Tempo Cupo

25 gennaio 2018 ore 18:08 segnala
Che poi oggi è un giorno come gli altri. Nell’aria, però, c’è qualcosa che mi infastisce. Forse sono io, forse è questo tempo cupo che riflette il mio stato d’animo o è il mio stato d’animo ad incupire il cielo. La verità è che poco importa cosa accada al di fuori della mia testa perchè, è già tutto un casino così.
Stringe la gola, mi si chiude il petto e lo stomaco va in frantumi.
Sento il dolore alla bocca dello stomaco, come se avessi ingerito più di quanto possa esserne contenuto e malgrado tutti i vostri tentativi e i miei sforzi per sopportarli il dolore non cessa. E’ un dolore vuoto ma fatto di mille aghi che pungono nel punto piu tenero: il cuore. Allora questo si fa scudo come meglio riesce e diventa, strato dopo strato, sempre piu duro e resistente.
Ora non sento più nessun fastidio, nessun ago, nessun tentativo, nessuno sforzo.
Bla bla bla.
Mi chiudo, non vi sento, non vi vedo.

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Che poi oggi è un giorno come gli altri. Nell’aria, però, c’è qualcosa che mi infastisce. Forse sono io, forse è questo tempo cupo che riflette il mio stato d’animo o è il mio stato d’animo ad incupire il cielo. La verità è che poco importa cosa accada al di fuori della mia testa perchè, è già...
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Io ti aspetto

22 gennaio 2018 ore 18:18 segnala
Tu sei stato un evento inaspettato, in un giorno caldo di fine
Luglio, tra una goccia di sudore e una doccia gelata.
Il sole mi accecava mentre io avevo l'ombra dentro e pensavo che non ero abbastanza coraggiosa nemmeno di scegliermi come morire. Ero rinchiusa nella mia cella di isolamento a districarmi tra le mie idee, come un cubo di Rubik.
Ah, quanti ne ho trovati prima di te che promettevano di
esserci e poi sparivano. Quante parole posate lì, tra un sorriso
e una carezza, tra polvere e oggetti vecchi.
Tu mi hai detto:

"Io ci sono si, ma non subito, non ora. Non ho niente da darti, nemmeno le promesse. Se vuoi aspettami".

Ed io, nel tempo che il sole calava, ti ho risposto che ti avrei
aspettato.

Ma quando diciamo "ti aspetto" ad una persona lo aspettiamo per inerzia o aspettiamo consapevolmente?
Ho sempre pensato che la gente che mi sta attorno non valesse la pena di essere aspettata e che il 90% delle cose che io desidero queste non possono darmele. Non perchè fossi pretenziosa ma perchè di questo mondo non c'è niente che mi piaccia. Non c'è un fottutissimo sguardo che valga la pena di essere guardato senza aver la necessità di un'imprecazione. Nessuno che valga la pena di essere guardato in silenzio, senza sentirsi in pena per quei 5 secondi nei quali non si sente il bisogno, compulsivo, di riempire il tempo con una sola parola.
Silenzio. Una mano sul tuo petto, il mio orecchio sul tuo respiro.
E' il fischio del treno a tenermi in equilibrio.
Il tuo arrivo e quello successivo e tutti quelli che ci saranno.
Fin quando tu verrai io ti aspetterò, perchè tu sei un evento inaspettato, silenzio, una mano sul tuo petto e il mio orecchio sul tuo respiro.
Sei ispirazione che risolve l'enigma.
Sei silenzio che riempe il mio tempo con uno sguardo.
Che non fa promesse ma mantiene la parola.
Io ti aspetto.
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Tu sei stato un evento inaspettato, in un giorno caldo di fine Luglio, tra una goccia di sudore e una doccia gelata. Il sole mi accecava mentre io avevo l'ombra dentro e pensavo che non ero abbastanza coraggiosa nemmeno di scegliermi come morire. Ero rinchiusa nella mia cella di isolamento a...
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22/01/2018 18:18:03
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Queste parole

17 gennaio 2018 ore 17:20 segnala
Raccoglile ora
queste parole
volate
come foglie morte,
cadute
come mele marce
e
diventate cibo
per viscide angosce.

S.D.

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Raccoglile ora queste parole volate come foglie morte, cadute come mele marce e diventate cibo per viscide angosce. S.D. « immagine »
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17/01/2018 17:20:18
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Il corvo e la volpe

16 gennaio 2018 ore 16:58 segnala
“Se ne stava signor Corvo sopra un albero
con un bel pezzo di formaggio nel becco,
quando la Volpe tratta al dolce lecco
di quel boccone a dirgli cominciò:

– Salve, signor Corvo, io non conosco
uccel di voi più bello in tutto il bosco.
Se è vero quel che si dice
che il vostro canto è bello come son belle
queste penne, voi siete una Fenice –

A questo dir non sta più nella pelle
il Corvo vanitoso:
e volendo alla Volpe dare un saggio
del suo canto famoso,
spalanca il becco e uscir lascia il formaggio.
La Volpe lo piglia e dice:

– Ecco, mio caro,
chi dell’adulator paga le spese.
Fanne tuo pro’ che forse
la mia lezione vale il tuo formaggio –

Il Corvo sciocco intese
e (un po’ tardi) giurò d’esser più saggio.

Jean de La Fontaine
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“Se ne stava signor Corvo sopra un albero con un bel pezzo di formaggio nel becco, quando la Volpe tratta al dolce lecco di quel boccone a dirgli cominciò: – Salve, signor Corvo, io non conosco uccel di voi più bello in tutto il bosco. Se è vero quel che si dice che il vostro canto è bello...
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Io non ci sono

16 gennaio 2018 ore 13:45 segnala
Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.
Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere.
Sono educato.
Faccio segno di si.
Fingo di capire, perché non voglio ferire nessuno.
Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l'anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali.
Non importa...
Il mio cervello si chiude.
Ascolto.
Rispondo.
E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono.

Charles Bukowski

Trema in luce l'acqua

16 gennaio 2018 ore 13:35 segnala
Trema in luce l'acqua.
Mal vedo. Mi sembra
che una aliena pena
nella mia anima scende-

pena erma di qualcuno
di alcun altro mondo
dove il dolore è un bene
e l'amore è profondo,

e solo punge vedere,
in lontananza, illusa,
la vita che muore
il sogno della vita.

Fernando Pessoa

Ci hanno fatto credere

15 gennaio 2018 ore 16:24 segnala
Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent'anni.
Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.
Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di una mela, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.
Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.
Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.
Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento.
Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.
Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all'antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!
Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.
Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all'emarginazione.
Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.
Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da se'. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.”

~ John Lennon ~

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Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent'anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di una mela, che la vita ha senso...
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15/01/2018 16:24:08
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