ALLEGORIA

12 febbraio 2018 ore 17:51 segnala

dOMANI SI FESTEGGIA IL RE cARNEVALE E SFILERANNO LE MASCHERE LUNGO I VIALI A MARE, PER LE CALLI. SUL CARRO PIU' BELLO, QUELLO DORATO, AVANZERA' IL SOVRANO CON LA CORONA IN TESTA, LO SCETTRO NELLA MANO. INTORNO RISA E BALLI, PROFUMO DI FRITTELLE, DI CENCI, ODORE DI FESTA, PERCHE' LE FESTE HANNO IL LORO ODORE,QUESTA UN PO' DI CIPRIA, MISCHIATA A TANTI LUSTRINI, QUALCHE PENNA, QUALCHE CATENA, TERRIFICANTI MOSTRI METTERANNO PAURA ALLE BELLE DAMIGELLE, E POI GLI EROI SUPERDOTATI, I FANTOCCI GIGANTESCHI,E PIOGGIA DI CORIANDOLI MULTICOLORI COME UN CALEIDOSCOPIO E STELLE FILANTI..AVANZERA' QUEL FIUME ALLEGRO E COLORATO INVADERA' LE STRADE, LE PIAZZE. POI SUL FAR DELLA SERA, AL PRIMO ALITO DI VENTO, TUTTO SPARISCE e rimangono i marciapiedi come fossero s Strisce e A pallini colorati QUELLO CHE RESTA DEL CARNEVALE..LA VOGLIA DI CANTARE, DI GRIDARE....DI ESSERE ALMENO PER UN GIORNO QUELLO CHE CI PIACEREBBE ESSERE.
E IL MONDO DIVENTA UN GRANDE TEATRO DOVE OGNUNO INTERPRETA SE STESSO CON LA MASCHERA SUL NASO.
"Il Carnevale sarebbe passato lontano dalla nostra strada se non ci fossero stati ragazzi a mettersi nasi e baffi finti e maschere di cartone da pochi soldi, ad andare su e giù facendo il più possibile schiamazzo con fischi di terracotta, le trombette colorate, i pezzi di legno usati come nacchere.
La brigata infastidì parenti e amici con i suoi coriandoli e infine, salito ciascuno nelle proprie stanze, gettarono un ponte di stelle filanti da finestra a finestra, attraverso la strada.
Ma la notte piovve e il ponte crollò.
Era il mercoledì delle Ceneri."
(Vasco Pratolini)DAL ROMANZO "CRONACHE DI POVERI AMANTI"
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« immagine » dOMANI SI FESTEGGIA IL RE cARNEVALE E SFILERANNO LE MASCHERE LUNGO I VIALI A MARE, PER LE CALLI. SUL CARRO PIU' BELLO, QUELLO DORATO, AVANZERA' IL SOVRANO CON LA CORONA IN TESTA, LO SCETTRO NELLA MANO. INTORNO RISA E BALLI, PROFUMO DI FRITTELLE, DI CENCI, ODORE DI FESTA, PERCHE' LE FE...
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ORA

09 gennaio 2018 ore 18:39 segnala
ORA...
Ora, legale
ora, solare
ora, che inverte il fluire del tempo,in cerca di quel raggio che reca chiarore...ora, vorrei che il sole avesse il tuo sorriso e che, con delicata fantasia accarezzasse il mio cuore.
Ricordo di un amore riflesso in un vetro di una finestra, come foglie sferzate dal vento,i frammenti del mio amore si disperdevano nel tuo amore. Ho visto amori soffiati dal vento
Ho visto e udito la parola amore delle tele di grandi pittori.
Ho visto i' amore sorgere sulla linea dove sorge il sole, quella linea che confonde l'infinito tra cielo e mare e una palla di sole gialla e fiammeggiante sembra tuffarsi dentro, trasformando ali di gabbiani in volo a tanti cuori fluttuanti in cerca del loro amore e all'ora del tramonto quando le ombre si allungano, senti la salsedine sulla pelle, sulle labbra un po' aride x il sole del giorno,il venticello porta nella mente quell'odore inconfondibile di mare, di sabbia, di sole, porta il tuo profumo nella mia mente.
Un'onda del mare lambisce i miei piedi scalzi ed ORA rifugge, rientra nel vasto mare, mentre ti lascia un lieve brivido sulla pelle....da lontano il faro illumina di una luce fioca la battigia e si sente un suono, anzi, dei suori, ORA mi avvicino di piu' per capire, per carpire quel rumore, quel suono...che si fa sempre piu' vicino...ORA lo percepisco bene, nitido, qualcuno pizzica una chitarra e una voce un po' stonata canta una vecchia canzone, mi siedo, vicino al cantante che sorride e continua a canticchiare , tamburello le dita sul tavolo di legno di quella osteria che sembra spuntata da un libro illustrato, di quelli che hanno e pagine illustrate che si alzano...mi venne offerto un bicchiere di vino...ORA era i momento di sorseggiare quel liquido rosso, che quasi bruciava nella gola, lo trangugiai in fretta, come se qualcuno volesse portarmelo via, come un amore rubato, ORA il cantante si alzo', prendendomi per mano e invitandomi a ballare una canzone lenta...il mio scialle cadde a terra lasciando le mie spalle scoperte e sentivo le sue mani dolci che si appoggiavano sulle mie braccia...ballai....inebriata dal calore del vino, dalla dolcezza della musica....sorprendendomi (Francy-Jane)
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ORA... Ora, legale ora, solare ora, che inverte il fluire del tempo,in cerca di quel raggio che reca chiarore...ora, vorrei che il sole avesse il tuo sorriso e che, con delicata fantasia accarezzasse il mio cuore. Ricordo di un amore riflesso in un vetro di una finestra, come foglie sferzate dal...
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Quanto sei bella Fiore

08 dicembre 2017 ore 01:53 segnala
È vero.
Siamo chiusi e talvolta anche un po' snob. Perché se nasci e cresci all'ombra della Cupola del Brunelleschi ti vien da pensare che il centro del mondo stia proprio nella strada che stai calpestando.
Siamo altezzosi e un po' boriosi, perché in fondo siamo ancora convinti che la capitale d'Italia sia sempre qui.
Ma siamo anche comici, brillanti e assai vivaci.
Con quella C che non esiste e che in fondo fa impazzire ogni dialetto.
Perché a noi le cose non ci piacciono, a noi le ci garbano.
Perché noi non ti chiediamo dove stai andando, noi diciamo "indo' tu vai".
Per noi sei grullo e anche un po' bischero. E se ti si dice è perché di bene te ne vogliam di molto.
Camminiamo per Santa Maria del Fiore e ci affacciamo dal Campanile di Giotto.
È nostra la Galleria degli Uffizi. E tu ci arrivi passando da Piazza della Signoria. Con Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi e la fontana del Biancone.
Il Ponte Vecchio e le sue botteghe.
Piazza Santa Croce e Santa Maria Novella.
Il Piazzale Michelangelo con la statua del David e il Giardin di Boboli.
Per poi finire nell'Oltrarno coi suoi negozi e mercatini. Il quartiere di San Frediano, la Chiesa di Santo Spirito e Palazzo Pitti.
La bistecca e il vino rosso.
La pappa al pomodoro e la ribollita.
La primavera alle Cascine e le serate chiusi in casa a guardare la Viola.
La città del Giglio bello.
La patria di Petrarca e un po' anche del Boccaccio e soprattutto del Sommo Poeta. Che ebbe a citarci tanto nell'Inferno, quanto nel Paradiso, passando dal Purgatorio.
L'italiano che nasce da questo nostro volgare trecentesco.
E poi ancora avanti per finire alle risate.
A quel genio di Monicelli, alla supercazzola prematurata, per poi sostare nell'immortale zingarata.
Ma in cima a tutto, sopra tutto, questo nostro Lungarno. Con le luci e le immagini riflesse.
Con la pace e il rumore della brezza.
Perché ancora oggi, e te lo giuro, se tu mi baci qui, è come far l'amore.
Che gioia, Firenze, essere tua.
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È vero. Siamo chiusi e talvolta anche un po' snob. Perché se nasci e cresci all'ombra della Cupola del Brunelleschi ti vien da pensare che il centro del mondo stia proprio nella strada che stai calpestando. Siamo altezzosi e un po' boriosi, perché in fondo siamo ancora convinti che la capitale...
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...ARRIVA...

02 dicembre 2017 ore 17:39 segnala
COM'È CHE SI È FATTO TARDI COSÌ PRESTO? PRIMA CHE SIA POMERIGGIO ARRIVA GIÀ LA SERA. DICEMBRE VIENE E CON FREDDEZZA BRUCIA IL NOSTRO SOLE! SI POTREBBE DIRE CHE I SUOI RAGGI DI LUCE SONO SCHEGGE DI NEVE, ACCIPICCHIA....È GIÀ TRASCORSO UN ALTRO ANNO. A VOLTE MI SEMBRA CHE IL TEMPO SCORRA TANTO IN FRETTA....IN REALTÀ LUI SCORRE AL SUO SOLITO RITMO, PUNTO E BASTA.
SIAMO NOI AD ESSERE SEMPRE DIVERSI, SIAMO NOI CHE CAMBIAMO LA NOSTRA VISIONE DELLA REALTÀ. CON GLI ANNI HO IMPARATO CHE CIÒ CHE CONTA, NON SONO LE NOSTRE CONSIDERAZIONI SULLE COSE, MA SOLO COME LE VIVIAMO. QUINDI ANCHE SE È GIÀ PASSATO UN ALTRO ANNO, SONO CERTA CHE SE IL NOSTRO CUORE È PIÙ RICCO, COLMO DI ESPERIENZE E DI AMORE, DOVREMMO ESSERNE SEMPLICEMENTE FELICI...NO...SERENI, MEGLIO, PERCHÉ LA FELICITÀ È FATTA DI ATTIMI, TRARNE NUOVA FORZA PER COMINCIARE IL NOSTRO CAMMINO...OVUNQUE ESSO CI PORTI...
E POI DICEMBRE È IL MESE DEI BAMBINI...LORO SONO CONTENTI PERCHÉ SENTONO UN ARIA NUOVA FATTA DI CANTI, DI STELLINE, LUCINE, STATUINE DEL PRESEPE DA METTERE PRIMA O DOPO... DI DOLCIUMI E LECCORNIE DA SGRANOCCHIARE SENTONO LA FELICITA', PER LORO SI PUÒ DIRE, ESPLODERE NEI LORO CUORI.
ANCHE IO MI SENTO A VOLTE BAMBINA FORSE
PERCHÉ VIVO A STRETTO CONTATTO CON IL LORO MAGNIFICO MONDO...E NON NASCONDO CHE MI PIACE...E MI "IMMERGO" ANCHE IO IN FIABE DI NATALE,IN CANTI, SUONI DI CAMPANELLINI, FIOCCHI DORATI, DOLCIUMI DA SCARTATE CON QUELLA CARTA CHE FA UN LIETO RUMORE....ASPETTANDO LA MEZZ
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COM'È CHE SI È FATTO TARDI COSÌ PRESTO? PRIMA CHE SIA POMERIGGIO ARRIVA GIÀ LA SERA. DICEMBRE VIENE E CON FREDDEZZA BRUCIA IL NOSTRO SOLE! SI POTREBBE DIRE CHE I SUOI RAGGI DI LUCE SONO SCHEGGE DI NEVE, ACCIPICCHIA....È GIÀ TRASCORSO UN ALTRO ANNO. A VOLTE MI SEMBRA CHE IL TEMPO SCORRA TANTO IN...
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NEWS

01 dicembre 2017 ore 18:38 segnala
Pizzica corde
Calpesta tasti
In armonia di suoni
J olly
A accorda
E eleganti
L eggiadrie
L ega
A rmonioso
Z en
SCRITTA DA UN AMICO
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Pizzica corde Calpesta tasti In armonia di suoni J olly A accorda E eleganti L eggiadrie L ega A rmonioso Z en SCRITTA DA UN AMICO « immagine » « immagine » « immagine »
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.....In nessun posto...

25 ottobre 2017 ore 12:47 segnala

Una giornata tranquilla, l'orologio segna il suo tempo, ancora solare, non sei sola senti tanti suoni, rumori, clacson che suonano, sirene, campane, squilli di cellulare, gente che parla a voce alta...questi rumori ti arrivano, potrebbero essere normali, ma oggi vorresti essere sola, magari sul comodo divano di casa, lasciando filtrare dalla finestra ancora un bagliore di sole che questo autunno ci regala.Senti dentro....vedi tanti pezzi di un puzzle bellissimi e colorati provenienti da scatole magiche che a volte si aprono, ma oggi non riesci a ricomporlo e' come quando l'acqua scivola via e non si ferma, come quando le gocce della pioggia scorrono lente, poi veloci su un vetro della finestra...e forse mi piace questo momento perche' mi fa unire l'amore con un cuore lontano e ti assaltano mille pensieri in questo imperfetto momento, ma riesci a trovare nel fondo del tuo cuore pedine di un vissuto di cui non ricordavi, a volte malinconiche che ti riportano a estati passate, al bagliore della neve sulla vetta di una montagna, oppure sono pietruzze di un mosaico allegro, colorato...forse quando eri bambina e ti accarezzavi una ciocca di capelli, o ti mettevi il dito in bocca....chissa' perche', ma quei gesti sono rimasti...quando sei o pensierosa o attenta...e senti le note di una canzone, cantata mille volte...da un cd quasi consumato.Ecco un po' di malinconia che arriva con un ritmo alterto, mentre fuori tutto accade...questa la incontro spesso nel mio cuore, nella mia anima, nella mia testa, ma non mi mette tristezza, mi fa pensare, ricordare...un bicchiere di vino bevuto su una terrazza al mare, una canzone stonata cantata al suono di una chitarra, con un falo' sulla spiaggia...mentre la tua cavigliera tintinnava quando accennavi a ballare a piedi nudi e intanto un'onda ti bagnava i jeans arrotolati alle caviglie. In fondo i ricordi sono un modo di ritrovarsi di nuovo e non esiste una separazione definitiva, netta , brusca col tuo passato. E in una notte con la luna, tu la guardi brillare e ti riaccendono il cuore...i ricordi, quel caleidoscopio di colori brillanti e fosforescenti, fanno parte di noi. Cos'è un ricordo? Esso non è nulla: non puoi vederlo, non puoi toccarlo, non puoi udirlo... ma è così grande che non puoi distruggerlo.
E poi ...e poi...ti alzi dal divano, lentamente ti prepari un caffe', forte, al ginseng...che dia come una scossa al tuo umore....senti l'aroma del caffe' che sale e lo bevi nella tua tazzina preferita...si proprio quella "rubata" in quella caffetteria, con un gesto spavaldo e coraggioso, sotto la luce di un sole orientale con quella bandiera a mezza luna...poi ti stiri come un gatto, il tuo, ti guardi allo specchio, ti pettini con calma, ti metti un po' di rossetto e guardi i tuoi occhi se hanno ancora il segno di quella lacrima che ti era scesa giu' sulla guancia e la sentivi sulle labbra, salata come una goccia di mare...ti dici tutto a posto...!!Sei pronta..sei tu, come sempre, pronta di nuovo a lasciare il tuo angolo e tornare nel rumore chiassoso delle vie della citta' che si prepara a festeggiare Halloween.
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NON LO SO....

06 ottobre 2017 ore 15:22 segnala
La mente si scioglie di fronte ai ricordi che prendono forma accompagnati da un sottofondo che e' un misto di malinconia, di dolcezza, di sintonia, di parole quasi sussurrate che ti entrano nel cuore, di canzoni lontane, ma presenti che senti dentro di te tanto da farle tue... o x appartenenza o xke' nel tuo bagaglio sono rimaste li' e ascoltandole risuonano, escono fuori da un forziere di gioielli...di perle, di stelle cadenti, rosse, rosse d'amore che cadono x te
Un vento impetuoso a volte, con la sua forza, trascina e porta via con sè pensieri, emozioni, sogni,...ma quelli indelebili restano ancorati nella mente....come la linea tracciata da un pennarello fosforescente lasciato su un foglio di quaderno o su un diario...che avevi giurato a te stessa di non aprire piu', ma invece non ce l'hai fatta...la' ci sono i tuoi segreti dettati dall'anima...
Chiudendo gli occhi puoi assaporare le parole che nel tempo qualcuno ti ha lasciato(anche in un tempo breve) parole di una persona che ha saputo leggere con il cuore, riuscendo a scoprire i tuoi stati d'anima, ma deve essere una persona vera ed unica. Purtroppo,,,,la mia anima...il mio cuore....la mia mente? E' un insieme
di sentimenti, di sensibilità,di sogni che a volte spero diventino realta',un po' esagerata,lo so ma io sono così,nella mia interiorita'e non posso lasciare un sogno, una emozione che ti fa venire i brividi o, a volte, ti fa ridere, sorridere,o piangere.
Il sapore del mare, del vento, il fascino della montagna, mi rievocano pensieri dolci e mi piace coccolarli come cuccioli indifesi come vorrei si coccolasse me....come una bambina, che ancora si mette il dito in bocca o si tormenta una ciocca di capelli, quando e' ansiosa... come una donna che sa amare e sa dare , allora tutta se stessa. (IMPRESSIONI DI UN GIORNO QUALUNQUE IN UN MOMENTO QUALUNQUE DI QUESTO AUTUNNO ANCORA CALDO)
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La mente si scioglie di fronte ai ricordi che prendono forma accompagnati da un sottofondo che e' un misto di malinconia, di dolcezza, di sintonia, di parole quasi sussurrate che ti entrano nel cuore, di canzoni lontane, ma presenti che senti dentro di te tanto da farle tue... o x appartenenza o...
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L'insegnante

17 giugno 2017 ore 21:42 segnala

Dedicato a quelle persone SPLENDIDE, ORIGINALI, FOLLI,MA UNICHE!Quelle persone che tutti noi amiamo: LE MAESTRE!
Care maestre, non potete negare, siete proprio così "Le maestre parlano a voce molto alta, non solo in classe, le maestre tendono a parlare a voce alta sempre. Sono capaci di fare lo scan-di-to come nessun altro al mondo. INOLTRE SONO BRAVISSIME A far fare la fine di...
di?
di fra
di fra?
di frase!
Sono bravissime a far fare la fine della frase agli altri.
Esse gesticolano molto,poiche' le cose debbono essere CHIARE e comprese da TUTTI., TI SPIEGANO BENE.
SONO CAPACI DI STARE NEL CAOS dei bambini e inoltre lo generano e lo domino al contempo, sono figlie di madri del caos, hanno piu' occhi e bocche degli altri esseri umani, ma al contempo sono DISTRATTE,hanno super poteri di distrazione dovuti al loro essere figlie e madri del caos . Le maestre parlano tantissimo,mai comprendero' come facendo un lavoro in cui sei costretto a relazionarti e parlare con altri esseri umani per molte ore tu abbia ancora voglia, dopo, di parlare e relazionarsi con altri esseri umani tanto, tantissimo, in maniera incredibile, di persona, per telefono, ultimamente anche via chat e con altri mezzi digitali che alcune maestre dominano. le maestre si entusiasmano tantissimo, l'entusiasmo di maestra e' una cosa pazzesca, contagiosa, inesauribile, estenuante, imbattibile. Le maestre spesso si contagiano di entusiasmo l'una con l'altra, come le tessere del domino, e fanno cose stancantissime, con grande entusiasmo. molto velocemente dopo essersi stancate moltissimo se solo si riposano un po'.Le maestre fanno sempre sempre sempre cose, tante cose. Esse trascinano borse pesanti con oggetti curiosi, esse tendono inoltre a generare un infinito passaggio di oggetti curiosi da casa a scuola che e' un buco nero: i loro familiari temono quel buco nero dove i loro effetti personali si perdono nell'utopia della collettivazione, ma le maestre non possono proprio evitare di recare oggrtti, animali e anche parenti personali a scuola e collettivizzarli.

Negli ultimi anni, inoltre le maestre hanno sviluppato la curiosa convinzione che l'insetto-stecco sia carino e tendono a includerlo nei loro tansiti di animali cose persone da scuola a casa portandolo nelle loro abitazioni durante le vacanze.Signore, mi spiace, ve lo dico i bambini vi stanno manipolando:quel coso non e' carino, fa schifo!
Le maestre sono curiose e fanno domande
, convinte del principio secondo il quale "se non hai capito devi chiedere" e " non c'è niente di male a chiedere, anzi (quell'anzi apre mondi, voragini, dimensioni parallele), principio che applicano anche al mondo degli adulti consapevoli o ignari della loro maestritudine, come: passanti, negozianti, relatori di conferenze e presentazioni, guide,ogni tipo di categoria professionale. Le maestre domandano perche' domandare e' cosa buona. Le maestre hanno una fede incresciosa nell'umanita' e nel fututo, non potrebbero altrimenti fare il lavoro che fanno....per questo le AMO. Esse inoltre hanno la sindrome di Pollyanna, e anche la sindrome del diamantemerdismo dal celeberrimo verso della canzone di DE Andre' , DAI DIAMANTE NON NASCE NIENTE, DAL LETAME NASCONO I FIORI:QUESTO X LE MAESTRE E'UN POSTULATO NON DUBITABILE. ESSE NON POSSONO PROPRIO smettere di credere alla nascita e crescita di fiori anche in condizioni avverse, molto avverse e talvolta proprio contro ogni ragionevole dato di realta'.
Le maestre sono infatti spesso irragionevoli, esse sono speranzose e utopiche, le maestre sono conservatrici e progressiste, ligie e anarchiche insieme, voialtri e' inutile che cerchiate di capire come si possa certe cose le comprendono solo le maestre e i bambini.
Le maestre vanno avanti, sempre e comunque, , devi sparargli nelle gambe per fermarle.
Le maestre quando si incazzano, si incazzano e lo manifestano tramite grida: le maestre hanno un ottimo rapporto con la manifestazione della rabbia tramite segnali sonori prodotti dalle loro corde vocali, le maestre mettono a dura prova le loro corde vocali .
Le maestre credono nella collettivita' , esse infatti raramente sono sole, tendono all'insiemistica, alla classe, al gruppale, generano agglomerati di maestre, branchi di maestre, mariti di maestre, figlie di maestre con cui fanno gite, cose, condividono.le maestre parlano spesso di bambini Paolo, Enrico, Giuseppina. e vi fanno delle saghe a cui voi vi appassionerete.
Le maestre non perdono mai queste caratteristiche, esse infatti non smettono di essere maestre....UNA MAESTRA E' X SEMPRE

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« immagine » Dedicato a quelle persone SPLENDIDE, ORIGINALI, FOLLI,MA UNICHE!Quelle persone che tutti noi amiamo: LE MAESTRE! Care maestre, non potete negare, siete proprio così "Le maestre parlano a voce molto alta, non solo in classe, le maestre tendono a parlare a voce alta sempre. Sono capaci ...
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17/06/2017 21:42:53
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SOTTO LA LUCE DEL SOLE

28 maggio 2017 ore 14:38 segnala

Giorno dopo giorno, ormai, il dio dalle gote infocate, imperversava ignudo sulle ali della flammea quadriga screziando i cilestri spazi con gl'aurei riverberi delle fluenti chiome fluttuanti al vento di levante mutatosi in placida brezza. Un lucido biancore di seta posava sulle muliebri distese ondeggianti del porto...ardeva la rena infiammata dall'etere azzurro sfavillante d'argento. All'ombra di tende color ruggine che si proiettava netta dinanzi ai capanni della spiaggia, scorrevano pigre le ore del meriggio. E pur deliziosa s'annunziava la sera, quando le piante del parco esalavano effluvi balsamici e si compiva nel cielo la danza delle stelle, quando il mormorio delle acque avvolte nell'oscurita' si levava sommesso ad ispirare l'anima. Ognuna di quelle sere recava con se' la gioiosa certezza di una nuova giornata di sole sotto il segno di un facile ozio, lambita da innumerevoli, ininterrotte occasioni di cari incontri.
(Thomas Mann)
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« immagine » Giorno dopo giorno, ormai, il dio dalle gote infocate, imperversava ignudo sulle ali della flammea quadriga screziando i cilestri spazi con gl'aurei riverberi delle fluenti chiome fluttuanti al vento di levante mutatosi in placida brezza. Un lucido biancore di seta posava sulle mulieb...
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IMMAGINA

22 maggio 2017 ore 12:25 segnala

- Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi?
- Ciao.
- Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe.
- Tipo?
- Tipo che ne so, tipo "Fa freschetto eh?"
- Ma siamo a luglio.
- Per questo neanche un primate la userebbe.
- Non fa una piega.
- Supponiamo che ti offra da bere, ma una cosa leggera sennò pensi male.
- Penso male?
- Tipo che voglio farti ubriacare.
- Potrei pensarlo.
- Una coca-cola dunque.
- Con ghiaccio.
- Se volessimo esagerare, si.
- E fetta di limone, toh!
- Un carnevale di Rio proprio.
- E poi? Che supponiamo?
- Supponiamo che parliamo tutta la sera e scopri che sono simpatico.
- Si.
- E che forse saresti disposta a uscire insieme.
- Si.
- Supponiamo che ti porto in un piccolo locale in un vicoletto di Trastevere, con le sedie un po' scricchiolanti e le porzioni di carbonara abbondanti.
- E il vino in brocche scheggiate.
- Con le piante rampicanti che salgono fino agli appartamenti sopra di noi.
- Si.
- Supponiamo che poi facciamo una passeggiata e ci ritroviamo al ponte, davanti tipo a Castel Sant'Angelo con qualche tizio che suona "Wish you were here" seduto per terra, l'aria un po' umida appiccicosa perchè mi pare di aver capito che non può fare freschetto giusto?
- Giusto.
- E stiamo lì, insomma s'è mangiato bene, s'è riso, sei bellissima, la grattachecca di Sora Lella ci ha ghiacciato il cervello e ci sono pure i grilli che fanno un live tipo come al Circo Massimo
- Si?
- Eh, metti caso che ti bacio.
- Mh?
- Quante probabilità ci sono che io poi abbia il profumo dei tuoi capelli riccissimi addosso?
- Non saprei. Qualcuna?
- E supponiamo che nei giorni seguenti io ti chiamo, tu mi chiami, ci chiamiamo insomma, e scopri che oh, in fondo capisci che mi piace farti ridere perché quel sorriso è tipo la droga più pericolosa mai scoperta dagli scienziati premi Nobel.
- Si?
- Quante probabilità ci sono che da lì in poi tu cominci a innamorarti di me?
- Più di qualcuna direi.
- Bene, perché altrimenti eravamo davvero nella merda sai?
- Perché?
- Perché io ho cominciato a innamorarmi già dal "ciao".
Tommaso Fusari -
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« immagine » - Immaginiamo che io venga da te e ti dica ciao. Tu rispondi? - Ciao. - Esatto. E immaginiamo che me ne esco con una frase stupida che neanche un primate userebbe. - Tipo? - Tipo che ne so, tipo "Fa freschetto eh?" - Ma siamo a luglio. - Per questo neanche un primate la userebbe. - No...
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22/05/2017 12:25:42
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