mai tirare i remi in barca

11 gennaio 2017 ore 16:40 segnala



Delle volte sembra sufficiente allungare la mano per raggiungere la felicità ma sono molte più le volte in cui la si ritrae per paura della sofferenza.

Siamo come le Barche di J.Brael che” restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza e che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori
.”

O come quelle “che si graffiano un po' sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco (…) e che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti

Poi ci sono le barche “ che tornano sempre quando hanno navigato. Fino al loro ultimo giorno e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti perché hanno un cuore a misura di oceano”
Infine ci sono io che non mi sono mai arreso, che ho sempre affrontato oceani spesso più grandi di me e che per quanto lacero, ho voglia di riprendere a navigare.
Ora , di fronte ad una distesa d’acqua alla quale ho detto pavidamente “addio”, sento l’irrefrenabile desiderio di solcarla e di farla mia…costi quello che costi.
Voglio spiegare le mie ali, grandi o piccole che siano, e dimostrare di avere un cuore.
Forse non sarà più a misura di oceano, ma è pur sempre un cuore.

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« immagine » Delle volte sembra sufficiente allungare la mano per raggiungere la felicità ma sono molte più le volte in cui la si ritrae per paura della sofferenza. Siamo come le Barche di J.Brael che” restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza e che...
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11/01/2017 16:40:11
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Commenti

  1. tellus27 11 gennaio 2017 ore 21:35
    Che ci sia in te un eco lontano dello spirito di Ulisse?
  2. leggendolamano 11 gennaio 2017 ore 21:54
    SE per spirito di Ulisse intendi la ricerca, l'avvenuta, la costanza, la sfida, la temerarietà il comando, l'astuzia ecc. mi piacerebbe risponderti di si ma rischierei di essere scarsamente credibile. SE di eco si tratta è molto lontano.
  3. Etty73 11 gennaio 2017 ore 21:58
    La distesa d'acqua, va comunque affrontata, non si deve rinuncire ad una navigazione rischiosa magari pericolosa forse deludente ma tirare i remi in barca non è da te.
  4. tellus27 11 gennaio 2017 ore 21:59
    Parlo di eco,data la distanza di secoli,ma in fondo nell'antichità l'eco era la voce delle profetesse,quindi era una voce divina.Per il resto mi riferisco al mito d'Ulisse.
  5. leggendolamano 11 gennaio 2017 ore 21:59
    infatti, mai tirare i remi in barca anche quando la tentazione di farlo è forte
  6. leggendolamano 11 gennaio 2017 ore 22:02
    @tellus27, e si, ninfa sfortunata e di lei rimase solo la voce.
    Il mito di Odisseo è uno dei miei preferiti e ti ringriazio di avermi in qualche modo ricondotto a lui.
  7. Daccordissimo 12 gennaio 2017 ore 17:58
    Vivi la vita giorno per giorno, un tempo non sarà più ........tua
  8. ombra.dargento 12 gennaio 2017 ore 19:09
    le barche più potenti e veloci al mondo, altre che non temevano né le tempeste né lo scorrere del tempo, altre ancora che mi fecero meravigliare e commuovere sono tutte ormeggiate nella memoria. solo un paio di vele si gonfiano del vento del mio cuore, anonime vele di anonime barche che mi hanno cullata come figlia. l'Oceano è il sogno, ma la vita è il mare che abbiamo dentro.

    Buon Vento
  9. leggendolamano 12 gennaio 2017 ore 22:16
    @daccordissimo; anche se non sembra, con alti e bassi e con alterne fortune è quello che tento di fare quotidianamente: vivere e vivermi.
    Grazie
  10. leggendolamano 12 gennaio 2017 ore 22:20
    @ombradargento; ci sono barche che rappresentano la nostra vita che hanno dato tutto di loro stesse per condursi sani e salvi all'approdo dopo una lunga traversata di crescita. Sono scialuppe di salvataggio sulle quali confidare nei frangenti più bui della nostra vita anche solo attraverso l'ausilio di un memore esempio.
    GRAzie molto toccante il tuo commento
  11. ombra.dargento 13 gennaio 2017 ore 11:46
    molto sentito... ho cambiato rotta per seguire altre passioni e ne sono felice, ma quanto mi manca il vento salato in faccia...

    grazie a te per il prezioso scritto __/)°_
  12. leggendolamano 13 gennaio 2017 ore 15:46
    C'è chi Nasce per sfidare il vento e chi per assecondarlo. Pochi riescono a sfidarlo ed utilizzarlo senza assecondarlo. Grazie a te .

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