Cry

05 aprile 2018 ore 18:28 segnala


I sentimenti non dovrebbero essere tenuti dentro.
Se non escono, muoiono.
La tua anima si asciuga.
Cammina come un morto.
Per troppo tempo ho avuto paura di esternarli.
Nascondendoli dietro il terrore di viverli.
Ora non voglio più nasconderli.
Urlo al mondo, all'universo.
Ho lasciato che il vento rubasse le parole dalla mia bocca.
Lascio che il vento porti la mia voce.
Che le mie parole ti abbraccino.
Un caldo abbraccio come vorrei farti.
Ti amo.
Queste sono le parole che urlo.
Parole che come le foglie volano verso di te.
Ti voglio come nella mia mente ti vivo ogni giorno.
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« immagine » I sentimenti non dovrebbero essere tenuti dentro. Se non escono, muoiono. La tua anima si asciuga. Cammina come un morto. Per troppo tempo ho avuto paura di esternarli. Nascondendoli dietro il terrore di viverli. Ora non voglio più nasconderli. Urlo al mondo, all'universo. Ho...
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Quando è tempo di bilanci?

31 marzo 2018 ore 14:40 segnala


Esiste un momento esatto per fare i propri conti dell’io?
Deve essere fatto a fine anno? Quando si cambia convenzionalmente il numero secolare? Deve essere fatto a Pasqua sinonimo di rinascita per i cristiani cattolici, anche se preferisco la più atea Araba Fenice, quando si rinasce dalle proprie ceneri o si risorge da una pseudo morte? Oppure i conti dobbiamo farli quando ci sentiamo pronti ad affrontare il proprio io?
Cosa ci si aspetta poi dalla somma o dalla differenza delle nostre azioni, dei nostri sogni, delle nostre idee, una mera contabilità di quanto fatto e realmente realizzato?

Se dovessi mettere in fila le cose fatte forse non basterebbe una pagina, tanto realizzato per altri con il piacere di vedere materializzato un progetto o uno scopo. Lavori nell’ombra per far risplendere altri delle tue idee, dei tuoi progetti, delle tue realizzazioni.

Continui amorevolmente a darti, senza tregua, senza chiedere e dovresti essere felice. Invece sei solo contento non fai certamente fuochi d’artificio, hai solo una grande stanchezza nelle membra e nello spirito, ti senti svuotato.
Mi piacerebbe capire fino a che punto non è da considerare egoistico dare per avere, c’è un limite? Forse dipende dalla cultura sociale in cui si è vissuti, da quello che per generazioni si sono tramandate certe regole esistenziali.

Dai, regala, offri solo per il piacere di farlo ti dicono giusto o meno che sia.
Ma arriva il momento che speri che la vita, i tuoi sogni, le tue fantasie si realizzino e la vita ti prende per il culo. Ti offre la possibilità di materializzare il tutto con una persona che ti entra dentro, ti si radica nella tua mente, nella tua anima. Una persona che senti tua con la quale finalmente ti senti a “casa”, a tuo agio, la senti così tanto da viverla anche se non è presente, anche se è lontana.

Vivi il tuo sogno, progetti, immagini cammini in un mondo parallelo sei sdoppiato. Il tuo corpo vive agisce opera nella realtà quotidiana, la tua anima crea, sogna, realizza una sua vita indipendente dove poni lei al suo centro.
Una vita dove abbatti le distanze, il tempo, la lingua; un viaggio spirituale e fisico (sì anche fisico) dove trovi finalmente il tuo focolare, quanto può durare non ha importanza perché lo vivi.
Poi … ti domandi come e perché solo ora, ma soprattutto così.

Ti voglio in ogni modo anche se la realtà mi o ci obbligherà ad viverci solo con i nostri pensieri o le nostre parole, sempre che tu abbia la voglia, sempre che tu mi senta nella tua anima come ti sento io.

Sempre che … ma questo non posso saperlo e i miei consultivi continueranno a rincorrersi come sempre.
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« immagine » Esiste un momento esatto per fare i propri conti dell’io? Deve essere fatto a fine anno? Quando si cambia convenzionalmente il numero secolare? Deve essere fatto a Pasqua sinonimo di rinascita per i cristiani cattolici, anche se preferisco la più atea Araba Fenice, quando si rinasce ...
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Parallel world

27 marzo 2018 ore 15:02 segnala


Quali parole scegliere per abbracciarti?
Quali parole nuove per rapire la tua anima?
Quali parole nuove per rimanere nella tua mente?
Ricerco nel vocabolario nuove parole, nuovi sinonimi.
Tutte riconducono sempre alle solite e insostituibili parole.
Desiderio, passione, amore.
Sono solo queste le vere e uniche parole.
Fredde a leggerle, ma se dette con l'anima calde come lava di un vulcano.
Sussurrate o urlate lasciano un segno sempre più indelebile.
Mi sento sdoppiato, in un mondo la realtà diventa vita robotica, nell’altro mondo parallelo, dove vivi tu, queste parole esplodono.
Si materializzano, diventano realtà.
Il bisogno di fartele sentire, leggere, provarle.
La mia copia parallela in quel mondo gode di te.
Proiezione olografica forse della mia follia.
Oppure materializzazione dei tuoi pensieri per me.
Non posso saperlo, ma mi illudo.
Non può essere solo illusione il fuoco che mi pervade.
Ti tocco, ti sfioro l'anima con le mie parole e allo stesso tempo spero che le tue parole, i tuoi pensieri non siano solo pubblici.
Mi vedo da fuori sospeso in questo assurdo limbo.
Automa reale, mentre cammino nelle mie fantasie.
Ti trovo al mio fianco e prendendoci per mano camminiamo in questa dimensione.
Dove possiamo viverci completamente, senza distanze.
Dove le nostre fantasie si materializzano e soddisfiamo i desideri l'uno dell'altra.
Dove passiamo dalla tenerezza al dominio mio su di te.
Dove la tua voglia di essere slave la vivi intensamente.
Dove io posso prendimi cura di te.
Poi arriva la realtà e l'automa prepotentemente risucchia il mio vero essere.
E il tempo ricomincia a scorrere lentamente.
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« immagine » Quali parole scegliere per abbracciarti? Quali parole nuove per rapire la tua anima? Quali parole nuove per rimanere nella tua mente? Ricerco nel vocabolario nuove parole, nuovi sinonimi. Tutte riconducono sempre alle solite e insostituibili parole. Desiderio, passione, amore. Sono s...
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Delirium

24 marzo 2018 ore 20:38 segnala


Tu sei quella droga che mi scorre nelle vene.
Cado nella mia estasi pensando a te.
Infuochi la mia mente, la mia anima, il mio corpo.
Chiudo gli occhi e ti vedo.
Ti vivo in questa mia oscurità.
Posso sentire il tuo profumo, la tua voce, il calore del tuo corpo, la dolcezza dei tuoi baci.
Ti vivo, ti respiro, ti domino, ti amo.
Amare parola che non è mai uscita dalle mie labbra.
Ora brucia sulle mie labbra.
Vibro di una nuova emozione, rinato sull'orlo del baratro.
Mi avvinghio al pensiero di te.
Non facendoti andare via, obbligandoti a rimane.
Unisci la tua anima alla mia, fonditi nei miei meandri e lasciati accompagnare nel mio inferno.
Percorri le mie vene, arriva nel mio più profondo e lasciati travolgere dalle mie attenzioni, dai miei desideri più perversi per creare il nostro universo.
Un universo unico solo nostro.
Dove se per altri è perdizione per noi è il nostro eden
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« immagine » Tu sei quella droga che mi scorre nelle vene. Cado nella mia estasi pensando a te. Infuochi la mia mente, la mia anima, il mio corpo. Chiudo gli occhi e ti vedo. Ti vivo in questa mia oscurità. Posso sentire il tuo profumo, la tua voce, il calore del tuo corpo, la dolcezza dei t...
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Magic

22 marzo 2018 ore 17:57 segnala


Magical like a hand that runs on your skin.
Magic as the crawling of the rope on your flesh.
Magical like the heat of the melted wax that draws the contours of your sex.
Magic like the pain of the teeth that sink into your flesh.
Magical like the blindfold that darkens your sight and leaves the other senses to enjoy.
Magic like the vibrating blow that reddens your skin.
Magic as the drops of your pleasure descend on my tongue.
Magic ....
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« immagine » Magical like a hand that runs on your skin. Magic as the crawling of the rope on your flesh. Magical like the heat of the melted wax that draws the contours of your sex. Magic like the pain of the teeth that sink into your flesh. Magical like the blindfold that darkens your sight and...
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Fire

22 marzo 2018 ore 12:06 segnala


Ho la febbre.
Brucio dentro.
Ardo e mi consumo lentamente.
La mia anima cerca rifugio nelle mie fantasie.
Cerco di scappare.
Non ci riesco.
Il calore cresce.
Questo fuoco mi consuma senza tregua.
Il vento alimenta le fiamme, ma non è il vento è il pensiero di te.
Ossigeno, ossigeno ho bisogno di respirarti.
Mi sento dannato da questa folle idea di amarti.
Non mi importa.
Ti penso e il fuoco si alimenta.
L'anima divampa di desiderio, voglie, perversioni.
Ogni immagine tua alimenta questo fuoco.
Ti cerco follemente nei meandri della mia mente.
Abbatto le distanze per abbracciarti.
Cerco nella tua carne il refrigerio della mia anima.
Mi illudo, tu alimenti ulteriormente la fiamma.
Godo in questo inferno.
Voglio continuare a bruciare, voglio continuare perchè quel fuoco mi tiene vivo.
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« immagine » Ho la febbre. Brucio dentro. Ardo e mi consumo lentamente. La mia anima cerca rifugio nelle mie fantasie. Cerco di scappare. Non ci riesco. Il calore cresce. Questo fuoco mi consuma senza tregua. Il vento alimenta le fiamme, ma non è il vento è il pensiero di te. Ossigeno, ossigeno ...
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Eclissi

02 marzo 2018 ore 20:26 segnala


Le ore passano implacabili, la natura segue il suo corso.
Il sole compie il suo giro, lasciando alle sue spalle l'oscurità della notte.
Mentre schiarisce le tenebre davanti a lui.
Non possiamo fermare questo.
E' la realtà.
Ma esiste una realtà diversa che nasce cresce dentro le nostre anime.
Realtà che sanno riconoscersi nel loro errare.
Allora si costruiscono mondi diversi dove il sole e la luna convivono.
Si annientano spazi.
Desideri, fantasie, emozioni convergono in un unico posto.
Quel posto dove non c'è bisogno della carne per viversi.
Quel posto che ti scalda l'anima e senti sempre viva la fiamma dell'altra anima.
Quell'anima che desideri e che tieni dentro di te.
Non c'è tempo, non c'è spazio.
Ci siamo solo noi.
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« immagine » Le ore passano implacabili, la natura segue il suo corso. Il sole compie il suo giro, lasciando alle sue spalle l'oscurità della notte. Mentre schiarisce le tenebre davanti a lui. Non possiamo fermare questo. E' la realtà. Ma esiste una realtà diversa che nasce cresce dentro le nostr...
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Siamo sempre il giocattolo di qualcuno.

02 marzo 2018 ore 13:59 segnala


Senza rendercene conto scivoliamo nella scatola dei giochi.
Forse sarà il nostro bisogno di distruggere la nostra solitudine.
Dipingendo sulla pelle degli altri le nostre fantasie, voglie, desideri.
Mettendoci a nudo offriamo i nostri fili nelle mani sbagliate.
Diventando divertimento ludico.
Nella nostra innocenza ci illudiamo, sogniamo di aver trovato il nostro eden.
Fino a quando il giocatore si stanca, lasciando cadere i fili buttandoci nella nostra oscurità, disperazione, dolore.
Torniamo cenere sperando di avere imparato l'ennesima lezione dalla vita.
Fino a quando risorgiamo meterializzando le nostre aspirazioni in un nuovo giocoliere.
Riaffidando a lui la nostra anima certi di rinascere.
Di vivere quello che abbiamo sempre desiderato.
Quante ciccatrici si devono ancora formare sulla nostra pelle.
Quante volte ritorneremo cenere.
La vita come la sabbia di una clessidra scivola via dapprima lentamente poi sempre più veloce.
Fino a non rimanere niente.
Tentativi su tentativi delusioni su delusioni.
A volte il fato ci ride indegnamente in faccia facendo sentire la sua potenza alla quale non sappiamo ribellarci.
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« immagine » Senza rendercene conto scivoliamo nella scatola dei giochi. Forse sarà il nostro bisogno di distruggere la nostra solitudine. Dipingendo sulla pelle degli altri le nostre fantasie, voglie, desideri. Mettendoci a nudo offriamo i nostri fili nelle mani sbagliate. Diventando divertiment...
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Labirinto

22 febbraio 2018 ore 11:08 segnala


Mi sono perso nel mio labirinto.
Il labirinto che ho costruito nella mia mente.
Il posto che ho creato per viverti.
Viverti perché solo nella mia mente posso averti.
Ho camminato lungo i miei corridoi.
Sono entrato nelle stanze dove vivo la fantasia di te.
Stanze che cerco di condividere insieme al pensiero di te.
Stanze di vita.
In quei posti sei mia.
Mia come bambina, donna, amante, schiava.
Mia come le proiezioni delle mie voglie ti vogliono.
Esco da una stanza e ripercorro corridoi infiniti.
Mentre cammino alle mie spalle si cancellano le fantasie vissute.
Si aprono nuove strade sempre diverse ma con un unico fine.
Viverti.
A volte mi crollano i muri e mi sento soffocare.
A volte si aprono porte su momenti indimenticabili.
Momenti che bruciano la mia anima.
Momenti di lucida follia.
Follia perversa che desidera averti, possederti.
Continuo a vagare nel mio labirinto immaginandomi si sfiorare la tua anima.
Sento la tua presenza, ti vedo e nuovi mondi si materializzano.
Parlo al tuo ologramma che si forma.
Ti parlo dei miei pensieri, vorrei sollevare il velo di tristezza, stanchezza, delusione che copre i tuoi occhi.
Cerco di raggiungere la tua anima per accenderla e far comparire il sorriso che conosco ancora nel tuo sguardo.
Mi muovo verso di te per abbracciarti, per farti sentire il mio calore.
E mi ritrovo nell’ennesimo corridoio a cercarti.
Non cerco una via di uscita.
Ora questo mondo mi appartiene, oppure appartengo a lui.
Non mi spaventa la follia.
Se questa è l’unica via per viverti.
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« immagine » Mi sono perso nel mio labirinto. Il labirinto che ho costruito nella mia mente. Il posto che ho creato per viverti. Viverti perché solo nella mia mente posso averti. Ho camminato lungo i miei corridoi. Sono entrato nelle stanze dove vivo la fantasia di te. Stanze che cerco di condivi...
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03 febbraio 2018 ore 17:59 segnala


ci si stanca ad aspettare Godot