DILLO ALLA LUNA..

27 aprile 2018 ore 18:06 segnala

Luce, luce sbiancata del primo mattino che filtri attraverso la finestra e bersagli gli occhi ancora assonnati...balenii di stelle, luci di lucciole che la notte brillano nei campi e girovagano facendo liete carovane fra papaveri e spighe di grano quasi maturo di quel colore dell'oro naturale, biondo come i capelli, giallo come il sole.
Non vorresti svegliarti, a volte, per ripensare ai tuoi sogni vagabondi e lontani che ti portano a una spiaggia bianca come il sale, a un fuoco acceso per aspettare la mattina, mentre come una zingara, ballavi intorno a quel luccichio di fiamme e le tue cavigliere tintinnavano e ti reggevi con una mano la gonna a gale bianca, come una sposa. I capelli cadevano sulle spalle, umidi di rugiada e sapevano di salmastro.
Stanca ti sedevi sulla battigia aspettando il primo bagliore del sole, proprio come quello ora batte sui tuoi occhi...
Il suono di una sveglia, l'incanto finisce, ti prepari per uscire mentre assapori l'aroma del primo caffe', ti aspetta un'altra giornata frenetica, di corsa...lavoro...casa..coda in macchina fra suoni di clacson strampalati e sguaiati, come la musica del tuo cd consumato che hai ascoltato troppe volte...
La sera giunge, calma e tranquilla, ti siedi in terrazza al fresco di questa primavera avanzata fra l'odore del rosmarino, salvia e basilico che arriva forte alle tue narici.
ECCO LA LUCE DELLA LUNA E TU LO SAI CHE PUOI DIRLE TUTTO, TI ASCOLTA SEMPRE...
SI, DILLO ALLA LUNA...
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« immagine » Luce, luce sbiancata del primo mattino che filtri attraverso la finestra e bersagli gli occhi ancora assonnati...balenii di stelle, luci di lucciole che la notte brillano nei campi e girovagano facendo liete carovane fra papaveri e spighe di grano quasi maturo di quel colore dell'oro ...
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Les Bicyclettes De Belsize

11 aprile 2018 ore 19:23 segnala
Les bicyclettes de Belsize
Tourne, retourne
dans mes pensées
le regret d'un amour :
c'était à Londres
un matin de mai,
à Belsize un beau jour,
un beau jour.

Les bicyclettes de Belsize
nous ont portés tous deux
et nous roulions amoureux
main dans la main.
Seul le ciel tendre et bleu
se mirait dans nos yeux,
nos yeux d'enfants heureux ;
souvent je rêve encore
aux bicyclettes de Belsize.

Tourne, retourneles bicyclettes de belsize
girano attorno a me
e mi raccontano ancor
le sere che per chilometri
io pedalavo con te
su arcobaleni blu
e non finivano mai
les bicyclettes de belsize
sfoglio e risfoglio
i ricordi miei
e non vedo che te
e non importa se non ci sei
se tu non sei con me
qui con me...
dans mon cœur trop lourd
le bonheur de ma vie,
mais l'amour joue
souvent de ces tours,
un jour tout est fini,
bien fini.

Les bicyclettes de Belsize
nous ont portés tous deux
et nous roulions amoureux
main dans la main.
Seul le ciel tendre et bleu
se mirait dans nos yeux,
nos yeux d'enfants heureux ;
souvent je rêve encore
aux bicyclettes de Belsize.

bicyclettes de belsize
girano attorno a me
e mi raccontano ancor
le sere che per chilometri
io pedalavo con te
su arcobaleni blu
e non finivano mai
les bicyclettes de belsize
sfoglio e risfoglio
i ricordi miei
e non vedo che te
e non importa se non ci sei
se tu non sei con me
qui con me...
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Les bicyclettes de Belsize Tourne, retourne dans mes pensées le regret d'un amour : c'était à Londres un matin de mai, à Belsize un beau jour, un beau jour. Les bicyclettes de Belsize nous ont portés tous deux et nous roulions amoureux main dans la main. Seul le ciel tendre et bleu se mirait dans...
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PROMESSA DI NUOVO

23 marzo 2018 ore 18:46 segnala

Se penso alla Primavera penso a quel fiore, io lo chiamo soffione, sul quale se ci soffi sopra non resta niente, ti rimane in mano il nudo stelo...poi non so ma la primavera te la senti arrivare dentro perche' hai aspettato la stagione buona x tanto tempo, la senti dall'aria che respiri...e'aria nuova, luce nuova del cielo e il sole brilla sulla pioggia e senti un odore, un profumo come d'inizio, e il pesco inizia a fiorire, noncurante se pioviggina o sul monte c'è ancora la neve, egli sboccia x noi e ci porta una lieta visione,tenue, ma colorata che spunta dal grigiore della stagione passata, le anime, i cuori sembrano aprirsi a questa nuova stagione e ogni anno ci fa fare pensieri e propositi diversi....si, anche di nuovi amori, li senti nell'aria, come i pollini dei primi fiori.
E le nuvole corrono rosina, bianche nel cielo azzurro e sembrano castelli, montagne, coni di gelato o panna con cialde e viaggiano col venticello che le sospinge unpo' qua un po' la'.
Che cosa strana...mi vengono in mente bucati stesi fuori all'aria aperta dove i bambini giocano rincorrendosi e nascondendosi fra lenzuoli e coperte stese e poi un po' sudati e col fiatone, entrano nelle case fresche a mangiare qualche fragola e si sporcano la bocca di rosso, come rossetti lucenti delle dive, la mamma ripettina le trecce della bambina che, tutta scarmigliata, le aveva dato un bacio, un abbraccio.E la sera a caccia di lucciole, quelle misteriose creature che sempre mi hanno affascinato....prendila dai, prendine una almeno...no, no, lasciala volare libera in questa notte di Primavera.
Come le farfalle con le loro ali impolverate di borotalco colorato non puoi toccarle, devono girovagare di fiore in fiore in questa Primavera che brilla nell' aria,che insegna una formula magica degna di Principesse.
Poi la primavera e' allegra ha colori lucenti, come quello delle mele verdi, allegra come la coda di un cagnolino che scodinzola,Lei sa parlare con il vento, lo cerca, lo trova e lo rincorre. Ci sono delle piogge primaverili deliziose in cui il cielo sembra piangere di gioia...un po' come noi.Infatti le lacrime non sempre sono di tristezza, ma anche di gioia, di commozione e non chiedono il permesso di scendere quelle lacrime, scendono da sole, solcano le tue gote e ti scendono giu' e poi l'anima si sente piu' leggera....sembra che un canto nuovo ti esca dal cuore per volare in alto dove vanno a finire tutti i palloncini che i bambini non hanno saputo trattenere.
Si stringe a lui in un abbraccio passionale, sentendo odore di lavanda,
di mirto,con la speranza di assaporare ogni profumo di Primavera.
(Jane-Francy)
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« immagine » Se penso alla Primavera penso a quel fiore, io lo chiamo soffione, sul quale se ci soffi sopra non resta niente, ti rimane in mano il nudo stelo...poi non so ma la primavera te la senti arrivare dentro perche' hai aspettato la stagione buona x tanto tempo, la senti dall'aria che respi...
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" Bref historie de Nancy et de su amour perdu"

23 febbraio 2018 ore 13:50 segnala

Era un giorno qualsiasi, quando lo incontro', passeggiando in riva al mare.
Il mare fa vedere ogni cosa diversa, perche' e' sempre straordinario, che sia calmo, agitato, o in burrasca.
In estate c'è il sole, il cielo azzurro, il sole che ti abbaglia gli occhi, rievoca l'amore di un giorno folle all'insegna dell'allegria, di un Mojito, un bacio rubato dietro le cabine.
Il mare e' amore, liberta' vita e sogno, immagini che Nancy tiene nell'album dei ricordi e sente la sua voce che le rimane dentro al cuore, come la voce di lui: calda, affettuosa, quasi magica che l'aveva catturata, per poi scoprire tante altre qualita' di una persona speciale di cui la ragazza si era innamorata e non poteva fare a meno di lui.
Ecco, come un mare riflessivo, intellettuale...un mare d'inverno, con il fascino che nasconde sugli scogli quando le onde sbattono fragorose contro gli scogli e allora sentiva ancora di piu' quella voce suadente che l'accompagnava sempre. E la sera le leggeva i suoi libri preferiti e lei lo ascoltava ad occhi aperti, come una bambina ascolta una fiaba...a volte si distraeva, ma lui sapeva riprenderla.
Era nato un amore speciale fra loro, un amore a vote contrastato, ma c'era un legame forte...come le onde, che hanno il movimento del cuore: dolcemente e furiosamente.
La ragazza un giorno se ne ando', malinconica e triste, le sue lacrime solcavano le sue guane, se ne ando' in un giorno ventoso, perche' il vento portasse a lui, a quell'uomo straordinario, la sua voce che gli diceva di ascoltare sempre il rumore del vento perche' li' c'erano le sue parole o di guardare e stelle perche' Nancy abitera' in una di esse.
Gli avrebbe detto, piangendo:"Sarai contento di avermi conosciuto e ti vorro' sempre bene, i portero' nel mio cuore!"
E andando al mare Nancy si ricordera' sempre di lui, del suo amore perduto come quando da piccola, faceva castelli di sabbia con guglie e conchigliette e vetrini scintillanti, ma la sabbia fine le scivolava tra le dita...proprio come quel suo amore.
Ora lo cerchera' fra i suoi errori di sintassi, gli enigma, i rebus e avra' dolci nostalgie.
Lo cerchera' anche nelle canzoni che avevano ascoltato insieme.
Non esistono amori sbagliati, lo sapeva bene Nancy, ci sono quelli difficili, improbabili, ma qualsiasi sentimento nasce dal cuore e' come una dolce carezza e le carezze non sono mai sbagliate.
se avesse voluto....
(jf)
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« immagine » Era un giorno qualsiasi, quando lo incontro', passeggiando in riva al mare. Il mare fa vedere ogni cosa diversa, perche' e' sempre straordinario, che sia calmo, agitato, o in burrasca. In estate c'è il sole, il cielo azzurro, il sole che ti abbaglia gli occhi, rievoca l'amore di un gi...
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ALLEGORIA

12 febbraio 2018 ore 17:51 segnala

dOMANI SI FESTEGGIA IL RE cARNEVALE E SFILERANNO LE MASCHERE LUNGO I VIALI A MARE, PER LE CALLI. SUL CARRO PIU' BELLO, QUELLO DORATO, AVANZERA' IL SOVRANO CON LA CORONA IN TESTA, LO SCETTRO NELLA MANO. INTORNO RISA E BALLI, PROFUMO DI FRITTELLE, DI CENCI, ODORE DI FESTA, PERCHE' LE FESTE HANNO IL LORO ODORE,QUESTA UN PO' DI CIPRIA, MISCHIATA A TANTI LUSTRINI, QUALCHE PENNA, QUALCHE CATENA, TERRIFICANTI MOSTRI METTERANNO PAURA ALLE BELLE DAMIGELLE, E POI GLI EROI SUPERDOTATI, I FANTOCCI GIGANTESCHI,E PIOGGIA DI CORIANDOLI MULTICOLORI COME UN CALEIDOSCOPIO E STELLE FILANTI..AVANZERA' QUEL FIUME ALLEGRO E COLORATO INVADERA' LE STRADE, LE PIAZZE. POI SUL FAR DELLA SERA, AL PRIMO ALITO DI VENTO, TUTTO SPARISCE e rimangono i marciapiedi come fossero s Strisce e A pallini colorati QUELLO CHE RESTA DEL CARNEVALE..LA VOGLIA DI CANTARE, DI GRIDARE....DI ESSERE ALMENO PER UN GIORNO QUELLO CHE CI PIACEREBBE ESSERE.
E IL MONDO DIVENTA UN GRANDE TEATRO DOVE OGNUNO INTERPRETA SE STESSO CON LA MASCHERA SUL NASO.
"Il Carnevale sarebbe passato lontano dalla nostra strada se non ci fossero stati ragazzi a mettersi nasi e baffi finti e maschere di cartone da pochi soldi, ad andare su e giù facendo il più possibile schiamazzo con fischi di terracotta, le trombette colorate, i pezzi di legno usati come nacchere.
La brigata infastidì parenti e amici con i suoi coriandoli e infine, salito ciascuno nelle proprie stanze, gettarono un ponte di stelle filanti da finestra a finestra, attraverso la strada.
Ma la notte piovve e il ponte crollò.
Era il mercoledì delle Ceneri."
(Vasco Pratolini)DAL ROMANZO "CRONACHE DI POVERI AMANTI"
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« immagine » dOMANI SI FESTEGGIA IL RE cARNEVALE E SFILERANNO LE MASCHERE LUNGO I VIALI A MARE, PER LE CALLI. SUL CARRO PIU' BELLO, QUELLO DORATO, AVANZERA' IL SOVRANO CON LA CORONA IN TESTA, LO SCETTRO NELLA MANO. INTORNO RISA E BALLI, PROFUMO DI FRITTELLE, DI CENCI, ODORE DI FESTA, PERCHE' LE FE...
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ORA

09 gennaio 2018 ore 18:39 segnala
ORA...
Ora, legale
ora, solare
ora, che inverte il fluire del tempo,in cerca di quel raggio che reca chiarore...ora, vorrei che il sole avesse il tuo sorriso e che, con delicata fantasia accarezzasse il mio cuore.
Ricordo di un amore riflesso in un vetro di una finestra, come foglie sferzate dal vento,i frammenti del mio amore si disperdevano nel tuo amore. Ho visto amori soffiati dal vento
Ho visto e udito la parola amore delle tele di grandi pittori.
Ho visto i' amore sorgere sulla linea dove sorge il sole, quella linea che confonde l'infinito tra cielo e mare e una palla di sole gialla e fiammeggiante sembra tuffarsi dentro, trasformando ali di gabbiani in volo a tanti cuori fluttuanti in cerca del loro amore e all'ora del tramonto quando le ombre si allungano, senti la salsedine sulla pelle, sulle labbra un po' aride x il sole del giorno,il venticello porta nella mente quell'odore inconfondibile di mare, di sabbia, di sole, porta il tuo profumo nella mia mente.
Un'onda del mare lambisce i miei piedi scalzi ed ORA rifugge, rientra nel vasto mare, mentre ti lascia un lieve brivido sulla pelle....da lontano il faro illumina di una luce fioca la battigia e si sente un suono, anzi, dei suori, ORA mi avvicino di piu' per capire, per carpire quel rumore, quel suono...che si fa sempre piu' vicino...ORA lo percepisco bene, nitido, qualcuno pizzica una chitarra e una voce un po' stonata canta una vecchia canzone, mi siedo, vicino al cantante che sorride e continua a canticchiare , tamburello le dita sul tavolo di legno di quella osteria che sembra spuntata da un libro illustrato, di quelli che hanno e pagine illustrate che si alzano...mi venne offerto un bicchiere di vino...ORA era i momento di sorseggiare quel liquido rosso, che quasi bruciava nella gola, lo trangugiai in fretta, come se qualcuno volesse portarmelo via, come un amore rubato, ORA il cantante si alzo', prendendomi per mano e invitandomi a ballare una canzone lenta...il mio scialle cadde a terra lasciando le mie spalle scoperte e sentivo le sue mani dolci che si appoggiavano sulle mie braccia...ballai....inebriata dal calore del vino, dalla dolcezza della musica....sorprendendomi (Francy-Jane)
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ORA... Ora, legale ora, solare ora, che inverte il fluire del tempo,in cerca di quel raggio che reca chiarore...ora, vorrei che il sole avesse il tuo sorriso e che, con delicata fantasia accarezzasse il mio cuore. Ricordo di un amore riflesso in un vetro di una finestra, come foglie sferzate dal...
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Quanto sei bella Fiore

08 dicembre 2017 ore 01:53 segnala
È vero.
Siamo chiusi e talvolta anche un po' snob. Perché se nasci e cresci all'ombra della Cupola del Brunelleschi ti vien da pensare che il centro del mondo stia proprio nella strada che stai calpestando.
Siamo altezzosi e un po' boriosi, perché in fondo siamo ancora convinti che la capitale d'Italia sia sempre qui.
Ma siamo anche comici, brillanti e assai vivaci.
Con quella C che non esiste e che in fondo fa impazzire ogni dialetto.
Perché a noi le cose non ci piacciono, a noi le ci garbano.
Perché noi non ti chiediamo dove stai andando, noi diciamo "indo' tu vai".
Per noi sei grullo e anche un po' bischero. E se ti si dice è perché di bene te ne vogliam di molto.
Camminiamo per Santa Maria del Fiore e ci affacciamo dal Campanile di Giotto.
È nostra la Galleria degli Uffizi. E tu ci arrivi passando da Piazza della Signoria. Con Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi e la fontana del Biancone.
Il Ponte Vecchio e le sue botteghe.
Piazza Santa Croce e Santa Maria Novella.
Il Piazzale Michelangelo con la statua del David e il Giardin di Boboli.
Per poi finire nell'Oltrarno coi suoi negozi e mercatini. Il quartiere di San Frediano, la Chiesa di Santo Spirito e Palazzo Pitti.
La bistecca e il vino rosso.
La pappa al pomodoro e la ribollita.
La primavera alle Cascine e le serate chiusi in casa a guardare la Viola.
La città del Giglio bello.
La patria di Petrarca e un po' anche del Boccaccio e soprattutto del Sommo Poeta. Che ebbe a citarci tanto nell'Inferno, quanto nel Paradiso, passando dal Purgatorio.
L'italiano che nasce da questo nostro volgare trecentesco.
E poi ancora avanti per finire alle risate.
A quel genio di Monicelli, alla supercazzola prematurata, per poi sostare nell'immortale zingarata.
Ma in cima a tutto, sopra tutto, questo nostro Lungarno. Con le luci e le immagini riflesse.
Con la pace e il rumore della brezza.
Perché ancora oggi, e te lo giuro, se tu mi baci qui, è come far l'amore.
Che gioia, Firenze, essere tua.
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È vero. Siamo chiusi e talvolta anche un po' snob. Perché se nasci e cresci all'ombra della Cupola del Brunelleschi ti vien da pensare che il centro del mondo stia proprio nella strada che stai calpestando. Siamo altezzosi e un po' boriosi, perché in fondo siamo ancora convinti che la capitale...
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...ARRIVA...

02 dicembre 2017 ore 17:39 segnala
COM'È CHE SI È FATTO TARDI COSÌ PRESTO? PRIMA CHE SIA POMERIGGIO ARRIVA GIÀ LA SERA. DICEMBRE VIENE E CON FREDDEZZA BRUCIA IL NOSTRO SOLE! SI POTREBBE DIRE CHE I SUOI RAGGI DI LUCE SONO SCHEGGE DI NEVE, ACCIPICCHIA....È GIÀ TRASCORSO UN ALTRO ANNO. A VOLTE MI SEMBRA CHE IL TEMPO SCORRA TANTO IN FRETTA....IN REALTÀ LUI SCORRE AL SUO SOLITO RITMO, PUNTO E BASTA.
SIAMO NOI AD ESSERE SEMPRE DIVERSI, SIAMO NOI CHE CAMBIAMO LA NOSTRA VISIONE DELLA REALTÀ. CON GLI ANNI HO IMPARATO CHE CIÒ CHE CONTA, NON SONO LE NOSTRE CONSIDERAZIONI SULLE COSE, MA SOLO COME LE VIVIAMO. QUINDI ANCHE SE È GIÀ PASSATO UN ALTRO ANNO, SONO CERTA CHE SE IL NOSTRO CUORE È PIÙ RICCO, COLMO DI ESPERIENZE E DI AMORE, DOVREMMO ESSERNE SEMPLICEMENTE FELICI...NO...SERENI, MEGLIO, PERCHÉ LA FELICITÀ È FATTA DI ATTIMI, TRARNE NUOVA FORZA PER COMINCIARE IL NOSTRO CAMMINO...OVUNQUE ESSO CI PORTI...
E POI DICEMBRE È IL MESE DEI BAMBINI...LORO SONO CONTENTI PERCHÉ SENTONO UN ARIA NUOVA FATTA DI CANTI, DI STELLINE, LUCINE, STATUINE DEL PRESEPE DA METTERE PRIMA O DOPO... DI DOLCIUMI E LECCORNIE DA SGRANOCCHIARE SENTONO LA FELICITA', PER LORO SI PUÒ DIRE, ESPLODERE NEI LORO CUORI.
ANCHE IO MI SENTO A VOLTE BAMBINA FORSE
PERCHÉ VIVO A STRETTO CONTATTO CON IL LORO MAGNIFICO MONDO...E NON NASCONDO CHE MI PIACE...E MI "IMMERGO" ANCHE IO IN FIABE DI NATALE,IN CANTI, SUONI DI CAMPANELLINI, FIOCCHI DORATI, DOLCIUMI DA SCARTATE CON QUELLA CARTA CHE FA UN LIETO RUMORE....ASPETTANDO LA MEZZ
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COM'È CHE SI È FATTO TARDI COSÌ PRESTO? PRIMA CHE SIA POMERIGGIO ARRIVA GIÀ LA SERA. DICEMBRE VIENE E CON FREDDEZZA BRUCIA IL NOSTRO SOLE! SI POTREBBE DIRE CHE I SUOI RAGGI DI LUCE SONO SCHEGGE DI NEVE, ACCIPICCHIA....È GIÀ TRASCORSO UN ALTRO ANNO. A VOLTE MI SEMBRA CHE IL TEMPO SCORRA TANTO IN...
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NEWS

01 dicembre 2017 ore 18:38 segnala
Pizzica corde
Calpesta tasti
In armonia di suoni
J olly
A accorda
E eleganti
L eggiadrie
L ega
A rmonioso
Z en
SCRITTA DA UN AMICO
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Pizzica corde Calpesta tasti In armonia di suoni J olly A accorda E eleganti L eggiadrie L ega A rmonioso Z en SCRITTA DA UN AMICO « immagine » « immagine » « immagine »
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25 ottobre 2017 ore 12:47 segnala

Una giornata tranquilla, l'orologio segna il suo tempo, ancora solare, non sei sola senti tanti suoni, rumori, clacson che suonano, sirene, campane, squilli di cellulare, gente che parla a voce alta...questi rumori ti arrivano, potrebbero essere normali, ma oggi vorresti essere sola, magari sul comodo divano di casa, lasciando filtrare dalla finestra ancora un bagliore di sole che questo autunno ci regala.Senti dentro....vedi tanti pezzi di un puzzle bellissimi e colorati provenienti da scatole magiche che a volte si aprono, ma oggi non riesci a ricomporlo e' come quando l'acqua scivola via e non si ferma, come quando le gocce della pioggia scorrono lente, poi veloci su un vetro della finestra...e forse mi piace questo momento perche' mi fa unire l'amore con un cuore lontano e ti assaltano mille pensieri in questo imperfetto momento, ma riesci a trovare nel fondo del tuo cuore pedine di un vissuto di cui non ricordavi, a volte malinconiche che ti riportano a estati passate, al bagliore della neve sulla vetta di una montagna, oppure sono pietruzze di un mosaico allegro, colorato...forse quando eri bambina e ti accarezzavi una ciocca di capelli, o ti mettevi il dito in bocca....chissa' perche', ma quei gesti sono rimasti...quando sei o pensierosa o attenta...e senti le note di una canzone, cantata mille volte...da un cd quasi consumato.Ecco un po' di malinconia che arriva con un ritmo alterto, mentre fuori tutto accade...questa la incontro spesso nel mio cuore, nella mia anima, nella mia testa, ma non mi mette tristezza, mi fa pensare, ricordare...un bicchiere di vino bevuto su una terrazza al mare, una canzone stonata cantata al suono di una chitarra, con un falo' sulla spiaggia...mentre la tua cavigliera tintinnava quando accennavi a ballare a piedi nudi e intanto un'onda ti bagnava i jeans arrotolati alle caviglie. In fondo i ricordi sono un modo di ritrovarsi di nuovo e non esiste una separazione definitiva, netta , brusca col tuo passato. E in una notte con la luna, tu la guardi brillare e ti riaccendono il cuore...i ricordi, quel caleidoscopio di colori brillanti e fosforescenti, fanno parte di noi. Cos'è un ricordo? Esso non è nulla: non puoi vederlo, non puoi toccarlo, non puoi udirlo... ma è così grande che non puoi distruggerlo.
E poi ...e poi...ti alzi dal divano, lentamente ti prepari un caffe', forte, al ginseng...che dia come una scossa al tuo umore....senti l'aroma del caffe' che sale e lo bevi nella tua tazzina preferita...si proprio quella "rubata" in quella caffetteria, con un gesto spavaldo e coraggioso, sotto la luce di un sole orientale con quella bandiera a mezza luna...poi ti stiri come un gatto, il tuo, ti guardi allo specchio, ti pettini con calma, ti metti un po' di rossetto e guardi i tuoi occhi se hanno ancora il segno di quella lacrima che ti era scesa giu' sulla guancia e la sentivi sulle labbra, salata come una goccia di mare...ti dici tutto a posto...!!Sei pronta..sei tu, come sempre, pronta di nuovo a lasciare il tuo angolo e tornare nel rumore chiassoso delle vie della citta' che si prepara a festeggiare Halloween.
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