Noia!

09 maggio 2018 ore 19:40 segnala

la partita era iniziata bene... e mi stavo divertendo...
il piacere della partita non è vincere o perdere ma soltanto godere l'infinito piacere dell'attimo... lo stress dovuto alla posta in palio, quel sottile dolore che ti attraversa da quando realizzi il reale potenziale della tua mano e quanto hai puntato... se il gioco vale la candela o meno... lo stress mentale di tutto questo.
leggere l'espressione dell'avversario... studiarne la tattica e aggirarla non per la vittoria finale... ma per prolungare quell'attimo di parossismo.

ma tu oggi hai messo a terra la tua mano. hai esposto le carte e chiuso la giocata...
non importa chi ha vinto xke nessuno ha vinto realmente visto che per me vincere era continuare la giocata.
è stata una mano interessante ma mi hai lasciata a bocca asciutta priva di quello che è il mio divertimento.
Siamo diversi ed è stato rendermene conto che mi ha amareggiata... tu pensi che l'unico modo per vincere veramente sia non giocare... il mio piacere nel gioco non è la vittoria. ti ho portato al tavolo e ti sei seduto! hai giocato! hai perso! ma nonostante tu abbia perso mi hai privata della mano vincente.

mi resta il divertimento di quell'attimo. si sà che le cose migliori sono quelle che finiscono prima!



AZZARDOPATIA

Descrizione
Ha una forte attinenza con la tossicodipendenza; infatti il giocatore d'azzardo patologico mostra una crescente perdita di controllo nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell'apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi e coprendosi di debiti) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede.

Oltre agli aspetti compulsivi, il gioco d’azzardo patologico è caratterizzato da tipiche distorsioni cognitive, come l’illusione del controllo sugli esiti delle giocate, la credenza che tanto maggiore sia il ritardo di un certo evento, come l’uscita di un numero o di una carta o di una combinazione di elementi a una videolottery, tanto più alta sia la probabilità della sua uscita. Una delle distorsioni cognitive più irrazionali sembra però essere quella delle cosiddette quasi vincite, cioè la situazione di gioco in cui si verifica una combinazione che si avvicina a quella scelta dallo scommettitore, ad esempio l’uscita del numero 9 alla roulette con il giocatore che aveva puntato sull’8. Ovviamente la quasi vincita è soltanto una perdita ma per chi ha problemi col gioco d’azzardo viene vissuta come l’approssimazione di un successo e perciò paradossalmente si trasforma in un incentivo a proseguire con le scommesse. La forza di questa distorsione è nota da tempo, tanto che le lotterie istantanee e le videolottery sono programmate ad arte per produrre una elevata frequenza di quasi vincite e incoraggiare così il giocatore a perseverare nel gioco.

Paradossalmente, alcuni studi hanno evidenziato come il fenomeno si diffonda in maniera esorbitante durante i periodi di crisi economica. Sembra, infatti, che in periodi di difficoltà economiche le persone siano maggiormente inclini ad affidarsi alla fortuna, nella speranza di ottenere dei guadagni facili che possano porre fine alle loro difficoltà finanziarie.

Sintomi
Il giocatore è diagnosticato affetto dal gioco d'azzardo patologico (DSM-IV, 1994) se presenta almeno cinque dei sintomi che seguono:

È assorbito dal gioco, per esempio è continuamente intento a rivivere esperienze trascorse di gioco, a pianificare la prossima impresa di gioco, a escogitare modi per procurarsi denaro per giocare;
Ha bisogno di giocare somme di denaro sempre maggiori per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato;
Tenta di ridurre, controllare o interrompere il gioco d'azzardo, ma senza successo;
È irrequieto e irritabile quando tenta di ridurre o interrompere il gioco d'azzardo;
Gioca d'azzardo per sfuggire problemi o per alleviare un umore disforico, per esempio, sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione;
Dopo aver perso al gioco, spesso torna un altro giorno per giocare ancora, rincorrendo le proprie perdite;
Mente alla propria famiglia, al terapeuta, o ad altri per occultare l'entità del coinvolgimento nel gioco d'azzardo
Ha commesso azioni illegali come falsificazione, frode, furto o appropriazione indebita per finanziare il gioco d'azzardo
Ha messo a repentaglio o perso una relazione significativa, il lavoro, oppure opportunità scolastiche o di carriera per il gioco d'azzardo;
Fa affidamento sugli altri per reperire denaro per alleviare la situazione economica difficile causata dal gioco, “operazione di salvataggio”.
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la partita era iniziata bene... e mi stavo divertendo... il piacere della partita non è vincere o perdere ma soltanto godere l'infinito piacere dell'attimo... lo stress dovuto alla posta in palio, quel sottile dolore che ti attraversa da quando realizzi il reale potenziale della tua mano e quanto...
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09/05/2018 19:40:13
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Commenti

  1. TheShapeOfWater 09 maggio 2018 ore 22:11
    Sei divertente, forse per questo leggendo mi hai strappato un sorriso.
  2. Kakegurui 09 maggio 2018 ore 22:21
    siamo ciò che desideriamo di più!

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