Le donne Alcesti e l'amore sacrificale

17 novembre 2018 ore 12:57 segnala

Le donne sono più raffinate e complesse di quanto immaginiate. Da virtuose incomparabili, da artiste supreme del dolore come sono, preferiscono lo spettacolo della sofferenza a quello della morte, le lacrime al sangue. (Mirbeau)


Jung nel suo studio sui miti e sugli archetipi ha messo in luce come i caratteri e le caratteristiche umane siano rionducibili a stereotipi caratteriali tipici di personaggi mitologici. Queste caratteristiche sono facilmente individuabili negli Dei e per quanto mi riguarda, soprattutto nelle Dee.

Esiste la donna Demetra, madre per eccellezza, la donna Persefone profonda ed intima, la donna Baubo carnale e ammiccante, la donna Afrodite bella ed irraggiungibile, la donna Atena saggia ed emancipata, la donna Artemide , tipica donna in carriera, la donna Era, moglie fedele ed infine la donna Alcesti, quella “perfetta” che sacrifica tutto di se per amor e per il proprio uomo.

Potremmo parlare poi delle donne Medea e delle donne Fedra, che come eroine negative incarnano la crudeltà e lo spirito vendicativo del femminile.

Oggi vorrei dedicarmi alla donna Alcesti, quella “perfetta”, quella che tutti gli uomini vorrebbero ma che pochi uomini possono essere in grado mi meritarsi perché è la quintessenza dell’amore oblativo e di quello sacrificale.

Alcesti sacrificò la sua vita al posto di quella del marito Admeto quando anche i genitori del giovane rifiutarono il sacrificio. Ercole venuto a conoscenza della vicenda si commosse a tal punto da recarsi di persona nell’Ade per riportare in vita Alcesti.

Questo mito incarna quelle donne che sono disposte a sacrificare se stesse, la propria immagine, la propria personalità, il proprio lavoro, financo la propria vita per amore. Donne forti che dimostrano come la capacità di amare di una donna possa essere illimitata.
Donne che spesso amano persone che non le meritano.
Sono poche e rare,e quelle poche spesso vivono l’amore in modo talmente profondo da incarnare qualche cosa di inarrivabile per la maggior parte degli uomini.

Spero solo che le donne Alcesti che tanto sacrificano, possano trovare un “Ercole” che le riporti in vita.

e0155ad6-902f-4052-a5be-41033af178e9
« immagine » Le donne sono più raffinate e complesse di quanto immaginiate. Da virtuose incomparabili, da artiste supreme del dolore come sono, preferiscono lo spettacolo della sofferenza a quello della morte, le lacrime al sangue. (Mirbeau) Jung nel suo studio sui miti e sugli archetipi ha messo...
Post
17/11/2018 12:57:14
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8

Commenti

  1. dodicicmdidonna 17 novembre 2018 ore 19:32
    Wow... bel post!
    Non avevo mai sentito parlare ne' letto delle donne Alcesti, davvero interessante anche se collocarle nel nostro secolo la vedo dura.
    E' un piacere leggerti.
    NO donne alcesti = No uomini ercole
  2. Evelin64 17 novembre 2018 ore 19:41
    no.... non lo troveranno mai.... resteranno a guardare il mondo da lontano...
  3. leggendolamano 18 novembre 2018 ore 00:09
    Grazie per l’apprezzamento i miti greci sono fonte di ispirazione infinita e di i finiti spunti di riflessione
  4. leggendolamano 18 novembre 2018 ore 00:10
    @evelin64: sei molto pessimista .... se non sarà Ercole sarà il principe azzurro che risveglia Biancaneve o la bella addormentata
  5. Illumia1 18 novembre 2018 ore 17:11
    Oggi è difficile trovare una donna Alcesta ma anche un Ercole e di questo ne sono certa, compimenti per il post davvero interessante:-)
  6. leggendolamano 18 novembre 2018 ore 17:57
    @illumia1 E si di Alcesti c’è n’è stata solo una sola ma di donne capaci di amore oblativo c’è ne sono molte
  7. ombra.dargento 18 novembre 2018 ore 22:11
    Alcesti non fa per me ;) ... la mia preferita è la dea Ker, figlia di Notte che nonostante la brutta reputazione, le ali nere, i denti aguzzi e gli artigli accarezza gli occhi di Argo, donandogli il meritato, dolce riposo eterno.

    un saluto
  8. leggendolamano 18 novembre 2018 ore 22:56
    Io invece non amo Ker la morte violenta non fa per me.nella mitologia però ci doveva essere una dea per i guerrieri che morivano gloriosamente in guerra. Fortuna che non ho vissuto in quel periodo non mi ci sarei trovato.
  9. ombra.dargento 19 novembre 2018 ore 10:22
    siamo tutti guerrieri in balia di fato o destino, rassegnamoci... ma anche no!
  10. leggendolamano 19 novembre 2018 ore 10:42
    Le moire fanno il loro lavoro che ci piaccia o no.
  11. ombra.dargento 19 novembre 2018 ore 11:22
    allora rassegnamoci... punto
  12. Solo.perprovare 19 novembre 2018 ore 11:23
    Credo che in ogni donna (così come in ogni uomo) ci sia un po’ di ciascuna delle caratteristiche rappresentate dalle Dee (e dagli Dei) della tradizione e cultura greca prima, e romana poi.
    Questi tratti sono “mescolati” in proporzione variabile, così da creare quegli esseri unici che noi tutti siamo.
    Riguardo la donna Alcesti, credo che ci voglia un buon fiuto per riconoscerla e doti speciali per trattenerla a sè... perché, se è vero che è capace di dare tutto per il proprio uomo, è altrettanto vero che, se non trova motivo e ragione per farlo, può facilmente far leva sulla propria forza per andarsene per altri lidi... e di solito lo fa senza far rumore, nell’ assoluto silenzio.
    E quando l’Admeto di turno se ne renderà conto, sarà sempre troppo tardi.
    Bel post, complimenti.
  13. leggendolamano 19 novembre 2018 ore 11:43
    ero le caratterisitche non sono monolitiche, si tratta di individuare le "categorie prevalenti" perchè ogni estremizzazione caratteriale è di per se sbagliata. quanto al saperla riconoscere e saperla tenere ....tutt'altro discorso troppo lungo e complicato che si interseca con un sentimento che di chiama amore.
    La lingua italiana è povera in questo senso perchè il termine "amore "è troppo generico. SI ama in modi differenti e non sempre compatibili. buno spunto per il prossimo post
    grazie

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.