una delle mie più fedeli amanti...

28 settembre 2013 ore 13:47 segnala
…è così possessiva che amo parlare di lei in questo modo,
a tutti coloro che si chiedono se mi spinge fuori dal letto così presto…

se solo avessi saputo che eri bella e civettuola,
piena di dolcezze verso me,
nelle tue braccia avrei trovato una fantastica civetta,
soffrire per sempre senza provare alcuna passione.

ravvivano le dolorose terminazioni del sacro,
i nostri legami così carnali,
all'alba mi costringi con la forza a sollevarmi,
curvato sotto il peso dei dolori.

sei la mia più fedele delle padrone,
non una mattina ti dimentichi di me,
privandomi della grazia mattutina, addio pigrizia
sul mio letto, per sognare a modo mio.

sei forse, unica ed elegante al mondo,
il cui ardore mi esaurisce con i suoi lunghi assalti,
che avvengono al di là della profonda notte,
mi copri con una strana amarezza dei tuoi disturbi.

davanti a te sono maledetto, perdo questa vittoria,
che il dolore di fuoco mi spinge ad accettare,
e non pretende altro coraggio e altra gloria
che quella di curarmi o quella di incoronarti.

se potessi ottenere una risposta alla mia domanda,
il mio comfort sarebbe più glorioso,
probabilmente ti perderei, sarebbe una sconfitta?
ma il mio corpo stanco ne diventerebbe più felice.

in questo lago così profondo in lacrime, eufemismo divertente,
non può navigare nessun velo anche nella speranza,
il vento delle mie tentazioni, che non è ingenuo,
si esaurisce tra le fitte dolorose, in religioso silenzio…

p.s.
un altro modo di parlare o di personalizzare il dolore e la malattia.
adesso, se rileggete, sarà probabilmente, una lettura con un approccio diverso.


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…è così possessiva che amo parlare di lei in questo modo, a tutti coloro che si chiedono se mi spinge fuori dal letto così presto… se solo avessi saputo che eri bella e civettuola, piena di dolcezze verso me, nelle tue braccia avrei trovato una fantastica civetta, soffrire per sempre senza...
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28/09/2013 13:47:34
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Commenti

  1. ViolaNeve 28 settembre 2013 ore 14:50
    Un'amante difficile. Crudele. Che chiede sofferenza, indebolisce carne e spirito, tenta di rubare persino la speranza. Forse occorre affiancarle un'altra amante: la pazienza, che le sorrida scacciandola per un po'.
    La vidi seduta in fondo al letto di mio padre. A lungo la combattè lasciandola spesso indietro ad arrancare. Certo vinse lei, tutto è già scritto, ma che lunga e bella vita oggi posso ricordare accanto al mio coraggioso papà.
    Credo che la tua poesia dimostri quanto, anche tu, sia determinato a...vincere! :rosa
  2. dolcecarrie 28 settembre 2013 ore 15:01
    ..e non pretende altro coraggio e altra gloria
    che quella di curarmi o quella di incoronarti.


    Curarti senza alcun dubbio e poi la lasci e la tradisci con la Gioia.
    Buon week end Giacomo :fiore
  3. Evelin64 28 settembre 2013 ore 16:45
    Leggendo fra le righe ho "ascoltato" la voce con la quale parli alla malattia: forse sei benevolo, o forse rassegnato, ma in ogni caso l'accetti e la identifichi nel tuo percorso di vita :rosa
    Abbi cura di te...Evelin :bye
  4. Edelvais63 28 settembre 2013 ore 16:50
    Dovresti lasciarla,non è per te!Inutile cercare di cambiarla..un taglio netto,usando le armi a tua disposizione,e vedrai che la tua nuova amante ti farà restare a letto ma...per coccolarti :firulì .Stupendo post :rosa
  5. giusi62 28 settembre 2013 ore 20:42

    Ciao giacomo :rosa
  6. ninfeadelnilo 01 ottobre 2013 ore 22:55
    Una compagna crudele e impietosa, che chiede molto senza dare nulla di buono in cambio. Ma spesso deve fare i conti con chi le tiene testa e riesce a sconfiggerla. La tua descrizione della malattia e del dolore ha una grande forza nel fronteggiarla. Ti abbraccio Giacomo :staff
  7. gattamannara 03 ottobre 2013 ore 11:56
    :rosa :bacio
  8. james54 05 ottobre 2013 ore 10:11
    @ Viola, Cate, Evelin, Ros, Giusi, Raffy, Babs : è stata scritta per ricordare la forza, la volontà e la stoicità, nell'affrontare la malattia, di un amico a me caro, e molto vicino. Ho appreso molto dal Suo comportamento!!!
    Sereno fine settimana... :rosa :bacio :rosa
  9. tecerco 05 ottobre 2013 ore 10:50
    Ebbi modo di seguire in questo difficile percorso una persona a me molto cara. Uno dei metodi, una delle terapie che le consigliarono di seguire fu di parlare alle proprie cellule malate, di stabilire con loro un rapporto di affetto, così come si fa con i figli piu' difficili. Capivo la motivazione profonda e seguii in questo percorso la persona a me cara. Quando parlava loro,a quelle cellule, aveva una luce negli occhi quasi materna. Una grande commozione, Giacomo. Tu mi hai ricordato quei momenti e te ne ringrazio.
    Un abbraccio, amico mio.
  10. ninfeadelnilo 28 ottobre 2013 ore 18:15
    In onore alla forza, ho pensato a questo bellissimo video. Un caro saluto
    Giacomo. Raffy
  11. james54 30 ottobre 2013 ore 13:46
    @ Tc: la “memoria”, dovrebbe forgiare il ricordo e darci la forza per affrontare la vita in comunione, con noi stessi e con il prossimo...
    grazie a TE caro amico!!!
  12. james54 30 ottobre 2013 ore 13:48
    @ Raffy: ho ascoltato con la dovuta attenzione l’ouverture che cortesemente hai voluto condividere. Un abbraccio... :rosa
  13. ninfeadelnilo 10 novembre 2013 ore 20:25
    Mi fa piacere Giacomo. Amo la musica. Ogni genere al momento giusto sa dare emozioni e sensazioni. Dico sempre che la buona musica bisogna saperla ascoltare con il cuore, perché ci trasmetta benessere. Un caro saluto :-))

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