uscita alla ricerca di un po' di pace... Tra l'alba e il tramonto luci ed ombre impaziente di un segno che mi conduca a te... Resta, per un momento o per sempre ad ascolta...
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18/09/2011 15:48:26
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.....

13 febbraio 2011 ore 04:49 segnala


a Te...da Me :rosa