CARNEVALE

01 marzo 2017 ore 08:46 segnala

Il CARNEVALE E' PASSATO DI QUI E NON ME NE SONO NEMMENO ACCORTA, SE NON FOSSE STATO PER ALCUNI CORIANDOLI LASCIATI IN TERRA DA QUALCHE MASCHERINA, DA QUALCHE ZORRO, PRINCIPESSA O PIKACHU, MA QUESTO VENTO DI FINE FEBBRAIO SPAZZERA' VIA ANCHE QUEI RIMASUGLI COLORATI E FOSFORESCENTI....COME PASSANDO DAVANTI A QUALCHE PASTICCERIA SI PUO' SENTIRE UN ODORE ATTRAENTE DELLE SCHIACCIATE ALLA FIORENTINA COL GIGLIO DI CIOCCOLATA, CHE QUANDO LE MANGI TI LASCIANO QUEI BAFFETTI DI ZUCCHERO A VELO, O DI CENCI, SFORNATI DA POCO FRAGRANTI CHE NON FINIRESTI MAI DI MANGIARLI.
PER QUALCUNO IL CARNEVALE E' STATO COME UN CALEIDOSCOPIO DI COLORI, DI MUSICA, DI ALLEGRIA SFRENATA, PER ALTRI FORSE UN QUALCOSA DI MISTERIOSO, INTRIGANTE, MAGARI IN UN SALOTTINO ILLUMINATO DA UNA PICCOLA LAMPADA CON LE PERLINE TINTINNANTI, STILE LIBERTY,CHE DAVA UNA LUCE AMMALIANTE E MAGICA ALLA STANZA, FRA GIOCHI DI CHIARO SCURO, OMBRE E LUCI, TANTO DA LASCIARE APPENA VEDERE LA PERSONA SEDUTA DAVANTI..QUALCHE FRUSCIO DI SETA CHE CADEVA AI LORO PIEDI, LE MANI CHE CERCAVANO IL CORPO DA SCOPRIRE, MA LA MASCHERA NON SE LA SONO TOLTA PER NON DARE UN NOME A QUEL VOLTO, FORSE CONOSCIUTO O FORSE NO...MA QUESTO E' UN CARNEVALE PRIVATO, UN PO' OSE', UN PO' HOT....
PER LE STRADE DI RIO O COPACABANA AL SAMBODROMO LA FRENESIA NON SI CONTA: IL CARNEVALE E' UNA RAGIONE DI VITA, COME IL CALCIO...LAVORANO TUTTO L'ANNO PER AVERE UN VESTITO MERAVIGLIOSO CON PIUME E LUSTRINI CHE POCO COPRONO I CORPI DELLE BELLE " SAMBEIRAS". SFILANO, BALLANDO, CANTANDO PER TRE GIORNI E TRE NOTTI IN CONTINUAZIONE, FORSE X DIMENTICARE QUALCOSA... IN QUESTO VORTICE DI COLORI, SAPORI, ODORI E SENSUALITA' IN UNA SCENOGRAFIA MAGICA COL CORCOVADO CHE OSSERVA.
ALLA FINE ECCO IL "PREMIO DELLA VITA" PERCHE' IL CARNEVALE E' UNA QUESTIONE DI VITA.
SE FOSSI ANDATA A RIO PER QUESTO CARNEVALE FORSE QUALCOSA SAREBBE CAMBIATO O FORSE NO...ANCHE QUESTA E' UNA MAGIA DEL CARNEVALE.(JANE-FRANCY)

Florence and violet

17 gennaio 2017 ore 07:19 segnala
Caro David(e),
non sai quanto mi dispiace che per via di un “minus habens”, uno sfigo-giornalista “tanto arrogante quanto mediocre” e del suo direttore di testata “tanto mediocre quanto arrogante”, tu abbia dovuto subire l’onta di vederti disegnata addosso una maglia che mai e poi mai potrebbe essere accostata a Te, alla Città e al Popolo di cui sei simbolo.
Scusali David(e). Scusali, se puoi, perché entrambi i tapini, i miseri, i meschini ignorano del tutto cosa possa voler dire essere concepiti, nati, circondati e pervasi nel Rinascimento.
Come possono capirne la profondità, l’essenza, il vertice apicale se non sono stati generati e non hanno riempito occhi e polmoni dell’immenso di Firenze?
Questa Città Universo, unica, assoluta e inviolabile le cui intimità, come l’Arte, il Popolo, la Fiorentina e la fiorentinità, sono gelosamente e talmente nostre che al mondo intero al massimo consentiamo di annusarne l’incarto più esterno.
Anche l’ultimo bipede pensante della scala animale mai avrebbe avuto l’ottusa follia di vilipendere questo ultracosmo e il suo primo simbolo nel modo che abbiamo visto e letto.
Capìta la “bella bischerata” diventa misero e banalmente vile il tardivo cinguettio, del "servo rubentusiano" ad esortare un’ironia che certo non era tra gli ingredienti della strafalciante pagina rosea.
Per infinita fortuna, invece, Tu e più umilmente Noi, che per concepimento naturale proprio nel Rinascimento e nei suoi straordinari effetti viviamo ogni nostro giorno, sappiamo quanto sia inutile “dare un confetto a un ciuco” e quindi risanare la smisurata ignoranza di questi due guittoidi da scrivania con una dose di fiorentinità verso chi, negletto, fiorentino non è, e non lo sarà mai.

Ciao David(e).
Stefano
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Caro David(e), non sai quanto mi dispiace che per via di un “minus habens”, uno sfigo-giornalista “tanto arrogante quanto mediocre” e del suo direttore di testata “tanto mediocre quanto arrogante”, tu abbia dovuto subire l’onta di vederti disegnata addosso una maglia che mai e poi mai potrebbe...
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PERCHE'

16 gennaio 2017 ore 18:42 segnala
Voglio trovare / un senso a questa storia si chiedeva tempo fa Vasco Rossi e in effetti, vista la cosa da lontano, sembra difficile trovare un senso alla passione irriducibile con la quale, anche stasera, molti tifosi fiorentini accompagneranno la propria squadra in una gara il cui pronostico sembra negare ogni ipotesi di gioia: da una parte una formazione carrarmato apparentemente imbattibile, la Juventus, dall’altra una frenata da problemi strutturali, con limiti e debolezze intrinseche, eppure lo stesso avvolta da un affetto senza cedimenti nonostante il sapore della vittoria sia smarrito nel tempo. Voglio cercare / un senso a questa storia / anche se questa storia / un senso non ce l’ha, insisterebbe Vasco Rossi e con lui tutti coloro che non sanno leggere nel grande libro delle Possibilità.
Perchè chi nel tempo si è consegnato a questa malattia illogica e maravigliosa chiamata Fiorentina, non lo ha fatto misurando le proprie emozioni col bilancino del farmacista o con la calcolatrice del ragioniere, piuttosto lasciandosi trasportare da un’altra possibilità: quella di aderire per trasporto naturale a una terra, Firenze e piu in generale la Toscana, e di affezionarsi al colore che nel calcio più la rappresenta: il viola.
Firenze, la Toscana e la sua gente che caratterialmente arriva da lontano. Arriva da Francesco Ferrucci, battuto a Gavinana dal soldato di ventura Maramaldo, «tu uccidi un uomo morto», ma poi nella storia resta lo sconfitto e non il vincitore; arriva dall’ irrequietezza e dalla fantasia del Beato Angelico e di Dino Campana, di Masaccio e di Antognoni, di Donatello e di Indro Montanelli, tutta gente che, nonostante il talento innato, ha preferito per sfida, per provocazione o per semplice spinta istintiva, sedersi quasi sempre dalla parte del Torto. Quella dove stanno da dio anche i tifosi viola.
Magari qualcuno chiamerà ciò provincialismo, ignorando che è molto più provinciale l’idea che senza vittoria non possa esserci passione. Al contrario: questa adesione senza calcolo a una squadra è il fondamento dell’Internazionale dei Sognatori. Gente che ha scelto un’appartenenza inseguendo un’utopia e non un salvacondotto alla sofferenza. Gente che, come Ulisse, non si è fatta stregare dal canto delle sirene al quale rimandano i trofei delle squadre del nord, preferendo inseguire virtute e canoscenza non prossime al potere. Roba del cuore più che della ragione. E «quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare», avrebbe scritto non Vasco Rossi ma Milan Kundera. Uno che probabilmente stasera si sederebbe idealmente in curva Fiesole dopo aver mangiato un panino alla porchetta alle bancarelle del viale Manfredo Fanti, per poi commuoversi alle prime note gracchiate di Narciso Parigi e del labaro viola e quindi gridare al campo e al cielo i propri slogan, felice comunque di essere lì, in mezzo alla sua gente, comunque vada a finire al 90°. Piccole cose, per carità. Ma forse quelle che alla fine, oltre le coppe, oltre i trofei, oltre i palinsesti delle pay tv e gli stipendi gonfi e immorali dei nuovi ricchi d’Oriente, fanno grande e meraviglioso questo pezzo di vita chiamato Calcio.

LA NAZIONE – 15 gennaio 2017 (Stefano Cecchi)







PERLE

20 dicembre 2016 ore 00:10 segnala

VORREI METTERMI UNA COLLANA DI PERLE, CHE BRILLI SOTTO LA LUCE DELLA LUNA PER NON PERDERMI MAI E FORMARLA CON I MIEI PENSIERI LUCENTI, INTRECCIATI DI ROMANTICISMO, OGNI PERLA E' UN PENSIERO E, COME UNA PERLA NON E' UGUALE ALL'ALTRA, COSI' I MIEI PENSIERI NON SONO MAI UGUALI, SONO DETTATI DA SENSAZIONI CHE PROVO...SENSAZIONI VICINE E LONTANE CHE RIAFFIORANO E IL CUORE, QUANDO E' FELICE, GIA' TEME DI PERDERE QUELLA GIOIA E ALLORA GIOIA E DOLORE PIANGONO LE STESSE LACRIME E SCENDONO GIU' LUCCICANTI E SOLCANO LE GUANCE. OGNI TANTO ESCE UN SORRISO E QUELLO E' LA PERLA PIU' RARA, PIU' BELLA E PREZIOSA PERCHE' VUOL DIRE CHE PENSI A UN MOMENTO SERENO CHE NON VOLEVI FINISSE MAI, A UN QUALCOSA CHE SI E' APPICCICATO DENTRO AL TUO CUORE E TI E' RIMASTO NELL'ANIMA E NELLA MENTE, MA POI E' VOLATO, E' TORNATO IN CIELO DALLA LUNA,DALLA SUA MADREPERLA.
SE INDOSSASSI QUELLA COLLANA MI SENTIREI UNA PRINCIPESSA.
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« immagine » VORREI METTERMI UNA COLLANA DI PERLE, CHE BRILLI SOTTO LA LUCE DELLA LUNA PER NON PERDERMI MAI E FORMARLA CON I MIEI PENSIERI LUCENTI, INTRECCIATI DI ROMANTICISMO, OGNI PERLA E' UN PENSIERO E, COME UNA PERLA NON E' UGUALE ALL'ALTRA, COSI' I MIEI PENSIERI NON SONO MAI UGUALI, SONO DETT...
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Florence la nuit

18 dicembre 2016 ore 01:55 segnala
E' UNA NOTTE DI DICEMBRE CHE ASPETTA IL NATALE CON UN'ARIA FESTOSA E PIENA DI LUCI CHE SEMBRANO RINCORRERSI....PASSEGGIANDO X LE VIE DEL CENTRO....IN QUESTA NOTTE DI FREDDO PUNGENTE, MA CON SPIRITO ALLEGRO, RINNOVATO....SENTENDO PROFUMI.....AROMI DI ARANCIA, DI CANNELLA...C'E'IL VENDITOTORE DI ZUCCHERO FILATO CHE ATTIRA SEMPRE I BAMBINI....E...XKÉ NO...UNA DOLCISSIMA CIOCCOLATA CALDA GUSTATA IN UNA CAFFETTERIA DI UNA MERAVIGLIOSA PIAZZA...E POI PASSANDO DAL PONTE VECCHIO MAGICAMENTE COLORATO....NELLA BELLA FIRENZE DI QUESTA NOTTE E PIAZZA DELLA SIGNORIA CON LE SUE STATUE SEVERE, MA CHE OGGI SEMBRANO SORRIDERE.,.COME SE ANCH'ESSE COME BAMBINI, ATTENDESSERO QUALCOSA DI SPECIALE..MA QUEL QUALCOSA DI SPECIALE E'GIA' NELLA STESSA ARIA CHE SI RESPIRA, GIRANDO TRA PIAZZE E STRADINE, CON CAFFE' PIENI DI GIOVANI CHE SI FANNO UNA BIRRA O GELATERIE CHE TI PROPONGONO I GUSTI PIU' STRANI E I CONI ENORMI DI GELATO SEMBRANO FUMARE IN QUESTA SERA SPECIALE(jane)

NAPOLI

12 dicembre 2016 ore 12:14 segnala
Io che ho girato tutto il mondo…’o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte!
(Roberto Murolo)
FACCIO MIA QUESTA CITAZIONE XKE' ANCHE X ME E' STATO COSI'.
MI E' DISPIACIUTO LASCIARE QUELLA CITTA' INCANTATA, DA PRESEPIO, DA SOGNO, CON QUEL CIELO AZZURRO, LIMPIDO E TERSO...UNA PRIMAVERA INASPETTATA, RITROVATA. LA GENTE ALLEGRA, BONARIA, SIMPATICA, BENEVOLA.
E POI TUTTO DI PIU'...CHE NON CE LA FAREI A SCRIVERE TUTTO QUANTO MI E' RIMASTO DENTRO COME UN CALEIDOSCOPIO DI COLORI, ODORI, SAPORI, PROFUMI CHE VANNO DALLE MERAVIGLIE DELL'ARTE, DAL SILENZIO DELLE CHIESE E MONASTERI, AL RUMORE CHIASSOSO DEI CLAXSON, IN QUELLE STRADE SERPEGGIANTI DI MACCHINE, ALLA DOLCEZZA DEI BABA', DELLE SFOGLIATELLE, DEI CAPPUCCiNI CREMOSI, DEI CAFFE'...DIVERSO... TUTTA UN' ALTA COSA, MI E' PIACIUTO TANTISSIMO E QUELL'AROMA!! CHE SE CHIUDO GLI OCCHI ME LO SENTO ANCORA NELLA BOCCA, E LE PIZZE! LE PIU' GRANDI! IL LORO PROFUMO TI ATTIRAVA, TI RICHIAMAVA A MANGIARLE.
E POI TUTTO L'AMBIENTE, LE CIRCOSTANZE MI HANNO AFFASCINATO TANTO DA FARMI DIRE CHE CI RITORNERO'.
VIA TOLEDO E TUTTI GLI ALTRI QUARTIERI..NAPOLI NON E' UNA CITTA' E' UN MONDO...Il linguaggio mimico è usato qui come in nessun’altra parte d’Italia. Il suo significato è impenetrabile per ogni straniero....MA DOPO UN PO' CI SI ABITUA, Orecchie, naso, occhi, petto, spalle, sono mezzi espressivi di comunicazione...la citta' O PULCINELLA. E' UNA CITTA'A META' FRA L'ORIENTE E L'OCCIDENTE E SPACCANAPOLI VOCIANTE E FESTOSA LA DIVIDE IN DUE...
Napoli è rimasto per me un certo paese magico e misterioso.
E i vicoli una miscela di ritmi musicali, voci, un sommesso acciottolio di piatti e posate esce dalle finestre aperte e dai balconi con i panni perennemente stesi.
NO, NON SI PUO' DIMENTICARE MA E' COME UN RICHIAMO.
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Io che ho girato tutto il mondo…’o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte! (Roberto Murolo) fACCIO MIA QUESTA CITAZIONE XKE' ANCHE X ME E' STATO COSI'. MI E' DISPIACIUTO LASCIARE QUELLA CITTA' INCANTATA, DA PRESEPIO, DA SOGNO, CON QUEL CIELO AZZURRO, LIMPIDO E TERSO...UNA...
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COVENT GARDEN

02 novembre 2016 ore 14:49 segnala

La piazza centrale è l'attrazione principale di Covent Garden, specie per i suoi numerosi negozi. Artisti di strada e chioschetti animano la piazza, nelle stradine secondarie si nascondono negozi di formaggi, osterie alla mano, musei d'arte e l'opera. Quanto basta per soddisfare tutti i gusti di coloro che hanno voglia di un ambiente un po' meno trafficato. Ci si gode lo spettacolo e si paga il giusto in questo quartiere affascinante e un po' "quadrato".
MI E' SEMPRE PIACIUTO QUESTO POSTO PERCHE' SI ANIMA DI GENTE FINO DAL MATTINO E PUOI TROVARE VERAMENTE DI TUTTO..E GLI ODORI QUANTI!!! SI PASSA DA QUELLO UN PO' PICCANTE DEI FORMAGGI, A QUELLO ROMANTICO DELLE COLONIE, A QUELLO DEI FIORI CHE TI INEBRIANO PRIMA IL NASO E TI ENTRA ANCHE NELLA TESTA TANTO CHE LO RICORDI X UN PO'.
E POI...LE MILLE STRANEZZE LONDINESI DELLE BANCHERELLE CON CAPPELLINI STILE QUEEN O TIPO PUNK O ROCCHETTARO O...PENSATE BENE ANCORA IN STILE BEATLES...PERCHE' ANCORA SONO L'ANIMA DI LONDRA COL SUO SPIRITO RIBELLE, UNICO, ORIGINALE CHE,,,,NESSUN' ALTRA CITTA' POSSIEDE BREXIT O NO BREXIT....QUINDI UN WEEK END A LONDRA E' DA SBALLO NON TI FERMERESTI MAI E POI QUA IN QUESTO POSTO TI CI PERDI VERAMENTE... Volendo dare una definizione a Covent Garden, non potremmo non definirlo il quartiere artistico di Londra: basta fare un giro nella piazza centrale per ammirare il talento dei tanti giocolieri e artisti di strada che qui non solo si guadagnano il pane, ma anche tengono a bocca aperta le centinaia di persone che li fissano increduli CON QUALSIASI GIOCO I GIOCOLIERI I MANGIATORI DI FUOCO...TANTISSIMI E RESTI INCANTATO ..MAGARI ATTIRATO DA UN ALTRO ODORE CHE TI ENTRA DENTRO QUELLO DEI DOLCI, CE NE SONO TANTISSIMI.....Fra una cosa e l’altra, ci sono numerosi posti dove concedersi una pausa ristoro: se optate per un pub c'è slo storico Lamb & Flag, di cui anche Dickens era un affezionato cliente, e il Roxy che ha avuto un ruolo cruciale nella storia della musica punk (da qui hanno suonato anche The Police). Non mancano infine locali specializzati nel the (come il Tea House), ristoranti, bar e tavole calde...insomma un posto davvero SPECIALE (JANE)
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« immagine » La piazza centrale è l'attrazione principale di Covent Garden, specie per i suoi numerosi negozi. Artisti di strada e chioschetti animano la piazza, nelle stradine secondarie si nascondono negozi di formaggi, osterie alla mano, musei d'arte e l'opera. Quanto basta per soddisfare tutti...
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PAROLE PAROLE....

17 ottobre 2016 ore 14:01 segnala
"LE PAROLE SONO SOLO COME VINO PIÙ LE BEVI E PIÙ TI RENDI CONTO CHE NON HAI MAI VINTO, LE PAROLE POSSONO VOLARE, POSSONO FERIRE E FARE UN ECO IMMENSO"...LE PAROLE SONO NERO SU BIANCO MA LE SENSAZIONI CHE TE LE
HANNO "FATTE DIRE"IN QUEL MOMENTO SOLO LA PERSONA LE SA E POSSONO ESSERE INSICUREZZA, INCERTEZZA, PAURA DI QUALCOSA CHE TI PRENDE ALLE SPALLE COME UNA PUGNALATA CHE NON TI ASPETTAVI E CHE HAI DOVUTO DARE ALLA PERSONA A CUI TENEVI MA ORMAI SON DETTE E NON SI POSSONO CANCELLARE .....PERÒ ESISTE IL CHIEDERE SCUSA ....FORSE È TROPPO TARDI, CHIEDERE SCUSA PRIMA A SE STESSI PER QUELLE PAROLE, IN CUI CI SI ANNULLA COMPLETAMENTE, SENZA POTER SPIEGARE....E SPIEGARE NON È RIMEDIARE O RICUCIRE..."l'ANIMANON SA TRADIRE, L'ANIMA NON HA MESTIERE...".
ESISTE ANCHE IL PERDONO E CHI E' FORTE E' CAPACE DI PERDONARE, NIENTE FERISCE COME LA DELUSIONE CHE NASCE DA UNA PERSONA IN CUI CREDEVI, CHE ABBIA FATTO IL VOLTAFACCIA E DALLA QUALE TI SENTI INGANNATO, OFFESO...A VOLTE SI PUO' PERDONARE...SE TIENI IL CUORE IN MANO. (j)
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« immagine » "LE PAROLE SONO SOLO COME VINO PIÙ LE BEVI E PIÙ TI RENDI CONTO CHE NON HAI MAI VINTO, LE PAROLE POSSONO VOLARE, POSSONO FERIRE E FARE UN ECO IMMENSO"...LE PAROLE SONO NERO SU BIANCO MA LE SENSAZIONI CHE TE LE HANNO "FATTE DIRE"IN QUEL MOMENTO SOLO LA PERSONA LE SA E POSSONO ESSERE INS...
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.....SI VIAGGIARE....

13 ottobre 2016 ore 11:59 segnala

Per me viaggiare è importante è aria è vita. Non voglio ostentare posti e luoghi dove sono stata,ma solo x dire che è importante x me aver conosciuto nuove culture, nuove forme di vita, sia in Italia che in Europa,che OltreoceanoHo sempre avuto rispetto x le tradizioni, religioni e usanze dei paesi che ho visitato. Ho aiutato nel mio piccolo in scuole, ospedali persone soprattutto bambini in difficoltà. Viaggiare è cultura e non è come leggere sui libri o vedere un documentario e non con i tour con i.quali ti fanno credere di vedere tutto ma ti mostrano solo l'aspetto turistico del posto...il programma lo faccio io e i miei compagni di viaggio...non molti.
Il prossimo.dove sarà?
Dove mi porta il cuore....partendo sempre da Firenze città che amo.
Queste erano le mie mitiche compagne di viaggio a Londra...un week end FAVOLOSO

L'ESTATE ADDOSSO

05 ottobre 2016 ore 12:16 segnala

L'estate addosso, si me la sentivo, e, se ci penso, la sento anche ora, non per un fattore metreologico, ma x tt quelle sensazioni che mi ha lasciato. E' stata un'estate particolare vissuta con allegria, curiosita' nel vedere luoghi incantevoli e il pensiero era : " dopo glielo racconto"
Era come se vedessi doppio. Non so togliermela di dosso e' stata come un amore, per tutto. E quello che ho vissuto quando giungeva la sera e si faceva notte...sia che fosse una notte rumorosa, chiassosa e un po' "drunk" di Copacabana, sia una notte stellata, di silenzio, di rispetto x la montagna dove il giorno avevo fatto percorsi anche un po' difficili sulle "vette", sia una notte da fiaba in borghi medioevali dove il buio giungeva sempre un po' tardi...mi portava a raccontare le mie emozioni, a trasmetterle come fiabe, come un sogno, abbandonata dolcemente su un soffice piumino e mi sentivo come una principessa, per ripartire l'indomani con mille cose da fare, da vedere, da fotografare...e poi da raccontare..condividere.
Ora l'estate e' finita...settembre, ottobre si sono portati via tutto, ma io ce l'ho sempre addosso (JANE)
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