Una fantasia...

23 ottobre 2012 ore 14:05 segnala
Sentiva mancarle "qualcosa" nel sistemare i bagagli e prima che la malinconia prendesse pericolosamente il sopravvento uscì mentre la sua compagna di viaggio, almeno per quel breve tratto, stava riposando.

Il sole cominciava a calare e la città si riempiva di luci e di colori, le piaceva camminare tra persone affaccendate e "pigri" turisti, era tutto come l'aveva immaginato, come se l'aspettava.

Una volta raggiunto l'atrio della metropolitana non ci impiegò molto a districarsi tra le varie linee e non le fu difficile trovare la strada giusta.
Sapeva dove andare, sapeva dove voleva andare.

Lungo il tragitto si soffermò ad osservare i passeggeri intenti ad ingannare quello che per loro era semplicemente uno spostamento, la quotidianità. Chi leggeva un libro chi una rivista, chi ascoltava musica e chi si era lasciato andare chiudendo per pochi minuti gli occhi mentre i bambini erano alle prese chi con un videogioco chi con un fumetto ma ognuno di loro pareva essere solo con chissà quali pensieri mentre lei, fermata dopo fermata, seguiva lo scorrere del treno.

Uscì dalla metropolitana e trovò le strade già illuminate dai lampioni che davano una luce particolare soprattutto al breve tratto che fece lungo la Senna. Fece poca strada prima di attraversare il breve portico ed era la, così come l’aveva sempre vista nelle immagini, una fantasia tramutata in realtà ed illuminata la rendeva ancora più affascinante facendola fermare incantata a pochi passi, ne era ipnotizzata.

Eccola davanti a lei, finalmente, la Piramide del Louvre, il luogo che le avrebbe permesso di “spostarsi” tra stili ed epoche differenti. I sogni possono avverarsi o meno senza perdere il loro fascino ma quello per lei non lo era, aveva la certezza che quel momento sarebbe arrivato, avrebbe potuto vedere quelle opere che l’appassionavano e di cui aveva tanto sentito parlare.
Benché il museo fosse ormai chiuso non era la sola ad essere attirata da "quell'ombelico" che pur moderno non alterava il fascino dell'austera piazza.
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Sentiva mancarle "qualcosa" nel sistemare i bagagli e prima che la malinconia prendesse pericolosamente il sopravvento uscì mentre la sua compagna di viaggio, almeno per quel breve tratto, stava riposando. Il sole cominciava a calare e la città si riempiva di luci e di colori, le piaceva...
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23/10/2012 14:05:11
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Commenti

  1. klardiluna 23 ottobre 2012 ore 20:57
    La bellezza di Parigi ....e il fascino del Louvre sono veramente emozionanti :-) e hai ricostruito bene la quotidianità francese, che ho avuto modo di vedere....
    merci... :-) ..e ti auguro una...bonne soiree... :ciao
  2. Edelvais63 23 ottobre 2012 ore 21:35
    Sì, mia Parigi che aspetti!
    Io vedo già nell’acqua della Senna fedele,
    vedo il Louvre sommergere i tetti! (Edmond Rostand) :bacio

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