MASSUD IL LEONE DEL PANSHIR

19 settembre 2010 ore 16:26
HMAD SHAH MASSOUD Il LEONE DEL PANSHIR.
Un uomo carismatico, un leggendario guerriero, implacabile giustiziere ma clemente con i vinti.Non fu mai un fondamentalista, un’ intervista qualche mese prima di morire uscì in una dichiarazione che rivela la sua indole clemente, il sentimento profondo della pietà: «Non ho mai ucciso un prigioniero né dato l’ ordine di farlo né premuto io stesso il grilletto: che si trattasse di un russo o di un non russo». Ma non aveva nessuna pietà per i suoi uomini sorpresi a saccheggiare o disertori.>>
Massud è stato colui che liberò l’Afghanistan nel 1989 dall’occupazione russa lottando strenuamente ad armi impari una guerra che sembrava persa: Il gigante sovietico dovette subire la sconfitta da un corpo d’armata costituito da Mujaheddin.Non rinunciò mai alla sua «proverbiale clemenza politica»: non perseguitò mai un solo ufficiale o funzionario comunista e propose al presidente comunista Najibullah (il fantoccio dei sovietici), che s’ era rifugiato presso il palazzo dell’ Onu di Kabul, di ospitarlo, sarebbe stato più sicuro. Najibullah non colse l’ invito e fu giustiziato dai talebani appena misero piede nella capitale (settembre ‘ 96). Una fine orribile. Lo evirarono insieme al fratello prima di impiccarlo a un lampione.
Massud era assetato di cultura, si tuffava nei libri nei momenti di pausa e di riposo: Victor Hugo, Mao, la biografia di de Gaulle, che era il suo eroe o le poesie di Khalilullah Khalili.

Massud apparteneva a quella specie politica molto rara, quei condottieri capaci di assumersi le responsabilità del comando e al tempo stesso di meditarne le finalità, non guidati da ambizione o vanità personali ma da spirito di sacrificio e compassione… Dopo l’ assassinio, i guerrieri che accompagnarono la sua spoglia mortale, fino al poggio davanti alla sua casa, urlavano letteralmente di dolore. Dietro di loro, tra la folla, tutti erano in lacrime. E anche qui piansero in molti.
Dalla zona del Panjshir, il generale Massoud aveva iniziato a condurre la nuova resistenza contro il nemico talebano, guidando l’Alleanza nel Nord, un raggruppamento che riuniva tutti i gruppi mujahedin non pashtun. Tra questi vi erano i tagichi, gli uzbeki, gli hazara e gli sciiti.
Ma il cammino della sua storia su questa terra è stato proditoriamente troncato da un attentato che l’ha ucciso.
Oggi come sarebbe l’Afghanistan con Massud il leone del panshir, il generale dei Mujaheddin, colui il quale voleva la pace in un territorio martoriato dalla commistione di culture diverse, sarebbe stato un ottimo capo di stato per la transizione dell’afghanistan dalla guerra civile alla pace, ma i pashtun (maggioranza etnica) l’hanno ammazzato, la sua figura leggendaria giganteggia e sarà viva negli uomini di pace per l’Afghanistan e per il mondo.

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HMAD SHAH MASSOUD Il LEONE DEL PANSHIR. Un uomo carismatico, un leggendario guerriero, implacabile giustiziere ma clemente con i vinti.Non fu mai un fondamentalista, un’ intervista qualche mese prima di morire uscì in una dichiarazione che rivela la sua indole clemente, il sentimento profondo...
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19/09/2010 16:26:59
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