E quella volta con...

03 giugno 2020 ore 20:59 segnala
Di fatto tornai indietro sperando di ritrovare la barca ma il molo era desolatamente vuoto, nemmeno un pedalò del c.....
Decisi di passare lì la notte e poi, al mattino, mi sarei inventato qualcosa.

Poco prima dell'alba sentii delle voci provenire dal mare: era un'imbarcazione.
Mi alzai e iniziai a fare dei gesti ma niente, sembravano non vedermi, il ché è piuttosto normale: al buio senza un c.... di luce come possono vederti?
Ma ecco il lampo di genio!

La sera prima avevo cenato con fagioli e ceci e mi sentivo un po' gonfio a livello di pancia: presi l'accendino, lo accesi, lo misi vicino al buco del c… e ne mollai una di quelle davvero potenti.
La fiammata fu di tale intensità che arrivarono un paio di hobbit che credevano di aver trovato il monte Fato dentro il quale buttare un anello...o qualcosa del genere.

Mi videro dall'imbarcazione e si fermarono.
Una scialuppa venne calata e mi raggiunse.
"Oh, grazie che vi siete fermati. Dove siete diretti?"
"A Troia" rispose uno.
"Davvero? C.... state facendo un putan tour? Un addio al celibato scommetto... Beh dai vengo anche io che un p...... me lo faccio fare volentieri una volta arrivati" e andai con loro.

Presi posto accanto ad un tizio che somigliava un sacco all'ex marito di Angelina Jolie:
mi disse di chiamarsi Achille.
"Davvero state andando a troia?"
"Si" rispose "per Elena."
"C...., saremo in un migliaio e tutti per una donna? Ah, è quella cosa del Guinness dei Primati...questa Elena vuole battere Lisa Sparxxx, quella che detiene il record di gang-bang. Pensa che ha fatto sesso con 919 uomini..."
"In realtà mi importa un c.... di Elena" disse Achille "io mi ingroppo Patroclo".
Sorrisi nervosamente e decisi di alzarmi e spostarmi qualche fila più indietro, che non si sa mai.

Dopo vari giorni di navigazione e poi di cammino raggiungemmo Troia.
Solo allora capii che eravamo finiti in un c.... di campo di battaglia e dopo aver trascorso giorni sanguinosi alle Termopili non avevo voglia di rimettermi a combattere.
Peraltro c'era equilibrio tra le forze, nessuno sembrava vincere la battaglia e l'assedio durava da giorni.
Ma tra le fila dei Greci c'era Achille, quello che avevo conosciuto sulla nave, che era un po' tipo Messi per il Barcellona e quando arrivò tutti erano esaltati e sentivano che la vittoria era vicina.

Ora, non so che vi hanno raccontato in merito alla battaglia di Troia ma questo è quello che accadde veramente e io lo posso dire perché c'ero.

In realtà gli Achei dopo un primo momento di esaltazione per l'arrivo di Achille, iniziavano ad incazzarsi visto che l'eroe non faceva altro che stare sempre nella tenda di Patroclo, dalla quale si sentivano provenire mugolii e rumori di godimento vari e quando usciva era troppo fiacco per combattere.

Una mattina si consumò il dramma.

Ulisse decise che avrei dovuto imparare a tirare con l'arco.
"Ecco" mi disse "prendi l'arco, lo tendi così, metti la freccia e scocchi"
"Hei giovane" gli risposi con boria "vuoi insegnare a tuo padre a fare i figli? Sappi che io per ben due anni di fila ho vinto un peluche al tiro con l'arco che c'era alle giostre della fiera del mio paese. Dammi qua e impara"
Presi l'arco, la freccia, e scoccai.
"AAAHHHHRRGGGHHHH"
Sentimmo un urlo agghiacciante provenire dalla tenda di Patroclo.
Pochi istanti dopo uscì Achille: dire che era incazzato era poco.
I suoi occhi erano iniettati di sangue.
Brandì la spada e urlò:
"Patroclo è morto mentre me lo stava succhiando! E non ero ancora venuto! Chi è stato che lo uccido!"
Io presi l'arco e lo mollai ad Ulisse.
"Beh" gli dissi "è stato ucciso da una freccia, il solo che ha in mano l'arco è Ulisse...fa un po' te!"
Achille si scagliò contro Ulisse in preda ad una furia cieca, talmente cieca che non vide un forchettone da arrosto che il cuoco aveva lasciato lì dalla sera prima, ci mise sopra il piede e si bucò il tallone, morendo all'istante.

Ulisse si voltò verso di me.
"Che pezzo di m.... che sei!"
Estrasse la spada per infilzarmi ma lo fermai.
"Aspetta! Ti propongo un affare. La mia vita in cambio di un'idea meravigliosa."
"Ho già i capelli e non mi serve l'idea meravigliosa" (questa battuta la capirà nessuno temo).
"Ti dirò come vincere la battaglia e diventare famoso per sempre. Faranno film e scriveranno libri su di te."
Ulisse, che era vanitoso come una puttanone, si fermò, infilò la spada nell'Elsa, la quale urlò per il dolore (altra battuta del c....) e disse:
"dai, sentiamo".
Ci sedemmo e gli spiegai il piano.

"Per espugnare Troia è semplice: devi solo costruire il cavallo di Troia.
Sarà un cavallo di legno enorme dentro al quale farai entrare i soldati. Poi manderai un messaggero dicendo che vi dichiarerete sconfitti, che tornerete a casa e che il cavallo è un dono per aver rotto il c…. ai Troiani.
Loro apriranno il portone, lo faranno entrare e voi aspetterete il momento buono per uscire e farli fuori tutti."
Beh inizialmente Ulisse non era convinto ma poi decise di tentare e, come sapete tutti, il piano funzionò.
Troia venne espugnata e la guerra fu vinta.

"Amico mio" disse Ulisse "hai avuto un'idea fantastica. Ora che farai?"
"Ah mi prenderò una vacanza. Ho prenotato un hotel a Cattolica per un paio di settimane e ci andrò con Elena."
Infatti, mentre mi esercitavo con l'arco, accadde una sciagura: centrai Menelao in piena fronte. E quindi mi offrii di consolare Elena.
E così io partii per Cattolica e Ulisse per Itaca.

E ricordo quella volta a Sparta...

30 maggio 2020 ore 21:01 segnala
Ci volle un giorno di cammino prima di riuscire a raggiungere la costa e un molo dal quale si potevano noleggiare barche, solo che non avevamo soldi e così decisi di barattare un'imbarcazione in cambio di favori sessuali, non miei ovviamente, ma dei miei amici Andrea e Luca.

E fu così che, dopo qualche ora, salpammo da "sa il cazzo dove" diretti a...teoricamente a Cesenatico ma il fatto che avessi tracciato io la rotta, famoso per perdermi ovunque, non era affatto rassicurante.
Io mi misi al timone e Andrea e Luca, con le mascelle indolenzite ed il buco del c... in fiamme, si occupavano delle vele.

Il viaggio fu davvero emozionante.
Incontrammo le sirene, esseri mitologici metà donna e metà pesce (io ovviamente mi presi la metà donna mentre i miei due amici busoni infarinarono la metà pesce e cenarono), una transatlantico, il Titanic, che so fece una brutta fine, ed un personaggio un po' strano, un pirata, un certo Sparrow, capitan Jack Sparrow.

"Terra!" gridò Andrea che era di vedetta, seduto sul pennone dell'imbarcazione che aveva avuto cura di lubrificare per bene prima.
Attraccammo, scendemmo da quella bagnarola del c.... e ci incamminammo verso l'interno.
Poco prima del tramonto raggiungemmo una città.
"Sta a vedere che siamo arrivati davvero a Cesenatico" pensai tra me e me, ma vedendo gli abitanti di questo posto iniziavo a ricredermi
Erano tutti con dei fisici palestrati, addominali scolpiti, pettorali e bicipiti che sembravano le cosce de l'incredibile Hulk; ed erano semi-nudi, indossavano quella che sembrava una una gonnellina.
"Saremo mica piombati a qualche gay pride?" domandai ai miei amici che avevano gli occhi scintillanti, la bava alla bocca e si passavano la lingua sulle labbra con fare alquanto lussurioso.

Un gruppo di indigeni si avvicinò a noi.
"Salve, potreste cortesemente dirci dove ci troviamo?" domandai.
Il tipo, un bell'uomo con la barba, i capelli corti e un fisico dellaMadonna mi guardava senza proferire parola.
Immaginando che non parlasse la nostra lingua ripetei la domanda.
"Come tu chiamare questo posto?"
L'uomo spalancò gli occhi e gridò:
"QUESTA È SPARTAAA!!!"
"E che c.... ti strilli! Mi hai spaventato c....!"

Il tipo ed il suo codazzo di palestrati si girò e se ne andò; noi decidemmo di restare un po' nel villaggio.

Devo dire che si stava bene: visto il mio fisico da sfigato venivo guardato con pietà dagli Spartani mentre le donne, invece, sembravano apprezzare la mia presenza, mia perché i miei due amici, invece, preferivano il pesce alla patata.
Esteticamente ero si uno scherzo della natura rispetto agli Spartani ma loro erano sempre o in guerra oppure ad allenarsi e trascuravano le loro donne.
Divenni a breve popolare presso le Spartane al punto che arrivavo a fine giornata con la lingua indolenzita e il c.... talmente arrossato che ci potevi accendere un sigaro.

A Sparta c'era fermento: si diceva che Re Serse si era avvicinato e voleva conquistare la Grecia.
Una sera, mentre cenavo con i miei compagni di sventura, dissi loro:
"ma vi rendete conto? Abbiamo un'occasione unica: far parte della storia. Andiamo con Re Leonida alle Termopili e combattiamo al loro fianco!"
"Si dai" fece eco Andrea "io ho pure una zia alle Termopili...o era Termoli...boh..."

Al mattino dopo Re Leonida ed i suoi valorosi guerrieri erano pronti a partire.
Io, Andrea e Luca ci presentammo al suo cospetto inguainati dentro armature con tanto di spadina e scudo:
paragonati a loro sembravamo tre hobbit del c.....

Leonida: "Toh, i tre coglioni...che piacevole sorpresa."
Nik: "è un mattino pieno di sorprese, Leonida. Stamattina il forno a microonde non funzionava ed abbiamo mangiato le brioches fredde c.... ma sapevamo che Sparta era sul piede di guerra, bramavamo di unirci a voi."
Leonida: "Se è sangue che cercate, siete i benvenuti tra noi."
Nik: "Sangue? Beh preferirei una Corona...ma dimmi un po', tu vuoi affrontare Serse solo con questo pugno di soldati? Fortuna che ci siamo noi ad aiutarti."
Leonida: "Perché siete forse guerrieri? Tu, dimmi, qual'è il tuo mestiere?"
Nik: "Sono impiegato in un ufficio acquisti."
Leonida: "E tu, qual'è il tuo mestiere?"
Andrea: "Sono odontotecnico, Signore."
Leonida: "Odontotecnico, tsk. E tu?"
Luca: "Ah io faccio un c...., che vivo alle spalle dei miei, Signore."
Leonida: "Spartani! Qual'è il vostro mestiere?"
Spartani: "AHU! AHU! AHU!"

Dopo questa figura di m.... ci incamminammo dietro gli Spartani.

Furono giorni sanguinosi, sempre a combattere e gli uomini di Serse erano migliaia, centinaia di migliaia ma gli Spartani riuscivano a respingerli.
Quanto a noi, stavamo nelle retrovie, lanciavamo qualche sasso ai Persiani e restavamo nascosti.
Ma l'ora era ormai giunta.
Un mattino Re Leonida radunò gli uomini e disse:
"Spartani! Preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell'Ade!"
Mi voltai verso uno Spartano:
"Dai, finalmente una cena come si deve. E dov'è questo Ade? Si mangia bene? Spero non facciano solo pesce che a me il pesce non piace."
"L'Ade" mi rispose "è il regno degli Inferi"
"Ah... Beh, mi sa che allora stasera mi accontento di un brodino qua all'accampamento".

Nel frattempo sento il cellulare che vibra.
"Toh" dico "un sms".
"Passate dalla mia parte. Avrete onori e ricchezze. Lasciate al loro destino quegli illusi degli Spartani. Firmato: Re Serse"
"Ma pensa te che lurido bastardo...fricchettone del c....!"
Decido di rispondergli:
"Mai! Gli Spartani combattono per una nobile causa e noi resteremo al loro fianco! Firmato: Nik"
Tempo un paio di minuti ed ecco un altro sms.
"Avrete pizza e f... a volontà. Firmato: Re Serse"
Digito la risposta:
"Arriviamo! Firmato: Nik"

Ammetto che ci sentivamo un po' delle merde nei confronti degli Spartani ma, c...., se mi si offre pizza e f...

Sono sempre stato un animo inquieto e dopo un paio di mesi quella vita non mi piaceva più.
Si, passare le giornate a s...... belle f.... e mangiare pizza, Re Serse aveva assunto un paio di pizzaioli di Posillipo apposta per me, era bello ma...avevo nostalgia di casa.
Ne parlai a Re Serse il quale mi capì e mi lasciò andare.
Luca ed Andrea, che nel frattempo erano entrati nell'harem di Re Serse, decisero di restare là (e se ricordate come era Re Serse nel film "300" immagino avrete capito che non aveva solo mani e piedi grossi ma era tutto proporzionato).

Così mi incamminai verso l'orizzonte.
Senza saperlo mi stavo dirigendo verso un'avventura epica.

Fine seconda parte.

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Ci volle un giorno di cammino prima di riuscire a raggiungere la costa e un molo dal quale si potevano noleggiare imbarcazioni, solo che non avevamo soldi e così decisi di barattare un'imbarcazione in cambio di favori sessuali, non miei ovviamente, ma dei miei amici Andrea e Luca. E fu così che,...
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Ricordo quella volta in cui...

29 maggio 2020 ore 23:05 segnala
Perché uno decide di aprire un blog?
Alcuni lo fanno perché fin da piccoli hanno avuto passione per la scrittura, altri perché voglio svolgere una funzione sociale; c'è chi lo usa come un diario personale, chi scrive delle proprie passioni e chi sogna di dare una svolta alla propria vita diventando influencer.

Io non credo di aver mai avuto un motivo: un giorno di 15 anni fa m'è venuta voglia e l'ho fatto.
È che funziono così: faccio quel che mi fa semplicemente perché mi va di farlo e mi pare sufficiente come motivazione, senza obiettivi o secondi fini.
Ne ho aperti e chiusi a decine e probabilmente anche questo farà la medesima fine: arriva un giorno in cui non mi va più e cancello tutto, per poi riaprire, magari altrove, e così via.

Di sicuro c'è che trovo piacevole rileggermi a distanza di tempo e spesso mi trovo divertente; ovviamente spero che anche altri, se capitano da queste parti, mi trovino tutto sommato non troppo spiacevole: già l'idea di poter strappare un sorriso a qualcuno mi fa piacere.
E pure se generassi effetti "lassativi" non mi dispiacerebbbe:
la regolarità intestinale è fondamentale per una vita in salute.

C'è una storia che porto con me e che ripropongo in ogni blog:
avvenne tanto tempo fa e mi vide tra i protagonisti.
Molto probabilmente avrete già letto degli eventi descritti nel prossimo post, che in realtà è diviso in tre parti, ma quella che state per leggere è la narrazione come andarono realmente le cose.

Rispetto alla versione originale ho "ripulito" il testo da termini espliciti: era stato scritto per un blog ospitato su una piattaforma nella quale si era liberi di scrivere in modo "sconcio"; potrà risultare meno diretto e un po' più artefatto, ma quello che conta in questo caso è raccontare la verità di quella vicenda.

Accadde, come ho scritto, tanti anni fa...

Un amico era prossimo al matrimonio ed allora decidemmo di festeggiare l'addio al celibato organizzando un pulmino con gli amici di sempre, quelli con i quali aveva vissuto mille e una avventure, ma la più bella doveva ancora venire.

Il ritrovo al solito bar; ci siamo tutti e finalmente partiamo, in cinque, con un frigo portatile pieno di bottiglie di vodka.

Alla guida un tizio di un'agenzia di noleggio auto che non mi sembrava molto sveglio ma al settimo shot non era più un problema.
Destinazione: Riccione, ovvero f... e divertimento.

L'alcol presto ci annebbiò i sensi fino a farci cadere in un sonno profondo.

Ci risvegliammo dopo un tempo indefinito.
Il pulmino era fermo a motore spento in una pianura, lo sportello dell'autista aperto.
Stava albeggiando.
Mi guardai intorno e...non avevo idea dove fossimo finiti ma quello che vedevo non era certo viale Ceccarini.

Uscimmo dal veicolo e ci guardammo intorno con aria tra il curioso e lo spaesato.
Mi girai di spalle rispetto la banda di amici che stava azzardando ipotesi su dove fossimo, tirai fuori l'u...... e iniziai a svuotare la vescica quando all'orizzonte vedo delle persone a cavallo che si avvicinano.
Indossavano armature, quello lo vedevo, ma non riuscivo a mettere bene a fuoco.
"Oh..." attirai l'attenzione dei miei amici "Abbiamo visite".
Si girarono contemporaneamente e quello che videro li lasciò senza parole.
Io stesso ero lì col c.... in mano e la bocca aperta: erano uomini, guerrieri, con otto braccia.
Ecco dove eravamo finiti: erano le terre degli Ottomani.

Ci circondarono puntando contro di noi le loro lance e ci fecero capire di seguirli.
Ci incamminammo minacciati da quei tizi mostruosi.
"Certo che con otto mani uno riesce a farsi una s... e s.......... sette f....: mica male eh?"
I miei amici non avevano voglia di ridere però: vedevo nei loro volti la preoccupazione di un futuro tutt'alto che roseo.

Arrivammo in una città , cinta da alte mura.
Nell'aria si sentiva il classico odore di kebab e mi venne un leggero languorino ma con me non c'era Ambrogio pronto a passarmi un Rocher.
Il capo, o almeno quello che sembrava comandare il drappello di uomini, chiamò a se un altro guerriero.
"Tu, Shamir, conduci i prigionieri nelle segrete"
"Agli ordini" rispose Shamir.
Si girò verso di noi, disse di seguirlo e così ci incamminammo in fila indiana dietro a Shamir.

Attraversammo un portone, poi scendemmo una scala ripida e proseguimmo in un corridoio scavato nella terra, con delle torce che illuminavano quel budello oscuro.
Dopo due ore che camminavamo chiesi a Shamir:
"Di un po'...ma dove c.... ci stai portando?"
"Nelle segrete, come mi è stato ordinato"
"E dove c.... sono queste segrete? Sono ore che camminiamo!"
"Questo nessuno lo sa: sono segrete." rispose Shamir.

Giunti alla terza ora di cammino, preso dalla disperazione, decisi di agire: afferrai un sasso e fracassai il cranio di Shamir.
"Fanculo te e le segrete!"
Ora dovevamo trovare l'uscita ma non era facile.
Notai a terra un filo di lana; la cosa curiosa era che non era un pezzettino ma era lungo e si perdeva nell'oscurita di questa sorta di labirinto.
Ne presi in mano un capo e mi girai verso gli amici:
"Sta cosa del filo mi ricorda qualcosa ma non ricordo bene cosa...ma direi che possiamo seguirlo dato che non abbiamo indicazioni ed il Google Maps sottoterra non serve a un c....."
Iniziai ad arrotolare questo filo di lana quando vedemmo finalmente la luce in fondo al tunnel.

Davanti all'uscita intravedevo una figura che, avvicinandomi, prendeva sempre più le sembianze di una donna, ed era anche una bella f....... in effetti.
Non era ottomana perché aveva solo due braccia e questo fu di grande consolazione per noi.

"E voi chi siete" disse la giovane.
"Ah siamo un gruppo di amici che doveva andare a Riccione e... Ma tu invece chi sei?"
"Io mi chiamo Arianna"
"Arianna, come la donna di Sandokan!" disse Giovanni."
"La donna di Sandokan si chiamava Marianna, stupido idiota" disse Arianna alquanto irritata.
"Avevo dato il filo al mio amato, Teseo, che doveva sconfiggere il Minotauro e poi tornare indietro e avremmo vissuto felici e contenti...e invece sbucate voi coglioni" disse "ma forse non tutto il male..." e detto questo si inginocchiò davanti a Fausto e Carlo, fece scendere la zip dei loro pantaloni, estrasse i loro c.... ed iniziò a s...........
Anche se erano con gli occhi chiusi in pura estasi da p...... cercai di destarli.
"Dobbiamo andare, dobbiamo trovare il modo di tornare a casa. Non possiamo stare qua."
"Tu pensa per te" rispose Carlo che aveva afferrato la testa di Arianna e la tirava a se schiaffandole in gola quel c.... duro come il marmo.
"Ma dai su...non possiamo stare qua!"
Arianna si liberò della presa di Carlo e gattonando si avvicinò a me ed iniziò ad armeggiare con la mia zip.
"Vediamo se ti faccio cambiare idea bel brizzolato dagli occhi cerulei"
Appena vide il mio c.... scoppiò in una risata, tornò seria, mi guardò sempre dal basso verso l'alto e mi disse:
"Si va...tu è meglio che vai. Lascia pure qua i tuoi amici che mi prenderò io cura di loro".

Arianna tornò alla voliera che aveva lasciato, alla quale si erano aggiunti gli u...... di Franco, Giovanni e Mario, e riprese a sollazzarli a turno.
Io rimisi il c.... nei boxer, mi ricomposi e vidi che Andrea e Luca non partecipavano alla festa.
"E voi che fate? Non ve lo fate s........ da Arianna?"
"Ah noi siamo gay...veniamo con te."
"Ok, ma andate avanti voi eh...che non mi fido ad avervi alle spalle"

Fine prima parte.

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Perché uno decide di aprire un blog? Alcuni lo fanno perché fin da piccoli hanno avuto passione per la scrittura, altri perché voglio svolgere una funzione sociale; c'è chi lo usa come un diario personale, chi scrive delle proprie passioni e chi sogna di dare una svolta alla propria vita diventando...
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29/05/2020 23:05:19
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Mascherine e seduzione

28 maggio 2020 ore 21:15 segnala
Giusto ieri esternavo i miei dubbi riguardo all'uso sconsiderato che si fa della mascherina, principalmente per quanto riguarda i rapporti personali.

Girando così cammuffati siamo potenzialmente tutti dei farabutti a viso coperto; potrei uscire, palpare il culo a una donzella e fuggire che tanto nessuno sarebbe in grado di riconoscermi.

Siamo diventati tutti quanti degli emuli di Michael Jackson che, come molti ricorderanno, era solito girare con la mascherina già diversi anni fa; per carità, artista e performer eccellente ma mentalmente non mi dava l'idea di essere molto "in asse".

In parole povere considero la mascherina una notevole rottura di...scegliete cosa tra l'attrezzatura maschile appesa sotto l'ombelico:
è scomoda, mi costringe a respirare l'anidride carbonica che emetto e, soprattutto, rende del tutto vane le centinaia di euro spese per l'acquisto di eau de parfum di livello (ebbene si, sono un perfumes addicted).

Qualche post fa ho citato la frase che rappresenta una delle fondamenta della mia "piramide etica"... A proposito, ho controllato su Google e questa definizione non esiste: se volete usarla potete ovviamente farlo e non sarà necessario mi citiate nei "credits"; sarà comunque apprezzato un gesto di gratitudine tipo mandarmi la foto delle vostre tette (se siete F) oppure della vostra donna (se siete M).

Dicevo della frase:
"improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo", citazione estrapolata dal film "Gunny" di Clint Eastwood.

L'interrogativo odierno al quale cercheremo di dare risposta è:
si può sedurre un uomo con la mascherina?
Come si fa a colpire nel segno a viso coperto?

Di fatto risolvere questo problema è fin troppo semplice, dal momento che non è un problema; se gli uomini fossero un minimo interessati al viso oppure agli occhi di una donna allora si che sarebbe un casino ma, come sanno soprattutto le fanciulle dalla quarta in su, lo sguardo del maschio medio italico si posa altrove.

E allora, si può sedurre un uomo con la mascherina?
Certamente!
Come si fa a colpire nel segno a viso coperto?
Semplicemente scoprendo le tette.

Ma se volete un approccio meno pragmatico alla questione, ho selezionato per voi alcuni consigli.

#1 PARLARE CON GLI OCCHI E PUNTARE TUTTO SULLO SGUARDO
Al ché ti potresti domandare: come faccio a parlare con gli occhi?
Posso imparare a parlare con il ventre come fanno i ventriloqui...da giovane, quando ero ubriaca, facevo faville con la mia versione ruttata di "Careless Whisper" di Geroge Michael , ma parlare con gli occhi...
Va preso in senso figurato: significa comunicare con lo sguardo.
Cerca di instaurare un contatto visivo: guarda chi ti piace intensamente ma ogni tanto sbatti le palpebre che altrimenti sembri una strafatta di crack.
E poi, importante imparare a sorridere con gli occhi; farlo è semplicissimo:
rilassati, poi inclina leggermente la testa verso il basso e concentrati su un pensiero piacevole.
Gli occhi devono essere un po’ socchiusi e devi provare ad alzare leggermente le palpebre inferiori, “tirando” verso l’alto gli angoli esterni degli occhi.
Personalmente ho capito un cazzo di come si faccia ma non sono io che devo sedurre, quindi...

#2 CONQUISTARE UN UOMO CON IL LINGUAGGIO DEL CORPO
Ne avevamo parlato qualche giorno fa, per interpretare i messaggi non verbali dei maschi.
Lo so, sarebbe tutto più semplice se potessi infilarti la mano nelle mutandine e mugolare guardandolo con voluttà, ma se sei seduta al tavolino di un bar, è meglio un approccio meno esplicito.
Importante la postura: cerca di tenere sempre le spalle rilassate e all’indietro, senza inarcarle in avanti.
Ah, sappi che inclinarsi in avanti con la testa e con il busto verso chi di ha di fronte indica interesse.

#3 FATE PARLARE LE MANI (E ATTENZIONE ALLA MANICURE)
Non è necessario muoverle come se stessi dirigendo il traffico a Mumbai in India: basterà giocare con una ciocca di capelli o far tintinnare un braccialetto che hai al polso.

#4 ANCHE I CAPELLI SONO UNO STRUMENTO DI SEDUZIONE
Dato che da qualche giorno i parrucchieri hanno riaperto, mi auguro tu ne abbia approfittato ed abbia dato una forma al cespuglio di Amorpha fruticosa che avevi in testa.
Per adornare il capo, opta per accessori minimal chic, come forcine gioiello e piccoli fermagli.

#5 SCEGLIETE UNA MASCHERINA CHE VI RISPECCHI E PARLI DI VOI
Dato che si deve portare, perché non sceglierne una che dica qualcosa di te e ti rispecchi, in modo tale da farla diventare un segno distintivo nel mare delle tante mascherine bianche e azzurre che stanno affollando le nostre città?
Se sei una che ama particolarmente la pratica della fellatio potresti, ad esempio, prenderne una con stampato un...
Sarebbe il solo modo di fargli staccare gli occhi dal tuo decolleté e ti renderebbe decisamente molto popolare ed ambita.

Ringraziamo per i preziosi consigli il blog di Clio Makeup

Allora buona sorte, ma considerate il consiglio di puntare tutto sul décolleté.

Ah, se fossi rimasta abbagliata dal sorriso "solare" che illumina la foto del mio profilo, e volessi conoscermi e sedurmi sappi che non sono un "tettofilo": ciò che noto in una donna sono le mani ed il viso, quindi mostrare la mercanzia non ti servirà a molto; ma se sai fare le lasagne…
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Giusto ieri esternavo i miei dubbi riguardo all'uso sconsiderato che si fa della mascherina, principalmente per quanto riguarda i rapporti personali. Girando così cammuffati siamo potenzialmente tutti dei farabutti a viso coperto; potrei uscire, palpare il culo a una donzella e fuggire che tanto...
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Ti conosco, mascherina?

27 maggio 2020 ore 20:51 segnala
L'altro giorno, mentre transitavo davanti ad un bar con i tavolini fuori, guardavo gli avventori con tanto di mascherina ed occhiali da sole e mi sono domandato:
così conciati, come fai ad essere sicuro di essere uscito con la persona giusta?
Chi ti dice che non sia un'altra che si spaccia per lei, considerando che è la fronte la sola parte visibile del suo volto?

Mettiamo che, durante la quarantena, tu abbia bazzicato i vari siti di dating on line, conosciuto una persona particolarmente affine a te e, finalmente, la puoi incontrare; a giudicare dalla foto sul profilo era davvero affascinante ma ora che l'hai di fronte a te, con mascherina e occhiali da sole, il dubbio può venire:
sarà davvero così, oppure sul sito aveva usato una foto taroccata e, in realtà, ha gli occhi di Marty Feldman ed i denti di Gollum?

Uno potrebbe chiedergli di togliersi la mascherina ma non è consigliabile perché qualche psicotico del cazzo potrebbe iniziare a sbraitare tacciandovi di far parte dei "no mask" e di essere degli irresponsabili che sottovalutano tutti i morti che ci sono stati perché ok fase due ma non è "liberi tutti"!

Come fare, quindi, per incontrare persone conosciute in siti d'incontri avendo la certezza che siano proprio loro?
Semplice: datevi appuntamento in motel.

Una volta che sarete entrati e sarete soli potrete togliervi liberamente la mascherina e, dopo aver verificato che non abbia "barato" e sia davvero lui, potrete togliervi anche il resto.

E che fare se è uno dei tanti che postano sui profili foto non loro e di fronte a te non c'è lo splendido esemplare di maschio che pensavi ma uno fisicamente assemblato male come un dipinto di Picasso?
Beh, è altrettanto semplice:
bussi alla stanza accanto e chiedi se puoi unirti a loro per una sessione di FFM da urlo.

E se la stanza fosse occupata da una coppia di uomini gay?
Qua ci potrebbero essere un paio di opzioni:
nel caso fossero ben dotati, potresti immolarti per la scienza, conducendo uno studio volto a dimostrare la possibilità che due uomini gay, al cospetto di una affascinante fanciulla, possano diventare etero o, almeno, bisex, oppure potresti buttare dentro la stanza quello con il quale avevi appuntamento esortando i due uomini a soddisfarlo analmente senza pietà e tu potresti consolarti con il portiere di notte.

In realtà volevo postare su un altro argomento ma tendo a divagare, a perdermi...comunque direi sia sufficientemente inutile da meritare di essere ospitato nel mio blog no?

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L'altro giorno, mentre transitavo davanti ad un bar con i tavolini fuori, guardavo gli avventori con tanto di mascherina ed occhiali da sole e mi sono domandato: così conciati, come fai ad essere sicuro di essere uscito con la persona giusta? Chi ti dice che non sia un'altra che si spaccia per lei,...
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27/05/2020 20:51:14
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Come capire se gli piaci (leggendo il linguaggio del corpo)

26 maggio 2020 ore 21:12 segnala
Secondo i linguisti (da con confondere con i cunnilinguisti), più del 90% della nostra comunicazione giornaliera è non-verbale; in altre parole, comunichiamo molto di più con movimenti del corpo, espressioni facciali ed aspetto vocale (volume, tono, ritmo) di quanto non si faccia con le parole (e no, rutti e peti non pare rientrino in tale classificazione).

Il linguaggio non verbale è quindi ritenuto più affidabile dal momento che se possiamo raccontare bugie a voce, mentire con il corpo è più difficile.
Se, ad esempio, fossi nudo ed una avvenente fanciulla chiedesse se la trovassi o meno attraente, a voce potrei risponderle di no, ma ci sarebbe una parte del mio corpo che lancerebbe un altro messaggio; se invece fosse una donna decisamente poco attraente a farmi la medesima domanda e io, per non offenderla, le rispondessi di sì, sarebbe un'altra parte del mio corpo a smentirmi.

Dovendo andare in giro fasciati come mummie non è semplice cogliere la mimica del volto ed il tono della voce risulta distorto dalle mascherine ma qualcosa si può fare.
Del resto, ad ottobre molto probabilmente tornerà la psicosi da Covid, magari saremo condannati ad una nuova quarantena e quindi è bene sfruttare il momento per trovare qualcuno con cui ingannare il tempo quando si sarà costretti a restare chiusi in casa.

E senza ulteriore indugio, ecco come interpretare i messaggi lanciati incosciamente da un uomo.

Tiene le gambe aperte.
Vuol dire che gli piaci...o che è affetto da linfedema scrotale.

Sopracciglia alzate rapidamente
Significa che è attratto sessualmente da voi...oppure che è stato colto da ictus.

Allarga il torace quando è in piedi:
Questo gesto indica che vuole piacervi; se dopo averlo fatto perde i sensi vuol dire che è andato in iperventilazione: dategli un paio di calci nel costato e mandate a cagare quel deficiente.

Se muove le spalle vuole attirare la vostra attenzione, o forse sono le zecche che gli danno fastidio.

Tamburella le dita sul bicchiere o lo tocca per giocarci
È specie di transfer: accarezzando il bicchiere, lui spera (inconsciamente) di invogliarvi a permettergli di fare lo stesso con il vostro corpo.
Se siete uscite con uno che ha perso entrambi gli arti durante la seconda guerra punica, questa informazione non vi è di alcun aiuto, in effetti.

Vi fa passare prima appoggiandovi una mano sulla spalla
Il gesto di fare passare prima una signora è galanteria ma quello di appoggiarle una mano sulla spalla o, meglio ancora, un braccio è invece un segnale di protezione, o forse sta avendo un mancamento perché avete conficcato il vostro tacco 15 nell'unghia del suo alluce.

Vi presta la giacca per coprirvi
Uno dei gesti più romantici che esista è proprio quello di lui che si toglie la felpa o la giacca e ve la porge perché vi proteggiate dal freddo o dalla pioggia.
Nel caso in cui vi trovaste in un campo nudisti e lui cercasse di "coprirvi" col suo corpo, nulla di romantico: probabilmente sta cercando subdolamente di mettervelo nel... e non in senso lato ma in "stricto sensu".

Braccia e mani aperte
Le braccia e le mani aperte, poste lontane dal petto, vogliono dire chiaramente che lui non è affatto indifferente, anzi...oppure che sta per essere crocefisso durante una rappresentazione particolarmene realistica della passione di Cristo.

Si accarezza labbra, mento o guance
L’attrazione sessuale nei confronti di qualcuno aumenta la pressione sanguigna e fa sì che le parti più delicate del corpo diventino più sensibili, per non dire proprio erogene.
Questo spiega il motivo per il quale le donne che sono uscite con il Cavaliere senza testa di Sleepy Hollow abbiano avuto difficoltà a capire se fosse o meno interessato a loro.

Fonte: Grazia

Come avrete notato, il post parla di come decodificare il linguaggio non verbale degli uomini; quella di rivolgersi al pubblico femminile è stata una precisa scelta, dettata principalmente dal fatto che farlo per il pubblico maschile sarebbe stato inutile come un Arbre Magique sul manubrio di una bicicletta:
intanto perché noi uomini quando siamo ammaliati da una scollatura non noteremmo nemmeno un T-Rex se ci passasse accanto, figuriamoci un impercettibile movimento del labbro della una donna, poi perché siamo consapevoli che il gioco lo conduce sempre lei; certo, fa finta di essere stata affascinata dalle nostre doti di seduttore ma ci aveva scelti molto prima che noi la notassimo e ci fa credere che siamo dei conquistatori per non minare la nostra fragile autostima.

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Secondo i linguisti (da con confondere con i cunnilinguisti), più del 90% della nostra comunicazione giornaliera è non-verbale; in altre parole, comunichiamo molto di più con movimenti del corpo, espressioni facciali ed aspetto vocale (volume, tono, ritmo) di quanto non si faccia con le parole (e...
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26/05/2020 21:12:30
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L'appetito vien…digiunando

25 maggio 2020 ore 21:20 segnala
So che può sembrare incredibile, ma c'è stato un periodo in cui il canone RAI si pagava volentieri; prima dell'avvento della TV insulsa, fatta di pianti, isterismi, offese, urla e liti, più o meno finte, che ci viene proposta oggi da "mamma RAI", ce n'è stata una fatta di divertimento, piacere ed intelligente ironia.

Ad inventarla fu Credolin Umberto...ehm no, piccolo lapsus che solo chi ha vissuto quegli anni potrà capire.

Dicevo, a creare programmi che sono divenuti dei veri e propri cult, almeno tra coloro che, per citare Schopenhauer, "non appartengono a quei 5/6 dell'umanità dotati tanto miseramente dalla natura" fu il mitico Renzo Arbore.
Radunando un manipolo di "filibustieri" diede vita a programmi che sarebbe impietoso paragonare a quello che viene vomitato oggi dal teleschermo; un po' come paragonare la cacca al cacao (paragone che ha senso solamente se non si è affetti da corpofilia).

Tra i tanti personaggi che allietavano, in compagnia di Arbore, le notti italiane del 1985 con il programma "Quelli della notte", c'era Massimo Catalano che Wikipedia definisce come "noto jazzista e viveur, la cui caratteristica era formulare aforismi attraverso cui esprimere delle assolute ovvietà, del tipo: «Meglio essere ricchi e in salute che poveri e malati» o «Meglio sposare una donna ricca, bella e intelligente che una donna brutta, povera e stupida».

Non potevo non pensare a lui quando, l'altro giorno, ho letto questo titolo:
"non fare sesso può rivitalizzare la vita di coppia."
Eggraziealcazzo! Lo so anche io che se non faccio sesso si rivitalizza la vita di coppia; di norma si ha più voglia di fare sesso dopo mesi di astinenza che subito dopo averci dato dentro per un paio d'ore no?

In realtà ho pensato anche al mitico Totò nel film "Totò al Giro d'Italia" ed a una sua battuta:
"si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realtà viene a star digiuni."

Questa "illuminazione" parte da un reality trasmesso da Netflix dal titolo "Too hot to handle", dove un gruppo di single di entrambi i sessi, allupati e piacenti, devono convivere per un mese e per vincere il premio di 100 mila dollari, devono evitare qualsiasi tipo di contatto, sessuale e non.

Leggiamo che dice tal Tracey Cox, colonnista del Daily Mail, scrittrice inglese, esperta di coppia e sesso e, probabilmente, discendente diretta di Jacques II de Chabannes de La Palice, AKA Monsieur de Lapalisse e, forse, pure parente stretta di Massimo Catalano:
«Non bisogna essere un terapista di coppia per prevedere l'effetto che il divieto sessuale avrà sui concorrenti – ha commentato riguardo al reality show - Ovviamente desidereranno il sesso ancora di più. Ecco perché ogni coppia dovrebbe metterlo in pratica a casa!».

Il vostro rapporto sta vivendo un momento di stanca?
Desiderate il sesso come una tigre potrebbe desiderare uno smoothie al cetriolo e mango?
Ecco come rivitalizzare la sessualità di coppia secondo l'appena citata Tracey Cox.

Non avere il permesso di fare qualcosa rende la cosa più attraente.
Del resto, chi non ha desiderato in vita sua di infilare il proprio "schwanzstucker" in un frullatore...è così attraente fare qualcosa di proibito…

Il divieto sessuale elimina la pressione
Secondo molti terapisti del sesso, la causa principale della maggior parte delle disfunzioni sessuali negli uomini è questa idea di doverlo fare spesso e dover far squirtare la propria partner come un geyser islandese; un periodo di disintossicazione sessuale può dare quello spazio necessario a liberarsi di eventuali aspettative.
Beh, magari libererà da eventuali aspettative ma dopo mesi di astinenza lui probabilmente eiaculerà in un paio di nanosecondi e finirà al pronto soccorso con una mannaia conficcata nella schiena, dato che la sua donna dopo mesi a stecchetto per concedere la "disintossicazione sessuale" al suo ometto, un fottuto orgasmo se lo aspettava…o no?

Parlatene insieme
Perché una disintossicazione sessuale funzioni in modo efficace, non basta smettere di fare sesso: dovete tagliarvelo!
Naaa, scherzo...però occorre che siate entrambi d'accordo, altrimenti se non fate sesso con la vostra lei, potrebbe benissimo cercare divertimento altrove.
Anzi, perché non utilizzare i tempi di inattività per creare intimità in altri modi?
Avete mai sentito parlare del programma Sensate Focus?
È semplicissimo: ci si mette a nudo uno di fronte all'altro e, a turno, ci si accarezza a vicenda.
Prima il braccio, poi la gamba, si continua con la pancia, il gomito, il lobo dell'orecchio, il premolare superiore sinistro...e dopo mezz'ora di "Tuca Tuca" arriva un bel "mavaffanculo te e il sensate focus" e la vostra lei scappa con un paio di camionisti olandesi che pensano il Sensate Focus sia un nuovo modello di berlina della FORD.

Fonte:
GQ Italia

A leggere "Focus" m'è venuta una divagazione musicale:
Sub Focus - Solar System

Allora, io non sono un colonnista del Daily Mail, scrittore ed esperto di coppia e sesso come Tracey Cox...
A proposito di "Cox", altra divagazione musicale:
Carl Cox - Your Light Shines On

Dicevo, non sono certo Tracey (nè Carl) Cox ma penso che se devi rivitalizzare la sessualità di coppia vuol dire che sei stufa (stufo) della solita "minestra":
ogni tanto fallo un salto al ristorante, giusto per goderti qualche sapore alternativo.

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So che può sembrare incredibile, ma c'è stato un periodo in cui il canone RAI si pagava volentieri; prima dell'avvento della TV insulsa, fatta di pianti, isterismi, offese, urla e liti, più o meno finte, che ci viene proposta oggi da "mamma RAI", ce n'è stata una fatta di divertimento, piacere ed...
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25/05/2020 21:20:29
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Cosa non fare quando finisce un amore

22 maggio 2020 ore 22:02 segnala
A quanto sto leggendo in questi giorni, il lockdown non ha fatto bene solo alle terapie intensive ma anche a molte coppie, talmente tanto bene che sono aumentate le richieste di separazione, divorzi e la cosa non credo stupisca più di tanto: la convivenza forzata alla quale molte coppie sono state costrette, ha esasperato situazioni che magari già da prima del lockdown non andavano.

Secondo una ricerca pubblicata tempo fa, la durata media dell'amore corrisponde a circa un anno; trascorso quel periodo i piccoli difetti che prima non notavamo iniziano a darci noia e l'avere sempre il partner tra le palle comincia ad essere decisamente fastidioso.
Fin quando ci si vede solo la sera e nei fine settimana va tutto bene: il lavoro per entrambi, il calcetto serale con gli amici per lui, il sesso serale con amanti quando lui è al calcetto per lei...ma la quarantena impostaci ha scombussolato tutto, privandoci di quelle "valvole di sfogo" che rendono la vita di coppia vivibile.

Hai visto la tua relazione andare in vacca a causa della convivenza forzata da lockdown?
Sei stata mollata perché non sopportava più di scorticarsi i piedi con i Gilette Venus che lasciavi sparpagliati sul piatto della doccia?
Ti ha fanculizzata perché non ne poteva più delle tue lamentele riguardo alla vostra vita sessuale insoddisfacente nonostante aveste fatto sesso la notte di Capodanno?
Ha deciso di lasciarti perché ti ha sorpresa mentre scavalcavi il balcone per andare nell'appartamento accanto, occupato da un diretto discendente di Drum l'ultimo mandingo (il che farebbe del citato Drum il penultimo mandingo)?

Ebbene, non ti dirò cosa fare quando si viene lasciati ma cosa NON fare (e poi per esclusione capirai cosa fare).

#1 AVERE PAURA DI NON INNAMORARSI MAI PIÙ
Naaa, non devi avere paure di questo tipo: abbiamo già visto come Eros scocchi le sue frecce "ad mentula canis" e sicuramente perderai la testa per qualche altro imbecille; è solo questione di tempo.

#2 NON RASSEGNARSI E AGGRAPPARSI A SPERANZE INESISTENTI
Se è finita, è finita: illudersi che sia un momento così e che poi possa tornare tutto come prima, è come sperare di vedere uscire da un ano dei Ferrero Rocher.
Voltate pagina.

#3 ASSILLARE L’EX CON MESSAGGI, CHIAMATE E POST SUI SOCIAL
Accettate serenamente il fatto che sia finita ed evitate di mortificare la vostra dignità supplicandolo di tornare da voi:
perso un autobus ne passa sempre un altro e, spesso, più grosso del precedente (grosso non l'autobus ma...ci siamoo capiti no?).

#4 APPARIRE CONTINUAMENTE NEI POSTI IN CUI SI PENSA DI POTER INCONTRARE L’EX
Ovviamente intrufolarsi negli spogliatoi della palestra dove è solito giocare a calcetto con gli amici sperando di incontrarlo potrebbe non essere una cattiva idea, soprattutto se ci sono dentro i suoi amici intenti a "docciarsi" ma evitate di spiarne il profilo sui social.
Invece di perdere tempo dietro a chi non vi vuole più, buttate l'esca e vedete che qualche "pesce" abboccherà.

#5 COLPEVOLIZZARSI PER LA FINE DELLA RELAZIONE…
Però anche voi... "e in bocca no perché è peccato"..."e dietro no perché Sodoma è stata distrutta dal Signore"..."e sesso assieme alle mie sorelle no perché soffro di demofobia"..."e sesso a tre con la nonna no perché ha la pressione alta"..."e sesso a tre con Butch il bullmastiff della vicina no perché mi graffia con le unghie"...
E non vi va mai bene niente...
(ah, prima che qualche nevrotico si inalberi, sono ironico eh...)

#6 … O SCARICARE LA COLPA COMPLETAMENTE ADDOSSO ALL’EX
Questo lo potete fare: di norma è SEMPRE colpa di lui;
Beh, confesso di essere affetto da una certa forma di misandria associata a paraculaggine, il ché mi fa prendere sempre le parti delle donne (ovviamente non tutte le parti ma solo quelle che trovano piacevole donarmi).
Scherzi a parte, sentendo i dettagli degli incontri con uomini che molte mie amiche single raccontano, non capisco perché non siate tutte quante lesbiche.

#7 COINVOLGERE AMICI E FAMIGLIE SPERANDO FACCIANO CAMBIARE IDEA AL VOSTRO EX PARTNER
La vita è pesante; ognuno di noi ha a che fare ogni giorno con decine e decine di rompicoglioni e non sentiamo il bisogno di essere messi in mezzo nelle vostre vicende di cuore.
Poi dai, sua madre non vedeva l'ora che spariste dalla sua vita (che le madri sono tutte così, detestano le donne dei propri figli) pensate possa fare da paciere?
Piuttosto, se avesse dei cugini o zii affascinanti, finiteci a letto per vendicarvi e sputtanatelo raccontando di quando eiaculava in 18 secondi netti.

#8 FARE COLPI DI TESTA (DI CUI CI SI PENTIRÀ SICURAMENTE)
Radersi i capelli a zero, acquistare una riproduzione del TARDIS, la macchina del tempo di Doctor Who, per 50.000 euro, darla ad un 51enne scarsamente affascinante che tiene un blog inutile su Chatta...
Cercate di evitare le reazioni istintive e sconsiderate. Keep Calm e...vedrete che passerà.

#9 ABBRUTIRSI IN CASA TRA CIBO SPAZZATURA E FAZZOLETTI USATI
Beh magari una sbronza ci può stare e magari anche telefonare a qualcuno ed invitarlo a casa vostra per una sana notte di sesso (a proposito, il mio numero lo avete già?) ma rinchiudervi in casa tra lacrime e vaschette di gelato non serve a molto.
Anche perché il nuovo vicino di casa figo potrebbe suonare il campanello e se vi vede messe male vi giocate una chance irripetibile.

Fonte:
ClioMakeUp

Il saggio Osho ha detto:
ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai due scelte: andarci insieme o andarci contro.

Quindi prima accettate che è tutto finito e dovete iniziare a scrivere una nuova pagina del romanzo della vostra vita e meglio sarà.

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A quanto sto leggendo in questi giorni, il lockdown non ha fatto bene solo alle terapie intensive ma anche a molte coppie, talmente tanto bene che sono aumentate le richieste di separazione, divorzi e la cosa non credo stupisca più di tanto: la convivenza forzata alla quale molte coppie sono state...
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Cibo e sessualità: gli afrodisiaci

21 maggio 2020 ore 21:04 segnala
Dicesi afrodisiaco tutto quello che eccita o aumenta il desiderio e il piacere sessuale.
La parola di origine greca, viene da Afrodite, la dea dell'amore.

Divagazione musicale:
Cry Sisco! - Afro Dizzi Act (Extended Mix)
Credo sto disco me lo ricordo solo io e Cry Sisco!

A me sta cosa dei cibi afrodisiaci non mi ha mai convinto; intendo l'idea di mangiare qualcosa che faccia poi venire voglia di fare sesso.
Magari sarò pure un rozzo bifolco ma è la donna in sé a generare in me desiderio e nemmeno ingurgitando tutte le ostriche della Bretagna potrei eccitarmi sessualmente davanti ad una donna che trovassi sensuale come un termosifone.

Attenzione, non parlo di bellezza ma di sensualità.
Tempo fa ho letto che Bella (nomen omen) Hadid è stata giudicata la donna più bella del mondo; per carità, bella è bella ma non la trovo desiderabile sessualmente.
La bellezza fine e se stessa non mi entusiasma:
può essere ambita da quegli uomini insicuri che necessitano di "oggetti" da ostentare per appagare il proprio ego e nutrire quella finta alta autostima che li fa apparire uomini di successo; una donna, almeno per me, è ben altro ma sto divagando e ne parleremo un altro giorno.

Stando a quelli che ci credono, i cibi afrodisiaci pare aumentino sensazioni legate all'eccitazione quali la temperatura corporea, il battito cardiaco e l'energia fisica, amplificando la voglia di fare sesso.

Va bene, ma quali sono i cibi considerati afrodisiaci?

#1 - Anguria per il suo contenuto di citrullina, un aminoacido non essenziale che stimola il sistema cardiocircolatorio, promuove la dilatazione dei vasi sanguigni e per questo sarebbe anche in grado di favorire l'erezione e contrastare la disfunzione erettile.
Aspettate prima di esaltarvi: la citrullina si concentra maggiormente nella buccia del cocomero, dovreste mangiarne chili e chili per ottenere qualche effetto e quindi, in pratica, serve a un cazzo (per non parlare della figura da idioti che fareste nel farvi vedere buttare la polpa del cocomero e rosicchiarne la scorza).

#2 - Cioccolato
Non esistono studi che ne dimostrino una qualche efficacia sull'incremento della libido; tuttavia il cioccolato contiene elementi chimici come la feniletilammina in grado di provocare sensazioni di benessere generale, le stesse che provoca un buon orgasmo.
Sul serio pensate che una donna, potendo scegliere tra il piacere "sicuro" generato da un vasetto di Nutella nel quale affondare un cucchiaio e quello decisamente più improbabile che promettete millantando capacità sessuali fuori dal comune, scelga voi?

#3 - Ostriche
Il cibo afrodisiaco per eccellenza.
Contengono zinco, un minerale importante per la produzione di testosterone e tirosina, un nutriente che svolge un ruolo nella produzione di dopamina (è risaputo che livelli insufficienti di dopamina agiscono negativamente sulla libido).
Il problema è che anche qua, per sortire qualche effetto, dovreste mangiarne quantità industriali quindi lasciate stare.
E no, leccare una lamiera zincata non farà aumentare il testosterone.

#4 - Asparagi
Il solo effetto che produce l'asparago e far puzzare la pipì e dare un saporaccio allo sperma: se siete prossimi ad un appuntamento galante evitate di mangiarlo, soprattutto se è con una persona che ama la pratica della "golden shower" (pioggia dorata) oppure se vi è stato promesso un pomp... ehm... una fellatio con successiva "deglutizione" (no è che non voglio usare termini troppo sconci).

#5 - Peperoncino
Altro "evergreen" tra gli afrodisiaci grazie alla capsaicina che stimola le terminazioni nervose sulla lingua, crea una sensazione di "pizzicore" ed aumenta il rilascio di epinefrina – conosciuta anche come adrenalina – ed endorfine, oppiacei naturali per il corpo.
Fossi in voi eviterei di praticare sesso orale appena dopo aver assunto dosi massicce di peperoncino piccante: meglio limitarsi ad "incendiare" i sensi che le zone ludiche là sotto.

#6 - Fichi
Di fatto i fichi rientrano semplicemente perché menzionati nella Bibbia tra i frutti presenti nel Giardino dell'Eden ed alcuni credono perfino che il fico fosse il vero frutto proibito che incasinò le vite di Adamo ed Eva, ma non vi sono evidenze scientifiche sulla loro valenza afrodisiaca.
In effetti la foglia di fico può avere un ché di "piccante" dato che era usata da Adamo per celare le pudenda e, molto probabilmente, era anche ben dotato:
per celare le mie basterebbbe una foglia di basilico.

#7 - Fragole
Grazie alla forma a cuore e al colore rosso, si dice che i Romani considerassero la fragola come un simbolo di Venere, Dea dell'amore ma, a parte questo, nemmeno le fragole apportano benefici di natura sessuale.
A me le fragole scatenano reazioni pseudo-alleriche che fanno gonfiare alcune parti del mio corpo; purtroppo, però, non quelle che pensate ma occhi e, a volte, labbra.

Ecco quindi dimostrato come le proprietà afrodisiache tanto decantate di alcuni cibi siano fondamentalmente delle cagate.
Ci può essere, forse, qualcosa di sensuale nel modo in cui si mangia, ad esempio, un'ostrica: quel gesto può risultare più erotico rispetto a quello che compiamo mentre mangiamo un panino con la salsicca ed i crauti; forse già l'idea stessa di mangiare un cibo così raffinato al posto di una frittata con le cipolle può risultare sexy, ma è probabilmente tutta una suggestione.

Ecco, magari il vino, o più in generale l'alcol, potrebbe avere una certa utilità nello stuzzicare le voglie, principalmente per due motivi:
funge da "lubrificante sociale", facendo scomparire le inibizioni, ed altera la percezione visiva, aumentando considerevolmente l'indice di scopabilità delle persone, il ché spiega come mai le donne con le quali ho fatto sesso erano tutte ubriache.

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Dicesi afrodisiaco tutto quello che eccita o aumenta il desiderio e il piacere sessuale. La parola di origine greca, viene da Afrodite, la dea dell'amore. Divagazione musicale: https://youtu.be/OG9X8ndjero Credo sto disco me lo ricordo solo io e Cry Sisco! A me sta cosa dei cibi afrodisiaci non...
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21/05/2020 21:04:37
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La luce in fondo al tunnel

20 maggio 2020 ore 21:47 segnala
A piccoli passi, o forse è meglio dire "fasi", stiamo tornando a vivere una vita quasi normale: bar e ristoranti, seppur con limitazioni, hanno riaperto così come parrucchieri, barbieri ed estetiste e, finalmente, molte persone potranno sistemarsi quelle masse informi di capelli che adornavano i loro capi come i colbacchi delle Coldstream Guards inglesi.

I runners irriducibili, dopo aver consumato le piastrelle dei loro balconi, sono tornati a sgambettare allegramente nei parchi, i ciclisti inguainati nelle loro tutine aderenti possono finalmente tornare a far bestemmiare gli automobilisti lungo le strade ed i single possono tornare a godersi il sesso in compagnia delle loro amanti, concedendo così requie ai loro tunnel carpali.

Molto probabilmente riusciremo a goderci un'estate relativamente tranquilla ma...evitate comunque di infilare la lingua in bocca a chi starnutisce e/o tossisce: se proprio volete manifestargli il vostro affetto, sostituite il bacio con una sessione di sesso orale che, a quanto pare, là sotto il virus non si prende.

Pur appartenendo a coloro i quali pensano che tra qualche settimana si potrebbe pure andare in giro senza essere bardati come se dovessimo maneggiare il virus dell'ebola, sono convinto che a settembre/ottobre avremo ancora a che fare con il nostro "amico" e fedele al detto "prevenire è meglio che curare" è bene prepararsi fin da ora a quello che (probabilmente) ci aspetterà.

L'emergenza da Covid19 ha mostrato chiaramente chi sono le persone con minori probabilità di contrarre il virus; caratteristiche fino a ieri osteggiate e derise, si sono rivelate cruciali per la sopravvivenza.
Ecco un vademecum (era una vita che sognavo di scriverne uno anche io) da studiare e mettere i pratica non appena inizieranno a tornare in TV i virologi, sperando che ora si tolgano dal cazzo che non ne posso più: sono riusciti a farmi rimpiangere i cuochi, il ché è tutto dire.

#1 - coltivate la misantropia
È fin troppo ovvio:
meno persone incontrate e meno probabilità avrete di venire contagiati.

#2 - praticate l'ozio
Che scritto così potrebbe quasi sembrare un ossimoro.
I pigri sono quelli che nei lockdown stanno meglio di tutti gli altri perché non faticano a stare in casa sul divano a fare un cazzo, anzi ne sono felici e lo vivono con gioia.

#3 - lavatevi di meno
Se puzzate come una malga alpina le persone vi staranno alla larga: più emanerete cattivo odore e più le persone si manterranno a distanza da voi.

#4 - mogli e buoi dei paesi tuoi
Se siete single e vivete, quindi, sole, cercatevi amanti in zona:
almeno uno/a nel comune di residenza, per il periodo di lockdown, uno/a o due in provincia o in regione, per quando inizierà la fase 2.

#5 - adottate un cane
Si sa che la pigrizia è una virtù (come l'intelligenza, stando ad uno studio pubblicato tempo fa) più comune tra i gattofili; se siete quel genere di persona che sclera a rimanere in casa, adottate un cane, così da avere un valido motivo per uscire durante i lockdown.

#6 - fate sesso 2 volte la settimana
Uno studio condotto svolto presso la Wilkes-Barre University in Pennsylvania dagli psicologi Carl Charnetski e Francis Brennan ha dimostrato che fare sesso una/due volte la settimana aumenta i livelli di immunoglobulina A (IgA), la prima linea di difesa dell’organismo contro i virus del raffreddore.

#7 - fate sesso anche più di due volte la settimana
Lo stress abbassa le difese immunitarie; il sesso abbassa lo stress, quindi: "less stress, more sex".

E funziona eh… Io metto in pratica queste piccole regole ed oltre ad essere anni, se non decenni, che non vengo colpito da virus influenzali, ho passato il lockdown serenamente.
Beh in realtà non le metto in pratica tutte:
ho la pessima abitudine di curare l'igiene personale ed ho amanti fuori dal comune (anche in senso geografico) il ché ha messo a dura prova la la resistenza dei miei arti superiori, principalmente il destro, ma per il resto lo confermo: funziona.

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A piccoli passi, o forse è meglio dire "fasi", stiamo tornando a vivere una vita quasi normale: bar e ristoranti, seppur con limitazioni, hanno riaperto così come parrucchieri, barbieri ed estetiste e, finalmente, molte persone potranni sistemarsi quelle masse informi di capelli che adornavano i...
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