pensieri notturni

12 novembre 2016 ore 10:29 segnala




Rivoli di sangue scendono dalle dita lancinanti, unghie esterefatte graffiano l'aria fatta di luce, tenebre , ombre e solitudine senza speranza o di brandelli di sperata solitudine.

È come Ubriacarsi di polvere,
inspirare inutilità ed espirare incredulità.

Dimenticarsi di essere vivi per accettare di esserlo, continuare a credere per poter credere di continuare.

Che strano, sono sempre le ore che precedono l'alba quelle che ci sembrano più buie, quelle in cui la veglia violenta il sonno e lo martirizza.

Quelle in cui i pensieri più nascosti debordano, defluiscono facendosi spazio fra le piccole crepe di un'anima che si credeva integra ma che, inaspettatamente, è attraversata da mille cavillature.

Piccole incrinature che in condizioni normali non sono percepibili ad occhio nudo ma dalle quali permeano fragilità, paure, incoerenze artificiosamente trattenute ed imbrigliate durante il giorno.

È proprio in questi momenti che incontri te stesso e fai i conti con la tua anima, quando aprire o chiudere gli occhi non fa differenza e l'interno non viene soverchiato dall'esterno.

Avente mai pensato a come la luce del sole nasconda per abbagliamento le profondità dello spazio siderale esattamente come nasconde le tenebre del nostro io?

Il buio della notte è impietosamente luminoso, paradossalmente non nasconde ma libera alla vista l'invisibile e noi.....

Noi torniamo ad essere crudelmente noi stessi.
Nudi, fragili, impauriti, ma veramente noi.

Ed è di nuovo mattino......
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« immagine » Rivoli di sangue scendono dalle dita lancinanti, unghie esterefatte graffiano l'aria fatta di luce, tenebre , ombre e solitudine senza speranza o di brandelli di sperata solitudine. È come Ubriacarsi di polvere, inspirare inutilità ed espirare incredulità. Dimenticarsi di...
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12/11/2016 10:29:23
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Commenti

  1. Evelin64 12 novembre 2016 ore 14:26
    ..ed è cosi' che ci riscopriamo fragili, nelle emozioni che non sappiamo controllare, poichè quelle travolgono come uno tzunami emotivo tutto cio' che incontrano...ma poi dentro, dove il cuore conserva ancora la vita, li' ci nascondiamo per non rincorrere il sogno, perchè se di sogno si tratta, sarebbe piu' bello non svegliarsi mai... :-)
  2. leggendolamano 12 novembre 2016 ore 14:31
    Conoscere le nostre fragilità ci consente di essere più forti. Grazie per il sentito commento
  3. Evelin64 12 novembre 2016 ore 14:33
    Non ringraziare me di aver usato il tuo spazio per esprimere i miei pensieri riguardo il tuo post....ringrazio io te per avermi dato la possibilità di accettare che si è fragili proprio quando viene a mancare la forza per difendersi dalle emozioni :-)
  4. Etty73 13 novembre 2016 ore 19:35
    Spesso,è un malinteso senso di certezze assolute, di sicurezze comprovate, che nascondono le nostre fragilità, di cui l'anima umana si nutre. La notte nel finire ci riporta pensieri, emozioni profondamente nascoste.Essere fragili è una dimostrazione di grandezza d'anima, voler nascondere nel profondo la nostra fragilità si paga a caro prezzo solo x dimostrare al mondo la nostra "FORZA"
  5. leggendolamano 14 novembre 2016 ore 12:20
    @Etty73
    La forza sta anche nel riconoscere la propria debolezza perchè è proprio riconoscendo i propri punti deboli che si può agire per migliorare e migliorarli.Esattamente come farebbe un atleta in allenamento.
    Grazie per il commento.
  6. Njlo 14 novembre 2016 ore 13:10
    La notte ferma e tranquilla è quasi un miracolo che mi piace vivere senza le interferenze dei pensieri perché farebbero troppo rumore. Così se arrivano, li allontano e resto immersa in quel silenzio così magico come fossi un piccolo sasso che si bea della luce delle stelle che l'accarezzano. Per i pensieri c'è il tempo del giorno.
  7. leggendolamano 14 novembre 2016 ore 13:31
    Ammiro questa tua capacità di autocontrollo
  8. Njlo 14 novembre 2016 ore 13:36
    Non è autocontrollo, ma amore per me stessa.
  9. leggendolamano 14 novembre 2016 ore 13:48
    Non si deve confondere l'amore per se stessi con il rifiuto all'autoanalisi. Io credo di amarmi in modo viscerale e proprio perché mi amo sono impietoso con me stesso.
    A mio modo di pensare il modo migliore di amarsi è quello di cercare se stessi anche a costo di scavare dove vivono le emozioni più profonde E delle volte dolorose
  10. Njlo 14 novembre 2016 ore 13:55
    Chi ti dice che io non la faccia? Semplicemente non nelle mie notti.

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