Il coraggio di amare

27 marzo 2017 ore 07:42 segnala
"Ricominciare da capo non è follia. La vera follia è abbandonarsi alla depressione e fare finta di essere felici".
Ho letto questa frase su internet, non so chi sia l'autore, però mi piace, mi fa venire in mente il verso di un grande poeta contemporaneo che recita: "la bugia che dici più spesso è sto bene"  (Marracash).
Il fatto è che troppo spesso cadiamo vittime della "forza di inerzia": sappiamo benissimo che le cose non vanno come dovrebbero andare, ma preferiamo proseguire con le solite vecchie abitudini, preferiamo mentire agli altri e a noi stessi, piuttosto che accettare il rischio che ogni cambiamento, inevitabilmente, comporta.
Ma io sono convinto che la nostra vita sarebbe migliore se solo riuscissimo a investire in coraggio le stesse energie che spendiamo, quotidianamente, in ipocrisia.
Cit. G.S.

Sarà anche una bugia ma tra tante, è quella in cui vuoi crederci di più. Ripeti più e più volte sino a convincertene e soprattutto riuscire a convincere gli altri. Gettarsi in un'altra storia con coraggio e accettandone il rischio è ingenuità e sadismo. Solo un uomo poteva avere una idea così geniale.
Eh sì, quante volte abbiano visto un uomo struggersi per un amore perduto? E quanto è durato? Il tempo che passi un'altra. Hanno un bottone e spengono qualsiasi sentimento. Gli uomini vivono le storie d'amore in un modo così superficiale che li invidio. Il punto è: quella volta a letto ... Si struggono più a lungo al ricordo di una gran scop... e di sensazioni che non proveranno facilmente, ma parliamo sempre di quelle performance. In ogni uomo un ricordo toccante della ex, è un ricordo di un modo di scop... e lo chiamano amore.
Per la donna è amore. La donna ricorda posti e sguardi, carezze e desideri. L'amore è alienante, l'amore cambia. La donna può aspettare nel martirio della quotidianità senza lui, sospirando al pensiero del profumo della sua pelle o il sapore di quel bacio...
La donna quando ama, non esiste più: ha occhi solo per lui e non vede.
È quando si allevano i figli che vengono fuori tutte le ipocrisie dei rapporti tra uomo e donna. Un padre sa che se una donna si innamora è persa e spera in cuor suo che la figlia si innamori di un bravo ragazzo perché se è pessimo, nulla potrà fare contro la volontà della sua principessa. Da padre lo sa, da uomo lo dimentica.
Al figlio quali raccomandazioni fa? Di fare attenzione a non farsi ingannare dalla furba, dalla donna innamorata di ciò che lui può offrire, non di ciò che è. Col sess... la donna ti fa innamorare, se usa bene le sue carte, sei fritto.
Devi essere una donna che non sono, per buttarti di storia in storia con amore.
Ho amato, ho vissuto e ci ho provato. C'è tempo per amare e tempo per sopravvivere.
Il tempo per amare è passato.



Ce la farò...

19 marzo 2017 ore 08:27 segnala
"Ce la farò! È solo una questione di tempo ed il tempo è dalla mia parte. Più passa, più dimentico"
Ripeto queste parole tutte le volte che cado. Vivo e sopravvivo di alti e bassi. Il pensiero è sempre lì. Poi ci sono i sogni: odio i sogni.
Rimpiango i sogni in cui facevo l'amore con l'uomo senza volto.
Son tante le cose che ho dimenticato, son pochissime quelle che son rimaste. Voglio dimenticare tutto, anche il suo nome e il suo viso come se lui non fosse mai esistito.
Ce la farò, voglio crederci...

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"Ce la farò! È solo una questione di tempo ed il tempo è dalla mia parte. Più passa, più dimentico" Ripeto queste parole tutte le volte che cado. Vivo e sopravvivo di alti e bassi. Il pensiero è sempre lì. Poi ci sono i sogni: odio i sogni. Rimpiango i sogni in cui facevo l'amore con l'uomo senza...
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La donna che se ne va

22 febbraio 2017 ore 07:40 segnala
Diffido sempre degli autori che descrivono le donne, i sentimenti, i pensieri, i comportamenti.
Siamo mondi lontani mille miglia e non credo nella capacità di giudizio degli uomini, neanche su se stessi.
Massimo Gramellini spiega con assoluta certezza cosa accade ad una donna che perde la fiducia e la speranza. Tutto qui? Ovviamente oltre non può andare.

Quando una donna investe la sua vita in un uomo, lui può fare qualsiasi cose e lei sopporterà eroica, ma appena viene meno la fiducia o la speranza di un rapporto felice, non esiste rimonta possibile per noi: la donna ci lascia. Ed è inutile rinfacciarle il tempo in cui proprio lei ci diceva: “I problemi si affrontano in due”. Perché quella che parlava era un’altra lei. Una che pensava, viveva e respirava “in due”. L’amore è un atto di fede. Se una donna smette di crederci, non c’è miracolo che la faccia ritornare indietro. Il cuore di lei ha fatto uno scatto ed è diventato una trappola... (Cuori allo specchio - Massimo Gramellini)

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Diffido sempre degli autori che descrivono le donne, i sentimenti, i pensieri, i comportamenti. Siamo mondi lontani mille miglia e non credo nella capacità di giudizio degli uomini, neanche su se stessi. Massimo Gramellini spiega con assoluta certezza cosa accade ad una donna che perde la fiducia...
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La leggenda del principe azzurro

21 febbraio 2017 ore 08:08 segnala
Di recente mi piace criticare le stupidaggini che girano su internet, sui social soprattutto. Ieri ho trovato questa poesia scritta da una donna perché diversamente non avrebbe potuto essere. Adesso, piuttosto che scagliarmi ferocemente contro questa poveretta, rifletto su due chiavi di lettura: adolescente innamorata dell'amore o disillusa che sogna.
Vista sotto questa prospettiva, la poesia mi piace ma ... Uomini così non esistono


Trovati un uomo che ti ami.
Un uomo che ti abbracci improvvisamente e ti baci spesso.
Un uomo che ti aiuti nelle faccende domestiche e non perché tu glielo debba chiedere.
Trovati un uomo che ti sorprenda: con una cena, un regalo inaspettato, un piccolo pensiero.
Un uomo che ti coccoli,
che ti accarezzi quando ti ha accanto, che ti massaggi per farti star bene dopo una giornata pesante.
Trovati un uomo che ti guardi come se fossi la cosa più bella e preziosa del mondo.
Un uomo che ti faccia percepire il suo desiderio solo attraverso uno sguardo.
Un uomo che ti tocchi con delicatezza ma con passione.
Trovati un uomo che ti faccia almeno un complimento al giorno,
che ti faccia sentire bella in ogni momento.
Un uomo orgoglioso di te,
che ti mostri fiero al mondo,
che ti corteggi sempre.
Trovati un uomo pazzo di te.
Un uomo che sappia farti ridere e divertire.
Un uomo che ti sappia ascoltare, capire, comprendere.
Un uomo che si faccia in quattro per realizzare i tuoi desideri perché ti ama.
Trovati un uomo che ti rispetti e che ti faccia rispettare.
Un uomo che ti protegga,
che ti faccia sentire al sicuro.
Un uomo che ti metta al primo posto.
Un uomo che ti vizi.
Trovati un uomo che si addormenta abbracciato a te,
che ha sete dei tuoi baci e che abbia la priorità di renderti felice.
Trovati un uomo educato, pulito, gentile.
Un uomo che ti faccia venire la voglia di vivere,
che renda le tue giornate meravigliose.
Un uomo che non ti faccia sentire mai sola.
Un uomo che ti faccia sentire completa e senza la mancanza d’altro.
Un uomo capace, sicuro.
Un uomo onesto.
Sincero.
Serio.
Trovati un uomo che renda migliore il tuo mondo e non peggiore.
Un uomo che viva per te e che ti faccia capire che siete l’altra metà del cuore.
– Denise Catarinella

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Di recente mi piace criticare le stupidaggini che girano su internet, sui social soprattutto. Ieri ho trovato questa poesia scritta da una donna perché diversamente non avrebbe potuto essere. Adesso, piuttosto che scagliarmi ferocemente contro questa poveretta, rifletto su due chiavi di lettura:...
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A volte non finisce l'amore ma la pazienza

20 febbraio 2017 ore 08:01 segnala
Ho trovato questo articolo in giro per il web e trovo interessanti alcuni spunti di riflessione.
Ci sono cose che ancora non capisco, anche se non sono sicura di voler capire. Però, sino a quando sarò in guerra con me stessa, cercherò altre domande e altre risposte.
Lascio l articolo qui, tra le mie cose. Così da leggere e rileggere, riflettere e riderci finalmente...


A volte dobbiamo imparare a valorizzarci e a saper mettere un punto ai rapporti che, lungi dal beneficiarci, non ci lasciano crescere e ci danneggiano

Non importa quanto amiamo qualcuno, non importa il tempo che abbiamo condiviso o i sogni che abbiamo realizzato insieme. A volte l’amore, da solo, non rappresenta la formula dei rapporti felici. 

Quando non c’è scambio, comprensione o rispetto, la pazienza si esaurisce.

Senza ombra di dubbio, tutti abbiamo provato qualche volta, con grande dolore e sofferenza, questa esperienza. Dire addio a chi è stato così importante nella nostra vita fa male, ma è una necessità vitale da cui bisogna imparare.

Insieme alla pazienza, si esauriscono anche i desideri, si spengono gli entusiasmi e si corre il rischio di perde se stessi nel vuoto della frustrazione e della mancanza di autostima.

No ne vale la pena. Oggi nel nostro spazio vi invitiamo a riflettere su questo.
"Ti dico addio perché la mia pazienza è scaduta"

C’è chi cade nell’errore di pensare che i rapporti siano eterni e che non abbiano data di scadenza. Abbiamo bisogno di pensarlo per sentirci impegnati, per costruire quel vincolo basato sull’ammirazione, sull’affetto e sul rispetto. È una cosa normale.
Sono molte le ambizioni ed i progetti che elabora la nostra mente quando abbiamo un partner. In qualche modo, è come se costruissimo un rapporto parallelo su come dovrebbe essere, su quello che speriamo e che, purtroppo, non sempre si compie e si adatta alle nostre aspettative.
Per questo motivo, è necessario tenere a mente alcuni aspetti previ a cui fanno riferimento le relazioni affettive.

Vivete il “qui ed ora” e raggiungete la felicità adesso

A volte a molti di noi vengono trasmesse idee culturali basate su tradizioni erronee e pericolose. L’amore non è “sopportare” ogni giorno qualcosa che non ci piace, l’amore non è sofferenza né dover dissimulare cose che non ci piacciono per non ferire l’altro.

Attenetevi al “qui ed ora”. Se in questo stesso istante vi sentite felici e il vostro cuore ospita una sensazione serena e soddisfacente, tutta va bene.Se intuite che in questo momento siete sopraffatti dalla preoccupazione e dalla paura, rivalutate la vostra relazione. Le lacrime non sono amore, perché chi vi ama vi renderà felici, non disperati. Per questo motivo, non dubitate ad ascoltare il vostro cuore ed i vostri pensieri.

La pazienza ha un limite: l’autostima

Senza sapere molto bene come, finiamo per cedere e cedere talmente tante volte che, alla fine, smettiamo di riconoscerci.

Potete perdonare oggi e domani. Il perdono è positivo, sempre che ci sia scambio e sincerità nell’apprendimento. La quota di “cessioni e concessioni” è limitata.Ogni volta che cediamo in qualcosa, perdiamo parte di noi stessi. Rinunciare ad un hobby, ad un lavoro o persino smettere di vedere determinate persone, perché il nostro partner è geloso, implica rinunciare ad una parte della nostra identità.La nostra pazienza ha un limite e questo limite è la nostra integrità. Nel momento in cui notate di aver dato troppo e nessuna di queste concessioni è stata apprezzata o ricompensata, valutate la situazione. Forse dovreste prendere una decisione.

Dire addio vuol dire crescere

Dire addio ad una persona vuol dire lasciare il nostro stile di vita, le nostre abitudini e, soprattutto, la compagnia di una persona che, fino a non molto tempo fa, era importante come l’aria che respiriamo.

Può arrivare un momento in cui “non abbiamo più bisogno” dell’aria e che, nonostante continui ad esserci amore, percepiamo che la sofferenza e la disillusione sta distruggendo la nostra salute emotiva e fisica. È una condizione pericolosa.

È necessario capire che dire addio fa parte della vita, perché essa è costituita da cicli e cambiamenti ed ogni cambiamento esige i seguenti aspetti:

Coraggio.Autoriconoscimento: tutti abbiamo chiari i nostri valori ed i nostri limiti personali. È una linea che non deve essere incrociata né minata in modo tale da prenderci cura della nostra autostima.Saper dire addio implica la necessità di rompere vincoli in modo definitivo, è un atto di coraggio.Integrare un apprendimento: ogni relazione che finisce ci insegna qualcosa che deve essere integrato ed accettato per crescere, non dimenticato o guardato con rancore. Lasciare andare senza odio: porre fine ad una relazione, perché esauriamo la pazienza, implica rompere vincoli senza odio né risentimenti. Tutte le emozioni negative ci rendono prigionieri e ci impediscono di dimenticare.

Non fatelo, lasciate andare con libertà, senza rancori, per avanzare più leggeri.

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Ho trovato questo articolo in giro per il web e trovo interessanti alcuni spunti di riflessione. Ci sono cose che ancora non capisco, anche se non sono sicura di voler capire. Però, sino a quando sarò in guerra con me stessa, cercherò altre domande e altre risposte. Lascio l articolo qui, tra le...
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La premonizione dell'ultima volta

17 gennaio 2017 ore 07:44 segnala
Ieri tre minuti per rispondere, dopo le 20 e oltre. Quello era il mio piccolo spazio, tutto mio e suo. Poi niente, dall oggi al domani una prima scusa per allontanarsi e quello spazio non c era più, era per la famiglia, mi disse.

É durato poco... è da tempo che si diletta qua e là nelle sue serate tutt altro che solitarie. Il mio spazio è lo spazio di qualcun altra in realtà, da quando la nostra relazione era diventata qualcosa di più. Non so più quante volte mi ha deluso e mi domando il perché. Lui getta la responsabilità su di me ed io su di lui. "La colpa è di entrambi" dicono quelli che neanche ci conoscono. Ho sicuramente sbagliato a dirgli "ti amo" e ho sbagliato ad amarlo così, sino a farlo emozionare e ad avere paura.
Adesso "dare la colpa" non serve più.

C è una visione ricorrente: io e lui che facciamo l amore, ancora una volta, probabilmente l ultima. La nostra rivincita l uno sull altra per dimostrare a noi stessi che non c è nulla, non abbiamo bisogno l uno dell altro e fare l amore non significa nulla, non ci lascerà nulla. É come dimostrare che siamo guariti. Invece no. Io ho voglia di lui e lo sbrano. Lui ha voglia di sentirsi amato e desiderato e ha un disperato bisogno di lasciarsi andare e lo fa senza pensare al dopo, il nostro dopo. Ecco quel sorriso e quella lacrima. Il nostro totale appagamento in piccoli gesti, in frazione di secondi che sembrano profondi come l eternità. L imbarazzo della doccia, il dubbio di amarci ancora un po' ma l amore sotto la doccia è potente. Ci stringiamo ancora, i nostri corpi si cercano, si accarezzano avidamente, io ho di nuovo voglia di lui. É il desiderio che riaffiora, è la voglia di sentirci dentro, la voglia di godere ancora, per l ultima volta, prima del prossimo addio.
Poi la doccia si fa gelata. Siamo entrambi già fuori di lì con la voglia impellente di scappare l uno dalla altra a cercar conforto nelle vite di qualcun altro. Io per le sue assenze e lui per i miei graffi d amore.

Ecco le mie visioni, dolorose e realistiche. Mi colgono in qualsiasi momento e come in trance, godo, gemo. Nel traffico, mentre passeggio tra le persone ... Vivo in uno stato di eccitazione imbarazzante.
A volte sembrano così reali che ho paura che si avverino, così, per sensazione. Flash come sbottonargli la camicia... scegliere l intimo e immaginare la faccia che fa, il pantalone che scende sino a terra... il suo corpo nudo, perfetto... ecco sono in trance.
Prego che le visioni si concentrino su qualcun altro che mi desidera veramente e con le sue parole, io sono il suo desiderio:
" io per te ci sono se ancora vorrai......... sei importante e come tutte le cose importanti che non si hanno piu', manchi............ Affogherò la tua rabbia con i miei baci"...

Lui è un buon inizio, se solo trovassi il coraggio.
Se, almeno il mio inconscio fosse realista e ragionevole

Giugno 2016 la premonizione si è realizzata

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Ieri tre minuti per rispondere, dopo le 20 e oltre. Quello era il mio piccolo spazio, tutto mio e suo. Poi niente, dall oggi al domani una prima scusa per allontanarsi e quello spazio non c era più, era per la famiglia, mi disse. É durato poco... è da tempo che si diletta qua e là nelle sue serate...
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sientimiento nuevo

04 dicembre 2016 ore 22:42 segnala
Questa mattina il mio primo sorriso è stato per il suo "buongiorno amore" e per una canzone che mi ha inviato: sientimiento nuevo.
L'ho ascoltata, ho letto il testo e il suo significato.
Eccolo:
Il sentimiento non è poi così nuevo se ci fa sempre perdere la testa come fosse la prima volta.

Sai cosa vuol dire Battiato con il verso “il senso del possesso che fu pre-alessandrino“?

Il verso alessandrino si chiama così perché è la forma metrica usata per scrivere il Romans d’Alexandre, un poema mitologico francese sulla vita e le gesta di Alessandro Magno. Quel verso ebbe molto successo nella poesia italiana del duecento, avanguardia del Dolce Stil Novo, movimento poetico in cui la persona amata è vista come una divinità, come qualcosa di sacro e inafferrabile. L’amante stilnovista non desidera possedere la sua amata, non osa nemmeno pensarlo: tutto ciò che vuole fare è contemplarla e struggersi. Insomma con lo Stil Novo, e quindi con il verso alessandrino, il senso del possesso cessa di esistere.

Quindi, quale è il senso del possesso pre-alessandrino, quello della cultura greca libera e sensuale, prima dell’avvento della cultura sociale ed estetizzante? Il senso è l’esaltazione dell’eros, del coinvolgimento folle (le sirene di Ulisse) nel momento in cui i due corpi si fondono e diventano uno (ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo). Perché l’amore e la poesia – quelli veri, che vivono – passano attraverso due menti e due corpi uniti dal piacere, dal sudore e dalla meraviglia del sesso … . Insomma, è un sentimento istintivo – quasi brutale – nei confronti dell’oggetto del proprio desiderio, quello di Battiato invita a riappropriarsi.

Grazie tesoro

le paure degli uomini secondo Selvaggia Lucarelli

23 novembre 2016 ore 19:48 segnala
Il dramma delle relazioni moderne e' la paura di disturbare. Non ti chiamo perché non voglio disturbare. Non ti aspetto sotto l'ufficio per paura di disturbare. Non ti ho scritto dopo cena perché non volevo disturbare. Poi c'è la variante "paura di essere invadente". Non ti ho chiesto cosa facevi nel weekend perché non volevo essere invadente. Non ti ho chiesto se volevi che ti accompagnassi a quell'evento perché non volevo essere invadente. Non ti ho chiamato ieri perché sapevo che avevi da fare e non volevo essere invadente. Poi c'è la variante della variante: la paura che l'altro abbia paura. Non ti dico quello che provo perché non voglio spaventarti. Non ti chiedo di stare troppo insieme perché ti spaventi. Non ti cerco troppo perché ti spaventi. La verità e' che tutte queste paure di invadere, disturbare, spaventare, non nascondono alcuna premura per l'altro ma solo una, noiosa e patetica per se stessi. La solita, vecchia, pallosa paura di rischiare. Mettetevi in testa una cosa amici uomini: se ci interessate non disturbate mai, neanche se chiamate che stiamo seppellendo il nonno. Se non ci interessate siete invadenti pure con un sms a Natale. Specie se con la foto di un gattino. E mettetevi in testa che con questa vostra moderna incapacità di far sentire una donna al centro dei vostri pensieri e delle vostre giornate per un misto di ignavia, mediocrità e sciatteria, ci state lentamente. amabilmente, soavemente (autocensura). E scusate amici uomini se vi ho disturbato, se ho invaso la vostra bacheca e se spero ancora nell'esistenza di un uomo che conosca la differenza tra rompere i (censura) e rompere gli indugi. Amen.
S. Lucarelli


Ho censurato le parolacce che condivido ma rovina il contesto. Ho letto questo messaggio sulla bacheca di una amica e mi ha fatto ridere, giuro. Ha sicuramente centrato un atteggiamento di molti uomini e ha esposto in modo molto colorito quella che è in realtà solo strafottenza. Forse, in fondo ma moooolto in fondo, sono una indicibile romantica e non riesco a concepire l uomo che ha paura. Selvaggia è sicuramente più buona e più clemente di me.
Per quanto gli uomini possano cambiare, soprattutto peggiorare, resta certa la capacità genetica di raccontare balle. Quindi se li amiamo, facciamo finta di crederci senza troppe storie almeno finché dura.
Fatto salvo... le nostre paure
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Il dramma delle relazioni moderne e' la paura di disturbare. Non ti chiamo perché non voglio disturbare. Non ti aspetto sotto l'ufficio per paura di disturbare. Non ti ho scritto dopo cena perché non volevo disturbare. Poi c'è la variante "paura di essere invadente". Non ti ho chiesto cosa facevi...
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appuntamento al buio

13 novembre 2016 ore 08:43 segnala
In un periodo particolarmente difficile, mi sono ritrovata sola per scelta e anche no, a dover combattere ogni giorno e piangere ogni sera.
Arriva lui, Dario, dieci anni più grande di me e insiste in uno scambio epistolare che seguo con totale disinteresse.
Le conversazioni si fanno notturne, ci facciamo compagnia sino alle 3 e anche oltre in cui Dario mi distrae dai miei problemi e dai mille pensieri che non mi lasciano dormire. Arriva il classico e banale invito per un caffè anzi lui corre, mi invita a casa sua, vuole passare molto tempo con me, un pranzo, una cena.
"Dimmi di sì ed io corro da te". Ho sottovalutato un po' tutto, ho accettato un caffè al volo, neanche mezz'ora, in un centro commerciale. Unica aspettativa: distrarmi. Ho messo in conto anche il rischio di incontrare un folle ma nella mia totale confusione ero certa che nessuno avrebbe potuto farmi più male di quanto me ne aveva fatto Alberto.
Appuntamento: porta Sud del centro commerciale. Raggiungo il luogo con passo deciso, nessuna emozione, apatia. Indossai un abito con scollo a V ma aderente evidenziando bene le mie curve. Lo trovo particolarmente femminile. Non è audace né volgare, copre sino alle ginocchia e ... con i sandali col tacco mi sentivo bella e a mio agio.
Mi guardo intorno e solo allora realizzo che non lo conosco, neanche in foto. Lo chiamo e lo vedo incamminarsi verso me con un bellissimo sorriso, il sorriso di chi è davvero felice di incontrarmi.
Se avevo l impressione che fosse uno svitato, a prima vista ne ebbi la conferma.
Ha gli occhi verdi, grandi. È un gran chiacchierone proprio come piace a me e lui parla a ruota libera, ogni tanto mi prende la mano che ritiro tutte le volte. Gli spiego i miei guai e lui comprende al volo e parla parla parla.
In seguito, ho scoperto che nulla era un caso.
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In un periodo particolarmente difficile, mi sono ritrovata sola per scelta e anche no, a dover combattere ogni giorno e piangere ogni sera. Arriva lui, Dario, dieci anni più grande di me e insiste in uno scambio epistolare che seguo con totale disinteresse. Le conversazioni si fanno notturne, ci...
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"ti amo", amerei sentirmelo dire

12 novembre 2016 ore 18:46 segnala
Dario mi ha inviato un messaggio del tipo "non mi ami?", così dal nulla. Pensai al mio post sul "ti amo e gli altri demoni" in cui scrivo di me e di lui e trovai la cosa molto strana. Tuttavia, come quasi tutti i perché di Dario, mi fece riflettere. Sicuramente se lo amo, glielo voglio dire guardandolo negli occhi e non con un messaggio su whatsupp.
"Come fai a dire che non ti amo? Praticamente penso solo a te" risposi
"Non lo dico, ti confesso che amerei sentirmelo dire.."
Come fa ad essere così?

Oggi ci siamo incontrati come tutte le settimane ma ogni volta come se fosse la prima e l ultima. Siamo nella fase in cui ci lasciamo travolgere e sembra non bastarci mai. Siamo liberi di essere e, come dice lui, stiamo crescendo. È un crescendo di emozioni e desideri.
Dopo cinque ore passate a chiacchierare e fare l amore, abbiamo pranzato insieme: lui ha preparato per me. Mi distrae da tutto con mille attenzioni cui non sono più abituata. Poi il caffè prima di andare via. Inizio a sorseggiare, lui si avvicina, mi parla dolcemente di medici e medicine e mi bacia con una tale naturalezza che mi fa sorridere. Poi ancora un bacetto, un altro...: non ci vedo più, perdo il controllo e lui non mi ferma anzi, mi asseconda con un sorriso bellissimo. Lo spingo sino in camera da letto tra mille baci, mi spoglio e in meno di un minuto sono già nuda. Pochi secondi e lui gode dentro me. Eravamo sfiniti, senza fiato, abbracciati stretti.
Tra baci e carezze, noto un filo di tristezza nei suoi occhi e penso al suo "amerei sentirmelo dire". Avevo paura. Mi ripetevo "se glielo dici, lo perdi". Raccolgo un po' di coraggio e sussurro "ti amo" . Chiudo gli occhi per paura ma lui si avvicina "ti amo anche io" e mi stringe forte. Mi bacia e mi bacia, mi accarezza e mi accarezza, parla, parla, parla, di noi. Ci addormentiamo  così.
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Dario mi ha inviato un messaggio del tipo "non mi ami?", così dal nulla. Pensai al mio post sul "ti amo e gli altri demoni" in cui scrivo di me e di lui e trovai la cosa molto strana. Tuttavia, come quasi tutti i perché di Dario, mi fece riflettere. Sicuramente se lo amo, glielo voglio dire...
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