Un bouquet di violette...

02 marzo 2019 ore 09:48 segnala

...per tutti i miei lettori...

Per Voi, li ho raccolti vicino al fiume,
su un pendio riparato e soleggiato,
appena sbocciati, intrappolati in una vecchia edera,
queste prime violette, con un grande cuore di perline.

Alcune, più fragili, sembrano così pallidi,
come i colori cancellati di un vecchio dipinto,
ma sembrano animati e su ogni petalo,
incorporate, vedo tremanti gocce d'acqua.

Come un pianto caduto dal bel viso,
di un angelo innamorato, sorridente nella notte,
sono quelle che mi piacciono, dalle quali emerge,
una sottile fragranza che, svanisce rapidamente.

Ed ecco perché, stamattina, Vi porto
le violette della nuova stagione,
in modo che questi fiori aiutino ad attraversare la mia porta,
Voi, che avete la poesia come passione.
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« immagine » ...per tutti i miei lettori... Per Voi, li ho raccolti vicino al fiume, su un pendio riparato e soleggiato, appena sbocciati, intrappolati in una vecchia edera, queste prime violette, con un grande cuore di perline. Alcuni, più fragili, sembrano così pallidi, come i colori cancellat...
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Testamento poetico...

19 febbraio 2019 ore 10:52 segnala
...che dilemma...



Com’è diventata la corteccia di una vecchia quercia,
l'età della sua linea visibile ti ha modellato,
gli piacerebbe mettere la chiave in tasca,
dal buio maniero la cui notte è sovrana?

Quindi è necessario stasera scrivere,
vecchio poeta? Quando l'inchiostro svanisce dal libro,
quando la rosa sfuma solo nelle tue delusioni,
quando schiavo, la rima non ti consegna...

Da quando tra le dita scorre un mare d’inchiostro,
misteriosamente, come l'acqua delle fontane,
puoi tenere un singolo anello nella catena,
finché lo sforzo di un tempo verde, sembra anestetizzato?

Allora, perché vuoi lasciare tutto?
L'ora suonerà quale da tutte le cure consegna,
dai tuoi giorni neri o chiari viene contato il totale,
a cosa serve scroccare come uno scriba ubriaco?

Non importa se sei oscuro o famoso!
Volevi rimanere anonimo perché anche
per essere in grado di risolvere la tua poesia algebrica,
basterebbe avere quello che ami, vicino a te.

Per poter riscaldare la tua allegra passione,
per risolvere finalmente il tuo dilemma,
avrai lasciato passare rose e labbra,
avrai definito l’anatema della tua realtà.

Tu, pazzo poeta! chi non ha pubblicato,
anche se l'inverno ha ruggine d'oro annerita,
nel tuo autunno, stai corrugando e scrivendo di nuovo,
sperando di vedere un giorno, questa musa con l'ascia.

Ben prima che ti porti via!!!
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...che dilemma... « immagine » Com’è diventata la corteccia di una vecchia quercia, l'età della sua linea visibile ti ha modellato, gli piacerebbe mettere la chiave in tasca, dal buio maniero la cui notte è sovrana? Quindi è necessario stasera scrivere, vecchio poeta? Quando l'inchiostro...
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Così se ne va l'amore,

07 febbraio 2019 ore 11:00 segnala


qualunque cosa si pensa o faccia...

Mi sono attardato a poetizzare la mia vita,
e, senza volerlo le mie rime l'edulcoravano,
rileggendomi, vedo soltanto un inchiostro arrossito,
perché ho scritto che non avevo saputo amarti.

Il passato è passato, diventa la nostra storia,
non faccio il mago per poterlo cambiare,
tutti i grandi Amori sono degni di memoria,
il nostro, mi è difficile rievocarlo.

Scrivere mi ha condotto a ricercarne le cause,
di un naufragio annunciato che si non si è voluto evitare,
L'Amore è più forte? È nell'ordine delle cose,
l’approccio senza un domani lo sconvolgeva.

Allora perché riviverlo, poetizzarlo,
qualunque sia il risultato, afferriamone la fortuna,
nella passione smisurata di oggi,
ritmata, restare sereno, vale la pena.

Ciò che non ho scritto, occorre che lo si indovini,
sotto le mie parole traslucide agli infimi chiarori,
la chiara vibrazione dei nostri oblii intimi,
perdona a questa poesia tutti i nostri mali.

Così se ne va l'amore...in questo mondo tutto passa,
lasciarsi piangendo che tristezza al cuore,
si vorrebbe morirne? Sul nostro dolore,
Il tempo compie la sua opera e le nostre lacrime si cancellano.

Quando ho visto quest’ultimo muro che si abbatteva,
non credendo mai più rivivere una tale felicità,
ho dimenticato tutto. L'Amore resta vincitore,
è il più forte, qualunque cosa si pensa o faccia.

Rendendoci più forti.
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« immagine » qualunque cosa si pensa o faccia... Mi sono attardato a poetizzare la mia vita, e, senza volerlo le mie rime l'edulcoravano, rileggendomi, vedo soltanto un inchiostro arrossito, perché ho scritto che non avevo saputo amarti. Il passato è passato, diventa la nostra storia, non f...
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Il tempo mi sfugge...

31 gennaio 2019 ore 10:11 segnala


anche i miei ricordi...

Quanto tempo mi resta,
nel mio autunno che scappa?
Come quel pittore di cattivo talento,
mi ostino, passo dopo passo.

Per approfondire i miei folli pensieri,
i ricordi ancora sepolti,
che il mio cuore vorrebbe svegliare,
di un Amore che mi avrebbe abbagliato.

Sulla tela immacolata, insisto
nel posare il mio pennello bloccato,
prigioniero di artisti del rimorso,
spinto dai miei impulsi.

Ho paura di una curva sterile,
di una mano che non fa che tremare,
trema troppo, lei mi esilia,
dalle stagioni del mio passato.

Non invidiate la mia cornice di solitudine,
così tante ferite da curare,
minima è la certezza,
minima, rimarrà sul cavalletto.

Nel palazzo dei miei ricordi,
ho risvegliato,
questa tela, questo insensato desiderio,
che sgancio dai miei pensieri.

Quello che non so come offrire,
è questo cielo stellato,
che non sarei riuscito a definire,
tanto questo Amore, fu insensato.
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« immagine » anche i miei ricordi... Quanto tempo mi resta, nel mio autunno che scappa? Come quel pittore di cattivo talento, mi ostino, passo dopo passo. Per approfondire i miei folli pensieri, i ricordi ancora sepolti, che il mio cuore vorrebbe svegliare, di un Amore che mi avrebbe abbagliato...
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James parla di lui...

22 gennaio 2019 ore 09:34 segnala


...e soprattutto della sua poesia...

Ascolto l’Amore
più forte della carne,

invoco la carne,
racchiusa nelle mie mani,

estirpo dalle mie mani,
dei piccoli versi al contrario,

l’immagino a testa in giù,
l’Amore impossibile,

faccio in modo che l’impossibile,
si dissolva nei miei versi,

e riempio di versi,
piccoli secchi di poesia…

…i miei piccoli secchi di poesia,
solo per Voi, Amici miei…
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« immagine » ...e soprattutto della sua poesia... Ascolto l’Amore più forte della carne, invoco la carne, racchiusa nelle mie mani, estirpo dalle mie mani, dei piccoli versi al contrario, l’immagino a testa in giù, l’Amore impossibile, faccio in modo che l’impossibile, si dissolva nei miei v...
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il colore del bacio…

18 dicembre 2018 ore 09:17 segnala


…questo bacio così desiderato sui bordi della tua bocca…

solo il pensiero mi precipita in un dolce volo,
divina speranza, di un folle invito,
per riviverlo con tanta emozione.

spinto, soffocato da una gioia intorpidita,
il sapore edulcorato, una dolce frenesia,
abbellisce le tue labbra così sensuali,
dai purpurei colori, in un abito felice
sottolineato con leggeri tratti di nero,
le forme stilizzate, desiderose nella speranza,
rendono più prezioso, lo scrigno del tuo sorriso,
che solo un dolce bacio riesce a descrivere.

ridi o sorridi, è smagliante,
in una voluttuosa magia che non ha scadenza,
dal grigio scuro delle lacrime che vi annegano,
al grigio azzurro delle lacrime di gioia.

una linea leggermente sottile nei suoi contorni,
le commessure accese, un invito breve,
di un ricordo, desiderato, teneramente donato,
bocca femminile, terribilmente sensuale,
tu, conturbi le mie emozioni, i miei pensieri intimi,
di un rosso ciliegia, abilmente profumato.

quando le nostre bocche si sfiorano leggermente,
gli sguardi languidi annegano perdutamente,
nel mare agitato dal soffio delle nostre emozioni,
tempesta incontrollata, dolce rivoluzione.

se in questo momento, i nostri cuori felici si lacerano,
entrambi spinti dal desiderio improvviso,
persi, smarriti in questa follia,
le labbra tremano dandosi al tormento.

fame insaziabile da consumare tutta,
aperta delicatamente per un gusto migliore,
abbandonando le lingue al gusto del peccato,
nel rosso ciliegia di un sublime bacio.
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« immagine » …questo bacio così desiderato sui bordi della tua bocca… solo il pensiero mi precipita in un dolce volo, divina speranza, di un folle invito, per riviverlo con tanta emozione. spinto, soffocato da una gioia intorpidita, il sapore edulcorato, una dolce frenesia, abbellisce le tu...
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Ti immagino...

14 dicembre 2018 ore 09:31 segnala


...Tanto bella come prima...

che cosa fai, Amica mia? Ti sento così lontana,
quando i miei ricordi ti chiamano,
ti trovo più bella, il tempo è testimone,
rivedo la tua persona.

Guardo questa foto troppo ingiallita dal tempo,
che ho custodito in fondo ad un cassetto,
guardo il tuo sorriso ed i tuoi bei denti,
pronti a mordere la mia memoria.

Guardo il viso tenero e dolce,
e la pelle saporita,
guardo il sangue che sta ancora battendo sotto,
il tuo labbro silenzioso.

Guardo come non li ho guardati mai,
tanta innocenza mi affascina,
come i tuoi occhi frizzanti nel nocciola singolari,
superano ciò che immagino.

Ti guardo in questa foto e ti vedo,
sei lontana, tuttavia presente,
immagino il suono leggero della tua voce,
nello spazio in cui è scomparso.

Rimani vicino a me, oh “Fata”, quale bellezza.
Sei la mia rosa all'occhiello,
con lo stesso profumo di quando ci siamo incontrati,
con la tua perseverante fragranza.

Non mi lasciare quando chiudo gli occhi,
invadi i miei sogni,
sei la mia follia delle notti e non desidero
che un bacio, fu menzogna?
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« immagine » ...Tanto bella come prima... che cosa fai, Amica mia? Ti sento così lontana, quando i miei ricordi ti chiamano, ti trovo più bella, il tempo è testimone, rivedo la tua persona. Guardo questa foto troppo ingiallita dal tempo, che ho custodito in fondo ad un cassetto, guardo il tuo ...
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Voci di Donne...

04 dicembre 2018 ore 11:19 segnala


Condannate al silenzio, voci di ninnananna,
voci di preghiera…
…dolce e misteriosa voce di donna,
voce soffocata in fondo a una stanza.

Voci che alcuni vogliono soltanto mute,
fa che le mie mani diventino le mie uniche parole,
la mia unica scrittura.
Perché non penso che le mie mani,
sappiano solo stirare e fare il bucato.
Cancellano bene la polvere,
accarezzano i volti,
si attardano sul mio corpo,
tracciando geroglifici,
che nessun uomo prende il tempo di decifrare.

Mi si orna come una odalisca,
ed io ascolto saggiamente immobile,
tuttavia il mio corpo parla,
parla…
prende tutte le forme di espressione
la mia carne da sola,
diventa un lungo discorso rapidamente interrotto.
Perché disturba lo sguardo,
Lei anche, deve tacere,

ma se mostri la mia carne contro la mia volontà,
è per provocare, eccitare,
vendere...

Il mio corpo diventa allora un oggetto da utilizzare
ad eccesso, per avvilirmi ancora di più,
per asservirmi ancora di più,
mostrando i miei sedicenti orgasmi,
sotto miliardi di foto pornografiche
facendo credere agli adolescenti che l’amore
è così…

*******

Cosa possiamo fare?
Quando siamo pieni di esclamazioni,
di sospiri, lacrime,
pianti, malattie inspiegabili?

E per paura di non capire il mio linguaggio,
lo zittiscono...
perché non sarebbe solo violenza e disperazione.

"Loro" mi dicono malinconica o isterica,
e mi condannano al solo linguaggio, che fa comodo,
l'unico linguaggio consentito è: "Matrimonio e Maternità".

Allora la mia voce diventa quella di mio marito,
dei miei figli.

La mia voce dal profondo, solo io la intendo...
lei è come il mio sangue,
che ogni mese mi trasforma,
a volte racchiudo le sue parole in quaderni,
che lego e annodo come lettere d'amore.
E corro per nasconderle in vecchi cassetti
chi non possiede almeno un cassetto segreto?
Oppure li seppellisco in armadi troppo grandi,
sotto pile di vecchi fogli di lino.

La mia lingua scritta, la riprendo,
e quando vengo scoperta,
la brucio velocemente.
E la guardo bruciare,
mentre guardo,
donne incomprese,
trattate da streghe,
condannate al rogo,
Diventano braci per poi spegnersi.
Donne maltrattate, stuprate,
Ripudiate dai loro mariti.

Le sto guardando,
poi torno al mio silenzio.
Non dico mai "io",
sono "noi" la famiglia,
E divento un’altra.

In quanti paesi,
Le voci delle donne sono proibite,
interdette,
perseguitate,
imbavagliate,
Condannate al silenzio!!!

Voglio parlare…
....Parlare,
e ancora parlare
Voglio finalmente ricoprire il mondo con la mia voce
per essere ascoltata.

Adesso,
nessuno può impedirmi di parlare,
perché alzerò la mia voce per gridare,
molto più forte di tutti gli altri…

Voci di Donne,
Non state zitte.
Svegliatevi…

P.S. pubblicata oggi, perché sono allergico agli stereotipi, ogni giorno è buono per parlarne!!!
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« immagine » Condannate al silenzio, voci di ninnananna, voci di preghiera… …dolce e misteriosa voce di donna, voce soffocata in fondo a una stanza. Voci che alcuni vogliono soltanto mute, fa che le mie mani diventino le mie uniche parole, la mia unica scrittura. Perché non penso che le mie mani...
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confidenze mattutine…

02 dicembre 2018 ore 09:34 segnala


...e se ci si fermasse… un giorno.

la mia penna si corica tra le dita intorpidite,
in questa fredda mattina scrive per tracciare il suo cammino,
sulla carta immacolata, le lettere che disegna la mia mano,
danzano le loro forme gracili e parlano dell'amore.

Desta in me, l’ispirazione mattutina che risveglia,
non sceglie il suo posto e non sa attendere il domani,
colora le parole d'inchiostro rosso carminio.
illumina la mia mente come un raggio di sole,

così vedo rifiorire gruppi di verbi scollegati,
espressioni deviate per dire "Ti Amo",
essenza dell'anima in questo piacere estremo,
basta scrivere semplicemente: "L'amore è folle."

una mosca si posa, per sottolineare i punti della mia pagina,
nella mia testa, martellano i suoni,
al ritmo pazzesco per le virgole, di una folle punteggiatura,
ribalta il tono nel momento che subentra l'immagine.

L'ebbrezza di chi scrive, continua a lungo dopo i suoi scritti,
il suo mondo non ha bordi e alcuna frontiera,
solo l'amore smisurato diventa la sua grande miseria,
sorride al sol tratto di una grigia matita.

in vista della pioggia, una lacrima scivola sulla mia pagina,
come un messaggio dal cuore che mi vuole interdetto,
dai terreni fangosi la mia penna traspira,
là, dove i ricordi sbiaditi non hanno volto.

ti rivelo il mio segreto, non so davvero scrivere,
che importano dunque le rime, che importano le parole,
non riesco a cantarle per un tremolio leggero,
da quando uso l’imperfetto per meglio sedurre.

alcuni, per giudicare, sezionano il mio mondo,
non una pagina dotta e pensante, la loro critica,
strappano i fiori nel mio giardino fatato,
feriscono, per incidere meglio.

ma, io non sono niente, se non colui che si rilegge,
solo un sussurro al mattino, dalla forma aggraziata,
al ritmo ammaliante di una musica silenziosa,

le parole scorrono lentamente nei miei occhi, mi sorridono…

… passano in questo momento e, adesso vanno ...
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« immagine » ...e se ci si fermasse… un giorno. la mia penna si corica tra le dita intorpidite, in questa fredda mattina scrive per tracciare il suo cammino, sulla carta immacolata, le lettere che disegna la mia mano, danzano le loro forme gracili e parlano dell'amore. Desta in me, l’ispirazio...
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Io non sono niente…

29 novembre 2018 ore 09:51 segnala


...un tutt’uno, piccolo niente del niente...

Non sono niente nell'universo,
se non, un piccolo infimo del niente,
il niente infligge la mia intimità,
quando il mio niente scrive dei versi.

Mi accontento di essere niente,
un niente senza trasparenza,
un niente che canta l'infanzia,
ma, che non ha niente di un mascalzone.

Intorno al mio niente, è il mondo,
che il mio niente non ha visto girare,
ed il mio niente è molto stupito,
che le mie poesie siano lette in questo mondo.

Sono felice di non essere niente,
che un piccolo poeta buono a nulla,
di cui dal niente scrive delle quartine,
e delle piccole poesie per niente.

Non sono niente nell'universo,
se non, un piccolo infimo del niente,
niente interessa la mia intimità,
quando il mio niente, scrive dei versi.
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« immagine » ...un tutt’uno, piccolo niente del niente... Non sono niente nell'universo, se non, un piccolo infimo del niente, il niente infligge la mia intimità, quando il mio niente scrive dei versi. Mi accontento di essere niente, un niente senza trasparenza, un niente che canta l'infanzia, ...
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