SCUOLA

23 ottobre 2019 ore 09:05 segnala

Parliamo di cose serie, per una volta!

Il bambino precipita per undici metri: iscritti al registro degli indagati docenti e personale scolastico

In una scuola primaria milanese, un bambino, mentre era in bagno, si è sporto dalla sedia ed è precipitato lungo la tromba delle scale.

Ha chiesto alla maestra due volte di uscire, e lei ha acconsentito. Sapendo che sarebbe stato preso in carico dalla bidella.

Noi insegnanti, sia di piccoli, sia di grandi, conosciamo le prassi: i bambini non devono mai essere lasciati andare soli in bagno. Si va tutti insieme, in fila, dopo la merenda, prima del pranzo, e durante le pause. Succede che ogni tanto a qualcuno scappi durante la lezione, ma in quel caso c'è il personale scolastico a sorvegliare, perché la classe non va mai lasciata sola.

Il bambino è stato lasciato alla bidella, che ha avuto tre bambini da tenere d'occhio: in una scuola le classi sono diverse, tra prime, seconde, terze, quarte e quinte, quindi capita che più bambini vadano in bagno durante la lezione.

Tutti in bagno, e poi volta per volta, i bambini devono tornare in classe.

Il piccolo però è uscito e, vedendo la sedia della bidella, probabilmente ci è salito, si è sporto, ed è caduto da una ringhiera altissima. Una ringhiera alta addirittura per gli adulti.

Ora è in condizioni disperate, mentre gli insegnanti e i bidelli sotto accusa per omessa vigilanza.

Vorrei dire ai nostri ministri, al nostro governo, alle nostre scuole, a noi insegnanti e genitori, di combattere ancora per la Scuola.

In una primaria, dove i bambini non possono mai essere lasciati soli, il personale scolastico è fondamentale. Ci vogliono bidelli, ci vuole più personale che possa vigilare mentre le maestre sono in classe con venti bambini piccoli, vivaci e pieni di energie.

Un bidello non può sorvegliare due piani, come nel caso di questa scuola.
Una persona può sorvegliare un piano, non due. Non abbiamo dieci occhi, ma due. Non abbiamo quattro orecchie, ma due. Non abbiamo i riflessi pronti per accorgerci di ciò che succede nel raggio di quasi metà scuola.
Soprattutto, se qualcuno sorveglia in bagno, ci deve essere qualcun altro, al piano, che cammina, e guarda che i bambini tornino nelle loro aule.

Ci vuole personale!

Insegnanti e personale scolastico sono indagati per omissione di vigilanza, quando sono stati messi in condizioni insufficienti per esercitare con sicurezza e scrupolo la loro professione.

Stiamo parlando di bambini, stiamo parlando di Scuola, quella istituzione che dovrebbe formare il futuro della nostra società, ma che è sempre dimenticata.

In questi giorni, leggevo di polemiche sterili sul crocifisso.
In questi giorni, vorrei leggere che qualcosa si sta muovendo, e che il personale scolastico, soprattutto per le scuole primarie, venga aumentato.

I bambini sono il nostro futuro e sono i nostri figli.
Dobbiamo garantire loro una scuola sicura, più della loro stessa casa.
2e0d10b3-42a0-4bc2-a69a-a607a1485342
« immagine » Parliamo di cose serie, per una volta! Il bambino precipita per undici metri: iscritti al registro degli indagati docenti e personale scolastico In una scuola primaria milanese, un bambino, mentre era in bagno, si è sporto dalla sedia ed è precipitato lungo la tromba delle scale. H...
Post
23/10/2019 09:05:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    3

Libertà

16 ottobre 2019 ore 09:56 segnala

Prima che il vento spazzi via tutto e che l'autunno ci porti una strana felicità pensando a cieli infuocati, respira questa nuova libertà....una libertà del cuore, come quella che ci danno i cavalli quando corrono serenamente sulla spiaggia, mentre alzano le onde di spuma bianca,e le loro criniere al vento sembrano un prodigo, un sussurrare di sirene nostalgiche che ci riportano a canti antichi, ma sempre nuovi.
I cavalli sono spirito e fuoco, movimento, galoppo sinuoso come se volessero nell'aria.
La terra canta al loro passaggio quando la toccano con gli zoccoli...e quando alzano la testa con quegli occhi vivi e dolci percepisci un senso di pace di profondità, la loro bocca non parla con voce umana, ma riesce a comunicarti emozioni con un alito caldo. Se li accarezzi senti il loro pelo bagnato di sudore misto all' odore di salmastro.
Allora un cavallo si ferma, quello bianco, e senti il suo respiro vivace...si fermano tutti per poi ripartire con slancio con le code ondeggianti, verso l'infinito, come una poesia mai scritta da nessun poeta perché loro stessi sono poesia.
( Jane)
4b942cc1-c72d-4462-a632-32fc66544768
« immagine » Prima che il vento spazzi via tutto e che l'autunno ci porti una strana felicità pensando a cieli infuocati, respira questa nuova libertà....una libertà del cuore, come quella che ci danno i cavalli quando corrono serenamente sulla spiaggia, mentre alzano le onde di spuma bianca,e le ...
Post
16/10/2019 09:56:50
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Acchiappasogni

11 ottobre 2019 ore 23:21 segnala
La leggenda degli acchiappasogni
La leggenda narra dell’esistenza di una donna-ragno chiamata Asibikaashi, che si prendeva cura del popolo della Terra. La donna-ragno vegliava su tutte le creature del nostro mondo, affacciandosi sopra le culle e i letti dei bambini intenta a tessere una sottile, delicata e forte ragnatela, capace di intrappolare tutto il male tra i suoi fili e di farlo svanire all’alba.

Quando il suo popolo si disperse nell’America del Nord, il suo compito di prendersi cura di tutti i bambini iniziò a complicarsi, per cui le madri e le nonne dovettero iniziare a tessere da sole reti dalle proprietà magiche, in grado di intrappolare i sogni negativi e gli incubi, per proteggere i loro bambini.

Tradizionalmente, gli Ojibwa costruivano i loro acchiappasogni intrecciando fili di salice intorno a un “nucleo” di circa 9 cm di diametro, dalla forma circolare o a lacrima. In questo modo creavano una rete simile a una ragnatela, fatta a sua volta con fibra d’ortica tinta di colore rosso.Secondo l’antica leggenda degli Ojibwa sugli acchiappasogni, i sogni passano attraverso la rete. Quelli buoni vengono filtrati e scivolano tra le sue delicate piume fino a noi. Gli incubi, invece, vengono acchiappati dalla rete e muoiono al sorgere del sole.

Per il popolo dei Lakota della tribù Sioux del Nord America, invece, gli acchiappasogni funzionano in modo diverso. Gli incubi passano attraverso la rete, mentre i sogni rimangono incastrati tra i suoi fili e scivolano lungo le piume fino alla persona che sta dormendo.

Le cose negative vengono fermate e distrutte, quelle positive rimangono con noi.

Ci sono persone che danno a questi oggetti un significato diverso, interpretando la parola “sogni” come aspirazioni, desideri o speranze. In questo caso, gli acchiappasogni servono per ottenere ciò che ci proponiamo.

Senz’altro non possiamo assicurare che gli acchiappasogni allontanino davvero gli incubi e l’energia negativa, ma vale sempre la pena entrare in contatto con la rasserenante cultura delle popolazioni native d’America.

Si tratta di una cultura che racchiude una grande saggezza e tradizioni millenarie per cui dobbiamo lottare, in modo che si mantengano il più fedeli possibile alla loro origine, perché a loro dobbiamo buona parte delle nostre conoscenze.
3493a8e9-df87-4851-8818-c626f3593cb0
La leggenda degli acchiappasogni La leggenda narra dell’esistenza di una donna-ragno chiamata Asibikaashi, che si prendeva cura del popolo della Terra. La donna-ragno vegliava su tutte le creature del nostro mondo, affacciandosi sopra le culle e i letti dei bambini intenta a tessere una sottile,...
Post
11/10/2019 23:21:54
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

Firenze l'e' anche così

20 agosto 2019 ore 21:44 segnala

......Quando scopiamo il pavimento si fa con la granata, quando beviamo l'acqua dal rubinetto, si beve dalla cannella....per non parlare di cosa sia il toni...storia troppo lunga, ma vera...
e poi...
L'è a ufo! (È gratis!)


Icché tu fai? Un fare i’ grulllo! (Cosa fai non fare lo stupido!)

Ma indò tu vai? Torna ‘ndrèo! (Dove vai? Torna indietro!)

Gliè ganzo di nulla! (Forte!)

S'ha a dì d'andà? Tu m'ha a dì indò! (Diciamo di andare? Dimmi dove!)

Se tu seguiti tu ne tocchi/tu ne buschi! (Se continui le prendi!)

Gliè i’ tocco! (Sono le 13)

Tu sei secco allampanato! (Sei molto magro)

Ti do le paste! (Ti straccio)

T'ha dato di barta i’ cervello?! (Sei impazzito?!)

Oh come tu se’ concio?! (Come sei vestito?/Cosa hai combinato?)

Senza lilleri un si lallera! (Senza soldi non si va avanti)

Fa le cose a babbo morto! (Fa cose senza senso, di impulso, senza pensarci)

Vo’ a desinare! (Vado a pranzo)

Andare pé le buche. (Intraprendere un percorso difficile o incerto)

Oh bischero! (Persona poco acculturata e poco furba)

Oh boccalone! (Credulone)

Oh becero/a! (Persona che urla)

Oh che l'abbozzi?! (Vuoi smettere?!)

Si leva la sete col prosciutto! (Scegliere la soluzione sbagliata e complicare così la situazione)

Vuole far le nozze co’ fichi secchi! (Pretendere molto spendendo poco)

Eh! Se fossi ne mì cenci! (In riferimento alla passata gioventù)

Se non è zuppa è pan bagnato! (Se non è questo, allora è quello!)

Tra il lusco ed il brusco... (Il margine di errore di una situazione)

Fra trippole e trappole tu m'hai fatto fa' tardi! (Tra una cosa e l'altra mi hai fatto far tardi)
Ehhh Firenze l'e' anche questa e il bacio glielo porto io!!
Jane
befc8ac9-08c4-4fba-a9af-7ee31d869ff9
« immagine » ......Quando scopiamo il pavimento si fa con la granata, quando beviamo l'acqua dal rubinetto, si beve dalla cannella....per non parlare di cosa sia il toni...storia troppo lunga, ma vera... e poi... L'è a ufo! (È gratis!) « video » Icché tu fai? Un fare i’ grulllo! (Cosa fai non f...
Post
20/08/2019 21:44:54
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    3

ESTATE CHE VIENE ESTATE CHE VA...

22 giugno 2019 ore 21:59 segnala
Sto pensando che e' arrivata l'estate tt l'aspettavamo con trepida attesa ed ora e' gia' qua...chi e'al mare, chi in montagna, chi va in piscina o a cena fuori in quei ristorantini al fresco ( magari c sono le zanzare...consiglio i pantaloni)...ma si sta tanto bene e ci piace fare i romantici al lume di candela mentre si sente il profumo di gerani ( accompagnato dal profumo di un arrosto misto)o magari si vede un geco che sta appiccicato al muro ancora caldo...e poi c sono i ricordi e ce li teniamo x noi fino a settembre quando ricomincia tt...( una mia alunna ha scritto: e'il ciclo della vita..)e poi ce li raccontiamo....che bello ha tt un suo sapore
in questa notte calda....
Ho voglia d’estate, della luce del sole che brilla sulla pelle, il colore del cielo riflesso sul mare e quella sensazione di quando ero bambina, quel senso di festa, vacanza e magia di quando la scuola è finita ed eri pronta alle avventure, agli amori, e alle prime uscite a sera, tardi. L’estate porta con sé la nostalgia e la novità di un tempo tutto da vivere.
E tornando ancora più indietro ....alle corse, alla ricerca di lucciole con la loro luce...che mi ha sempre affascinato....
Penso.....si riaprono dei cassetti mai chiusi, contenitori di vita,di persone, fatti accaduti o no...(Jane)
Buona notte
691b0f25-c3d8-45f6-af5c-50aa381b02d4
Sto pensando che e' arrivata l'estate tt l'aspettavamo con trepida attesa ed ora e' gia' qua...chi e'al mare, chi in montagna, chi va in piscina o a cena fuori in quei ristorantini al fresco ( magari c sono le zanzare...consiglio i pantaloni)...ma si sta tanto bene e ci piace fare i romantici al...
Post
22/06/2019 21:59:19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    4

Pomeriggio

01 maggio 2019 ore 14:32 segnala
COSI' ..IN QUESTO POMERIGGIO DI PRIMAVERA DEL PRIMO MAGGIO
La musica e' come una strada che ti conduce attraverso i sentieri del tuo cuore e della tua anima colmandoti di emozioni e sensazioni ad ogni fermata dove ritrovi parte della tua vita. Tutti dovremmo saper "fermare il mondo" e i suoi rumori, per qualche minuto e creare un posticino nel cuore dove fermarsi a riflettere su di noi, sugli altri che ti circondano, per crescere e per migliorarsi....pochi minuti al giorno, ma solo nostri, senza la fretta e l'ansia che questa vita ci da' senza rumori o x lo meno solo quelli che sentiamo nel nostro cuore, anima o mente: sono rumori amici che ti ricordano qualcosa o sogni che non bisognerebbe mai perdere. L'amico non ti lascia mai solo condivide con te gioie, desideri, anche dispiaceri e anche passatempi...minuzie, ma importanti, si credo sia così...meglio un brutto carattere che mille personalita' come un carrozzone di volti, frasi di circostanza.
790e1d82-7d35-4a49-8c64-2fae46e4aec6
COSI' ..IN QUESTO POMERIGGIO DI PRIMAVERA DEL PRIMO MAGGIO La musica e' come una strada che ti conduce attraverso i sentieri del tuo cuore e della tua anima colmandoti di emozioni e sensazioni ad ogni fermata dove ritrovi parte della tua vita. Tutti dovremmo saper "fermare il mondo" e i suoi...
Post
01/05/2019 14:32:47
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

La casa AZUL....Frida Kahlo... I colori del dolore...

18 aprile 2019 ore 21:37 segnala
Il mondo sta sulla punta delle mie dita
Chiuso fra un letto, uno specchio e una gioia labile
Cos'hai dipinto para mi, chiquita?
Ho mescolato in silenzio colori e lacrime
Ed è un disegno che si confonde, già
L'ombra di un segno che mi nasconde, ma
Sento la notte che bacia i miei piedi
Anche se non la vedi, sapessi il rumore che fa
Amare e odiare, lottare, viva la vida
Là fuori il Messico urlava bestemmie e favole
Dentro la polvere il sangue della corrida
Il toro scuote la spada dalle sue scapole
Rosa dell'anima chiusa in un'armatura
Com'è che il sole sorride per la paura?
Può la bellezza trascinarci via se l'arte è una bugia
Che dice la verità?
Ho disegnato un amore che sembra vero
Una pozzanghera illusa d'essere cielo
Ed una lacrima fine che non si può vedere
Una collana di spine, la strada fatta insieme
E la mia schiena bruciare la casa azzurra
La carne, il sangue, le vene della mia guerra
E disertare il cammino chiuso nella mia mano
Tentare un altro destino che vada più lontano
E ad ogni tela un'impronta delle mie dita
Nella mia bocca parole che non si dicono
Lungo la schiena il sudore della salita
L'avresti detto un destino così ridicolo?
Come una stella che brilla spenta, già
Quanta bellezza che arriva e passerà
Sento la notte che tocca i miei piedi
Anche se non la vedi, se taci la senti
Shhh, ecco il rumore che fa
Ho disegnato un amore che sembra vero
Una pozzanghera illusa d'essere cielo
Ed una lacrima fine che non si può vedere
Una collana di spine, la strada fatta insieme
Las flores, el hijo ausente
La cama roja, el cráneo en frente
La suerte novia, el sueño roto
La niña hermosa y mi destino, la muerte
Las flores, el hijo ausente
La cama roja, el cráneo en frente
La suerte novia, el sueño roto
La niña hermosa y mi destino, la muerte
Ho disegnato un amore che sembra vero
Una pozzanghera illusa d'essere cielo
Ed una lacrima fine che non si può vedere
Una collana di spine, la strada fatta insieme
E la mia schiena bruciare la casa azzurra
La carne, il sangue, le vene della mia guerra
E disertare il cammino chiuso nella mia mano
Tentare un altro destino che vada più lontano
Las flores, el hijo ausente
La cama roja, el cráneo en frente
La suerte novia, el sueño roto
La niña hermosa y mi destino, la muerte
Las flores, el hijo ausente
La cama roja, el cráneo en frente
La suerte novia, el sueño roto
La niña hermosa y mi destino, la muerte
Compositori: Marco Mengoni / Fabio Ilacqua
Feedback
Risultati web
5443deab-78ba-4cbe-9703-39ba039b87d0
« immagine » Il mondo sta sulla punta delle mie dita Chiuso fra un letto, uno specchio e una gioia labile Cos'hai dipinto para mi, chiquita? Ho mescolato in silenzio colori e lacrime Ed è un disegno che si confonde, già L'ombra di un segno che mi nasconde, ma Sento la notte che bacia i miei piedi A...
Post
18/04/2019 21:37:22
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    1

Rami di pesco

02 marzo 2019 ore 21:17 segnala

Rami di pesco di Ada Negri
Ferma al quadrivio, mentre piove e spiove
sotto l’aspro alternar delle ventate
chiaccianti come fruste sulle facce
di chi va, di chi viene, una vecchietta
vende rami di pesco.
O primavera
per pochi soldi! O riso, o tremolìo
di stelle rosee su bagnate pietre!

Scompare agli occhi miei la strada urbana
con fango e folla e strider di convogli
sulle rotaie, e saettar nemico
d’automobili in corsa. Ecco, e in un campo
mi trovo: è verde, di frumento appena
sorto dal suolo: pioppi e gelsi intorno
con la promessa delle fronde al sommo
dei rami avvolti in una nebbia d’oro:
e peschi: oh, lievi, oh, gracili, d’un rosa
che non è della terra: ch’è di tuniche
d’angeli, scesi a benedire i primi
germogli, e pronti, a un alito di brezza,
a rivolar da nube a nube in cielo.
Mi ha sempre affascinato questa "vecchia" poesia....mi sembra una primavera da pochi soldi, che si puo' portare in casa, senza tanto far rumore....e poi quei rami di pesco, con tutta la loro bellezza e delicatezza, cadono sul tavolo, sulla finestra e vorrebbero ritornare in cielo, o su quell'albero da cui sono stati precocemente staccati, come Angeli lievi... JANE
55362cd7-5b81-463c-9c4d-176c0ad86341
« immagine » Rami di pesco di Ada Negri Ferma al quadrivio, mentre piove e spiove sotto l’aspro alternar delle ventate chiaccianti come fruste sulle facce di chi va, di chi viene, una vecchietta vende rami di pesco. O primavera per pochi soldi! O riso, o tremolìo di stelle rosee su bagnate pietre...
Post
02/03/2019 21:17:44
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment

IL VENTO...che ruba cappelli

15 febbraio 2019 ore 14:37 segnala

MI SONO MESSA IN TESTA UN PENSIERO VELOCE CON UN CAPPELLO LEGGERO, HO CAVALCATO NEL FARW-WEST...CON UN CAVALLO CON LA CRINIERA SCIOLTA E LEGGERA....

MI SONO MESSA IN TESTA UN PENSIERO CHE VOLAVA VIA....E CORREVA CORREVA, SONO ANDATA SULLA LUNA....
MI SONO POI MESSA IN TESTA UN PENSIERO COLORATO, COME UN ARCOBALENO,SEMBRAVA RATTOPPATO, MA I COLORI ERANO UNITI DA UN FILO SOTTILE...CHE PROVIENE DAL CUORE....SEMBRAVA UN BERRETTO APPENA COMPRATO...
POI IL VENTO MI HA RUBATO QUEL BERRETTO, SE L'E' PORTATO VIA, SE L'E' MESSO IN TESTA LUI....COSI' E' ANDATO GIROVAGANDO IN TUTTO IL MONDO...DESERTI, GRATTACIELI,PERIFERIE DI CITTA', PAESI DI MONTAGNA, DI MARE...
L'HO GUARDATO....CON QUEL CAPPELLO IN TESTA, ANCHE IL VENTO ORA E' COLORATO...
GLI HO DATO I MIEI PENSIERI, LE MIE IDEE, LA MIA IMMAGINAZIONE...I MIEI COLORI, I MIEI
PENSIERI COSI' NON SARA' PIU' SOLO .
LI SPARGERA' OVUNQUE PASSA PER LASCIARE UN SORRISO.
MI PIACE QUANDO AGITA E MESCOLA I COLORI COME IN UNA TAVOLOZZA... I COLORI DEL SOLE, DELLA LUNA, DEI FIORI DI CUI SI SENTONO GLI ODORI ASPIRANDO QUELL'ARIA IN UN GIORNO DI PRIMAVERA, CHE BIZZARRO QUEL VENTO COL CAPPELLO!! ALZA LE GONNE, SCOMPIGLIA I CAPELLI,SPETTINA LE CERTEZZE E ASCIUGA LE FERITE...MA ILLUMINA I VOLTI DEI BAMBINI...
ALLA FINE SE ASCOLTI IL VENTO TI ACCORGI CHE NON HA PORTATO VIA RITORNELLI ANTICHI, CAREZZE REGALATE AL MOMENTO GIUSTO, BACI LASCIATI ANDARE CON LUI, ANCHE LONTANO.
OGNI CAPPELLO HA LE SUE IDEE NASCOSTE E IL VENTO LE HA PORTATE CON SE'.(Jane)
76cab14e-7c10-4421-b4da-924ebdf0606c
« immagine » MI SONO MESSA IN TESTA UN PENSIERO VELOCE CON UN CAPPELLO LEGGERO, HO CAVALCATO NEL FARW-WEST...CON UN CAVALLO CON LA CRINIERA SCIOLTA E LEGGERA.... MI SONO MESSA IN TESTA UN PENSIERO CHE VOLAVA VIA....E CORREVA CORREVA, SONO ANDATA SULLA LUNA.... MI SONO POI MESSA IN TESTA UN PENSIE...
Post
15/02/2019 14:37:33
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    6

Il giorno della memoria

26 gennaio 2019 ore 15:10 segnala

E.....mi sentivo una fitta al cuore, allo stomaco come avessi preso un pugno e intanto nevicava, nevicava...come quei giorni forse, quel tempo assurdo, senza tempo...tutto scorreva triste e amaro secondo il disegno prestabilito...
E il fumo saliva lento, lento...
Non ci sono parole per descrivere puesto, dove gli uomini non erano NULLA, SOLO NUMERI X PRESENTARSI A UN ASSURDO APPELLO...
Tutto questo non deve più accadere
Ma il freddo era pungente, vedere quel posto di carneficina e tristezza mi faceva piangere abbandonai quel luogo...
Con la più grande desolazione....
0db5c0ea-e665-4e16-a591-65a6191a0562
« immagine » E.....mi sentivo una fitta al cuore, allo stomaco come avessi preso un pugno e intanto nevicava, nevicava...come quei giorni forse, quel tempo assurdo, senza tempo...tutto scorreva triste e amaro secondo il disegno prestabilito... E il fumo saliva lento, lento... Non ci sono parole pe...
Post
26/01/2019 15:10:01
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
  • commenti
    comment
    Comment
    1