i colori dell'anima

06 novembre 2016 ore 21:18 segnala



E’ al buio che l’anima riconosce i propri colori, è al buio che li sa distinguere nelle loro essenze primarie:

Il nero dell’angoscia, il bianco della serenità, , il rosso della passione, il giallo della rabbia, l’indaco della pace. ….poi

poi iniziano le composizioni :

nero più bianco ed il grigio della tristezza
giallo più indaco ed ecco il verde dell’invidia..

Più colori mischi e più tutto diventa scuro e opaco, più colori mischi più tutto diventa nero.

Esattamente il contrario di come avviene in natura dove il bianco è il riflesso di tutti i colori ed il nero la negazione, l’assorbimento di tutti.

All’amore e all’odio però non sono mai riuscito a dare un colore.

Allora cerco ad occhi chiusi , scavo nella memoria, rivango e smuovo morchie di vita che vita non sono state.



Scavo, scavo, ma trovo solo melma grigiastra. Tutti i colori della superficie si sono amalgamati dando origine ad un blob informe denso e viscido.

Gli occhi si spalancano cercano oltre la cortina impenetrabile
delle tenebre, la mia anima sembra genuflessa alla ricerca di qualche cosa che si è perduta e le mie mani rovistano cercano, palpano, fremono nella speranza di trovare ciò che forse è introvabile.
Cerco un colore, un colore nell’anima che possa caratterizzare il mio essere, cerco quel colore che possa dare tono cromatico ad una emozione che mi sfugge me che so esistere.

Com’è difficile essere pittori della propria anima….
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« immagine » E’ al buio che l’anima riconosce i propri colori, è al buio che li sa distinguere nelle loro essenze primarie: Il nero dell’angoscia, il bianco della serenità, , il rosso della passione, il giallo della rabbia, l’indaco della pace. ….poi poi iniziano le composizioni : nero più...
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06/11/2016 21:18:11
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Commenti

  1. Etty73 06 novembre 2016 ore 21:46
    BELLO,OSCURO,PROFONDAMENTE PESSIMISTA.
    MA LASCIA SPAZIO AD UNA POSSIBILE LUCE.
  2. leggendolamano 06 novembre 2016 ore 21:51
    io non lo trovo pessimista, o almeno non mi sento tale. Lo trovo semplicemente "realista". LA coscienza di ciò che si è dei propri turbamenti, della effettività dell'esistenza e della voglia di andare avanti pur nelle difficoltà quotidiane
    .
  3. Evelin64 06 novembre 2016 ore 22:22
    ...e cosi' torno' a riprendere quella tavolozza di colori, quelli che sapevano dare luce alle ombre del destino...ne fece un disegno azzurro, con riflessi di gote rosa....di montagne verdi e sole nei capelli...colorando di nuovi toni l'opportunità di sentirsi vivo.... :-)
    Non c'è colore senza luce, ed anche il nero è cosi' buio perchè ha il riflesso della notte, una delle tante, buie e silenziose, ma sempre seguite dall'alba
  4. leggendolamano 06 novembre 2016 ore 22:26
  5. leggendolamano 06 novembre 2016 ore 22:27
    luce, quiete, semplicità, serenità tutto quello che traspare dai quadri di Segantini dove ogni colore ha mantenuto il suo posto
  6. Semplicemente.ANNA 07 novembre 2016 ore 09:17
    Per come io intendo l'anima, la stessa non dovrebbe avere un particolare colore riferito ad ogni diverso tipo di emozione, ciò che dovrebbe distinguerla infatti è la trasparenza di un qualcosa che sappiamo esserci, esistere ma comunque impalpabile. Questa la mia modesta visione dell'anima. E credo che ognuno possa colorarla con quei colori che più gli sono congeniali.
    Bello quel quadro di Segantini, assomiglia molto allo stile del Macchiaiolo Livornese Giovanni Fattori anche se ognuno di loro evidenzia in ogni opera le proprie origini e le proprie terre.
  7. leggendolamano 07 novembre 2016 ore 11:48
    L'anima è trasparente alla nascita anche se la materia di cui è composta è già stata definita geneticamente. Dipingere su vetro non è come farlo su metacrilato o su cellophane. Cambia il risultato e cambia la durabilità.
    Poi l'ambiente influisce sul soggetto esattamente come hai notato tu.
  8. Njlo 07 novembre 2016 ore 20:15
    Post molto suggestivo, con una prima parte descrittiva e la seguente più intima e un po' angosciante, almeno tale l'ho percepita io.
    L'anima è invisibile, aerea, pura essenza incorporea. Credo incolore, o forse, mi piace pensarlo, simile a un prisma che assorbe e riflette tutti i colori dell'arcobaleno. E sì, l'anima è variegata come la vita.
  9. leggendolamano 07 novembre 2016 ore 20:44
    Mi piace l'idea del prisma che scinde la luce ma ritengo che il ruolo del prisma sia esterno all'anima. Quindi lascio al prisma il compito di scindere spettrograficamente le emanazioni dell'anima il problema é trovare il prisma giusto.
  10. Njlo 07 novembre 2016 ore 20:52
    Qualcuno l'ha trovato e lo auguro anche a te.
  11. ombra.dargento 10 novembre 2016 ore 02:30
    amo la notte, gli spazi bui dell'anima, il nero... non potrei dipingermi diversamente. e tutt'attorno le sfumature del mio autunno tra il mare e il Sommacco, catturano lo sguardo e scaldano il cuore.

    un saluto...
  12. leggendolamano 10 novembre 2016 ore 06:57
    Il nero assorbe tutti i colori é ricettivo, prensile, orofondo, fagocitante. il nostro lato nero é quello piu luminoso.
  13. ombra.dargento 10 novembre 2016 ore 18:05
    lo credo anch'io! :-)
  14. carmenlina 11 novembre 2016 ore 18:25
    Com’è difficile essere pittori della propria anima….
  15. leggendolamano 11 novembre 2016 ore 18:42
    Soprattutto come é difficile inquadraarla, non si mai dove e cosa si dipinge
  16. carmenlina 11 novembre 2016 ore 18:51
    vero

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