Maledetto hotel

24 maggio 2016 ore 07:13 segnala
E voglio sperare di essere arrivata al dulcis in fundo. É un mesetto che le cose stanno precipitando.
Sono debole, le prendo tutte.
Ho iniziato quel lavoro in un paesino gradevole, non è lontanissimo e la strada è come piace a me: sempre dritta.
C è che, ho notato subito che la strada parte dall'hotel in cui io e Andrea abbiamo fatto l amore la prima volta. Allora due volte alla settimana, vivo male. Da questa settimana passaggio doppio: sarà un massacro.
Si vede troppo bene, dalle ampie vetrate la hall, il tappeto rosso, gli ascensori, il lampadario, persino il personale in divisa... ed ogni volta trattengo il respiro, provo a guardare altrove, mi fa male comunque.
Un mese così, ciclicamente, piango, mi riprendo, ci ritorno e piango. Eccomi qui, sfinita.
C è da dire anche che nell ultimo mese i rapporti col mio amante si sono molto raffreddati. Il suo lavoro, il mio, le distanze, le sue assenze, le mie. Diciamo che non è vicino in questo momento un po' più duro. É saltato nel silenzio il nostro ultimo appuntamento e vada come vuole andare, non voglio salvare più niente. Se affondiamo, pazienza.
Quindi ancora una volta sono io, solo io e da sola, a rivivere traumi e provare a superarli tra alcool, bugie, dolorose verità che difficilmente si accettano. É questo il punto. Quella esclamazione "non è possibile!" mentre guardo nel vuoto o mentre piango, ricorre spesso, tra me e me. Poi il patetico "come stai? Ehi come stai?" me lo suono e me lo canto da sola
Se solo me lo fossi meritato sarebbe stato tutto più facile da accettare.

C è poi il bar. Era il mio bar preferito e ci sono costretta a passarci davanti tutti i giorni almeno due volte al giorno. Ricordo un caffè preso con lui ed era speciale, perché era venuto per pochi minuti, per me, solo per me, quando per lui ero ancora qualcuno.
Voleva vedermi.
Ricordo il vento, le foglie che volavano dappertutto, i suoi occhiali neri che nascondevano quegli occhi che mi piacevano tanto. Aveva la congiuntivite e mi fece tenerezza. Mi strinse forte, mi fece male ma mi piacque tanto. Voleva sentirmi.
Poi il bacio sulle guance, era così vicino ... guardai le sue labbra e sospirai.
Volevo lui e lui voleva me.
Ricordo che le giornate erano durissime ma ero carica e avevo voglia di vivere e aspettare tutti i momenti che mi dedicava. Superavo tutto e desideravo farlo e lui non mi faceva sentire sola.
" Ed io sento il bisogno di rivederti... c'entra qualcosa?
Solo a km0 , metri 0 , cm 0..." mi scrisse ma le parole, si sa...

Sentì potente il bisogno di altro, di altre e sempre meno di me.
A me è rimasto quel bar.. e questi maledetti fantasmi che, anche x oggi, ho fatto andar via.
1c41433c-2d56-415d-a8ee-79a06703731d
E voglio sperare di essere arrivata al dulcis in fundo. É un mesetto che le cose stanno precipitando. Sono debole, le prendo tutte. Ho iniziato quel lavoro in un paesino gradevole, non è lontanissimo e la strada è come piace a me: sempre dritta. C è che, ho notato subito che la strada parte...
Post
24/05/2016 07:13:26
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    7

Commenti

  1. leone9499 24 maggio 2016 ore 11:09
    Davvero commovente,leggendo ti prende dentro, ti porta via e ti perde nelle parole della tua storia, traspare tutta la sofferenza vissuta e nessuno dico nessuno mai dovrebbe soffrire e piangere cosi per qualcuno....
  2. l.amantedeisogni 24 maggio 2016 ore 12:11
    Infatti non lo auguro a nessuno ma a volte è inevitabile
  3. leone9499 24 maggio 2016 ore 12:16
    gia, inevitabile
  4. in.allegria 25 maggio 2016 ore 14:44
    I luoghi,le parole,le canzoni
    sono tutti dettagli che rimarrano per sempre impressi nel cuore di una donna..
  5. l.amantedeisogni 25 maggio 2016 ore 16:50
    Io ho bisogno di essere ottimista: si può dimenticare!
  6. leone9499 25 maggio 2016 ore 17:01
    Ma certo che si puo dimenticare, devi crederci e non pensarci piu, solo cosi potrai accelerare questo cammino, megio se ti distrai....

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.