“George, in questa casa non c’è la piscina

19 marzo 2017 ore 00:14 segnala
“George, in questa casa non c’è la piscina e non ci sono le galline. A me piace nuotare e poi farmi un zabaglione con le uova fresche.”
Gloria in ginocchio continuò a passare la miscela di olio e petrolio sul pavimento in terracotta per mostrarsi docile e sottomessa. George era contrariato da come si mettevano le cose.
“Gloria, smettila con quel pennello di setole sintetiche, ci vogliono setole naturali. Finirai per rovinare le piastrelle. Questa casa fa parte del patrimonio artistico nazionale. Ogni anno mandano la loro tipa col quadernino e la matita a controllare che ci siano tutti e trentasei i piattini e le tazzine in porcellana Capodimonte con la teiera e tutto il resto.. Se ci sono graffi sulle piastrelle la tipa se ne accorgerà e farà venire giù il fumo dal camino con i suoi strilli.”
Gloria rimase in ginocchio e continuò a passare il pennello.
“George, ce ne andiamo in campagna, aria limpida, montagne di uova fresche e polli arrosto.”
Gloria aprì leggermente le gambe per mostrare le famose mutandine di pizzo nero di fiandra, George ebbe un attimo di smarrimento ma si riprese.”
“E io dovrei lasciare che uno tipo di zotico arricchito di nome Joe Smith si compri la mia casa e si sieda sulle mie poltrone in pelle fatte venire da Vienna? Che appoggi sul vetro veneziano del mio tavolinetto in ciliegio pieno della California i suoi calzini con dentro i suoi sudici piedi? Questa casa ha una biblioteca di trecento anni con i volumi scelti uno a uno, il pezzo forte è una copia del Corano in arabo, le iniziali di ogni capitolo in oro, la carta sottile introvabile. Quello Smith strappa le pagine e ci si arrotola le sigarette di tabacco, a lasciarlo fare.”
Gloria si alza, si tolse le scarpe, lasciò cadere la gonna e si sfilò le mutandine. Con studiata lentezza si chinò a raccogliere le scarpe per mettere in mostra il suo sedere.
“Gloria, sei più bella di una cavalla inglese al derby di Epson’.
Gloria sospirò.
“Vado a farmi la doccia, George.“
Dopo qualche secondo, George infilò la testa nelle tendine della doccia. Gloria gli tirò un calcio.
“E il tavolinetto del Settecento nello scrittoio? Laccato e intarsiato, con un cassetto segreto impossibile da trovare e far scattare. Ci metteresti un mese per trovare le lettere della mia bisnonna in quel cassetto. Sono le lettere originali del suo bel capitano alla Guerra di Secessione.”
La testa di Gloria spuntò fuori dalla doccia.
“Spero che tu abbia trovato la lettura interessante e di tuo gusto.”
Gloria continuò a tormentare il miscelatore dell’acqua calda e fredda, si rese conto che il suo sedere non sarebbe stato sufficiente a farla vincere.
Infatti, la casa nasconde un segreto. Sotto il tetto fu ricavata una grande stanza per il trenino elettrico di George.
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“George, in questa casa non c’è la piscina e non ci sono le galline. A me piace nuotare e poi farmi un zabaglione con le uova fresche.” Gloria in ginocchio continuò a passare la miscela di olio e petrolio sul pavimento in terracotta per mostrarsi docile e sottomessa. George era contrariato da come...
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19/03/2017 00:14:23
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