Confettura di pesche secondo me

13 settembre 2015 ore 21:06 segnala




Mi hanno regalato delle pesche nostrane, praticamente bio e sono tante, quindi ho deciso di farci dei dolci, oppure una confettura. Sono teoricamente a dieta per rimediare ai danni delle vacanze, quindi opto per la confettura e ho pensato di condividere ricetta e procedimento.

Step 1 La spesa
Uscite per 3 ore di spesa circa, di sabato pomeriggio, con i tacchi, perchè ormai eravate vestite così. Comprate un kg di zucchero per il vostro progetto serale.

Step 2 La cuoca smemorina
Tornate a casa sistemate la spesa, togliete i tacchi, mettetevi comode. Solo a questo punto vi rendete conto di non avere i vasetti per la marmellata.Quindi, per ovviare al momento di sconforto, stendete il bucato come esercizio spirituale, vi rivestite, vi rimettete i tacchi (tanto dovrebbe essere una cosa veloce) e uscite di nuovo per comprare i vasetti.

Step 3 Già che sono fuori
Già che siete fuori passate dall'ottico che ha riparato gli occhiali (mi ero dimenticata pure quelli), poi avendo solo 15 euro in tasca passate al bancomat per un prelevamento. Per una ricetta che si rispetti lo sportello è fuori servizio, quindi niente...via verso nuovi orizzonti.

Step 4 Vedrai che faccio prima
Per fare prima, senza andare ad imbottigliarvi di nuovo nel supermercato, decidete di comprare i vasetti nel nuovo negozio di casalinghi che non avete ancora avuto occasione di visitare. Bellissimo, da perderci le ore e lo stipendio fra canovacci colorati, stampi per dolci, piattini frivoli, e ammennicoli vari. Vagate in estasi, ma con l'idea ben chiara che avete fretta: servono i vasetti ed è quasi ora di cena.Trovate una commessa: "Mi scusi, i vasi per le conserve?" Lei " Finiti, non abbiamo più nulla, mi spiace"

Step 5 Breve momento di sconforto
Vi concedete un breve momento di sconforto che dura dal negozio di casalinghi al parcheggio del supermercato, poi 50 metri di nuovo sui tacchi ed eccoli, finalmente, i vasetti. Non ci sono i coperchi.

Step 6 Ce la posso fare
Eh no, non è possibile, tutti sti vasi e nemmeno un coperchio. Niente panico: forse basta svoltare un paio di corsie ed eccoli, tutti i coperchi possibili e altri 4000 formati di vasetti. Non avendo mai fatto una marmellata in vita vostra, prendete anche questa cosa come l'ennesima prova inviata dal demonio per farvi saltare i nervi.Scegliete due formati di vasetti e vi dirigete alla cassa autoconvincendovi che quella coda di 12 persone alla cassa vi fa un baffo (il training autogeno di sabato pomeriggio nei supermercati è indispensabile)

Step 7 Sbucciate la frutta
Lavate, asciugate e pesate la frutta, trattasi all'incirca di 3 chili e mezzo di pesche.Sedetevi, sbucciate con pazienza, togliete i noccioli e tagliate le pesche a fettine o cubetti.Il procedimento finisce quando sentite la mano sinistra anchilosata (io sono prevalentemente mancina, voi potete anchilosare la destra se preferite).Nel frattempo avrete sterilizzato i vasi e i coperchi facendoli bollire per 30 minuti in acqua.

Step 8 Pesate la frutta
Pesate la frutta mondata: sono circa 2 chili e seicento grammi. Mettete la frutta in una capiente pentola antiaderente e nel frattempo ripescate la ricetta per calcolare quanto zucchero ci vuole.Di vostra iniziativa aggiungete due mele alla frutta, per dare un apporto di pectina, grattuggiate la scorza di 2 limoni, ricavatene il succo e aggiungete alla frutta. Totale 2 chili e 800 di frutta, secondo la ricetta che avete scelto ci va il 70% di zucchero.Un'esagerazione.

Step 9 Viaggio fra le scuole di pensiero
70% di zucchero dev'essere una cosa estremamente stucchevole, decidete quindi di consultare altre ricette scoprendo un migliaio di scuole di pensiero che riguardano le marmellate. Optate per un 50% avendolo letto anche sulle confezioni di confetture industriali, pesate quindi 400 grammi di zucchero e preparate il pacchetto comprato nel pomeriggio.La ricetta dice di aggiungere lo zucchero un poco per volta, aggiungete quindi solo i primi 400 grammi.

Step 10 Poche idee ma confuse
Stando alla ricetta la frutta dovrebbe cuocere circa 45 minuti dopo i primi 10 a fiamma vivace. Avete tutto il tempo per confondervi le idee ulteriormente navigando e calcolando ipotetiche quantità di zucchero.Trovate una ricetta che suggerisce solo 250 grammi di zucchero per chilo di frutta e per circa un'ora vi convincete che questa potrebbe essere la soluzione light che fa per voi.

Step 11 Si sta facendo tardi
Dopo i 45 minuti di cottura e un'aggiunta di altri 300 grammi di zucchero, la confettura è ancora troppo liquida, sono le 23 e probabilmente ci sarà parecchio da aspettare.La cuoca 2.0 quindi apre whatsapp in cerca di un'anima generosa che abbia voglia di scambiare 2 chiacchiere mentre la confettura cuoce. L'alternativa è il pc: altre ricette, altro zucchero, più zucchero, meno zucchero.Io preferisco la pasticceria classica che è una scienza esatta.

Step 12 E' tardi
Verso l'una la confettura non ha ancora la consistenza giusta.Vi rendete conto che avreste dovuto comprare della pectina in busta...alla facciaccia della preparazione "come quella della nonna".In preda a un attacco di sonno cercate almeno un avanzo di pectina in fondo all'armadietto (ne uso qualche grammo per il ragù di fragole sulla cheesecake e mi sembra di averne ancora un po')
Dosi: 350 grammi di zucchero per chilo di frutta più una busta di pectina da aggiungere A FREDDO. Cottura 3 minuti.
Ma vaffanculo.(licenza poetica)

Step 13 L'una
E' l'una, fate la prova piattino: la confettura non deve scivolare...e invece scivola.Che fate, invasate?No.Domani è un altro giorno. Spegnete e andate a letto, la notte vi porterà consiglio.

Step 14 Evviva la Zuegg
Alzatevi prendendovela comoda. E' domenica mattina e avete già dato la sera precedente.Mentre il caffè sale avete il tempo di calcolare: 90 centesimi a vasetto, 80 centesimi a coperchio, lo zucchero, la frutta, il lavoro, il gas...la Zuegg la vendono a due euro e poco più...ma non demordete: ormai la cucina è tutta appiccicosa e il progetto va portato a termine.Riaccendete il fornello e cuocete almeno un'altra ora (per un totale di 4 abbondanti, altro che 45 minuti). Mettete nei vasi, chiudete con i coperchi, capovolgeteli e avvolgeteli in un panno facendoli raffreddare lentamente (questo dovrebbe creare il vuoto all'interno dei vasetti secondo la scuola di pensiero numero uno).Una volta raffreddati metteteli in acqua con dei canovacci per pastorizzarli (scuola di pensiero numero 2... non si sa mai) e fateli bollire mezz'ora lasciandoli poi raffreddare nella pentola.

Se non è buona...beh, non ve lo dirò mai. :ok
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13/09/2015 21:06:04
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Commenti

  1. demonio 20 settembre 2015 ore 12:25
    Sono rimasto fermo al punto 1 perchè la domanda è: ma li devo mettere per forza sti tacchi per fare sta confettura? Che poi mi chiedo ma esistono scarpe coi tacchi della mia taglia? :many
  2. Kappa72 21 settembre 2015 ore 09:52
    ahahahahaahah :many :many :many
    Certo che li devi mettere! Si sa che le ricette vanno seguite alla lettera :many :many
  3. demonio 21 settembre 2015 ore 11:40
    :testata accidenti...è proprio complicato fare sta confettura! :ok
  4. dealma 05 aprile 2016 ore 11:31
    ma lasciarla più liquida no? Le pesche sono ricche di acqua e la marmellata di mia madre è sempre stata liquidina. A meno che non ci metti della pectina, ma allora addio bio. La prossima volta, invece, pensare a delle pesche sciroppate? Sono molto buone!
  5. Kappa72 05 aprile 2016 ore 20:16
    Era buonissima @dealma e mi fai venire in mente che anche la marmellata di albicocche di mia nonna era liquidina (e deliziosa). Per la prossima estate farò entrambe: marmellata e pesche sciroppate ;-)

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