Italopitechi

07 gennaio 2017 ore 01:22 segnala


Stasera ho visto un TG nazionale e ne riporto alcune osservazioni che grazie a Chatta.it, intendo tramandare ai posteri. Un esempio di come si ragionava in Italia nel 2017, prima delle Guerre Commerciali che conclusero la dissoluzione dell’espressione geografica denominata Italia. Nel bel paese infatti, dopo l'ultima grandezza artistica raggiunta dalla scuola di canto dei parcheggiatori Napoletani, illuminata da Sergio Bruni e Mario Merola, succedette una progressiva decadenza antropologica culminata nel periodo dei Governi Renzi – Gentiloni – Grillo. Anzi lo lascio agli alieni, perché possano esporre nelle loro teche di un prossimo futuro i reperti dell’Homo Italopitecus,( fase finale dopo Neanderthal e Cro-Magnon) con alcuni esempi del razionalismo linguistico, sociale e politico che caratterizzò la successiva spopolazione del Pianeta, travolto da un misterioso virus che l’umanità di allora non riuscì a controllare.

Dal telegiornale di stasera.

Nuove indagini sul caso Garlasco.



Il noto caso di omicidio, dopo una discussa condanna giudiziario mediatica, che in tre distinti gradi stabilì prima innocente, poi ancora innocente e infine colpevole la stessa persona, viene riaperto. Una laboriosa caccia alle streghe, portata avanti da televisioni, giornali, magistratura e polizia, raccolti in team congiunto, riapre il sipario. All'attuale condannato fu addebitato di avere massacrato a pugnalate la fidanzata, il fatto non lasciò dubbi grazie a una dotta ricostruzione virtuale, per cui il criminale non avrebbe potuto calcare la scena del delitto senza sporcarsi le scarpe di sangue, che infatti erano pulite. In altri termini, la mancanza di prove divenne certezza definitiva della colpevolezza. Si ritenne infatti semplicistico, che un fatto oggettivamente riscontrato, per quanto difficile, fosse vero. Nel fertile dubbio del sospetto, tipico dei Gesuiti e dei manettari, è ritenuto essenziale condannare, esattamente come fa l’Agenzia delle Entrate in campo fiscale. Ora a processo chiuso e solo per segnalazione della famiglia del condannato, viene indagato un amico della vittima , sembra già noto per atteggiamenti violenti, passione per i coltelli, capelli simili a quelli ritrovati sulla scena del delitto, dna compatibile a quello presente sotto le unghie della vittima e dimensioni dei piedi analoghe alle tracce rilevate. Tutto questo in verità non è nemmeno nuovo, solo che a suo tempo non fu opportunamente accompagnato dalla fanfara mediatica di talk show, giornali, interviste. In particolare la pletora di mezzibusti televisivi, capitanati da un certo Bruno Vespa, assistito da criminologi vari, tra cui una biondona dal cranio prognato e dal labbro leporino, diedero forma e sostanza agli infiniti rumors che devastano le vite degli altri. Nel migliore dei casi uno dei due indagati, quello che alla fine vincerà il concorso di non colpevolezza, indetto da una giuria gistizial - popolare, che si avvarrà anche dell'audience del prossimo festival di Sanremo, sarà comunque un uomo rovinato. Tuttavia il sistema ha i propri straordinari anticorpi, per cui alle cantonate di una giustizia superficiale, sommaria e pasticciona, potranno concedere successive riparazioni, prebende e perdoni generali Istituzioni tipo Grande Fratello, o personaggi mandati direttamente dalla Provvidenza, come una nota debordante e ciarliera napoletana che mi sembra si chiami Barbara Urso. Sempre che nei prossimi trent'anni, nel frattempo, qualche giovane e spregiudicato Procuratore, non riapra nuove e diverse indagini, insieme con Ustica, caso Ferruzzi, morte di Enrico Mattei e uccisione di Aldo Moro. Il che rende possibile, che allo stato dei fatti, potrebbe esserci un terzo colpevole non identificato. Ma insomma, alla fine cosa pretendiamo ? Anche la volontà di Dio deve avere la sua parte..

Scattate le ispezioni nelle carceri

A 48 ore dalle dichiarazione del neo Presidente del Consiglio Gentiloni, secondo cui gran parte del jihadismo Islamico si sviluppa nelle carceri, le forze dell’ordine sono “ scattate “ ( il verbo esprime quasi in termini onomatopeici, rapidità ed efficienza ) a perquisire gli istituti di detenzione. Il tutto in pompa magna, con telecamere e notiziari densi delle dichiarazioni del Ministro competente Minniti, già noto per lo scatto felino con cui aveva fornito al mondo nome cognome e onomastico dei due agenti coinvolti nella recente sparatoria contro un terrorista a Milano. Alla galera come luogo di proselitismo e aggregazione criminale, tanto più per fanatismo religioso, non ci avevano proprio pensato, lasciando alla deriva del sovraffollamento carcerario e della dimenticanza migliaia di islamici, condannati spesso per reati minori e che invece di essere rimpatriati, possono svolgere la loro opera di educandato alla Sharia più estremista. Non dubito che a base di tanta acume, da parte delle nostre strutture alla sicurezza, vi sia una eccelsa formazione cinematografica-letteraria che spazia dal Silenzio degli Innocenti, a Perry Mason, al Conte di Montecristo, Papillon, Fuga da Alcatraz e magari anche il vecchio caro Eduardo De Filippo. Tuttavia un piccolo Bignami aggiornato, su temi tanto delicati e magari opportunamente commentato da Saviano, potrebbe rimpolpare le competenze già eccelse delle autorità inquirenti, così da farle assurgere a tali livelli da far impallidire lo stesso Mossad e il KGB. Su con la vita, che diamine, siamo in mani sicure.

Il gelo si abbatte sui terremotati

Sotto i fiocchi di neve, uno scapigliato cronista partecipava in diretta alla tragedia umana delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. A suo parere l’incomprensibile calo della temperatura in meno delle solite, fatidiche 48 ore, sempre quelle di Minniti e Gentiloni per intenderci, oltre a un’auto ferma per neve sul ciglio della strada, sono un urlo di disperazione che deve raggiungere il cuore delle Istituzioni e dei buoni Italopitechi, fate presto, fate presto. Il fatto è che il gelo e l’inverno, come la neve, non si abbattono su nessuno in particolare, sono normali fenomeni meteorologici, inevitabili e assolutamente prevedibili dai secoli dei secoli, specie a quote elevate. Anche qui non ci avevano pensato, l’empito buonista delle sarabande televisive, i pianti e gli strazi collettivi, con cui rendere sensazionale ogni attività a favore di questa povera gente, impreca e maledice che siamo in inverno. Giusto, maledizione, questo proprio non ci voleva, è un colpo basso.., fascistiiiii !!!

Mattarella si è raccolto



E’ morto Tullio De Mauro, novantenne, insigne linguista, grande intellettuale. Alla cerimonia funebre Mattarella si è raccolto, non nel senso che si è trebbiato dopo la semina, ma che si è appartato, raggrumato, come dire...rappattumato :mmm. Sergio Mattarella , Presidente degli Italopitechi, appariva infatti dalle immagini, ingobbito e strascicante, con l’immancabile corona funebre con cui commemora ogni onoranza mortuaria, martirologio e disgrazia. Un'autentica prefica, buona per tutte le stagioni e sostenuta da un perfetto aplomb da menagramo . Niente di male, mi limito a darne l’immagine raccolta.

Trump e i Radical Chic



Radical Chic nella fattispecie sta per stronzi, si tratta di alcuni esponenti Italopitechi dello spettacolo. Una Troika di ragazzini dalla voce tonitruante, noti come il Volo, e una specie di Ray Charles Italiano con la voce alla Claudio Villa, chiamato Boccelli. I ferventi idealisti, di che cazzo di ideali non si sa , hanno boicottato il concerto d’insediamento di Trump, in nome e cognome di una Democrazia che vale solo quando vincono loro. Forse avrebbero intonato alla presenza della serial Killer Hillary, ma certamente un bestione sessista, grossolano e razzista come The Donald non era adatto a soddisfarne la puzza sotto il naso. Il loro atteggiamento e la loro alta idealità, ( nel caso di Boccelli va aggiunto il fastidio che gli avrebbero provocato i riflessi pannocchia del magnate americano ) si costituiscono in giudizio di Dio al posto di milioni di cretini americani che hanno liberamente scelto il loro candidato. Boccelli , a suo tempo, ha ripetutamente onorato quelle perle di progressismo rappresentate da Berlusconi e Putin, intonando romanze a squarciagola. I tre ebetini invece, sono probabilmente rimasti abbagliati dallo strano fenomeno radioattivo che portò al mulatto di Washington un premio Nobel per la Pace dopo il primo giorno d’insediamento. Allora mancavano ancora gli affaire di Libia e Siria per ricordarne alcuni. Come dice un tale, fate Vobis, je so pazzo...
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07/01/2017 01:22:23
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Commenti

  1. Forever 09 gennaio 2017 ore 22:27
    E come disse un tale " fate vobis "... Un pò tanto schifo :-)))
  2. Forever 09 gennaio 2017 ore 22:28
    Ops... Meno Renzi, il futuro salvatore dell'Italia
  3. Kostakis 10 gennaio 2017 ore 13:57
    ...ingrata patria, non avrai le mie ossa... meglio avere dua belle :mmm
  4. Forever 17 gennaio 2017 ore 10:51
    Angora? Gazzo de ne fai della belle, quando ho due dedde bellissime e un gulo ghe fa resuscidare i mordi? :mmm
  5. Forever 11 febbraio 2017 ore 08:12
    Non vale.
    L'unico, e ripeto l'unico, che divinamente ironizza, distrugge e seziona perfettamente la politica e la situazione italiana, pigramente smette di scrivere, non si può permettere.
    @Marco intervieni per favore e spronalo a scrivere.
    Madonna mia questi sommi poeti e scrittori sono terribilmente odiosi !!!!!!

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