Secretary : vedo bdsm?

15 febbraio 2019 ore 14:11 segnala

Ieri sul canale 49 è andato in onda il film Secretary, l’ho rivisto volentieri dopo alcuni anni e devo dice che, questi anni mi hanno fatto cambiare il modo di guardarlo.
Sono stato molto più attento a come sono stati dipinte le caratteristiche pricologiche dei personaggi volutamente caricaturati e portati all’estremo.
Lei la schiava sottomessa e masochista Lee Holloway, dipinta come una psicopatica appena uscita da una casa di cura perché autolesionista (pazza?) e sessualmente insoddisfatta dal rapporto con l’insignificante fidanzato
Lui dominante avvocato di scarso successo Edward Grey altrettanto psicopatico maniacale, sottomesso dall’amante e incapace di relazionarsi in modo normale.
Insomma due stereotipi creati ad arte quasi ad indicare che chi pratica bdsm debba per forza non essere “normale”.
Già qui caschiamo male quindi, le pratiche bdsm non sono appannaggio di psicopatici ma forse più semplicemente di chi ha raggiunto una maturità sessuale e relazionale e vive la propria fisicità in maniera adulta e consapevole.
Il tema della maturazione sessuale viene appena sfiorato quasi fosse un corollario a giustificazione del lieto fine fiabesco della storia….
In altre parole, tutto sarebbe stato meglio costruito senza la caratterizzazione dei protagonisti e senza la ricerca forzata di una giustificazione psicopatologica dei loro comportamenti.
Dominazione e sottomissione, così come masochismo e sadismo vivono nella nostra quotidianità nelle forme più banali e subdolamente nascoste.
Vivono nei rapporti di lavoro, in quelli matrimoniali, in quelli didattici, ovunque vi voltiate con un po' di attenzione vi accorgerete che la natura umana vive di questi opposti, forse i veri patologici (almeno statisticamente parlando) sono i non sadomasochistio sottodominanti.
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attenzione: non è un gioco

13 febbraio 2019 ore 00:10 segnala

Attenzione non è un gioco,
quanto si entra in se stessi non lo si fa per giocare,

quando ci si analizza e ci si scopre diversi occorre capire se la diversità è effettiva o percepita.

Quando si cresce o di pensa di farlo occorre misurarsi attentamente e non solo con il metro;

quanto si scava nell'anima occorre sempre tenere una corda a disposizione per uscire dal baratro;

Quando si afferma, diventa impossibile smentire ciò che si è senza smentirsi.

Quando ci si smentisce, tutto quello che si è creduto di aver fatto diventa quello che è: una illusione.
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« immagine » Attenzione non è un gioco, quanto si entra in se stessi non lo si fa per giocare, quando ci si analizza e ci si scopre diversi occorre capire se la diversità è effettiva o percepita. Quando si cresce o di pensa di farlo occorre misurarsi attentamente e non solo con il metro; quan...
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relazioni pericolose: storie di schiavitù amorose

01 febbraio 2019 ore 15:04 segnala

qualche giorno fa in televisione hanno trasmesso il film "relazioni pericolose" tratto dall'omonimo romanzo di De Laclos.

Quello che mi ha colpito nel film è stata la totale mitigazione del rapporti "estremi" che legano i vari personaggi.

Rapporti negati per paura o per pudore, bisogni reconditi che trovano sfogo e riconoscimento solo quando qualcuno dimostra di considerarli "normali" e "vivibili"
L'amore rende schiavi, il piacere ed il bisogno di provarlo provocano altrettanto.
La fragilità rende schiavi e la schivitù delle volte rende liberi di essere come siamo.

Da li a qui volendo il passo è breve.



ecco alcuni passi del libro:

"Lo credete incatenato a voi e invece siete voi incatenata a lui. Lui dorme tranquillo, mentre voi vegliate per i suoi piaceri. Che farebbe di più uno schiavo?"
"Ogni rimprovero risparmiato fu considerato una grazia e la schiava fuggitiva in
balìa dell'antico padrone fu felice di sperare di esser perdonata riprendendo le catene di prima."

"Questo modo di giudicare la cosa, mi piace perché mi salva dall'umiliazione di
pensare che possa dipendere in qualche modo dalla schiava stessa che mi sono asservita; che io non abbia in me solo, la pienezza della mia felicità, e che la capacità di farmela godere sia riservata a questa o quella donna con esclusione di
tutte le altre.
"
"intendiamoci non di un amore molto puro, o molto tenero, ma di quello che potete provare voi; quello per esempio che induce a trovare in una donna pregi e qualità che non possiede, che la pone in una classe a parte e mette tutte le altre in secondo ordine, che vi tiene ancora legato a lei anche quando la offendete; insomma quello che penso può provare un Sultano per la sua schiava preferita, che non gli impedisce però di preferirle ogni tanto una semplice odalisca. Il paragone mi sembra ancora più pertinente in quanto come il Sultano voi non siete né l'amante né l'amico di una donna, ma sempre suo tiranno o suo schiavo."

C'è perversione in queste parole o c'è solo quotidianità, moderna quotidianità anche se scritta a fine del 1700?
Nulla è cambiato e nulla è diverso rispetto all'attuale BDSM.
Perchè stupirci allora delle sfumature di vario colore!
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« immagine » qualche giorno fa in televisine hanno trasmesso il film "relazioni pericolose tratto dall'omonimo romanzo di De Laclos. Quello che mi ha colpito nel film è stata la totale mitigazione del rapporti "estremi" che legano i vari personaggi. Rapporti negati per paura o per pudore, bisogni...
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panta rei....ma non in chatta

28 gennaio 2019 ore 16:34 segnala

premesso che le labbra servono solo ad attirare il lettore sfruttando il nome del rossetto ,
mi rendo conto che il tempo passa guardando da quanto tempo non entro qui dentro, eppure mi sembra ieri quando ho scritto l'ultimo blog.
Non so se sia un bene o un male non sentire l'esigenza di scrivere ne quella di entrare in questo sito che, per inciso, mi attira sempre meno.
Sarà la noia del consueto, sarà la pochezza dei contenuti, sarà la piattezza della stragrande maggioranza dei frequentatori, sarà che i pochi degni di nota tendono a latitare quanto me.... sarà....
Fatto stà che il tempo passa e, metre altrove tutto cambia secondo il motto di Eraclito "panta rei", qui non cambia un fico secco.
Puoi stare assente un anno e, al rientro, tutto resta uguale come quanto lo hai lascaito.
Unica modifica che trovo, peraltro fastidiosissima , sono quegli avvisi in basso a sinistra che continuano a cambiare distraendo e innervosendo.
Quelle poche conoscenze fatte qui hanno i miei riferimenti privati, gli altri probabilmente dovranno fare a meno di me ancora per un pò di tempo salvo ripensamenti dell'ultima ora.
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« immagine » premesso che le labbra servono solo ad attirare il lettore sfruttando il nome del rossetto , mi rendo conto che il tempo passa guardando da quanto tempo non entro qui dentro, eppure mi sembra ieri quando ho scritto l'ultimo blog. Non so se sia un bene o un male non sentire l'esigenza ...
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orgasmo a comando

23 dicembre 2018 ore 12:06 segnala


Provocare un orgasmo a comando? Possibilissimo!!

Si è possibile provare un orgasmo senza stimolazione fisica ma solo con eccitazione mentale, è possibile perché tutto parte dalla testa.
Non importa da dove abbiano origine gli stimoli, l'importante è che arrivino a posto giusto: al cervello!

Se è possibile provare un orgasmo nel sonno, è ovviamente fisiologicamente possibile provarlo da svegli, con le giuste stimolazioni mentali e,possibilmente, sotto la guida di parole adeguate che sappiamo eccitare e coinvolgere.
La mente farà il resto...

Orgasmo a comando…Si

Vi invito a guardare il video allegato, ma fatelo fino in fondo, dura circa 4 minuti, avrete una sorpresa.

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« immagine » Provocare un orgasmo a comando? Possibilissimo!! Si è possibile provare un orgasmo senza stimolazione fisica ma solo con eccitazione mentale, è possibile perché tutto parte dalla testa. Non importa da dove abbiano origine gli stimoli, l'importante è che arrivino a posto giusto: al c...
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comunicare con il sesso

25 novembre 2018 ore 21:47 segnala


Il sesso è una forma di comunicazione che va usato quando le parole non bastano e che non va più usato quando le parole non servono.

Avevo scritto questo mio aforisma qualche tempo fa in bacheca, lo voglio riprendere in questo post come naturale prosieguo dei miei ultimi interventi sullamore oblativo e sui preliminari, che sono veri e propri approcci comunicativi.

Perché dico questo?

Per il semplice fatto che relegare il sesso a mera carnalità e soddisfacimento di desiderio fisico è come pensare che lo champagne sia una semplice bibita dissetante.

Il corpo parla, il corpo dialoga il corpo esprime e l'immagine spiega come iniziare un discorso....

Provare , se ci riuscite a descrivere a parole la sensazione di un bacio, di una carezza, di una penetrazione, di un orgasmo…..impossibile….
Le parole occupano alcuni spazi, il sesso ne occupa altri ed occupa proprio quelli che le parole non potranno mai riempire.

Ma nel momento in cui le parole si perdono senza lasciare traccia, nel momento in cui non lavorano e non danno più emozioni, allora il sesso non solo non serve, ma diventa controproducente perché si perde nel vuoto dell’anima generando vuoto su vuoto.

Quindi come tutte le forme di comunicazione il sesso va usato e non abusato, va valorizzato e non svilito a mera carnalità
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« immagine » Il sesso è una forma di comunicazione che va usato quando le parole non bastano e che non va più usato quando le parole non servono. Avevo scritto questo mio aforisma qualche tempo fa in bacheca, lo voglio riprendere in questo post come naturale prosieguo dei miei ultimi interventi ...
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edging.. il miglior preliminare

24 novembre 2018 ore 10:22 segnala


Di post in post.... dall'amore captativo o oblativo, sono passato, con un'ardita picchiata, a parlare di preliminari cercando di far capire come donare al proprio partner piacere sessuale faccia parte dell'amore oblativo.
In altre parole ho cercato di far capire come pensare al piacere altrui prima che al proprio costituisca fonte di sicuro successo in campo sessuale e, conseguentemente, relazionale.

Oggi farò un piccolo cenno all'Edging, (portare al limite ) ovvero la tecnica di stimolare il/la compagno/a fino a al limite dell'orgasmo per poi bloccare la stimolazione e riproporla reiteratamente ma sempre evitando l'appagamento totale.

Certo ma fino a quando?
Semplice, fino a quando l'orgasmo esploderà incontrollato e violentissimo senza possibilità di ulteriore controllo.

Sembra una forma di crudeltà ma vi assicuro che ha un effetto travolgente e non è neppure difficile da praticare.

Per farlo serve una grande attenzione verso l'altro ed un grande controllo di se stessi.

Ma tanto più sarà elevata l'attenzione verso il piacere dell'altro/a tanto più sarà elevato il controllo esercitato su se stessi e tanto più sarà garantito il risultato.
Ma mi raccomando niente fretta perchè in questo caso più si dona più si riceve.

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« immagine » Di post in post.... dall'amore captativo o oblativo, sono passato, con un'ardita picchiata, a parlare di preliminari cercando di far capire come donare al proprio partner piacere sessuale faccia parte dell'amore oblativo. In altre parole ho cercato di far capire come pensare al piace...
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l'amore oblativo: l'importanza dei preliminari

23 novembre 2018 ore 15:12 segnala


Dopo una parentesi sull'amore oblativo e quello captativo è facile capire come un cattivo assortimento di coppia possa essere causa di mancato soddisfacimento di aspettative e come ad esempio, due "captativi" non saranno mai una buona coppia in quanto entrambi si aspetteranno dall'altro quello che non avranno mai.

Anche un captativo ed un oblativo funzioneranno male perchè l'oblativo, per quanto "oblante", difficilmente sopravviverà al bisogno di essere a sua volta amato e, tanto più il suo amore sarà oblativo, tanto più sarà ignorato dal captativo che aumenterà il suo bisogno di ricevere .

In questo modo la coppia non potrà che scoppiare.



Ma un'altro parametro importante per stabilire la stabilità e la felicità di una coppia è (ma chi lo avrebbe mai detto....?) il soddisfacimento sessuale.

da studi condotti che riporto nelle tabelle seguenti, risulta evidente come con il crescere del soddisfacimento sessuale cresca statisticamente la felicità della coppia stessa e i conseguenza la durata del rapporto.



Ma nella tabella seguente vediamo anche come la durata dei preliminari sia direttamente proporzionale alla percentuale di raggiungimento di orgasmi femminili.
Pertanto è assodato come le "sveltine" non facciano bene alla coppia.


da "psicologia nell'amore coniugale" di R Mucchielli ed. Città Nuova

Quindi sembra logico concludere che se l'aumento dei divorzi in Italia è direttamente collegato alla incapacità di intrattenere rapporti sessuali soddisfacenti e alla fretta, spesso maschile, di arrivare all'orgasmo.
Se imparassimo a trarre piacere dal dare piacere ( anche questa forma di "amore oblitaivo) le cose andrebbero meglio per tutti.
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« immagine » Dopo una parentesi sull'amore oblativo e quello captativo è facile capire come un cattivo assortimento di coppia possa essere causa di mancato soddisfacimento di aspettative e come ad esempio, due "captativi" non saranno mai una buona coppia in quanto entrambi si aspetteranno dall'a...
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Un amore o tanti amori?

19 novembre 2018 ore 15:10 segnala


Non fatevi ingannare dal titolo, non è un post sul "poliamore" che pure sarebbe argomento interessante, è un post che è il seguito naturale di quello sulla Donna Alcesti.

Un amore o tanti amori in questo caso è da intendersi nel senso semantico della parola "amore" .

Ci sono parole che identificano in modo univoco un oggetto: se dico "elefante" bene o male tutti associamo a questa parola un significato univoco, ma se entriamo nelle parole che hanno un significato astratto ecco che le cose si complicano.

A parole come Amore, Dolore e molte altre ognuno di noi assegna un significato diverso che dipende dal proprio vissuto e dalla propria esperienza di vita.

Per quanto attiene la parola amore ci viene in aiuto il termine "agape" che ha un significato abbastanza preciso ma di cui praticamente nessuno fa uso. Per agape di intende un amore di tipo caritatevole come quello che si può provare nei confronti di un "prossimo " indistinto, una sorta di amore universale che però poco ha a che vedere con l'"amore" interpersonale.

Diciamo allora che esistono almeno due modi di amare diversi:

L'amore captativo e l'amore oblativo.

La differenza fra i due modi d'amare è insita nella stessa definizione.

L'amore captativo è il sentimento di coluiche sente il bisogno di avere, di catturare amore come esigenza primaria. In qursi soggetti l'oggetto dell'amato/amante è il soggetto stesso. L'amore captativo vive quindi di bisogno egoistico, pretende di ricevere e non è propenso a dare, è un amore possessivo e geloso.
L'amore oblativo è l'amore in cui il sentimento si riversa sull'altro senza la ricerca di una contropartita. Si ama in modo oblativo quando si è in grado di rinunciare a qualche cosa nel nome dell'altro/a.

Ecco che quindi in un rapporto di coppia il modo di amare diventa basilare l'equilibrio della coppia stessa perchè un cattivo assortimento d"amore, può portare, anzi porterà sicuramente alla rottura del rapporto.
Il resto al prossimo post
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« immagine » Non fatevi ingannare dal titolo, non è un post sul "poliamore" che pure sarebbe argomento interessante, è un post che è il seguito naturale di quello sulla Donna Alcesti. Un amore o tanti amori in questo caso è da intendersi nel senso semantico della parola "amore" . Ci sono parole...
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Le donne Alcesti e l'amore sacrificale

17 novembre 2018 ore 12:57 segnala

Le donne sono più raffinate e complesse di quanto immaginiate. Da virtuose incomparabili, da artiste supreme del dolore come sono, preferiscono lo spettacolo della sofferenza a quello della morte, le lacrime al sangue. (Mirbeau)


Jung nel suo studio sui miti e sugli archetipi ha messo in luce come i caratteri e le caratteristiche umane siano rionducibili a stereotipi caratteriali tipici di personaggi mitologici. Queste caratteristiche sono facilmente individuabili negli Dei e per quanto mi riguarda, soprattutto nelle Dee.

Esiste la donna Demetra, madre per eccellezza, la donna Persefone profonda ed intima, la donna Baubo carnale e ammiccante, la donna Afrodite bella ed irraggiungibile, la donna Atena saggia ed emancipata, la donna Artemide , tipica donna in carriera, la donna Era, moglie fedele ed infine la donna Alcesti, quella “perfetta” che sacrifica tutto di se per amor e per il proprio uomo.

Potremmo parlare poi delle donne Medea e delle donne Fedra, che come eroine negative incarnano la crudeltà e lo spirito vendicativo del femminile.

Oggi vorrei dedicarmi alla donna Alcesti, quella “perfetta”, quella che tutti gli uomini vorrebbero ma che pochi uomini possono essere in grado mi meritarsi perché è la quintessenza dell’amore oblativo e di quello sacrificale.

Alcesti sacrificò la sua vita al posto di quella del marito Admeto quando anche i genitori del giovane rifiutarono il sacrificio. Ercole venuto a conoscenza della vicenda si commosse a tal punto da recarsi di persona nell’Ade per riportare in vita Alcesti.

Questo mito incarna quelle donne che sono disposte a sacrificare se stesse, la propria immagine, la propria personalità, il proprio lavoro, financo la propria vita per amore. Donne forti che dimostrano come la capacità di amare di una donna possa essere illimitata.
Donne che spesso amano persone che non le meritano.
Sono poche e rare,e quelle poche spesso vivono l’amore in modo talmente profondo da incarnare qualche cosa di inarrivabile per la maggior parte degli uomini.

Spero solo che le donne Alcesti che tanto sacrificano, possano trovare un “Ercole” che le riporti in vita.

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« immagine » Le donne sono più raffinate e complesse di quanto immaginiate. Da virtuose incomparabili, da artiste supreme del dolore come sono, preferiscono lo spettacolo della sofferenza a quello della morte, le lacrime al sangue. (Mirbeau) Jung nel suo studio sui miti e sugli archetipi ha messo...
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