A Pacho

13 gennaio 2017 ore 23:24 segnala
Oggi a Brescia è stato dato l’estremo saluto a Pacho, un uomo di 66 anni che il 7 gennaio, di sua volontà, si è sparato.
Io non lo conoscevo, né mi pare di averlo mai incrociato guardandone la fotografia. Ma la sua lettera mi ha scosso le budella, passatemi l’espressione, perchè non ne trovo un’altra per dire che mi è arrivata al cuore ma non solo.
Ho deciso di dare ulteriore eco alla sua lettera, che in questi giorni riempie le pagine web di Brescia e di alcuni amici, perchè è una testimonianza perfetta della disperazione, della resa davanti ad un nemico crudele. Pacho, oltre ad avere una storia di tutto rispetto, soprattutto per chi ha un certo orientamento politico, ha avuto la capacità di descrivere come si arriva ad un estremo gesto in queste condizioni economiche.
Ho letto la sua lettera proprio quando le pagine dei giornali raccontavano dei clochards congelati, il nesso è ovvio: viviamo in un sistema che ci scarta se non siamo produttivi. Ci scarta, e basta. E le budella si scuotono quando fra le righe leggi che quello che poteva dare ancora quest’uomo non si misura in euro.



Cronaca di una sconfitta (non la sua, ma la nostra):

Sabato 7 gennaio 2017, Pacho, un compagno argentino esule politico in Italia dalla fine degli anni 70, ha deciso di morire sparandosi un colpo di pistola nella sua abitazione nel centro di Brescia. Eduardo “Pacho” Della Giovanna, nato in Argentina nel 1951, è stato militante, fino al suo scioglimento, dell'organizzazione guerrigliera marxista PRT-ERP in Argentina, Spagna, Messico e Italia. Fino al 1973 il PRT-ERP era la sezione argentina della IV Internazionale. In quell'anno ci fu la scissione tra l'ala più "ortodossa" (che diventerà il PST) e quella più "guevarista" (che manterrà il nome di PRT-ERP) guidata da Mario Roberto Santucho (assassinato dalla dittatura tre anni più tardi). Pacho apparteneva a quest'ultima corrente. Esiliato dalla dittatura si stabilì a Brescia alla fine degli anni ‘ 70 e si impegnò in attività di solidarietà con i popoli latinoamericani. In particolare lo si ricorda, accanto a Guido Puletti e ad altri esuli latinoamericani nella campagna per il boicottaggio dei mondiali d'Argentina del '78 e nella lotta contro l'installazione in Italia dei missili Pershing e Cruise nei primi anni '80. Fu presidente di Apasci (Associazione per la pace, la solidarietà e la cooperazione internazionale). Sempre attento alla situazione politica internazionale partecipò nel corso di questi ultimi anni a iniziative e manifestazioni organizzate dalla sinistra a Brescia.
Prima di spararsi, Pacho ha inviato, alle ore 6,14 di oggi 7 gennaio 2017, una mail in spagnolo a Radio onda d'urto e ad alcuni altri amici e amiche. Un testo denso di dignità e allo stesso tempo un amaro grido di accusa verso il sistema capitalistico, inumano e feroce.

Di seguito pubblichiamo la traduzione e l'originale. Hasta siempre, companero Pacho!

ALL’AUTORITA’ LEGALE CHE CORRISPONDA:
Un giorno (veramente oggi è 07 Gennaio 2017), incominciai a scrivere quello che penso e da qualche maniera vivo da tanto tempo, anni per essere sincero (e faro il tentativo di spiegarlo, provando ad essere sintetico).
Mi permetto, per evitare interpretazione equivoche, di farlo nella mia madrelingua, dove meglio posso raccontarvi le mie ragioni, anche se non è facile in queste circostanze .Vi chiedo di trovare un interprete o traduttore, Grazie.
Io, Eduardo Dellagiovanna ( più conosciuto con il soprannome “Pacho” dagli amici) sto per compiere 66 anni (il 30/01/2017); dal Gennaio 2015 tra ferie, permessi retribuiti, cassa Integrazione etc. non sto più lavorando. Impossibile proseguire con le collaborazioni esterne (personalmente “collaboratore della Provincia di Brescia nel settore Trasporto pubblico” tramite Cooperativa Sociale, per la legislazione e i tagli di bilancio politici, per tanto disoccupato “ufficiale” dal Giugno 2015 e riscuoto un sussidio di disoccupazione (INPS-Naspi) che terminerà ad Aprile o Giugno del 2017 non lo so esattamente (oggi non mi interessa più); quindi dopo oltre 34 anni di contributi pensionistici allo stato italiano, con le nuove disposizioni legali in materia(grazie sig.ra Fornero!), io resterei 18 mesi senza la possibilità economica di sopravvivere, dato che non avrei entrate fino al momento in cui la legge mi permetterebbe di percepire una pensione.
La mia possibilità reale di poter trovare un'occupazione oggi in Italia, per “arrivare all'età del pensionamento” è così poco probabile come vincere una lotteria senza possedere il numero vincente.
L'ultimo sussidio che ho ricevuto (il 14/12/2016) è stato di 599,00 euro; come potrete immaginare, è totalmente insufficiente. Quando iniziai a riceverlo era di 880 euro (anche se il mio stipendio sfiorava i 1.300 mensili e già mi costava arrivare alla fine del mese, però pagavo tutte le fatture.
Ho letto su Facebook (non so se sia vero) dichiarazioni di un ministro Italiano che con 350,99 euro si può vivere dignitosamente, lo stesso che dichiarò che i giovani andassero all'estero (questo è verità perchè ha ritrattato pubblicamente), senza commenti...., in tal caso provi lui, che mi risulta incassi qualcosa come 10.000 euro mensili, a spiegarmi come faccio io a pagare 380,00 euro di affitto più luce, gas, acqua, telefono, prestito bancario -180,00 mensile- e mangiare per sopravvivere?, gran sorete...mi piacerebbe pubblicare le mie riflessioni-condizioni di vita (per lo meno queste che condivido con milioni di persone in questo paese e nel mondo) ma credo che mi censurerebbero su Facebook; soltanto per vedere quanti “likes” riceverei...e, naturalmente, che mi risponda anche se io non potrò leggere (la sua risposta) perchè per me sarà “time over”...
Se a questa situazione aggiungo il mio stato fisico (la cardiopatia e il tumore alla corda vocale) il mio stato psicologico; la mia separazione e posteriore divorzio nel 1997 (?) la mia lenta ma certa dipendenza dall'alcohol (vino per essere chiaro e al tabacco 25/30 sigarette al giorno) la malattia della mia compagna nel 2006 che è terminata con la sua morte quando aveva compiuto 44 anni di vita (2009), l'infarto risolto con 3 by-pass nel 2010; il suicidio della mia seconda ex-moglie in quello stesso anno, il tumore e operazione del carcinoma nella mia corda vocale nel 2013, la disoccupazione.... credo che la conclusione (mi riferisco alla mia azione) era e sarà evidente, l'unica possibile. Forse l'ho cercata con altri mezzi ma è un cammino molto lento per le mie necessità attuali.
Dopo tutto, cosa mi resta?, che io perda amici stretti e sinceri?; ho perso la mia autostima e ciò ha provocato che il mio istinto di sopravvivenza (eros, crolli davanti al mio thanatos), di conservazione scarseggi; quando mi sveglio, ciò che mi spinge ad alzarmi è la mia vescica piena...e l'appetito dei miei gatti.
Psicologicamente, la mancanza di soluzioni possibili e/o reali mi angoscia e deprime. Ha chiamato la mia banca (o la finanziaria) perchè devo due rate del prestito (saranno 3 il 27/01/2017), le bollette che mi arrivano e confesso, non sono cifre esose (chissà per un politico o un occupato sia differente, ma per me 1.000 o 1.00.000 fa lo stesso: qualunque cifra NON POSSO PAGARLA). Semplicemente perchè non l'ho.
Perdonate l'analisi superficiale e ripetitiva del sistema e cause... ma in quest ultimo momento ragiono con i gomiti.
Non ho più voglia di vivere nè incentivi per farlo;la questione sta peggiorando non da giorno a giorno, ma da ora in ora.
Dovrei faremi una visita medica oculistica (è dieci anni che non lo faccio, vedo malissimo!) ma; non ho denaro.
Dovrei consultare un dentista (ho vari elementi in auto-espulsione per non parlare dell'igiene dentale) ma; non ho denaro.
Dovrei rinnovare il mio porto d'armi, il passaporto, il vestiario, etc. non ho denaro.
Le fatture già arrivate che dovrei cancellare a Gennaio 2017 (per non parlare di quelle scadute) ma; non ho denaro per saldarle..
Questa è la mia vita oggi in un paese “democratico” (con una costituzione bellissima e disapplicata) dove un parlamentare (destra-centro-sinistra?) -in 1 mese guadagna quanto io non guadagno in 1 anno (la NASPI non contempla neppure una tredicesima! ) e la sopportazione di questa realtà, situazione (non solo in Italia) diventa per me troppo pesante. Politiche e sistema di governo decidono come devo morire, se di fame o di debiti; mi hanno tolto l'illusione che la vita anche se difficile è bella; non sopravvivo con il sorriso di un bambino o la bellezza di un tramonto /albeggiare; questo sistema mi impone che se non pago e/o non produco, non servo, per tanto scompaio.
Confesso, non mi hanno vinto i militari argentini, ma adesso non ne posso più. Ho sottostimato il nemico (sistema), non lo credevo, non lo immaginavo tanto inumano e feroce ( como direbbe Galeano). In ogni modo non rinnego assolutamente tutta la mia vita militante in Sudamerica. In Italia ho militato per anni in solidarietà e cooperazione internazionale, ho conosciuto la generosità umana di tanti italiani e non solo, ma generosità reale.
Devo chiedere “aiuto” al municipio?, non credo che sia corretto, la mia esperienza di vita per dirlo in qualche maniera ( capitemi, non è un momento in cui penso serenamente per esprimere idee e sentimenti): credo che corretto sia che ciò che mangio e consumo, devo guadagnarmelo!.
Possibilità attuali in Italia nella mia situazione di guadagnarmelo: nessuna!!!
Mi dispiace per quegli amici sinceri che mi circondano; non li nomino per timore a non menzionarli tutti e anche alla proprietaria di questa casa, la dottoressa A.V. alla quale devo 7 mesi di affitto non saldato, realmente non se lo merita ma non sono in condizioni di pagare, semplicemente non ho il denaro nè possibilità di averlo.
Chiedo, ( neppure so a chi farlo) immagino ai Servizi Sociali del Municipio della Città di Brescia dove vivo e risiedo, dato che sono indigente e non ho familiari in Italia, di essere cremato nel modo più laico, semplice e rapido possibile, al tempo stesso ripeto, mi piacerebbe che i miei gatti non siano sacrificati.
Nessuno mi ha suggerito questa soluzione; è il sistema vigente e la mia impotenza che mi produce ciò che mi porta a prendere questa mia decisione, l'unica possibile. Questo è tutto, sicuramente i miei amici si incaricheranno di dare comunicazione ai miei parenti che ancora ho in Argentina.
Chiedo a tutti, sinceramente scusa per i problemi reali e burocratici che credo (polizia, pompieri, amici destinatari di questo messaggio, etc.)
Dovranno entrare dalla via e utilizzare qualcosa per tagliare la catenella di sicurezza della porta d'ingresso (1° piano, porta a destra -vetri e sbarre, unica), la seconda possibilità è dalla via, la finestra grande all'altezza del balcone del mio vicino che lascerò aperta. Non voglio lasciare un arma alla mercè di qualunque persona che entri nel mio domicilio. Nella cassaforte (aperta, troverete le munizioni).
(Ricordatevi della mia richiesta per i miei meravigliosi gatti anche se sarà difficile e soprattutto che non li separino dopo 10 anni di vita in comune tra di loro ).
Eduardo (Pacho) Dellagiovanna. – Vicolo del Moro, 15 – primo piano – Città di Brescia (Centro Storico). Per aprire il portone d'ingresso dalla via, dovrete disturbare qualche vicino.
P.S. 1.: Ieri mi ha chiamato la banca: per il 27/12 avrei dovuto pagare 360,00 euro e, è arrivata la fattura dell'energia elettrica e del gas: 108 e qualcosa euro...non li ho.
Mi restano (oggi 06/01/2017) sul mio C/C meno di 1,85 cent di euro e nel portafoglio niente, ho potuto fumare grazie alla generosità di Elizabetta ieri, al pranzo di Beppe e 50,00 euro che mi ha lasciato Gigio la settimana scorsa....più i pranzi pagati da Livio.
Come si potrà apprezzare, non ho scritto questo in un solo giorno, è quasi come un diario.
Termino con un haiku del meraviglioso scrittore uruguaiano Mario Benedetti:
Dopo tutto
la morte è solo un sintomo,
del fatto che ci è stata una vita...
P.S. 2: PiChiedo scusa per lo stato della casa (pulizia, ordine, etc.), como immaginerete, è da tempo ciò che meno mi preoccupa.
Condividete questo ultimo messaggio (se volete) con chi considerate gli possa interessare o cancellatelo.
Ancora grazie e chau a tutti. Oggi 07/01/2017. . .
Pacho.
Per favore, chi riceva questo comunicato che informi la/le autorità pertinenti, non è uno scherzo.
pacho.


LA MAIL DI PACHO NEL TESTO ORIGINALE IN SPAGNOLO
ALL’AUTORITA’ LEGALE CHE CORRISPONDA:
Un giorno (veramente oggi è 07 Gennaio 2017), incominciai a scrivere quello che penso e da qualche maniera vivo da tanto tempo, anni per essere sincero (e faro il tentativo di spiegarlo, provando ad essere sintetico).
Mi permetto, per evitare interpretazione equivoche, di farlo nella mia madrelingua, dove meglio posso raccontarvi le mie ragioni, anche se non è facile in queste circostanze .Vi chiedo di trovare un interprete o traduttore, Grazie.
Yo, Eduardo Dellagiovanna ( mas conocido con el apodo “Pacho” para los amigos) que estoy por cumplir 66 anos (el 30/01 del 2017); desde Enero del 2015 entre vacaciones, permisos retribuidos, “cassa Integrazione” etc. no trabajo mas. Imposible seguir con las colaboraciones externas (personalmente "colaborador de la Provincia de Brescia en el sector Transporte Publico” tramite Cooperativa Social), por la legislacion y cortes de presupuesto politicos, por lo tanto desocupado “oficial” desde Junio 2015 y cobro un subsidio de desocupacion (INPS – Naspi) que terminara en Abril o Junio del 2017 no lo se exactamente (hoy no me interesa mas); por lo tanto luego de mas de 34 anos de contribuciones jubilatorias al estado italiano, con las nuevas dispocisiones legales en materia (gracias sra. Fornero!), estaria yo 18 meses sin la posibilidad economica de sorevivir, pues no tendria ingresos hasta el momento en el cual la ley me permitiria percibir una jubilacion.
Mi posibilidad real de poder encontrar una ocupacion retribuida en Itlia hoy, como para “llegar a la edad de la jubilacion” es tan poco probable como ganar una loteria sin tener el numero vencedor.
El ultimo subsidio que he recibbido (el 14/12/2016) ha sido de euros 599,00; como podran imaginar, es completamente insuficiente. Cuando comence a recibirlo era de 880 euros (aunque mi sueldo lindaba por los 1.300 mensuales y ya me costaba llegar a fin de mes, pero pagabo todas las facturas.
Lei su Facebook (no se si es verad) declaraciones de un ministro Italiano que con 350,00 eros se puede vivir dignamente, el mismo que declaro que era mejor que los jovenes se fueran al extranjero (esto si es verdad pues retracto publicamente), sin comentarios...., en tal caso pruebe el, que me resulta cobre algo asi como 10.000 euros mensuales, a explicarme como hago yo a pagar 380,00 de alquiler mas luz, gas, agua, telefono, prestamo bancario -180,00 mensual - y comer para sobrevivir?, gran sorete... me gustaria publicar mis reflecciones-condiciones de vida (por lo menos estas que desgraciadamente comparto con millones de personas en este pais y en el mundo) pero creo que me censurarian en Facebook; solamente para ver cuantos “likes” recibiria... y, naturalmente, que me conteste aunque si yo no podre leer (su respuesta) porque para mi sera “time over”...
Si a esta situacion agrego mi estado fisico (la cardiopatia y el tumor en la cuerda vocal) mi estado psicologico; mi separacion y posterior divorcia alla por el 1997 (¿?) mi lenta pero segura adiccion al alcohol (vino para ser claro y al tabaco 25/30 cigarrillos diarios), la enfermedad de mi companera en el 2006 que termino con su muerte cuando habia cumplido de dos dias 44 anos de vida (2009), el infarto resuelto con 3 by-pass en el 2010; el suicidio de mi segunda ex-esposa en ese mismo ano, el tumor y operacion de carcinoma en mi cuerda vocal en el 2013, la desocupacion... creo que la conclusion (me refiero a mi accion) era y sera evidente, la unica posible. Quiza la he buscado por otros medios pero es un camino muy lento para mis necesidades actuales.
Despues de todo, que me queda?, que pierdo ademas de amigos entranables y sinceros?; he perdido mi autoestima y esto ha provocado que mi instinto de sobrevivencia (eros, caiga ante mi thanatos), de conservacion escasee; quando me despierto, lo que me empuja a levantarme es mi vejiga llena... y el apetito de mis gatos.
Psicologicamente, la falta de soluciones posibles y/o reales me agobia y deprimen. Ha llamado mi banco (o la financiera) pues debo dos cuotas de prestamo (seran 3 el 27/01/17), las boletas que me llegan y confieso, no son cifras exuberantes (quiza para un politico o un ocupado sea diferente, pero para mi 1.000 o 1.00.000 da lo mismo: cualquier cifra NO PUEDO PAGARLA). Simplemente porque no la tengo.
Perdonen el analisis superficial y repetitivo del sistema y causas... pero en este ultimo momento, razono con los codos.
No tengo mas ganas de vivir y tampoco incentivo para hacerlo; la question empeora ya no de dia a dia, sino de hora a hora.
Tendria que hacerme una visita medica oculistica (hace 10 anos que no lo hago, veo malisimo!) pero; no tengo dinero.
Tendria que consultar un dentista (tengo varios elementos en auto-expulsion por no hablar de una higiene dental); no tengo dinero.
Tendria que renovar mi permiso de tenencia de arma, pasaporte, vestuario, etc. ; no tengo dinero.
Las facturas ya llegadas que tendria que cancelar en Enero 2017 (por no hablar de las ya vencidas): no tengo dinero para saldarlas.
Esto es mi vida hoy en un pais “democratico” (con una constitucion hemosa y desaplicda), donde un parlamentario (derecha- centro-izquierda?) -en 1 mes gana mas de lo que yo gano en 1 anno (l NASPI no contempla ni siquiera un aguinaldo! ) y la soportacion de esta realidad, situacion (no solo en Italia) se me hacen demasiado pesadas. Politicas y sistema de gobierno decidn como devo morir, si de hambre o de deudas; me han quitado la ilusion de que la vida aunque dificil es bella; no sobrevivo con la sonrisa de un nino o la belleza de un atardecer/amanecer; este sistema me impone que si no pago y/o produzco, no sirvo, por lo tanto desaparezco.
Confieso, no me vencieron los militares argentinos, pero ya no puedo mas. He subestimado el enemigo (sistema), no lo crei, no lo imaginabas tan inhumano y feroz ( como diria Galeano). De todas maneras no reniego absolutamente a toda mi historia militante en Sudamerica. En talia, he militando por anos en solidaridad y cooperacion internacional, he conocido la generosidad humana de tantos italianos y no solo, pero generosidad real.
Devo pedir “ayuda” al municipio?, no creo que sea correcto, mi experiencia de vida por decirlo de alguna manera (entiendanme, no es un momento en el cual pienso serenamente para expresar ideas y sentimientos): creo que lo correcto sea que lo que como y consumo, tengo que ganarlmelo!.
Posibilidades actuales en Italia en mi situacion de ganarmelo: ninguna!!!
Lo lamento por esos amigos sinceros que me circundan; no los nombro por temor a no mencionarlos a todos y tambien a la propietaria de esta casa, la doctora A. V. a la cual dejo 7 meses de alquiler no saldado, realmente no lo merece pero no estoy en condiciones de pagar, simplemente no tengo el dinero ni posibilidad de haberlo.
Pido, (tampoco se bien a quien hacerlo) imagino a los Servicios Sociales dl Municpio de la Ciudad de Brescia donde vivo y resido, dado que soy indigente y no tengo familiares en Italia, de ser cremado de manera mas laica, simple y rapida posible, asimismo repito, me gustaria que mis gatos no sean sacrificados.
Nadie me ha sugerido esta solucion; es el sistema vigente y mi impotencia que me produce lo que me lleva a tomar esta mi decision, unica posible. Esto es todo, seguramente mis amigos se encargaran de dar comunicacion a los parientes que aun tengo en Argentina.
Les pido a todos, sinceramente disculpas por los problemas reales y burocraticos que creo (policia, bomberos, amigos destinatarios de este mensaje, etc).
Tendran que entrar desde la calle e utilizar algo para cortar la cadenilla de seguridad de la puerta de entrada ( 1° piso, puerta de la derecha –vidrios y rejas, unica), la segunda posibilidad es desde la calle, la ventana grande a la altura del balcon de mi vecino que dejare abierta. No quiero dejar un arma a merced de la primera persona que ingrese en mi domicilio. En la caja-fuerte (abierta, encontraran municiones).
(Recordaos de mi pedido por mis maravillosos gatos aunque sera dificil y sobre todo que no los separen luego de 10 anos de vida en comun entre ellos).
Eduardo (Pacho) Dellagiovanna. – Vicolo del Moro, 15 – primer piso – Ciudad de Brescia (Centro Historico). Para abrir el porton de entrada desde la calle, tendran que molestar a algun vecino.
P.S. 1.: Ayer me han llamado del banco; para el 27/12 deberia pagar 360,00 euros y, llego la factura de la energia electrica y el gas: 108 y algo de euros... no los tengo.
Me quedan ( hoy 06/01/2017) en mi C/C menos de 1,85 cents euros y en el bolsillo nada, he podido fumar gracias a la generosidad de Elizabetta ayer, a la comida de Beppe y 50,00 euros que me dejo Gigio la semana pasada... mas los almuerzos pagados de Livio.
Como se podra apreciar, no he escrito esto en un solo dia, es casi como un diario.
Termino con un haikus del maravilloso escritor uruguayo Mario Benedetti:
Despues de todo
la muerte es solo un sintoma,
de que hubo vida...
P.S. 2: Pido disculpas por el estado de la casa (limpieza, orden, etc.), como imaginaran, hace ya bastante tiempo que es lo que menos me preocupa.
Condividan este ultimo mensaje (si quieren) con quien consideren que le pueda interesar o cancelenlo.
Otra vez gracias y chau a todos. Hoy 07/01/2017. . .
Pacho.
Por favor, quien reciba este comunicado que informe a la/las autoridades pertinentes, no es una broma.
pacho.
8a3a7f33-01a8-4970-85e0-206d8860abd4
Oggi a Brescia è stato dato l’estremo saluto a Pacho, un uomo di 66 anni che il 7 gennaio, di sua volontà, si è sparato. Io non lo conoscevo, né mi pare di averlo mai incrociato guardandone la fotografia. Ma la sua lettera mi ha scosso le budella, passatemi l’espressione, perchè non ne trovo...
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13/01/2017 23:24:19
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  1. Cattivome73 13 gennaio 2017 ore 23:50
    :-(
  2. MorganaMagoo 13 gennaio 2017 ore 23:51
    ... quello che mi fa pensare è l'Italia in questo momento è piena zeppa di persone che si trovano in queste condizioni.
    ... non lo so, sarebbe così giusto che la responsabilità di questi suicidi fosse portata sulle spalle di qualcuno.
    ... invece non è mai colpa di nessuno.
    un mio amico si è suicidato per motivi economici, ha lasciato moglie e tre figli.
  3. Kappa72 13 gennaio 2017 ore 23:57
    @MorganaMagoo : è disperazione, impotenza insostenibile. Tutti dovremmo farcene carico, tutti nel senso di Stato, a cominciare dalla sproporzione fra gli stipendi d'oro e le pensioni sociali.
  4. MorganaMagoo 14 gennaio 2017 ore 00:22
    Finchè ci sono al governo persone convinte che si possa vivere con 300 o 500 euro di pensione
  5. sguardoltrelasiepe 14 gennaio 2017 ore 11:10
    Onore per questa persona... disonore per chi lo ha costretto al suicidio
  6. sguardoltrelasiepe 14 gennaio 2017 ore 17:17
  7. Kappa72 14 gennaio 2017 ore 17:48
    Grazie per De André, @sguardoltrelasiepe.

    Onore a tutti quelli che non hanno scampo e che trovano voce in questa lettera
  8. VirPaucisVerbo 31 gennaio 2017 ore 09:35
    Lucida rassegnata disperazione. Agghiacciante nella sua scarna esposizione. L'ho riletta 3 volte. E ogni volta il sangue diventa sabbia!
    "...No quiero seguir nombrando
    más sangre, pues mi guitarra
    también se está desangrando."
    (Rafael Alberti - Coplas de Juan Panadero)
  9. Kappa72 31 gennaio 2017 ore 11:05
    @VirPaucisVerbo ho avuto le stesse sensazioni, ad ogni rilettura si colgono nuovi dettagli :-(
  10. AllegroRagazzo.Morto 14 febbraio 2017 ore 23:17
    @Kappa72
    Avevo letto la prima volta ma già una volta non è sufficiente a comprendere non le motivazioni, non il gesto, comprendere ciò che accada. Non mi va di entrare nel merito, resto neutrale sia sul gesto sia sulle implicazioni che sulle conclusioni che dal gesto e dalla lettera possano trarsi.

    A volte le cose vanno semplicemnete in un modo invece di un altro, a volte... sembrerò cinico e me ne scuso perché non è questa la mia intenzione, se io mi ritrovassi a terminare una lettera come questa, una lettera che abbia iniziato da qualche parte, diverse volte... probabimente, e questo è l'ossimoro, sarebbe una lettera bianca, vuota come il senso che io dia alla mia vita prossima alla di lei sorella. Vuota come me in quel dato momento. Vuota perché da dire probabilmente non sentirei nulla che valga la pena scrivere sulla mia parentesi finale autoindotta o meno.

    "E poi la morte rispetto alla vita è un tale cambiamento che tanto valga, se apparirle si debba, apparirle come non si sia..."
  11. com.menta 23 febbraio 2017 ore 23:38
    Il mio rispetto ad un uomo che in modo lucido prende in mano il suo destino. Le cose vanno un po' come vogliono e un po' per come le fai andare, ma quando sono andate sono andate, in qualunque modo siano andate, non si torna indietro. Spararsi un bel modo per guardare avanti, un bel modo per decidere che direzione prendere, per anticipare un po', mica per stravolgere o modificare , solo anticipare. Siamo attaccati alla vita senza una ragione vera se non lo spirito di conservazione , che non è altro che l'ennesima fregatura di una natura matrigna che ci vuole parte dell'ingranaggio dell'infernale e violento e ingiusto meccanismo della vita. Quando la vita diventa insopportabile si volta pagina e ciao. L'unica cosa: perchè penalizzare ulteriormente la proprietaria di casa facendo diventare quell'alloggio l'alloggio del suicida , senza contare i pezzi di cervello sparpagliati sul soffitto.

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