Fugace

05 marzo 2019 ore 10:53 segnala



Un'idea di addio
virtuale ed effimera
e tuttavia infinita.
Un'idea passeggera di lacrime, abbracci
senza parole,
moltiplica i suoni, i cardini,
le soglie, le maniglie,
il delizioso movimento dei treni
e infine il silenzio dell'addio.
Una crosta traditrice
resta per sempre sulla banchina della memoria
nei commiati
irrevocabili.


Carmen Yanez
383c4bb3-76e6-4924-959c-b88f19f3cde2
« immagine » Un'idea di addio virtuale ed effimera e tuttavia infinita. Un'idea passeggera di lacrime, abbracci senza parole, moltiplica i suoni, i cardini, le soglie, le maniglie, il delizioso movimento dei treni e infine il silenzio dell'addio. Una crosta traditrice resta per sempre sulla banc...
Post
05/03/2019 10:53:08
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment

Ho smesso di sorridere

28 gennaio 2019 ore 09:18 segnala


Ho smesso di sorridere,
le labbra sono gelate,
ad una sola speranza
segue più di una canzone.
Senza colpa cederò il canto
al riso e alla profanazione,
ché al colmo del dolore
per l’anima è il silenzio
d’amore.


Anna Achmatova
c9454b3f-00cd-4aa3-921d-1938bdf26be4
« immagine » Ho smesso di sorridere, le labbra sono gelate, ad una sola speranza segue più di una canzone. Senza colpa cederò il canto al riso e alla profanazione, ché al colmo del dolore per l’anima è il silenzio d’amore. Anna Achmatova
Post
28/01/2019 09:18:19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    10
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Capodanno

03 gennaio 2019 ore 17:32 segnala



Capodanno,
punto e a capo.
O forse si prosegue
lungo il crinale scosceso
del tempo che solo non s'arresta
nell'illusione di nuovi traguardi
e ripartenze, mentre immutata resta
la voglia irrefrenabile di avanzare
e ancora, se possibile, amare.


di Matteo Clemente
81df8b7b-9232-4251-8937-840f2ab8ad9c
« immagine » Capodanno, punto e a capo. O forse si prosegue lungo il crinale scosceso del tempo che solo non s'arresta nell'illusione di nuovi traguardi e ripartenze, mentre immutata resta la voglia irrefrenabile di avanzare e ancora, se possibile, amare. di Matteo Clemente
Post
03/01/2019 17:32:26
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment

L’Anno nuovo

27 dicembre 2018 ore 11:10 segnala


L’Anno nuovo (Anno vecchio – Anno nuovo) di Angiolo Silvio Novaro

L’anno vecchio se ne va, e mai più ritornerà,
io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male, di bugie e disubbidienze,
e gli ho detto: “Porta via! questa è tutta roba mia”.

Anno nuovo, avanti avanti,
ti fan festa tutti quanti,
tu la gioia e la salute porta ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici rendi lieti tutti i cuori,
d’esser buono ti prometto, anno nuovo benedetto.

Illustrazione tratta da: “Il mondo è la mia patria: letture per la prima classe elementare” di Alberto Manzi (AVE, 1966). Illustrazioni di Alfredo Brasioli
9a612d33-af53-49c4-bd1d-9597b64111ac
« immagine » L’Anno nuovo (Anno vecchio – Anno nuovo) di Angiolo Silvio Novaro L’anno vecchio se ne va, e mai più ritornerà, io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze, di lezioni fatte male, di bugie e disubbidienze, e gli ho detto: “Porta via! questa è tutta roba mia”. Anno nuovo, ...
Post
27/12/2018 11:10:57
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    9
  • commenti
    comment
    Comment
    4

L'amore mio mi chiede

04 dicembre 2018 ore 18:11 segnala


L'amore mio mi chiede:
"Qual è la differenza tra me e il cielo?"
La differenza è che
se tu ridi, amore mio,
io mi dimentico il cielo.

Nizar Qabbani
fa311dce-bec2-4129-a667-0e0e141342e4
« immagine » L'amore mio mi chiede: "Qual è la differenza tra me e il cielo?" La differenza è che se tu ridi, amore mio, io mi dimentico il cielo. Nizar Qabbani
Post
04/12/2018 18:11:58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Lacrima

08 novembre 2018 ore 18:13 segnala


Lontano dagli uccelli, dai greggi, dalle villanelle, bevevo, accoccolato in qualche landa circondata dai boschi di nocciuoli, in una tepida e verde foschia pomeridiana.

Che cosa potevo bere in quella giovine Oise - olmi senza voce, erba senza fiori, cielo coperto-, che cosa attingevo alla zucca di colocasia? Qualche liquor d'oro insipido, e che fa sudare.

Parevo una brutta insegna d'albergo. Poi l'uragano mutò il cielo, fino a sera: furono paesi neri, laghi, pertiche, colonnate sotto la notte azzurra, stazioni.

L'acqua dei boschi si perdeva in sabbie vergini, il vento scagliava dal cielo ghiaccioli ai pantani... E dire che, come un pescatore d'oro o di conchiglie, non mi sono dato pensiero di bere!

Arthur Rimbaud
9ee322ab-f153-49c6-9100-eb613b324d6f
« immagine » Lontano dagli uccelli, dai greggi, dalle villanelle, bevevo, accoccolato in qualche landa circondata dai boschi di nocciuoli, in una tepida e verde foschia pomeridiana. Che cosa potevo bere in quella giovine Oise - olmi senza voce, erba senza fiori, cielo coperto-, che cosa attinge...
Post
08/11/2018 18:13:29
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8
  • commenti
    comment
    Comment
    3

Non navighiamo sullo stesso mare

23 ottobre 2018 ore 18:27 segnala


Non navighiamo sullo stesso mare,
eppure così sembra.
Grossi tronchi e ferro in coperta,
sabbia e cemento nella stiva,
io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,
a fatica nella tempesta,
urlo nella nebbia.
Tu veleggi in una barca di carta,
e il sogno sospinge l'azzurra vela,
così dolce è il vento, così delicata l'onda.

Olav H. Hauge
5b22c375-3806-4c11-80b0-760fe19b7c45
« immagine » Non navighiamo sullo stesso mare, eppure così sembra. Grossi tronchi e ferro in coperta, sabbia e cemento nella stiva, io resto nel profondo, io avanzo con lentezza, a fatica nella tempesta, urlo nella nebbia. Tu veleggi in una barca di carta, e il sogno sospinge l'azzurra vela, così...
Post
23/10/2018 18:27:30
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    10
  • commenti
    comment
    Comment
    4

Le tue braccia

04 ottobre 2018 ore 15:29 segnala


Le tue braccia

Lo spirito ha bisogno del finito
per incarnare slanci d'infinito.
Parlo con l'angelo, e le tue braccia d'uomo
soltanto lo traducono ai miei sensi.

Dove comincia l'ala? Dove nascono
musiche di tamburi di tempesta?
Amarti è sprofondare, è una foresta
sfumante in cieli altissimi.

Maria Luisa Spaziani
7f50a4bc-7b1b-4eeb-ad19-d0c4a1453069
« immagine » Le tue braccia Lo spirito ha bisogno del finito per incarnare slanci d'infinito. Parlo con l'angelo, e le tue braccia d'uomo soltanto lo traducono ai miei sensi. Dove comincia l'ala? Dove nascono musiche di tamburi di tempesta? Amarti è sprofondare, è una foresta sfumante in cieli ...
Post
04/10/2018 15:29:28
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7
  • commenti
    comment
    Comment
    2

Solitudine, se vivere devo con te

19 settembre 2018 ore 16:32 segnala


Solitudine, se vivere devo con te,
Sia almeno lontano dal mucchio confuso
Delle case buie; con me vieni in alto,
Dove la natura si svela, e la valle,
il fiorito pendio, la piena cristallina
Del fiume appaiono in miniatura;
Veglia con me, dove i rami fanno dimora,
E il cervo veloce, balzando, fuga
Dal calice del fiore l'ape selvaggia.
Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce
Conversazione d'una mente innocente, quando le parole
Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
Dell'animo mio. È quasi come un dio l'uomo
Quando con uno spirito affine abita in te.

John Keats
f70ac3e5-8378-4ca2-adee-677dfb11cb2c
« immagine » Solitudine, se vivere devo con te, Sia almeno lontano dal mucchio confuso Delle case buie; con me vieni in alto, Dove la natura si svela, e la valle, il fiorito pendio, la piena cristallina Del fiume appaiono in miniatura; Veglia con me, dove i rami fanno dimora, E il cervo veloce, b...
Post
19/09/2018 16:32:17
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    6
  • commenti
    comment
    Comment
    4

Te

30 agosto 2018 ore 12:37 segnala


Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Kahlil Gibran
48ce0068-d38d-4c6f-8b52-33fc169beac3
« immagine » Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò il tuo nome come la valle canta...
Post
30/08/2018 12:37:18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8
  • commenti
    comment
    Comment
    2