L'eterofobia degli omosessuali

20 marzo 2017 ore 21:41 segnala


L’eterofobia dei omosessuali.

So che con questo intervento mi tirerò addosso l’ira funesta di tutti i liberomofili, ma approfitto di scrivere queste righe nelle more della approvazione della legge Scalfarotto in vigenza della quale questo post potrebbe essere oggetto di denuncia.

Si fa un gran parlare di omofobia da parte degli eteroressuali ma mai nessuno parla di eterofobia degli omosessuali.

Il fenomeno è esattamente lo stesso, funziona secondo le stesse dinamiche ed arriva alle medesime discriminazioni.

Io discrimino te e tu discrimini me!

L’unica variante è da valutarsi in termini demoscopici: il fatto che gli omosessuali dichiarati siano percentualmente in misura nettamente inferiore agli eterosessuali più o meno dichiarati è l’unico motivo per il quale si parla del problema a senso unico.

In altre parole: gli omosessuali (e le lesbiche in particolare) sanno essere più eterofobici di quanto sappiano o possano essere omofobici gli eterosessuali.

Hanno dalla loro la possibilità di sentirsi discriminati e la scusa di essere stati tali, hanno dalla loro l’aureola della persecuzione subita con l’aggravante della secolare ghettizzazione.

Tanto facendo sono arrivati a far passare una proposta di legge che non solo li tutela, ma discrimina in senso contrario gli eterosessuali.

Io vorrei semplicemente che si parlasse apertamente di eterofobia da parte degli omosessuali esattamente come si parla di omofobia da parte degli etero.

Io non tollero di essere “ghettizzato “ da una proposta di legge per il semplice fatto di essere eterosessuale convinto e non accetto lezioni da parte di omosessuali ne tanto meno atteggiamenti spocchiosi ed offensivi di lesbiche dichiarate.

Nessuno ha il diritto di discriminare nessuno.

Che ognuno sia ciò che vuole essere e ciò che è nel rispetto dell’altro senza discriminazioni attive o passive di tipo sessuale o di genere.

...leggendo
9c94a9f6-dc84-4f52-87ba-ef5d41094088
« immagine » L’eterofobia dei omosessuali. So che con questo intervento mi tirerò addosso l’ira funesta di tutti i liberomofili, ma approfitto di scrivere queste righe nelle more della approvazione della legge Scalfarotto in vigenza della quale questo post potrebbe essere oggetto di denuncia. S...
Post
20/03/2017 21:41:41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    19

Mi rifiuto... alias lo sfogo delle 11,35

19 marzo 2017 ore 11:37 segnala


mi rifiuto, di leggere tutti i post sul Papà, mi rifiuto di omologarmi al qualunquismo delle feste comandate.

Mi rifiuto come mi sono rifiutato di festeggiare nonni, donne, mamme, babbi natali, gesù bambini, befane, S. Valentini, Pasque , RE magi...

dimentico qualche cosa? sicuramente si!

Festeggiamo ogni giorno di vivere , festeggiamo di esistere, festeggiamo di respirare senza macchine, di urinare senza dialisi, di ricordare, di camminare, di amare, di essere amati.
Festeggiamo la vita ... e che diamine!!
edbc1c0e-9721-40b7-9805-e9a72512e2c7
mi rifiuto, di leggere tutti i post sul Papà, mi rifiuto di omologarmi al qualunquismo delle feste comandate. Mi rifiuto come mi sono rifiutato di festeggiare nonni, donne, mamme, babbi natali, gesù bambini, befane, S. Valentini, Pasque , RE magi... dimentico qualche cosa? sicuramente...
Post
19/03/2017 11:37:31
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment

un post intelligente che farà cantar tutta la gente

14 marzo 2017 ore 22:21 segnala


Mi piacerebbe scrivere un post intelligente, di quelli che lasciano tutti a bocca aperta, di quelli che la gente quando li legge diventa come i” bambini che fanno ohhh”.

Un post a posto e ben impostato, scritto apposta per quelli che postano e che sanno cosa voglia dire postare senza pestare i piedi pur restando appostati a leggere quello che altri postano senza usare la posta.

Mi piacerebbe, ma in questo mondo di finidicitori di “fintileggitori” un post intelligente farebbe più magra figura di un post deficiente come questo.

Ma tant’è ed io mi diverto lo stesso.

In fondo , come diceva il sommo poeta Roberto Vecchioni, “che cosa importa a chi le ascolta ( o a chi le legge) se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è” ?

In fondo due belle tette tirano sempre.....non so cosa c'entrano ma centrano sempre.
385e1ec9-055f-4078-a1a3-951a5cfb24d0
« immagine » Mi piacerebbe scrivere un post intelligente, di quelli che lasciano tutti a bocca aperta, di quelli che la gente quando li legge diventa come i” bambini che fanno ohhh”. Un post a posto e ben impostato, scritto apposta per quelli che postano e che sanno cosa voglia dire postare senz...
Post
14/03/2017 22:21:22
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4
  • commenti
    comment
    Comment
    13

perchè morire così?

12 marzo 2017 ore 12:53 segnala


Annegare in un bicchier d’acqua o a testa in giù in un tombino….cosa cambia?
Certi eventi invitano a riflessioni non tanto per la caducità della vita quanto per l’ineluttibilità del destino.

Come non sentirsi solidali e vicini a chi muore schiacciato sotto un ponte o a chi affoga in 40 cm. d’acqua?

Avevo già affrontato il tema della morte in un post precedente
http://blog.chatta.it/leggendolamano/post/straordinario-sono-vivo.aspx
ma qui vorrei affrontarlo sotto un altro aspetto, sotto quello squisitamente simbolico di una morte assurda nel buio di una fogna in pochi centimetri di acqua putrida.

Una morte maturata come in un incubo Kafkiano, in un sotterraneo fatto di immaginario regno dell’occulto, popolato di scarafaggi, di topi, di esseri ripugnanti, popolato di ciò che la nostra ragione rifiuta come vivo e presente.

Perché tutto ciò che è sotto, tutto che è nascosto alla nostra vista o che volutamente nascondiamo ci appare come ripugnante.
Nascondiamo i rifiuti, nascondiamo gli escrementi, nascondiamo le brutture e alla fine nascondiamo noi stessi.

Abbiamo bagni bellissimi, luminosi e decorati, diamo un decoro alle nostre brutture per farle apparire meno sconce, ma quando poi andiamo ad analizzare dove vanno a finire le tubazioni lucenti e cromate dei nostri bagni scopriamo un mondo di puzze e nefandezze accuratamente occultato e mascherato.

Noi siamo esattamente come in nostri bagni, ipocritamente lucenti fuori ma marci e puzzolenti dentro
Spero almeno che la assurda morte di questo povero ragazzo possa servire a ricordarci che esiste anche l’altra parte di noi con la quale dobbiamo volente o nolente fare i conti.
Se esiste un Dio vorrei lo accogliesse fra gli eletti perché nessuno meglio di chi muore nella merda può e deve ambire al paradiso eterno.

…leggendo


L'immagine non si riferisce alla disgrazia da ad un evento simile , fortunatamente a lieto fine, verificatori in california anni or sono. SE dovesse urtare la sensibilità di qualcuno provvederò a toglierla.
ed0f3a19-9e54-4ee3-8209-09d758e6af61
« immagine » Annegare in un bicchier d’acqua o a testa in giù in un tombino….cosa cambia? Certi eventi invitano a riflessioni non tanto per la caducità della vita quanto per l’ineluttibilità del destino. Come non sentirsi solidali e vicini a chi muore schiacciato sotto un ponte o a chi affoga in...
Post
12/03/2017 12:53:13
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    10

reindirizzamenti fraudolenti

07 marzo 2017 ore 23:46 segnala


Questo è il tipico esempio di post lagna!
sono piuttosto stufo e sto pensando di lasciare chatta.
Con il cellulare non riesco quasi più ad interagire per via dei continui reindirizzamenti su siti fraudolenti.
Prima accadeva solo con i blog ora anche con le bacheche ed i messaggi.
Non so se accade anche a voi o è un problema solo mio.
Fatto sta che se non si trova una soluzione la soluzione la troverò io andandomente.
il problema è che alcuni indirizzamenti portano a collegamenti con siti a pagamento che provvedono a prelevare piccole ma continue somme dal credito telefonico che si prosciuga inesorabilmente e apparentemente senza motivo.
unico metodo di difesa è rivolgersi al proprio operatore e bloccare l'accesso automatico ai siti a pagamento.. ma ciò non toglie il disagio dell'impossibilità o quasi di interagire con il sito da mobile.
f95b7e00-840d-4b60-8578-ff1bf41c98c2
« immagine » Questo è il tipico esempio di post lagna! sono piuttosto stufo e sto pensando di lasciare chatta. Con il cellulare non riesco quasi più ad interagire per via dei continui reindirizzamenti su siti fraudolenti. Prima accadeva solo con i blog ora anche con le bacheche ed i messaggi. No...
Post
07/03/2017 23:46:42
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    5

la determinazione degli aggettivi indefiniti

04 marzo 2017 ore 11:58 segnala


In un’alba qualsiasi di un giorno qualunque, affacciandosi a qualsiasi finestra di qualsiasi casa aggettante su qualunque strada di qualunque città, un uomo qualunque vede passare un altro uomo qualunque che vive una vita qualunque in preda ad un qualsiasi pensiero.

Aggettivi indefiniti che individuano il nulla.

MA il nulla è poi così “nulla”?

Avete presente quelle immagini di un qualsiasi bomba "intelligente" e vera, sganciata da qualsiasi drone vero ,che uccide qualsiasi uomo vero?



Ecco , per noi sono esattamente come l’uomo qualunque della strada qualunque di un giorno qualunque.

Sono immagini così indeterminate da determinare il nulla.

Ripeto la domanda : Ma il nulla è poi così nulla?

Riscriviamo la prima frase in forma determinativa:

All’alba di oggi affacciandosi alla finestra del soggiorno di casa sua il sig. Bianchi vede passare il suo dirimpettaio che si è alzato presto perché la sua vita non gli permette sonni tranquilli ed i suoi pensieri lo tormentano.

Pensa …se quell’uomo fossi tu ?

E se sotto quella bomba ci restassi tu?

L’indeterminazione diventerebbe tragica determinazione.

Quando il lontano diventa vicino e l'indeterminato determinato ecco cosa si vede:


..Leggendo

“Per quanto voi vi crediate assolti siete lo stesso coinvolti”

De Andrè
332907ac-5316-40c8-9b03-95af5773fbce
« immagine » In un’alba qualsiasi di un giorno qualunque, affacciandosi a qualsiasi finestra di qualsiasi casa aggettante su qualunque strada di qualunque città, un uomo qualunque vede passare un altro uomo qualunque che vive una vita qualunque in preda ad un qualsiasi pensiero. Aggettivi indefi...
Post
04/03/2017 11:58:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
  • commenti
    comment
    Comment
    3

la seduzione dello sguardo

03 marzo 2017 ore 14:00 segnala


«Ai confini tra il corporeo e l’incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto, del movimento. un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio in cui si riflette l’unicità dell’evento, una voce malcerta in cui è tutta l’immediatezza sensibile, l’incarnazione della parola, un gesto in cui la grazia che è ritmo della bellezza chiama tenerezza, mentre un movimento che accenna una timida disposizione di danza allude a un’impercettibile gioia nascosta.»
(Umberto Galimberti

Ho voluto riportare questa citazione di Galimberti perchè ci sono aspetti nella relazione umana e nella seduzione che restano appesi a metà fra il corporeo e l'incorporeo.

Troppo fisici per essere solo mentali e troppo mentali per essere solo fisici.

Lo sguardo è uno di questi.

Lo sguardo è il primo contatto, la prima forma di relazione, la prima metodologia di approccio e la prima forma di comunicazione.

Lo sguardo è fisico senza esserlo, ti tocca senza toccarti, ti prende senza prenderti e ti pervade senza contatto alcuno.

Lo sguardo ammalia, ipnotizza, lo sguardo è magia dei sensi.

Lo sguardo siamo noi.
c7c5794d-2ab5-4829-b965-9bf6bb0ace5f
« immagine » «Ai confini tra il corporeo e l’incorporeo, amore abita la reciprocità dello sguardo, del sorriso, della voce, del gesto, del movimento. un sorriso che non è contrazione ma offerta, uno sguardo che apre insicuro la strada del desiderio in cui si riflette l’unicità dell’evento, una vo...
Post
03/03/2017 14:00:15
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    6

T'amo, non t'amo

28 febbraio 2017 ore 23:06 segnala


T’amo, non t’amo…

Donne come banderuole che prima amano ed un’ora dopo odiano e poi riamano e poi riodiano.

Donne che non sanno chi sono, donne che non sanno cosa vogliono, donne che sbandierano amori impossibili, donne che spariscono, donne che soffrono, donne che non si rassegnano, donne che disprezzano e più disprezzano più amano, donne altere, donne sguattere, donne insignificanti, donne straordinarie, donne furibonde, donne riappacificate, donne......

T’amo, non t’amo ed intanto si sfoglia la margherita insieme a giorni inutilmente passati a sfogliare invece che a coltivare.
e96bd26f-ed28-4d3a-ac84-1e132c6ac0df
« immagine » T’amo, non t’amo… Donne come banderuole che prima amano ed un’ora dopo odiano e poi riamano e poi riodiano. Donne che non sanno chi sono donne che non sanno cosa vogliono, donne che sbandierano amori impossibili, donne che spariscono, donne che soffrono, donne che non si rassegnano...
Post
28/02/2017 23:06:39
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
  • commenti
    comment
    Comment
    3

Dirty talk , parliamo sporco.....

23 febbraio 2017 ore 16:08 segnala

Parlar sporco

Il sesso se visto al di là del suo mero aspetto riproduttivo o godereccio, è una grande forma di comunicazione, quella più intima e completa alla quale due esseri umani possano ambire, una forma di comunicazione sostanzialmente non verbale che si basa comunque su aspetti prevalentemente visivi 55% (nudo, pornografia).

I cinestesici (legati all'olfatto, al tatto ed al gusto) rappresentano il 25%.

Solo un 20 % ha un approccio uditivo legato alla sfera dell’ascoltato (gemiti, sospiri, urla, esclamazioni).

Vista tatto, odorato ed olfatto sono sensazioni contingenti, reali ed immediate, non lasciano spazio alla fantasia, l’udito, e le parole in particolare , mettono in moto la fantasia e ti fanno volare oltre il reale e l'immanente.

E' la medesima differenza che esiste fra leggere un libro e vedere un film del medesimo racconto:
nel libro partecipi attivamente, la tua fantasia crea situazioni , ambienti e fisionomie, nel film assisti supinamente a quello che il regista e sceneggiato hanno pensato per te.

Nell'amplesso le parole hanno una forza evocativa formidabile e siccome ci innamoriamo o siamo attirati dal lato scuro delle persone, ecco che le parole scure sono quelle che hanno il maggior effetto.

Parole che devono essere forti e decise, che devono arrivare come un pugno nello stomaco o come una carezza inaspettata.

Il Dirty talk, il parlar sporco, è una gran bella cosa!

Se sapientemente gestito ed utilizzato è una delle forme di seduzione erotica e di eccitazione più efficaci.

Amiamo chi riesce a penetrare in quella parte di noi che non riusciamo a manifestare liberamente per pudore, per paura per timidezza o per vergogna.

Amiamo chi riesce a farci essere noi stessi senza giudicarci per quello che siamo

amiamo chi ci completa dove abbiamo sempre temuto di poter essere completati.

Il Dirty talk non è necessariamente trivialità, non necessariamente scurrilità, deve essere un modo colloquiale libero, disinibito e privo di censure il cui scopo è quello di stimolare la fantasia ed il desiderio di trasgressione che tutti, più o meno latentemente abbiamo.

Si può essere elegantemente allusivi spudoratamente diretti, romanticamente ammiccanti e volgarmente triviali purchè lo si faccia nel modo e nei tempi giusti.

Non facile dosare le parole ma il risultato è garantito:
O vi beccate uno schiaffo o …… apoteosi..

Grazie Dirty talk.
3030e3bc-e87a-4007-be41-199365749b16
« immagine » Parlar sporco Il sesso se visto al di là del suo mero aspetto riproduttivo o godereccio, è una grande forma di comunicazione, quella più intima e completa alla quale due esseri umani possano ambire, una forma di comunicazione sostanzialmente non verbale che si basa comunque su aspett...
Post
23/02/2017 16:08:25
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
  • commenti
    comment
    Comment
    14

Cahier des doleances: i post lagna

19 febbraio 2017 ore 11:56 segnala


Ultimamente è un gran proliferare di post lagna.
Per capire cosa è un post lagna dobbiamo partire dalle definizioni:

Post: messaggio testuale, con funzione di opinione o commento o intervento, inviato in uno spazio comune sul web per essere pubblicato. Tali spazi possono essere newsgroup, forum (o board), blog, guestbook, shoutbox, social network e qualunque altro tipo di strumento telematico (con esclusione delle chat e dei sistemi di messaggistica istantanea) che consenta a un utente generico di Internet di lasciare un proprio messaggio pubblico.L'etimologia della parola deriva dall'inglese "to post" ovvero spedire, inviare. (fonte wikipedia)

Lagna s.vo f.le
1– Lamento insistente e noioso: finiscila con quella lagna!; per estens., di discorso o faccenda lunghi, interminabili, noiosi: che lagna questa conferenza!; protesta o lamento ripetuto, insistente | (estens.) testo, discorso, brano musicale lento, prolisso, noioso;
fig. anche riferito a persona lagnosa: quella l. di mio marito; sei proprio una lagna!
2 -anche cosa molesta, che dia motivo di lagnarsi: Lèvati quinci e non mi dar più lagna (Dante). Quanto all’etimo è un deverbale del lat. lania(re) 'dilaniare', poi 'dolersi, lamentarsi', dall'abitudine delle prefiche di graffiarsi e strapparsi i capelli in segno di dolore.

Piccola statistica di classificazione dei post pubblicati.
Su un campione di 24 post esaminati in ordine rigorosamente cronologico, a mio insindacabile giudizio 13 appartengono alla categoria della lagna mentre i restanti 11 sono classificabili in modo etereogenicamente differente.

Ne consegue che sul campione esaminato il 54% è risultato appartenente alla categoria dei post lagna.

E’ lagnoso un post dove l’autore:
1) si sfoga della sua sfiga
2) Si lamenta delle lamentele
3) Si crogiola sul crogiouolo del malessere
4) Ama non sentirsi amato
5) Enfatizza la frustrazione
6) Cerca benevolenza nella malevolenza
7) Parla con odio dell’amore
8) Mortifera la vita o vivifica la morte

Che chatta sia diventato un cahier des dolenaces?

Leggendo
e41fefea-1de5-4cb5-90c9-823ef9f79523
« immagine » Ultimamente è un gran proliferare di post lagna. Per capire cosa è un post lagna dobbiamo partire dalle definizioni: Post: messaggio testuale, con funzione di opinione o commento o intervento, inviato in uno spazio comune sul web per essere pubblicato. Tali spazi possono essere news...
Post
19/02/2017 11:56:30
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
  • commenti
    comment
    Comment
    10