giri notturni

26 febbraio 2014 ore 02:00 segnala
da piccola mi tenevano bene segregata in casa,o almeno ci provavano.
mi era permesso uscire solo per andare a scuola e tornata a casa potevo solo attendere di aver finito i miei lavori domestici e solo allora mi dieva lei tanto per farmi smettere di lamentarmi potevo andar fuori a giocare.
peccato che mia madre facesse in modo che i miei lavori finissero non prima del dopocena e cosi alle 21. di sere non cera piu motivo di andare fuori casa perche non vi era piu nessun amico/a.
una sera stanca di essere presa in giro e con la rabbia dipinta sul mio volto dissi a mia madre che uscivo fuori a giocare.
"dove vai che è notte?" mi disse con tono gravoso
"ho finito i miei lavori giusto?"
"si ma e tardi ora in giro ci sono solo i delinquenti" ora era spaventata
sorrido "non importa,non m'interessa mi ai promesso che potevo uscire quando finivo e visto che ho finito.. io vado"
"vieni qui dammi una mano a fare.." ma io ero gia andata.
da quella sera presi l'abitudine di non darle piu ascolto,prendevo la bici e giravo su e giu per la strada privata dove abitavo; poi armai stanca del solito giro mi inoltrai sulla strada principale.
non mi era permesso girare li ed era buia e vuota, mi lanciai sulla sinistra la percorsi e poi a desta.
sentivo voci di ragazze sghignazzare e ridere e mi inoltrai nella case popolari..
al epoca c'era una grandissima differenza tra essere figlia di operai ed avere una casa di proprietà e abitare nelle case popolari col sussidio dello stato o col minimo che si riusciva a guadagnare col lavoro in nero.
io non ero ben accetta li.
ma loro non sapevano chi fossi ne dove vivessi e quando giunsi a loro mi accolsero con un sorriso invitandomi a giocare con loro.
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da piccola mi tenevano bene segregata in casa,o almeno ci provavano. mi era permesso uscire solo per andare a scuola e tornata a casa potevo solo attendere di aver finito i miei lavori domestici e solo allora mi dieva lei tanto per farmi smettere di lamentarmi potevo andar fuori a giocare. peccato...
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26/02/2014 02:00:19
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Commenti

  1. Raimondoray 28 marzo 2015 ore 02:35
    potevi dire la stessa cosa ma in 2 righe..comunque hai la stoffa della romanziera,scrivi meglio di Faletti(pace all'anima sua)e di un altro il cui nome ora mi sfugge....
  2. la.custode 28 marzo 2015 ore 02:41
    :-) ti ringrazio
  3. Raimondoray 28 marzo 2015 ore 02:55
    comunque mi sono ricordato,era fabio volo,prego Madame...
  4. la.custode 28 marzo 2015 ore 02:57
    :-)
  5. Raimondoray 28 marzo 2015 ore 02:59
    ma scrivi anche sui fantasmi?
  6. KenScordo 25 novembre 2015 ore 15:05
    Mi ricorda altre infanzie altre vite.... :-(


    Salvatore!
  7. la.custode 25 novembre 2015 ore 15:09
    :-) apprezzo ciò che ho avuto ,quelli erano i momenti felici della mia infanzia.
  8. hamlin84 02 dicembre 2016 ore 15:06
    ",prendevo la bici e giravo su e giu per la strada privata dove abitavo"... mi sembra di essere li con te sulla stradina, hai risvegliato in me ricordi dimenticati da tempo... Brava.

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