Potremmo amarci così,

16 novembre 2019 ore 17:45 segnala


quando l'irrazionale invade l'amore...

...e che la penna, renda la rima più dolce.

Tra noi, regna questa folle e grande illusione,
un prato collinare troppo fiorito dalla passione,
un'erba alta che nessuno vuole falciare,
ma che in ogni momento, sotto i nostri ardori, può prendere fuoco.

In liti di sentimenti di rosso fuoco,
e da folli carezze di fiamme blu.
Immagina il nostro amore, poi prendi questo blocco di argilla,
bagnate le mani, lascia che le dita scorrano a proprio agio.

In questa pasta malleabile immagino il tuo illuminato sorriso,
che esprime uno dei tuoi dolci sospiri,
eccoti, in questo doppio riflesso allo specchio.
Poi prendi un l’argilla più scura, più nera.

Enfatizzata nella mia immagine, un rigore anche minuscolo,
qualcosa che non posso esprimere perché troppo intimo,
ma sai, di notte viene molto meglio,
nella scatola segreta dei miei teneri pensieri.

Quando avrai creato le nostre due figure,
una di colore della terra, l'altra color nero,
e, contemplando le due opere, spezzale,
sbriciola le nostre statuette e mescolale.

Argilla e argilla, argilla e argilla,
questo mucchio di terra bicolore, taglialo in due pile.
E poi, delicatamente con le dita lunghe e agili,
modella, rimodella la tua dolce immagine snella.

E poi, il mio più maschile.
Ci sarà in te questo colore più scuro,
quel pezzettino di me che ti farà impazzire per sempre,
e in me questa argilla, ardente d'amore.

Le tue mani saranno nate dalla terra,
con l'immagine dei nostri amori, in una fugace follia.
Come il Creatore, le tue dita fatate nell'eterno infinito,
avranno infuso passione ed eternità nelle nostre due vite.

Ma le nostre figure possono subire i danni del tempo?
Cosa rimarrà di questa miscela colorata di terreno così sorprendente?
Nell'oscurità della nostra stanza, saremo così allungati,
rannicchiati in questa fusione che pazientemente hai modellato.

Eternamente congelate, le nostre anime in quest’unione,
rimarranno transitorie nella stranezza della tua creazione.
Sublime utopia dell'amore di un artista altruista,
che è un clown nei giorni più tristi.

Il nostro ardore sarà messo a tacere su questa terra,
e senza il fuoco che lo anima, finirà in polvere,
con l'humus del tempo diventeremo un terreno incolto,
che si coprirà lentamente con i fiori di primavera.

E così in questo prato collinare dalla nostra passione,
rifletterà ai nostri cuori che si ribelleranno all'unisono.
Lascia che il nostro amore si evolva in natura,
solo Ella, può fare e raccontare bellissime avventure.

I sentimenti più nobili così imbavagliati,
muoiono lentamente di abbracci soffocati,
l'aggiunta dei due esseri così carnali,
non si fa senza un sospetto o qualcosa di spirituale.

Le nostre statuette intrise in questo immortale miscuglio di amore,
anche nella cassa del silenzio, un giorno si disintegrerà.
Questa è la semplice storia di questa strana statuetta…
…una bella statuetta.
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« immagine » quando l'irrazionale invade l'amore... ...e che la penna, renda la rima più dolce. Tra noi, regna questa folle e grande illusione, un prato collinare troppo fiorito dalla passione, un'erba alta che nessuno vuole falciare, ma che in ogni momento, sotto i nostri ardori, può prendere ...
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Sirena,

08 novembre 2019 ore 10:47 segnala


cosa voleva da me…

Quando il torace si gonfia, appare la sirena,
nelle oscure profondità della sua grande alcova,
le onde dell'oceano così felici,
hanno adornato le loro creste con pizzo viola.

Una canzone meravigliosa galleggiava sulle acque,
il busto simile alle donne della terra,
assaporando il piacere di parlare con gli uccelli,
in una gioia esaltante all'ombra del mistero.

Alghe, anemoni, il vento del mare,
mescolarono i loro fiori di madreperla con la sua pinna,
innaffiando il corallo del mattino,
nel suo letto inondato da tessuto e cristalli.

Le sue braccia stupirono le onde, gesticolando,
l'oceano è questo circo, dove tutti i mali portano ad esso,
impavido, le sue mani addomesticano le onde e il vento.
Voleva ipnotizzarmi questa sirena?

Che cosa voleva?
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« immagine » cosa voleva da me… Quando il torace si gonfia, appare la sirena, nelle oscure profondità della sua grande alcova, le onde dell'oceano così felici, hanno adornato le loro creste con pizzo viola. Una canzone meravigliosa galleggiava sulle acque, il busto simile alle donne della terra...
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James, e i suoi sogni folli…

16 giugno 2019 ore 19:12 segnala


sono belli come nella realtà...

Da alcuni giorni, la mia mente assonnata vaga,
giaccio nella dolce pace del mio letto,
nella mia testa scorre un’onda di dolce canto,
nata da ricordi sepolti nella mia mente.

Nella sfocatura troppo superficiale di questo mondo,
sono perso su una strada sterminata nel deserto,
ho fatto lunghi sogni strani che si sciolgono,
ogni mattina, nel grande sole dell'oblio.

Ma ovunque, la tua silhouette “Divina” e snella, m’inonda,
il resto diventa una decorazione, una panoplia,
di paesaggi lontani a chilometri di distanza,
tutte belle, effimere in sospensione.

Ma quando fuori, il tuono nel cielo ruggisce,
la tempesta arriva rapidamente con incredibile violenza,
lavando rumorosamente i colori rosso e biondo,
dei campi maturi di grano che brillano.

Anche se rimani in silenzio, mi piace la tua voce,
infinite parole sussurrate che non hai mai detto,
sulla tua bocca un dolce sorriso di mandorla si trasforma,
scavando le tue guance con fossette indefinite.

Sei la mia Regina stasera, per una manciata di secondi,
il tempo di tornare a letto senza un motivo,
poi ti scruto follemente nella rete ondulatoria,
di pensieri e sogni folli da cui sei emersa.

Dopo, vedo solo esseri brutti e sporchi,
che trasformano il mio sogno in tortuosi incubi grigi.
Chi sei? ...Informale eterea bruna o bella visione bionda,
il cui sorriso immortale traspare in versi oggi.

Come dolci lacrime di pappa reale che si sciolgono,
e fluiscono dolcemente anche sulle mie guance,
per me sei un sorriso divino e misterioso una “Mona Lisa”,
ma tu, compari solo, nel mio museo notturno.
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« immagine » sono belli come nella realtà... Da alcuni giorni, la mia mente assonnata vaga, giaccio nella dolce pace del mio letto, nella mia testa scorre un’onda di dolce canto, nata da ricordi sepolti nella mia mente. Nella sfocatura troppo superficiale di questo mondo, sono perso su una stra...
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Un bouquet di violette...

02 marzo 2019 ore 09:48 segnala

...per tutti i miei lettori...

Per Voi, li ho raccolti vicino al fiume,
su un pendio riparato e soleggiato,
appena sbocciati, intrappolati in una vecchia edera,
queste prime violette, con un grande cuore di perline.

Alcune, più fragili, sembrano così pallidi,
come i colori cancellati di un vecchio dipinto,
ma sembrano animati e su ogni petalo,
incorporate, vedo tremanti gocce d'acqua.

Come un pianto caduto dal bel viso,
di un angelo innamorato, sorridente nella notte,
sono quelle che mi piacciono, dalle quali emerge,
una sottile fragranza che, svanisce rapidamente.

Ed ecco perché, stamattina, Vi porto
le violette della nuova stagione,
in modo che questi fiori aiutino ad attraversare la mia porta,
Voi, che avete la poesia come passione.
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« immagine » ...per tutti i miei lettori... Per Voi, li ho raccolti vicino al fiume, su un pendio riparato e soleggiato, appena sbocciati, intrappolati in una vecchia edera, queste prime violette, con un grande cuore di perline. Alcune, più fragili, sembrano così pallidi, come i colori cancellat...
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Testamento poetico...

19 febbraio 2019 ore 10:52 segnala
...che dilemma...



Com’è diventata la corteccia di una vecchia quercia,
l'età della sua linea visibile ti ha modellato,
gli piacerebbe mettere la chiave in tasca,
dal buio maniero la cui notte è sovrana?

Quindi è necessario stasera scrivere,
vecchio poeta? Quando l'inchiostro svanisce dal libro,
quando la rosa sfuma solo nelle tue delusioni,
quando schiavo, la rima non ti consegna...

Da quando tra le dita scorre un mare d’inchiostro,
misteriosamente, come l'acqua delle fontane,
puoi tenere un singolo anello nella catena,
finché lo sforzo di un tempo verde, sembra anestetizzato?

Allora, perché vuoi lasciare tutto?
L'ora suonerà quale da tutte le cure consegna,
dai tuoi giorni neri o chiari viene contato il totale,
a cosa serve scroccare come uno scriba ubriaco?

Non importa se sei oscuro o famoso!
Volevi rimanere anonimo perché anche
per essere in grado di risolvere la tua poesia algebrica,
basterebbe avere quello che ami, vicino a te.

Per poter riscaldare la tua allegra passione,
per risolvere finalmente il tuo dilemma,
avrai lasciato passare rose e labbra,
avrai definito l’anatema della tua realtà.

Tu, pazzo poeta! chi non ha pubblicato,
anche se l'inverno ha ruggine d'oro annerita,
nel tuo autunno, stai corrugando e scrivendo di nuovo,
sperando di vedere un giorno, questa musa con l'ascia.

Ben prima che ti porti via!!!
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...che dilemma... « immagine » Com’è diventata la corteccia di una vecchia quercia, l'età della sua linea visibile ti ha modellato, gli piacerebbe mettere la chiave in tasca, dal buio maniero la cui notte è sovrana? Quindi è necessario stasera scrivere, vecchio poeta? Quando l'inchiostro...
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Così se ne va l'amore,

07 febbraio 2019 ore 11:00 segnala


qualunque cosa si pensa o faccia...

Mi sono attardato a poetizzare la mia vita,
e, senza volerlo le mie rime l'edulcoravano,
rileggendomi, vedo soltanto un inchiostro arrossito,
perché ho scritto che non avevo saputo amarti.

Il passato è passato, diventa la nostra storia,
non faccio il mago per poterlo cambiare,
tutti i grandi Amori sono degni di memoria,
il nostro, mi è difficile rievocarlo.

Scrivere mi ha condotto a ricercarne le cause,
di un naufragio annunciato che si non si è voluto evitare,
L'Amore è più forte? È nell'ordine delle cose,
l’approccio senza un domani lo sconvolgeva.

Allora perché riviverlo, poetizzarlo,
qualunque sia il risultato, afferriamone la fortuna,
nella passione smisurata di oggi,
ritmata, restare sereno, vale la pena.

Ciò che non ho scritto, occorre che lo si indovini,
sotto le mie parole traslucide agli infimi chiarori,
la chiara vibrazione dei nostri oblii intimi,
perdona a questa poesia tutti i nostri mali.

Così se ne va l'amore...in questo mondo tutto passa,
lasciarsi piangendo che tristezza al cuore,
si vorrebbe morirne? Sul nostro dolore,
Il tempo compie la sua opera e le nostre lacrime si cancellano.

Quando ho visto quest’ultimo muro che si abbatteva,
non credendo mai più rivivere una tale felicità,
ho dimenticato tutto. L'Amore resta vincitore,
è il più forte, qualunque cosa si pensa o faccia.

Rendendoci più forti.
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« immagine » qualunque cosa si pensa o faccia... Mi sono attardato a poetizzare la mia vita, e, senza volerlo le mie rime l'edulcoravano, rileggendomi, vedo soltanto un inchiostro arrossito, perché ho scritto che non avevo saputo amarti. Il passato è passato, diventa la nostra storia, non f...
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Il tempo mi sfugge...

31 gennaio 2019 ore 10:11 segnala


anche i miei ricordi...

Quanto tempo mi resta,
nel mio autunno che scappa?
Come quel pittore di cattivo talento,
mi ostino, passo dopo passo.

Per approfondire i miei folli pensieri,
i ricordi ancora sepolti,
che il mio cuore vorrebbe svegliare,
di un Amore che mi avrebbe abbagliato.

Sulla tela immacolata, insisto
nel posare il mio pennello bloccato,
prigioniero di artisti del rimorso,
spinto dai miei impulsi.

Ho paura di una curva sterile,
di una mano che non fa che tremare,
trema troppo, lei mi esilia,
dalle stagioni del mio passato.

Non invidiate la mia cornice di solitudine,
così tante ferite da curare,
minima è la certezza,
minima, rimarrà sul cavalletto.

Nel palazzo dei miei ricordi,
ho risvegliato,
questa tela, questo insensato desiderio,
che sgancio dai miei pensieri.

Quello che non so come offrire,
è questo cielo stellato,
che non sarei riuscito a definire,
tanto questo Amore, fu insensato.
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« immagine » anche i miei ricordi... Quanto tempo mi resta, nel mio autunno che scappa? Come quel pittore di cattivo talento, mi ostino, passo dopo passo. Per approfondire i miei folli pensieri, i ricordi ancora sepolti, che il mio cuore vorrebbe svegliare, di un Amore che mi avrebbe abbagliato...
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James parla di lui...

22 gennaio 2019 ore 09:34 segnala


...e soprattutto della sua poesia...

Ascolto l’Amore
più forte della carne,

invoco la carne,
racchiusa nelle mie mani,

estirpo dalle mie mani,
dei piccoli versi al contrario,

l’immagino a testa in giù,
l’Amore impossibile,

faccio in modo che l’impossibile,
si dissolva nei miei versi,

e riempio di versi,
piccoli secchi di poesia…

…i miei piccoli secchi di poesia,
solo per Voi, Amici miei…
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« immagine » ...e soprattutto della sua poesia... Ascolto l’Amore più forte della carne, invoco la carne, racchiusa nelle mie mani, estirpo dalle mie mani, dei piccoli versi al contrario, l’immagino a testa in giù, l’Amore impossibile, faccio in modo che l’impossibile, si dissolva nei miei v...
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il colore del bacio…

18 dicembre 2018 ore 09:17 segnala


…questo bacio così desiderato sui bordi della tua bocca…

solo il pensiero mi precipita in un dolce volo,
divina speranza, di un folle invito,
per riviverlo con tanta emozione.

spinto, soffocato da una gioia intorpidita,
il sapore edulcorato, una dolce frenesia,
abbellisce le tue labbra così sensuali,
dai purpurei colori, in un abito felice
sottolineato con leggeri tratti di nero,
le forme stilizzate, desiderose nella speranza,
rendono più prezioso, lo scrigno del tuo sorriso,
che solo un dolce bacio riesce a descrivere.

ridi o sorridi, è smagliante,
in una voluttuosa magia che non ha scadenza,
dal grigio scuro delle lacrime che vi annegano,
al grigio azzurro delle lacrime di gioia.

una linea leggermente sottile nei suoi contorni,
le commessure accese, un invito breve,
di un ricordo, desiderato, teneramente donato,
bocca femminile, terribilmente sensuale,
tu, conturbi le mie emozioni, i miei pensieri intimi,
di un rosso ciliegia, abilmente profumato.

quando le nostre bocche si sfiorano leggermente,
gli sguardi languidi annegano perdutamente,
nel mare agitato dal soffio delle nostre emozioni,
tempesta incontrollata, dolce rivoluzione.

se in questo momento, i nostri cuori felici si lacerano,
entrambi spinti dal desiderio improvviso,
persi, smarriti in questa follia,
le labbra tremano dandosi al tormento.

fame insaziabile da consumare tutta,
aperta delicatamente per un gusto migliore,
abbandonando le lingue al gusto del peccato,
nel rosso ciliegia di un sublime bacio.
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« immagine » …questo bacio così desiderato sui bordi della tua bocca… solo il pensiero mi precipita in un dolce volo, divina speranza, di un folle invito, per riviverlo con tanta emozione. spinto, soffocato da una gioia intorpidita, il sapore edulcorato, una dolce frenesia, abbellisce le tu...
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Ti immagino...

14 dicembre 2018 ore 09:31 segnala


...Tanto bella come prima...

che cosa fai, Amica mia? Ti sento così lontana,
quando i miei ricordi ti chiamano,
ti trovo più bella, il tempo è testimone,
rivedo la tua persona.

Guardo questa foto troppo ingiallita dal tempo,
che ho custodito in fondo ad un cassetto,
guardo il tuo sorriso ed i tuoi bei denti,
pronti a mordere la mia memoria.

Guardo il viso tenero e dolce,
e la pelle saporita,
guardo il sangue che sta ancora battendo sotto,
il tuo labbro silenzioso.

Guardo come non li ho guardati mai,
tanta innocenza mi affascina,
come i tuoi occhi frizzanti nel nocciola singolari,
superano ciò che immagino.

Ti guardo in questa foto e ti vedo,
sei lontana, tuttavia presente,
immagino il suono leggero della tua voce,
nello spazio in cui è scomparso.

Rimani vicino a me, oh “Fata”, quale bellezza.
Sei la mia rosa all'occhiello,
con lo stesso profumo di quando ci siamo incontrati,
con la tua perseverante fragranza.

Non mi lasciare quando chiudo gli occhi,
invadi i miei sogni,
sei la mia follia delle notti e non desidero
che un bacio, fu menzogna?
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« immagine » ...Tanto bella come prima... che cosa fai, Amica mia? Ti sento così lontana, quando i miei ricordi ti chiamano, ti trovo più bella, il tempo è testimone, rivedo la tua persona. Guardo questa foto troppo ingiallita dal tempo, che ho custodito in fondo ad un cassetto, guardo il tuo ...
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