MEMORIE DI UN SEDUTTORE

28 gennaio 2017 ore 09:33 segnala


Memorie di un seduttore parte 1
Premessa


Sono stato un seduttore.
Ho finito di esserlo non so se per scelta o per necessità.
Forse più banalmente per percepiti sopravvenuti limiti di età.


Forse invece semplicemente sono definitivamente passato al secondo stadio della mia vita quello etico…. Forse…..Dico forse perchè mi conosco e so quando io possa essere incostante ed inaffidabile persino con me stesso

Ho sperimentato anche lo stadio religioso e non escludo la possibilità di un ritorno anche ad esso.

Ma facciamo un passo indietro perché non tutti hanno studiato filosofia.

Diceva Kierkegaard (scrittore, filosofo religioso Danese vissuto a metà del 1800) che l’essere umano nella propria evoluzione attraversa tre fasi:
estetica, etica e religiosa.

Diceva anche non sono tappe collegate tra loro e che ogni stadio risulta alternativo all'altro. Fra queste modalità di vita s'impone, dunque, una scelta.

Vero!

Si impone una scelta perché non si potrebbe essere contemporaneamente esteti, etici e religiosi.

Oddio diciamo che non si potrebbe ma si fa.
Per chiarezza:
  • Lo stadio estetico è quello dello “scopatore” che vive attimo per attimo, alla ricerca incessante del piacere e delle sensazioni più nuove. Vive di figa e di tette. Non ama una donna, ama le donne.

    Lo Stadio etico: implica l'accettazione di quelle responsabilità del tutto estranee alla leggerezza dello scopatore. Per chi compie la scelta etica, i doveri e gli incarichi sociali diventano il fulcro della quotidianità. Il prototipo del tipo etico è il buon marito che conduce una vita ordinata e senza scosse … il tipo da posto fisso per intenderci.. Tuttavia, col tempo, legalità, conformismo, normalità spingono al desiderio di trasgressione riportando l'etico allo stadio estetico scopatorio ma senza rinunciare alla fase etica. Ed ecco il proliferare di bravi mariti, brave mogli ma tutti con amanti al seguito.

    Lo Stadio religioso: Vivendo in una società intrisa di oscurantismo religioso, all’etico- estetico potrebbe venire qualche senso di colpa. Di solito questi vengono quando neppure il viagra fa effetto o quando si è talmente rimbecilliti che neppure la più rimbecillita delle donne verrebbe a letto con lui. Ecco che a questo punto scatta il trip religioso… Siccome non posso più scopare allora mi converto e magari, tanto per scaramanzia, un posto in paradiso me lo guadagno.
Poi esistono i preti ed i religiosi che hanno la capacità di vivere contemporaneamente i tre stadi nella massima gaudenza……ma questo è un altro discorso…..

Perché questa premessa?
Perché è alla base della nostra vita, è alla base delle nostre scelte, è alla base della nostra evoluzione ed involuzione.
Siamo stati o saremo tutti in queste condizioni: single, gaudenti, mariti o mogli, cornificanti e cornificati, di nuovo single, di nuovo gaudenti e poi… e poi vecchi e rincoglioniti… a quel punto tutti in alzheimer o religiosi.

Nasce da qui la seduzione passata, presente e futura. Nasce da qui il bisogno, nasce da qui la scelta di vita che per alcuni diventa vera e propria arte.

Segue….
Leggendo
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28/01/2017 09:33:36
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Commenti

  1. Xaspettando.tex 28 gennaio 2017 ore 13:21
    io ho amato e amo senza bisogno di usare la seduzione. però sarebbe bello sentire le tue sedotte...
  2. leggendolamano 28 gennaio 2017 ore 13:42
    L'amore è sempre frutto di seduzione, se non provocata quantomeno subita. Sì credo che le piacerebbe sentire le mie sedotte, quantomeno appagherebbe parte della sua morbosità di conoscenza.
  3. Bacca.diGoji50 28 gennaio 2017 ore 15:06
    La mia amata nonna diceva....Quando il mondo non mi vuol più...mi rivolgo al buon Gesù! 0:-) 0:-)
  4. leggendolamano 28 gennaio 2017 ore 15:20
    È proprio così .....
  5. STREGHETTA60 29 gennaio 2017 ore 15:49
    La vita è sempre un'arte se lo ai viverla,a modo tuo ..come il tuo cuore lo desidera e come la tua anima la sente ...
  6. leggendolamano 29 gennaio 2017 ore 15:59
    La penso esattamente come te,l'unico modo di far della propria vita un'opera d'arte é viverla senza condizionamenti esterni e secondo i propri canoni esistenziali.
    L'arte del vivere sta tutta nel "vivere".
  7. Etty73 05 febbraio 2017 ore 22:31
    Vivere, sempre fino all'ultimo respiro, x poter godere la vita, berla assaporarla.Non c'è età ne limiti nell'arte di godedrsi la vita.Mai.
  8. leggendolamano 05 febbraio 2017 ore 22:45
    @etty73:come darti torto .......

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