Volevo scriverti

21 giugno 2018 ore 08:10 segnala


Volevo scriverti, non per sapere
come stai tu, ma per sapere come
si sta senza di me. Io non sono mai
stato senza di me e quindi non lo so.
Vorrei sapere cosa si prova a non
avere me che mi preoccupo di sapere
se va tutto bene, a non sentirmi ridere,
a non sentirmi canticchiare canzoni
stupide, a non sentirmi parlare,
a non sentirmi sbraitare quando mi
arrabbio, a non avere me con cui
sfogarsi per le cose che non vanno,
a non avermi pronto lì a fare qualsiasi
cosa per farti stare bene.
Forse si sta meglio, o forse no.
Però mi è venuto il dubbio e vorrei
anche sapere se ogni tanto questo
dubbio è venuto anche a te.
Perché sai, io a volte me lo chiedo
come si sta senza di te, poi però
preferisco non rispondere
che tanto va bene così.
Ho addirittura dimenticato me stesso
per poter ricordare te.

- Søren Kierkegaard -

04583a96-247b-42c8-afc7-4f71b73d21e7
« immagine » Volevo scriverti, non per sapere come stai tu, ma per sapere come si sta senza di me. Io non sono mai stato senza di me e quindi non lo so. Vorrei sapere cosa si prova a non avere me che mi preoccupo di sapere se va tutto bene, a non sentirmi ridere, a non sentirmi canticchiar...
Post
21/06/2018 08:10:16
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. unbattitodiciglia 21 giugno 2018 ore 09:11
    e come mi dovrei sentire,mi manca il vento che fluisce sul grano,le sue onde mi ricordano le tue smorfie per rubarmi un sorriso,come mi sento....un corpo vuoto senza nessuna percezione o stimoli,come mi sento...come una partita a roulette russa,un copo in canna e via,gira il tamburo come la vita,dove si fermerà...chi lo sa!!ecco come mi sento.....non facile a capire,non facile a vivero,nessuno sa come mi sento,solo l'onda del vento puo capirmi..................
  2. lastregabianca 21 giugno 2018 ore 10:45
    :caccavallo
  3. unbattitodiciglia 21 giugno 2018 ore 11:16
    :strega :grazie
  4. luc.ariello 21 giugno 2018 ore 17:19
    Volevo scriverti,...da tanto.

    Volevo dirlo alla tua anima,
    quasi fosse una supplica,
    volevo dar un'ombra d'ufficialitá alle mie lacrime
    ma senza genufletter orgoglio.
    Ecco perché volevo scriverti, da tanto,
    mettere una virgola lì, un'accento su una atona,
    un due punti per darmi arie,
    ma poi, come sai, preferisco aspettare un tuo gesto.
    E sto qui, all'angolo della tua vita
    come una fronda che ronza alla sera.
    Volevo scriverti,...da tanto.
  5. lastregabianca 22 giugno 2018 ore 16:48
    @luc.ariello :clap

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.